HEATHER GRAHAM POZZESSERE.
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DELITTO PERFETTO.
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Titolo originale: Never Sleep With Strangers. 1998.
Traduzione di: Elisabetta Lavarello.
1999. Harlequin Mondadori, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Cassandra Stuart  morta tra le braccia di Poseidone, i capelli corvini ancora svolazzanti per la caduta dalla terrazza, il bel corpo trapassato dal tridente della fontana. Il caso  stato archiviato dalla polizia come un tragico incidente, ma suo marito, il noto giallista Jon Stuart,  stato oggetto di pubblica curiosit e sospetto. E ora, tre anni dopo, orchestrando un piano complesso e azzardato, ha riunito i principali indiziati sulla scena del delitto. Passato e presente si intrecciano, vecchie fiamme si riaccendono e... un assassino trama un altro delitto perfetto...
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PROLOGO.
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Cassandra Stuart era bella. E lo sapeva. Riusciva a fare sempre quello che voleva. E sapeva anche questo. Se solo lui si fosse voltato...
Jon! Jon!
Lui l'aveva sentita, ne era certa, ma non si ferm. Continu a camminare lungo il sentiero che scendeva al lago. Era davvero infuriato con lei. Cassandra sospir. Forse questa volta aveva esagerato, ma cosa poteva farci? Non aveva la bench minima intenzione di restare l, in quell'angolo sperduto della Scozia. Neanche con tutti quegli ospiti illustri. Nonostante il famoso gioco organizzato per beneficenza. Lei detestava la campagna. Voleva tornare a Londra.
Jon avrebbe dovuto aspettarsi che quella settimana del mistero sarebbe andata male. Avrebbe dovuto prevedere che lei sarebbe stata scontrosa, impaziente, e avrebbe rovinato il divertimento a tutti quanti. Eppure, accidenti a lui, non ci aveva rinunciato! Aveva organizzato quell'evento ogni anno per un decennio, e aveva insistito per farlo anche in quell'occasione.
Jon!
Cassandra sapeva che non si voltava perch non voleva vederla.
Perch la conosceva troppo bene.
Sarebbe partita. Quel giorno stesso. E sperava che la sua partenza avrebbe avuto quel successo che i bronci e le ripicche avevano mancato.
Ma, prima, voleva che Jon tornasse da lei. Voleva fare l'amore con lui, mostrarsi appassionata ed eccitante, ricordargli che non poteva esistere senza di lei. Gli avrebbe sussurrato all'orecchio che aveva bisogno di lui, gli avrebbe ricordato perch l'avesse sposata. Lei sapeva farlo felice, sapeva farlo ridere, e con lui era straordinaria a letto. Cosa importava se s'era appena presa un amante? L'aveva fatto perch qualche volta non sopportava l'espressione degli occhi di Jon. Perch sapeva che di tanto in tanto lui pensava a un'altra. Torna qui!, pens furiosamente. Lascia che ti seduca un'altra volta, cos forse...
Dopo l'amplesso, avrebbe aspettato che lui si fosse alzato dal letto, poi avrebbe fatto la valigia, lasciandogli un biglietto affettuoso col quale gli spiegava che sarebbe stata all'Hilton di Londra ad aspettarlo, quando lui fosse riuscito a liberarsi dei suoi atroci colleghi. E forse, solo forse, lui sarebbe venuto... Qualche volta era cos ingenuo! Sul conto dei suoi ospiti, lei ne sapeva molto pi di lui. Sapeva chi andava a letto con chi. E perch. Anzi, pens con un sorrisetto, lei conosceva alcuni di loro molto bene. Intimamente, si sarebbe potuto dire.
Eppure, la gelosia continuava a roderle il cuore.
Jon! Torna qui! chiam di nuovo. A un tratto cominciava a provare una strana, nuova paura che andava oltre il senso di impotenza e l'angoscia che l'avevano tormentata ultimamente. Jon! Ti prego, torna indietro! O me la pagherai!
La sua voce era insieme allusiva e irritata. Ma lui continuava a camminare. Alto, bruno, spalle larghe. Era un bellissimo uomo, e lei lo stava perdendo!
Fu sommersa da un'ondata di panico. Jon doveva aver indovinato che lei aveva una relazione con qualcuno, l. Non aveva capito che era solo un modo di rendergli la pariglia? Perch era certa che anche lui avesse un'altra...
Jon! Jon! Accidenti a te!
Il suo tono si fece pi petulante. Era affacciata al balcone della camera da letto padronale, che dava sul piazzale posteriore. Il castello era stato costruito alla met del diciassettesimo secolo e rimodernato da Jon alcuni anni prima. La lunga serie di balconi correva su tre lati dell'edificio. L, sul retro, la balconata si affacciava su un'elegante fontana che aveva al centro un Poseidone in marmo, completo di tridente. Malgrado l'autunno gi inoltrato, le rose che circondavano la fontana erano ancora in fiore. Dal piazzale partiva il sentiero di ghiaia che portava al lago. Nella suite padronale, i muri erano letteralmente tappezzati di arazzi antichi. C'era un camino in pietra con gli stemmi nobiliari della famiglia e un enorme letto a quattro colonne. Ribassato rispetto alla camera, poco oltre un arco medievale, si trovava un lussuoso bagno con un'enorme vasca a idromassaggio e la sauna. Lei aveva una stanza spogliatoio personale, e cos lui.
Cosa c', qui, che non ti piace? le aveva chiesto Jon con impazienza, offeso.
Il castello non era male. Peccato che lei odiasse la campagna. Nessuna eccitazione, niente vita sociale. Lochlyre non era n Londra, n Parigi. E nemmeno Edimburgo, santo cielo!
Proprio per questo a lui piaceva tanto, le aveva detto.
E ora continuava a camminare. Senza voltarsi.
Lei sent lacrime di delusione e di stizza pungerle gli occhi. Come poteva importargli pi di quel vecchio mucchio di pietre e di quegli imbecilli dei suoi amici che di lei? Jon, Jon! Dannazione, Jon!
Lui aveva parlato di divorzio. Tra loro le cose non funzionavano, aveva dichiarato. Ma non poteva lasciarla. Non poteva! Lei aveva gi minacciato di rendergli il divorzio un inferno. Lo avrebbe trascinato nel fango, avrebbe divulgato un milione di disgustosi particolari su di lui e sui suoi compari.
Jo...
All'improvviso ebbe la netta sensazione che ci fosse qualcuno dietro di lei.
Si gir di scatto, per vedere chi avesse avuto l'ardire di intrufolarsi nella sua stanza. Tu, dannazione! Cosa ci fai qui? Vattene! Esci subito da camera mia. Fuori! Detto questo torn a voltarsi verso il piazzale. Jon!
Sent un fruscio alle sue spalle, come un alito di vento.
Per un attimo fiss lo sguardo negli occhi del suo assassino, e cap.
Mio Dio... sussurr e, disperata, ricominci a gridare. Jon! Jon! Jon!
Sent la pressione della balaustra contro la schiena. E url.
Perch stava cadendo.
Verso la morte.
Jon Stuart era furioso con sua moglie. E questa volta non aveva nessuna intenzione di dargliela vinta. Ma qualcosa, nella voce di Cassandra, lo fece irrigidire. Si volt.
E lei era l.
E stava precipitando...
Sembrava che volasse. Anche in questo, come in tutto il resto, era elegante. Indossava una vestaglia di seta bianca, che le fluttuava attorno al corpo. I suoi capelli d'ebano scintillavano quasi bluastri nel sole.
Questo fu il primo pensiero di lui. Una frazione di secondo dopo, giunse l'atroce consapevolezza che non poteva fare nulla per fermarla. E che lei stava per morire. Urlando, gridando, chiamandolo.
Cassandra mor tra le braccia di marmo di Poseidone. Cullata dalla statua come una dea caduta dal cielo, coi capelli d'ebano agitati dalla brezza e la vestaglia bianca morbidamente drappeggiata. Sembrava che stesse dormendo. Se non fosse stato che...
Il tridente le aveva trapassato il corpo.
E la vestaglia candida stava diventando scarlatta.
Il cuore in gola, Jon cominci a urlare, a correre disperatamente, come se cos potesse raggiungerla, aiutarla, nonostante gi sapesse che...
Grid.
Chiam il nome di lei.
La raggiunse. La prese tra le braccia.
Il sangue di lei gli impregn i vestiti.
E gli occhi lo fissarono con muto rimprovero.

1. Tre anni dopo.

Era una scena agghiacciante. Una donna in abiti medievali, i lunghi capelli biondi ondeggianti sopra gli ingranaggi, era legata a uno strumento di tortura. Accanto a lei c'era il suo aguzzino, un uomo dalla folta barba nera.
La figlia del conte di Exeter alla graticola di stiramento, spiegava il cartellino. Insieme all'uomo pi abile della storia nell'estorcere confessioni alle sue vittime.
Anche l'artista che aveva plasmato i manichini di cera era stato abile. La bionda legata alla micidiale graticola aveva gli occhi azzurri dilatati dal terrore, mentre sul viso barbuto del suo seviziatore c'era una sadica eccitazione per il male che stava per infliggere.
Tutte le scene esposte nel sotterraneo erano state realizzate con maestria. Rappresentavano i pi celebri episodi di crudelt della storia. Questa, per, era la meglio riuscita.
Cos, almeno, pensava Jon Stuart, mentre, appoggiato contro un muro di pietra, nascosto tra le ombre del sotterraneo, fissava in silenzio la galleria di statue di cera. E la bionda in carne e ossa che ora s'era fermata davanti alla scena della tortura.
Sembrava il ritratto della poveretta legata alla graticola. Era una giovane donna dai capelli biondi e dalla figura snella messa in risalto dai jeans aderenti e dal morbido golfino. I suoi lineamenti erano molto femminili: piccolo naso diritto, zigomi alti, occhi azzurri e labbra sensuali. Stava osservando l'esibizione con un certo interesse. E molta cautela. Erano manichini di cera, certo, ma cos realistici da far venire i brividi. E lei era sola nella penombra. O cos pensava.
Sabrina Holloway.
Jon non la vedeva da quasi quattro anni. Anche se era vagamente sorpreso dalla sua presenza, era lieto che avesse deciso di venire. Sabrina aveva declinato il suo invito all'ultima, tragica settimana del mistero. L'occasione in cui era morta Cassandra.
Che Sabrina se ne rendesse conto o no, quasi certamente Joshua Valine l'aveva utilizzata come modella per plasmare la poveretta sulla graticola. A Joshua piaceva ispirarsi a persone che conosceva nelle sue opere d'arte. Aveva accennato a Jon d'aver visto Sabrina Holloway a Chicago, e ne era parso vagamente infatuato, perci lui aveva omesso di dirgli che la conosceva bene. Gli era facile comprendere il colpo di fulmine dello scultore. Aveva provato qualcosa di simile anche lui, quando l'aveva vista la prima volta. Prima che...
Perfino un dongiovanni incallito come Brett McGraff era rimasto vittima del fascino insieme ingenuo e sensuale di Sabrina. Jon scosse la testa.
McGraff l'aveva desiderata al punto di sposarla. Tra loro c'era stato un corteggiamento da capogiro. Un matrimonio lampo. Un divorzio scandaloso.
Jon la osserv ora, da lontano. Sabrina possedeva una rara grazia. Anche se lui era stato una specie di recluso, in quegli ultimi anni, aveva seguito la carriera di lei e aveva letto gli articoli che la riguardavano su giornali e rotocalchi. I paparazzi s'erano scatenati all'epoca del suo divorzio da Brett McGraff.
Sabrina era stata assolutamente deliziosa quando Jon l'aveva conosciuta. Cos innocente, avida di vita, incantata. Lui era certo che le lenti rosa le fossero cadute dagli occhi, ormai. Era maturata. E adesso era...
Spettacolosa. Sofisticata. Pi intensa, pi saggia.
Poteva essere diventata anche dura e ambiziosa, si ricord lui. A volte la vita giocava certi scherzi alle persone. Dopotutto, Sabrina lo aveva lasciato con una volont d'acciaio. Ed era stata in grado di tener testa ai media durante il divorzio da Brett, malgrado il dolore e lo choc. S, poteva essere cambiata da quando l'aveva conosciuta lui. Eppure, in qualche modo, in lei restava qualcosa di pulito e accattivante.
Era nata e cresciuta in una fattoria del Midwest, ricord Jon, e suo malgrado sorrise. Era stata una ragazza semplice e molto riservata. Ma, quando aveva abbassato la guardia, c'erano stati momenti in cui lui aveva creduto di conoscerla a fondo. Aveva ventiquattro anni quando loro due s'erano incontrati, poco dopo il suo arrivo in citt dalla campagna. Ne aveva compiuti ventotto il mese prima. Un sacco di tempo per diventare cinica, per imparare le piccole ipocrisie della vita. Se solo...
I rimpianti erano inutili. Era passato tanto tempo da allora. Sembrava che il loro incontro fosse avvenuto in un'altra vita. Lui non le aveva raccontato bugie.
Lei non aveva voluto sentirsene dire.
Eppure...
Jon a un tratto prov una profonda irritazione con se stesso. I sentimenti che provava per lei erano totalmente ingiustificati, si disse. Anche Brett McGraff era l. Lei e McGraff erano stati sposati. Jon non aveva alcun diritto su di lei. E tuttavia...
Diavolo, era casa sua, la sua festa. E lui intendeva passare del tempo con tutti i suoi ospiti. La presenza di McGraff avrebbe solo reso pi intrigante l'impresa di rifare la conoscenza di Sabrina.
Forse sarebbe stato pi semplice escludere il nome di lei dalla lista degli invitati, pens. Ma non s'era realmente aspettato che Sabrina venisse. E a un tratto rimpianse d'aver fatto di lei, come di tutti gli altri, un'inconsapevole pedina nel suo oscuro gioco. Fra tutte le persone che si trovavano l, lei sola era sicuramente innocente.
Ma ormai aveva messo in moto le cose. Del resto, non aveva avuto scelta. O questo, o impazzire... E c'erano altre persone a cui lui doveva verit e giustizia. In quella situazione non era solo.
Sabrina era l per libera scelta. Erano venuti tutti volontariamente, pronti a giocare. Alcuni per divertirsi, altri in cerca di pubblicit. Cassandra, l'inveterata giornalista, una volta gli aveva detto: Mai perdersi un servizio fotografico, mio caro!. E, in un certo senso, quella settimana era una sorta di gigantesco servizio fotografico. Perfino gli scrittori pi schivi, quelli che preferivano restare nell'ombra, non osavano perdersela. Il mondo dell'editoria s'era fatto troppo competitivo, e far conoscere il proprio nome era diventato una necessit vitale.
Certo, riflett lui, Sabrina Holloway s'era procurata gi abbastanza pubblicit da sola. Prima le nozze, poi il chiacchierato divorzio da Brett McGraff l'avevano portata suo malgrado sotto le luci della ribalta. Ma se questo aveva sicuramente dato un impulso alla sua carriera di scrittrice, i suoi thriller di ambientazione vittoriana avevano ottenuto anche numerosi consensi da parte della critica.
Jon stava per chiamarla, quando si rese conto che un'altra donna stava venendo verso di lui. Susan Sharp. Represse un gemito e consider una rapida ritirata su per la scaletta segreta alle sue spalle. I suoi antenati, convinti giacobiti, avevano riempito il castello di finte porte e cunicoli nascosti, creando una vera e propria rete di vie di fuga.
Ma quella volta Jon non fugg. Non voleva ancora rivelare i suoi segreti. Cos rimase fermo mentre Susan puntava su di lui, deliziata nel trovarlo letteralmente stretto contro un angolo.
Bene, bene fece la donna, tutta allegra. Cos, eccoti qui, tutto solo nel buio. Dammi un bacio, caro! Abbiamo sentito tutti cos tanto la tua mancanza.
Sabrina Holloway fissava le inquietanti statue di cera, meravigliandosi per il loro realismo. La donna alla graticola di stiramento aveva la bocca spalancata in un muto urlo, gli occhi appannati dal terrore.
Uno strano brivido le scese lungo la schiena.
C'erano altre persone che camminavano per la mostra allestita nelle segrete del Lochlyre Castle, molte di loro amiche, eppure lei si sentiva a disagio l. Se a un tratto si fossero spente anche quelle fioche luci...
Lei si sarebbe trovata sola. Nel buio. Con lui. Il bruno aguzzino barbuto dagli occhi sadici. Le statue erano cos realistiche che sembrava potessero tornare in vita nel buio. Sembrava potessero muoversi, camminare, inseguire, braccare. Brandire le loro armi di morte...
Due mani si posarono sulle sue spalle e lei quasi si mise a urlare. Sobbalz, ma in qualche modo riusc a soffocare il grido che le era salito in gola.
Ebbene, amore mio?
Brett McGraff scivol al suo fianco, passandole un braccio intorno alle spalle. Lei quasi si vergogn nel rendersi conto che la sua presenza la faceva sentire pi sicura nella penombra delle segrete.
Non sapeva se aggrapparsi a lui in cerca di conforto o scuotersi di dosso quel braccio possessivo. Come sempre, provava uno sbalorditivo miscuglio di emozioni verso il suo ex marito. A volte le dava la nausea. Altre, non si sentiva totalmente immune dal fascino puramente sensuale che l'aveva attratta verso di lui all'inizio. Ma per la maggior parte del tempo, in sua presenza era solo vagamente impaziente o bonariamente tollerante.
 molto realistico mormor. Anzi, se vuoi sapere la verit, mi d i brividi.
Bene.
Perch?
Ti voglio spaventata.
Oh?
Potrebbe venirti voglia di avvinghiarti a me. Lui aument la pressione del braccio e abbass la bocca per sussurrarle all'orecchio: Ci hanno assegnato due stanze separate, al castello. Il nostro anfitrione sembra essersi scordato che siamo stati sposati. Ma sarei lieto di tenerti compagnia durante le prossime lunghe, lugubri notti, se....
Hai detto bene, Brett. Siamo stati sposati. In un lontano passato, pi di tre anni fa. Per due sole settimane.
Oh, ci sono volute ben pi di due settimane per ottenere il divorzio ribatt lui soave. E non scordarti quanto intensamente abbiamo vissuto la nostra fantastica luna di miele.
Brett, in quella fantastica luna di miele il nostro matrimonio  iniziato e finito gli fece notare lei a quel punto.
Lui non si lasci scoraggiare. Ma siamo rimasti cos amici ribatt con sicurezza.
Suo malgrado, Sabrina sent un sorrisetto salirle alle labbra. Brett era alto e attraente, coi ribelli capelli castani, occhi sensuali e un fascino un po' scanzonato che lo aveva reso un idolo dei media. Scriveva thriller medici, con successo sia di vendite che di critica. Aveva fatto una vera fortuna coi suoi libri, eppure riusciva a essere presuntuoso solo occasionalmente. Sabrina lo aveva conosciuto poco dopo che lui aveva divorziato dalla terza moglie. Dire che lei era stata ingenua era un terribile eufemismo. Aveva appena iniziato la sua carriera di scrittrice. Inoltre, stava ancora cercando di dimenticare un amore infelice.
Un corteggiamento fulmineo li aveva portati in luna di miele a Parigi in un momento che, per disegno o puro caso, coincideva con la pubblicazione della traduzione francese dell'ultimo thriller di Brett. Lei era stata divertita, all'inizio, dal numero di donne che gli facevano poco sottili proposte carnali. S'era divertita molto meno rendendosi conto che lui le conosceva gi in buona parte. Carnalmente. Eppure, essendo un'inguaribile ottimista, Sabrina aveva deciso che poteva sopportare il passato di Brett. Era persino arrivata a tollerare il fatto che alle signore in questione sembrava non importare che lui avesse una nuova moglie. Alla fine, era stata l'indifferenza di Brett rispetto al suo disagio a disturbarla di pi. Lui era un buon amante. Sapeva essere divertente, affascinante. L'aveva fatta ridere quando si sentiva sola e insicura.
Ma poteva anche essere egoista e meschino. Un giorno era sparito con la voluttuosa proprietaria di un'importante libreria per diverse ore e s'era spazientito con la novella sposa quando lei aveva preteso di sapere dov'era stato. Nel corso della discussione, l'aveva informata del fatto che lui era Brett McGraff e che le donne gli cadevano ai piedi. Le aveva detto che non doveva farci caso. Erano avventure di nessuna importanza. Non le bastava che lui l'avesse sposata, che avesse fatto di lei sua moglie?
Per Sabrina, quelle parole erano state devastanti. Era rimasta allibita. Poi s'era infuriata. Con se stessa. Aveva cercato disperatamente qualcuno che le facesse dimenticare il passato e che le riempisse la vita. E aveva voluto davvero bene a Brett. S'era illusa che fra loro avrebbe funzionato. Ma s'era sbagliata. La colpa era sua se non aveva capito che le loro visioni dell'amore e del matrimonio erano cos drasticamente differenti.
Brett aveva visto il cambiamento, la nuova consapevolezza, negli occhi della moglie, e aveva cercato di placarla, di sedurla...
Il resto era stato un inferno.
Sabrina non voleva neanche ricordare. Aveva imparato alcune buone lezioni in quel periodo, e forse ne aveva insegnate un paio anche a lui. A tre anni di distanza, Brett non riusciva ancora a credere che lei lo avesse lasciato e avesse firmato gli atti del divorzio senza chiedergli neanche un centesimo. Dopo il divorzio, quando s'erano incontrati in occasioni letterarie, lui aveva continuato impunemente a corteggiarla, e ora Sabrina riusciva perfino a sorridere al ricordo di tutte le argomentazioni che lui aveva tentato per portarsela di nuovo a letto. Doveva fare l'amore con lui perch erano stati sposati. Perch lo conosceva gi, e non ci sarebbero state sgradevoli sorprese. Perch lui era cos bravo sotto le lenzuola. Logico, dato che faceva tanta pratica. Perch chiunque ogni tanto aveva bisogno di sesso, persino una dolce, puritana ragazza di campagna come lei...
Finora, Sabrina era riuscita a resistere.
Era certa di non essere pi affascinante delle altre. Era semplicemente quella che lo aveva lasciato, e per questo restava una sfida.
Parlando sul serio, finch siamo qui, non ti andrebbe di dividere la stanza con me? chiese lui ora.
No rispose Sabrina semplicemente.
Ammettilo,  divertente fare l'amore con me.
Abbiamo concetti diversi di divertimento.
Guardati attorno. Questo  un posto che fa venire i brividi.
No, grazie, Brett.
So comportarmi bene.
Su questo ho i miei dubbi. E poi, tu mi ricordi una frase che mia madre mi ripeteva sempre da bambina. Non toccare mai i giocattoli che non si sa dove sono stati.
Lui fece una smorfia di dolore, come se gli avesse sferrato un colpo basso. Ah! Ma se fossi rimasta con me, sapresti esattamente dove sono stato.
Brett, non l'ho saputo neanche in luna di miele. Davvero, non ho pi voglia di parlarne. Mi rendo conto che non ti  mai passato per la mente che matrimonio significasse monogamia.
Intendi dire che  cos per tutti?
Brett, non mi importa di come si comportano gli altri. So solo quello che desideravo io.
Lui si strinse nelle spalle. Se tu sapessi quante persone hanno relazioni casuali. Persone che neanche immagini...
Brett, non voglio immaginare.
Tuoi amici! insistette lui.
Brett...
Va bene, va bene. Un giorno verrai a implorarmi di raccontarti qualche piccante pettegolezzo e io non ti dir niente. Quando avrai bisogno di sapere, sarai all'oscuro. Non vuoi neanche, semplicemente, divertirti un po' con me? Le mie intenzioni sono onorevoli, per. Sono disposto a risposarti.
Lei gemette. Come ti ho gi spiegato, abbiamo due diverse concezioni di divertimento... E di matrimonio.
Bene. Gioca pure duro. Ma se l'atmosfera comincer a farsi impressionante, in questo lugubre castello, avrai voglia di strisciare nel mio letto. E a quell'ora potrebbe gi essere troppo affollato.
Su questo non dubito.
Ehi, ricorda che l'ho chiesto prima a te. Non vorrai mica andare a letto con uno sconosciuto!
Brett, in passato sono venuta a letto con te, e non riesco a immaginare qualcuno che mi sia pi sconosciuto.
Ah-ha. Molto divertente. Te ne pentirai, piccola. Vedrai. Brett scosse la testa sconsolato, riportando lo sguardo sulle statue di cera davanti a loro. Incredibili, vero? osserv, con un cenno del braccio.
S, molto realistiche.
Lui scosse la testa. Cos realistiche, con questa luce, che quella donna potrebbe ingannare anche me. Eppure, sono stato tuo marito.
E questo cosa c'entra?
Come, cosa c'entra Lui ebbe un sospiro impaziente. Sabrina, guarda bene. Quella sei tu.
Che cosa?
Cara, per caso sei diventata cieca da quando mi hai lasciato? Guarda. Stessi occhi azzurri, capelli biondi. Stesso viso. Bel corpo. Lui abbass ulteriormente la voce. Bel derrire.
Non glielo vedi neanche il derrire, Brett!
Va bene, va bene. Questo te lo concedo. Ma quella sei tu.  la tua immagine allo specchio.
Non essere sciocco... protest Sabrina, ma a un tratto le manc la voce.
Santo cielo. Brett aveva ragione! Quel manichino di cera presentava un'allarmante somiglianza con lei. Al punto che ricominci a sentirsi i brividi lungo la schiena.
Molto bene... sussurr Brett. Ti sento tremare. Sei a disagio, innervosita, inquieta... Non vorrai restare sola tutta la notte in questo vecchio castello infestato dai fantasmi. Avrai bisogno di stare con me. Scender la notte, sentirai i lupi ululare e piomberai strillando in camera mia in cerca di conforto...
Era solo una caricatura di cera, nient'altro, si disse Sabrina. Eppure le gambe le tremavano. Era lei. L'artista aveva eseguito la statua cos bene che i muscoli e le vene delle braccia della vittima sembravano guizzare mentre cercava di liberarsi dalle corde che la tendevano spietatamente sulla graticola.
La paura nei suoi occhi era reale.
L'urlo muto delle sue labbra era assordante. Sembrava di sentirlo lacerare l'aria.
Non vorrai stare sola... concluse in un sussurro Brett.
Dal buio alle loro spalle si alz una profonda, calda voce maschile. Non si pu certo dire che sar sola, no, Brett?
Sabrina conosceva quella voce roca.
Si gir a salutare il padrone di casa.

2.

Gli occhi di Jon la osservavano seri. Le sue labbra sorridevano piacevolmente. Davvero, Brett, non si pu certo dire che sar sola, considerato il fatto che in casa ci sono undici scrittori, noi compresi ovviamente, pi un artista, la mia assistente e il personale domestico.
Sembrava vagamente divertito. Sottraendosi al braccio di Brett, Sabrina lo guard. Non vedeva Jon Stuart da molto tempo.
Ciao, Jon mormor Brett, un'inconfondibile nota di impazienza nella voce. I due erano amici, eppure sembrava che Brett fosse irritato dal pessimo tempismo del padrone di casa.
Brett, che piacere vederti. Grazie per essere venuto.
Il piacere  mio. Siamo tutti felici che tu abbia deciso di organizzare un'altra settimana del mistero. Jon, tu conosci mia moglie, Sabrina Holloway, vero?
Jon Stuart inarc un sopracciglio scuro, notando il modo possessivo in cui Brett aveva preso la mano di Sabrina. Lei resistette alla vecchia tentazione di liberarla con uno strattone.
Sabrina,  un piacere rivederti. Non mi ero reso conto che voi due vi foste risposati.
Non l'abbiamo fatto precis lei.
Ah.
Scusa. La mia ex moglie mormor Brett innocente, scoccando a Sabrina un sorriso intimo, come se ci fosse ancora del tenero tra di loro.  cos facile scordare che abbiamo divorziato.
Comunque sia, sono contento che siate potuti intervenire entrambi disse Jon cortesemente.
 stato gentile da parte tua invitarmi mormor Sabrina.
Eri stata invitata anche la volta scorsa le fece notare Jon.
Ero... Ero vicina a una data di scadenza. Era una bugia, ovviamente. La scusa standard di tutti gli autori.
Bene, deve esserne valsa la pena, allora. Il tuo libro era molto buono.
L'hai letto? chiese lei. Troppo in fretta. Ebbe voglia di mordersi la lingua. Era arrossita, inspiegabilmente lusingata dal fatto che lui fosse abbastanza interessato a lei da leggere il suo lavoro. Poi sent il rossore intensificarsi, chiedendosi cosa avesse pensato Jon delle esplicite scene d'amore del libro. Anche a me  piaciuto il tuo ultimo romanzo aggiunse, sperando di distogliere l'attenzione da s.
Lui ebbe un sorrisetto scettico, come a indicare che aveva gi sentito quelle parole, ma che per qualche motivo, in quel caso, le metteva in dubbio.
 la verit mormor lei, cercando disperatamente un modo di metter fine a quel goffo monologo. Il suo ex marito ora la stava fissando con perplesso interesse, avendo colto la tensione tra lei e Jon Stuart.
Davvero? mormor Jon.
O era inconsapevole del suo disagio, o lo trovava divertente. La turbava rendersi conto che lui fosse ancora tanto superiore a lei per maturit e sicurezza. Jon aveva avuto successo sin dal suo primo romanzo, un thriller ambientato nell'Italia della seconda guerra mondiale, che aveva pubblicato poco dopo la laurea.
Lei sorrise freddamente. Non si sarebbe fatta intimidire. E va bene. Non ho apprezzato quando hai fatto morire il prete. Non se lo meritava.
Quelle parole non lo offesero. Lui rise, apparentemente compiaciuto. Mi piace quando la gente mi dice la verit.
La verit  diversa per ciascuno di noi intervenne Brett vagamente irritato.
Jon scosse la testa. No, la verit  una. Cambiano solo le interpretazioni dichiar con una voce stranamente solenne, fissando Sabrina. Poi parve scuotersi e aggiunse in tono pi leggero:  la verit, ovviamente,  che sono lieto che questa settimana tu abbia potuto strapparti ai tuoi impegni, Sabrina.
Sapeva che sarei venuto anch'io e che si sarebbe trovata a suo agio sostenne Brett con fare possessivo.
Ne sono lieto comment Jon.
Ho altri amici, qui mormor Sabrina, chiedendosi perch le importava tanto che Jon Stuart non pensasse che lei andava ancora a letto col suo ex marito. Come sempre, la lista dei tuoi ospiti  fatta di nomi illustri. Mi lusinga essere stata inclusa.
Desideravo moltissimo che tu fossi qui ribatt lui educatamente. Come forse ricorderai, avevo desiderato la tua presenza anche la volta scorsa.
S, l'aveva desiderata. Lei lo aveva conosciuto solo pochi mesi prima dell'ultima sua settimana del mistero. E, in quel breve lasso di tempo, lei aveva sposato Brett e lo aveva lasciato.
E Jon aveva sposato Cassandra Kelly.
Avevo solo un libro al mio attivo, a quel tempo. Non potevo certo essere considerata all'altezza dei grossi nomi che tu avevi riunito qui.
Jon inarc un sopracciglio. Dianne Dorsey era ancora una neonata in fasce, al tuo confronto, eppure  venuta.
Ma quella si  rivelata un'occasione tragica, perci  stato un bene che Sabrina non ci fosse intervenne Brett.  un sollievo che tu sia tornato nel mondo dei vivi, vecchio mio aggiunse, dando una lieve pacca sulla spalla dell'amico. Non ti sei pi fatto vedere, da allora. A proposito, non  stata proprio Cassandra a dire a tutti quanto fosse buono il libro che aveva scritto Sabrina?
S rispose Jon pacato, senza lasciare Sabrina con gli occhi. Cassie ne ammirava l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi. Non si stancava di ripetere che avevi creato l'omicidio perfetto con la giusta dose di dramma.
Un giudizio molto generoso mormor Sabrina a disagio. Cassandra era morta, e lei si sentiva in colpa, perch da viva non le era piaciuta.
L'aveva disprezzata ed era stata ferocemente gelosa di lei. E l'unica volta in cui s'erano incontrate era stata pi orribile delle scene rappresentate in quella galleria.
Era naturale che avesse odiato Cassandra Stuart.
Il brivido che torn a percorrerla non aveva niente a che fare con la scena della tortura che aveva davanti. Lo sguardo di Jon la innervosiva. Nonostante il modo ridicolmente possessivo in cui Brett si comportava in quel momento, Sabrina a un tratto fu lieta che fosse l con lei.
Perch Jon Stuart aveva una presenza che incuteva soggezione. Forse era anche un fatto fisico. Era molto alto, imponente, e di una bellezza quasi severa. I suoi capelli non erano semplicemente bruni, erano neri come la pece, folti e ondulati, un po' lunghi sul collo, anche se ordinati. I suoi occhi erano un unico miscuglio di pagliuzze azzurre, verdi e castane, che a volte poteva apparire ambrato, altre cupo come la notte. I suoi lineamenti erano decisi, volitivi. Mascella quadrata, zigomi pronunciati, bocca sensuale, fronte alta. A trentasette anni, era un affermato maestro dell'avventura e della suspense. Americano di origine scozzese, non aveva mai usato la fama e il denaro per sottrarsi al suo dovere. Aveva prestato servizio con la Guardia Nazionale durante l'operazione Desert Storm.
Anche se recentemente aveva condotto una vita molto ritirata, vivendo prevalentemente in Scozia, la sua storia appariva ancora sui giornali e in televisione almeno una volta all'anno, in occasione della pubblicazione del suo ultimo romanzo o del lancio in edizione economica di un titolo precedente. Non contava il fatto che negli ultimi tempi lui avesse vissuto quasi come un recluso. Anzi, se possibile questo fatto aumentava ancor pi il suo fascino.
Il mistero che circondava la morte di sua moglie aveva acuito l'interesse del pubblico. Secondo alcuni giornalisti, Jon Stuart piangeva ancora disperatamente Cassandra. Altri avevano insinuato che il suo volontario ritiro dal mondo fosse dovuto a un senso di colpa, perch in qualche modo aveva causato la morte della moglie, anche se in quel momento si trovava lontano almeno trenta metri dal balcone da cui lei era caduta. Alcuni avevano avanzato l'ipotesi che il loro matrimonio stesse fallendo e che lei si fosse gettata dal balcone in un momento di tragico sconforto, per creare uno scandalo che avrebbe tormentato il suo famoso marito sino alla fine dei suoi giorni. Altri ancora pensavano che fosse stato il cancro che stava consumando i suoi bellissimi seni a spingerla alla disperazione. Insomma, la morte di Cassandra aveva dato adito a infinite speculazioni. E Jon Stuart, oltre ad aver dovuto subire un'inchiesta ufficiale, era stato messo sotto processo dalla stampa, dai colleghi e dal pubblico. La sua annuale settimana del mistero, un evento per famosi scrittori di gialli, orchestrato nel suo isolato castello scozzese per raccogliere fondi a favore di opere di beneficenza per l'infanzia, era stata sospesa.
Fino a quel momento.
Tre anni dopo la morte di Cassandra, Jon aveva riaperto al mondo le porte del Lochlyre Castle.
Ora che ci penso, l'elogio del libro di Sabrina da parte di Cassandra  stato davvero degno di nota, perch di solito non era cos generosa riflett a un tratto Brett. Diceva di apprezzare il mio lavoro, ma ha stroncato Bisturi. Ricordi, Jon? Qualche volta sezionava perfino i tuoi libri e, per quanto detesti ammetterlo,  difficile farlo.
Grazie.  un bel complimento comment Jon asciutto.
Brett sogghign. Mi sento magnanimo. Ho appena avuto la notizia che Chirurgia sar secondo, nella lista dei bestseller del New York Times, domenica prossima.
Congratulazioni! esclam Sabrina di tutto cuore. Brett riusciva sempre a essere incluso nella lista, ma un secondo posto era un risultato insperato.
Bene mormor Jon. Terrai su di morale tutti quanti, durante questa settimana. Ricorda loro che, a dispetto delle costanti voci che corrono in proposito, il mondo dell'editoria non  ancora morto. Allora... Cosa ne pensate della camera degli orrori, quest'anno?
Meravigliosamente truculenta disse Brett.
Fin troppo realistica. Sabrina rabbrivid.
Ah mormor di nuovo Jon, gli occhi illuminati da un umorismo diabolico. Non vorrei che fosse stata la somiglianza con la signora alla graticola a turbarti. Le statue di cera sono state create da un artista di nome Joshua Valine.  anche un noto illustratore di copertine. Ti ha incontrato al congresso dei librai a Chicago, Sabrina, ed  rimasto doverosamente colpito.
Non molto favorevolmente, se mi ha messo alla graticola comment lei.
Jon rise. Una risata profonda, roca, schietta. Credimi, la sua reazione  stata del tutto positiva. Si ispira sempre a persone reali nelle sue opere, sia quando dipinge che quando lavora con la cera. E se ti guardi intorno, ti accorgerai che non ci sono situazioni piacevoli in cui avrebbe potuto metterti. Guarda in quell'angolo laggi disse, lo scintillio ancora negli occhi.
Per quanto si fosse corazzata, Sabrina sentiva ancora la forza del suo carisma. Il suo accento americano era reso pi intrigante dalla lieve inflessione scozzese, acquisita in tutto il tempo che aveva passato l. La sua presenza era la quintessenza della virilit. Perfino il lieve aroma del suo dopobarba era intossicante.
Jon Stuart era un uomo pericoloso, si ricord Sabrina. E un estraneo, anche se una volta lo aveva conosciuto bene. Sotto un certo aspetto.
L in quell'angolo... riprese lui ora. Luigi sedicesimo e Maria Antonietta affrontano la ghigliottina, mentre Giovanna d'Arco sta per essere arsa sulla pira. Nel tableau seguente, Anna Bolena  pronta ad affrontare il boia e pi in l Jack lo Squartatore sta tagliando la gola di Mary Kelly. Scosse la testa con scherzosa tristezza. Joshua non deve avere molta simpatia per Susan Sharp, temo. Andate a dare un'occhiata a Mary Kelly.
E io? Dovrei essergli grata d'essere stata messa sulla graticola, immagino. Torturata per infinite ore prima della morte osserv Sabrina.
Jon pieg la testa di lato, divertito. Per la verit, la bella bionda sulla graticola di stiramento  l'unica vittima di questa stanza a essere sopravvissuta alle sevizie. Si tratta di lady Stuart, e prima che potesse essere tirata fino allo smembramento, con l'accusa di aver tentato di consegnare il giovane Carlo alle forze di Cromwell quando il padre di lui stava per essere decapitato, suo fratello port una supplica al giovane Carlo stesso, che nel frattempo era stato riportato al trono come Carlo secondo, re d'Inghilterra. Carlo, essendo il tipo libidinoso che era, cap immediatamente quale spreco fosse uccidere una cos incantevole damigella, perci ordin che fosse trasferita dalla graticola della tortura direttamente nel suo letto. Lady Stuart divent una delle sue amanti. Gli diede numerosi figli illegittimi e visse fino a tarda et.
Che cosa confortante sussurr Sabrina.
Molto romantica. Brett tir su col naso. Scommetto che hai inventato tutto per placare Sabrina.
Giuro al cospetto di Dio che  la verit assicur Jon Stuart, scherzosamente offeso.
Bene, Joshua sicuramente s' rifatto con Susan Sharp osserv Brett, ridacchiando di piacere maligno. E che vittima perfetta per lo Squartatore! Dopotutto,  nota per intrattenere uomini che possono recarle benefici.
Sono tutti pettegolezzi mormor Jon, alzando le spalle.
Sabrina strinse i denti allo sgradevole commento di Brett McGraff, e approv in silenzio il rifiuto di Jon di parlare male degli altri.
Chi ha usato il vecchio Josh per Giovanna d'Arco? chiese Brett imperturbabile.
La mia assistente, Camy.  una persona molto spirituale, ritengo, e un'infaticabile lavoratrice.
Molto indicata comment Brett. Approvo in pieno.
Jon sogghign. Finora.
Brett emise un gemito. Non dirmelo. C' qualcosa che non mi piacer?
Probabilmente.
Ha usato anche me?
Jon annu.
Come?
Lui gli indic il torturatore pronto a dare un giro di manovella alla graticola a cui era legata la bionda. Togligli tutta quella barba... sugger, con un tono maliziosamente apologetico.
Brett ansim. Dovrei farvi causa!
Sabrina non pot fare a meno di ridere, il che irrit ulteriormente il suo ex marito.
Su, Brett, non fare il guastafeste. Ti ha solo preso come modello. E con tutta quella barba e quei baffi nessuno se ne accorger. Ricorda che la settimana del mistero  per beneficenza. Prendila con un po' d'umorismo.
Oh, molto divertente. Torturo la mia ex moglie. E tu, sei nella galleria dei cattivi? chiese a Jon.
Lui inarc un sopracciglio. S. S, ci sono.
Dove?
Venite.
Brett guard Sabrina, stringendosi nelle spalle. Si sar fatto ritrarre nei panni di un re. O di un Gandhi.
Gandhi non avrebbe posto qui, e molti sovrani non erano poi cos brave persone gli ricord Jon. Ma io non ho niente a che fare con la scelta di modelli di Joshua. Lui non dice a me come scrivere, e io non gli dico come scolpire.
Lo seguirono lungo un corridoio fino a un altro tableau. Un uomo alto, in abiti europei del sedicesimo secolo, era in piedi accanto al corpo riverso di una donna. La stava fissando con un misto di rabbia e confusione. Aveva lunghi capelli castani, ma il suo viso era ovviamente quello di Jon Stuart.
Chi ? chiese Sabrina, confusa.
Non  molto noto negli Stati Uniti spieg Jon. Si chiamava Matthew McNamara. Era un nobile scozzese che fece fuori tre amanti e due mogli.
Come? chiese Brett. Non vedo armi.
Le strangol rispose Jon semplicemente.
Come fece a compiere tanti omicidi senza essere scoperto? volle sapere Sabrina.
Non fu mai portato al cospetto della giustizia. Era considerato cos potente, tra gli uomini del clan, che giustiziare le donne che lo avevano sfidato venne giudicato un suo diritto disse Jon.
Volt le spalle alle figure di cera per guardarla, e Sabrina vide che i suoi occhi cangianti s'erano fatti cupi e glaciali. Poi lui lentamente sorrise. Si stava prendendo gioco di lei? O di se stesso? Sabrina fu scossa da uno strano brivido. Era spaventata.
Peggio.
Era attratta da lui come una falena verso la fiamma. Il fatto che Jon Stuart fosse praticamente un estraneo per lei non significava nulla. Sentiva la stessa irresistibile, immediata attrazione che aveva provato la prima volta che lo aveva visto, oltre tre anni e mezzo prima.
La prima... e l'ultima volta.
Chi ha fatto da modella per la moglie? chiese Brett, poich la figura di cera aveva la testa voltata dall'altra parte. Poi, come se si fosse reso conto a un tratto che non voleva sentire la risposta, riprese in fretta. Joshua Valine  davvero bravo. Che occhio per i dettagli.
Rilassati, Brett, non  Cassie mormor Jon, un sorrisetto amaro sulle labbra. Si tratta di Dianne Dorsey. Potrete vedere la sua faccia se guardate il tableau dall'altro lato.
Dianne... Be', s, naturalmente. Ho pensato a Cassandra per via dei capelli neri, ma anche Dianne li ha dello stesso colore borbott Brett, schiarendosi la voce. Guard Jon a disagio.
Cassie  laggi, Brett aggiunse Jon, indicando una figura che pregava davanti a una vetrata istoriata. Joshua l'ha usata per raffigurare Maria Stuarda il mattino della sua esecuzione.
S, s,  decisamente Cassandra disse Brett, fissandola per un lungo istante. I suoi occhi tornarono su Jon. Non ti... Non ti disturba?
Mi disturbano tutti. Sono cos realistici ammise Jon. Ma Josh  un artista, ed  cos che lavora. E poi, ritengo che Cassandra sia un'ottima Maria, regina di Scozia.
Sono tutte donne, le vittime osserv Sabrina.
Jon sorrise. Storicamente, pare che gran parte dei mostri fossero uomini. Ma ti assicuro che qui abbiamo anche alcune letali signore. Indic il lato opposto della sala. Ecco l la contessa Bathory. La storia dice che sacrific centinaia di fanciulle per poter fare il bagno nel loro sangue e preservare la propria giovanile bellezza. V.J. Newfield ne  la modella, come potete notare.
Oh, non la passerai liscia! lo avvert Brett.
Jon rise. V.J. ci far su una bella risata. E poi, si narra che la contessa fosse bellissima, oltre che sanguinaria. Indic un altro tableau. Ed ecco lady Emily Watson, che avvelen non meno di dieci mariti per impossessarsi dei loro beni mortali. Cos, vedete, abbiamo parit di sessi nella camera degli orrori.
Chi  la modella di lady Emily? chiese Brett.
Anna Lee Zane. E la sua vittima  Thayer Newby.
Brett rise. Thayer, messo fuori combattimento da una donna! Ci sar da divertirsi.
Jon si strinse nelle spalle. E l c' Reggie Hampton, la buona regina Elisabetta che firma la condanna di morte per Maria Stuarda.
Chi sono gli altri? chiese Sabrina, indicando la serie di tableau che si prolungava nell'oscurit dei sotterranei del castello.
Naturalmente ci sono Tom Heart e Joe Johnston, ma vi lascer scoprirli da soli. Joshua ha usato anche alcuni membri del personale, perci non stupitevi se vi verr servita la colazione da Caterina la Grande.
Sabrina ansim Brett. Dobbiamo risposarci, e in fretta! Jack lo Squartatore potrebbe venire a ritirare la tua biancheria sporca.
Oh, credo che mi laver la biancheria personale da sola e mi assicurer di scendere a colazione insieme a tutti gli altri gli disse Sabrina. Le venne voglia di sferrare un calcio a Brett quando vide che Jon la stava di nuovo osservando.
Ma Jon si limit a stringersi nelle spalle. Joshua e i suoi assistenti hanno lavorato per pi di un anno a questo progetto. Doneremo le sculture a un museo quando avremo finito di usarle qui.
Dovrai avere il consenso dei modelli lo avvert Brett.
Jon sorrise. Credo che lo otterr. La pubblicit sar fenomenale, sai?
Fantastico! Passer alla storia come un maniaco torturatore... gemette Brett, ma la parola pubblicit lo aveva conquistato.
Consolati. In un modo o nell'altro, i posteri vedranno me come un uxoricida. Bene, ora, se volete scusarmi, devo occuparmi di alcune cose. Divertitevi. Brett, tu conosci il castello. Sabrina, fa' come se fossi a casa tua. Ci vediamo pi tardi per l'aperitivo in biblioteca.
Si gir e si allontan a lunghi passi. In un attimo, le ombre lo avevano inghiottito.
Eppure in qualche modo la sua presenza parve indugiare nella sala e Sabrina si trov a voltarsi verso la statua di cera di Matthew McNamara.
Alto, possente, orgoglioso, spietato. Vero signore del suo regno.
Cos potente da riuscire a uccidere e a farla franca?
Lei si costrinse a voltare le spalle a quella scena, a guardare gli altri manichini impegnati in varie danze con la morte.
La luce fioca rendeva tutto ancora pi impressionante. Le sale erano immerse nel buio. Solo i vari tableau emergevano dalle ombre, evidenziati da una spettrale luce violacea. A Sabrina sembrava che quelle statue respirassero, tremassero. Che fossero pronte a muoversi da un istante all'altro...
Matthew McNamara torreggiava su sua moglie, i pugni stretti.
Jack lo Squartatore impugnava il coltello.
E lady Stuart continuava a lanciare il suo muto urlo di terrore.
Una nuova ondata di brividi percorse Sabrina. Trasal violentemente quando le mani di Brett tornarono a posarsi sulle sue spalle.
Andiamocene da qui, va bene?
E lei si rese conto che perfino lui sembrava spaventato.

3.

Signora Holloway!
Gli ospiti erano attesi per l'aperitivo nella biblioteca del castello, accanto al salone in cui sarebbe stata servita la cena. Sabrina vi arriv un po' tardi. Aveva indugiato in bagno per molto tempo, cercando il coraggio di vestirsi e di scendere. Il suo breve incontro con Jon Stuart l'aveva turbata non poco. Una volta tanto, la presenza di Brett la confortava. Per quanto potesse essere irritante, il suo ex marito le impediva di sentirsi troppo sola e spersa.
Era appena arrivata sulla porta della biblioteca quando si sent chiamare. Una donna minuta, dai capelli castani tagliati cortissimi, stava venendo verso di lei offrendole una coppa di champagne. Aveva occhi azzurri, un grazioso viso a forma di cuore e un sorriso esitante che mise subito Sabrina a proprio agio.
Benvenuta, benvenuta! Siamo tutti cos felici che sia potuta venire. E sono felice soprattutto io, che sono una sua ammiratrice. Mise la coppa in mano a Sabrina.
Grazie di cuore. Sabrina sorrise. E lei sarebbe...?
Oh! esclam la giovane donna, e il rossore che le afflu al viso la fece apparire ancora pi graziosa e delicata. Sono Camy. Camy Clark. Segretaria e assistente di Jon.
Naturalmente, Giovanna d'Arco!
Camy arross ancora di pi. S, sarei io. Joshua Valine  un buon amico.
Sabrina rise. Deve esserlo.  incantevole anche mentre viene martirizzata.
E lei  la pi bella vittima che abbia mai visto sulla graticola.
Sabrina rise di nuovo, alzando la coppa di champagne. Joshua ha davvero molto talento.
E anche lei. Adoro i suoi libri. Gli scrittori maschi a volte sono cos aridi. Tutta azione e poco intreccio psicologico. La sua miss Miller  deliziosa. Cos autentica, ricca di calore umano, coraggiosa senza esserlo in modo ridicolo...
Grazie di nuovo. Davvero.
Camy, Camy, Camy!
Una donna snella dai capelli scuri artisticamente acconciati stava venendo verso di loro. Indossava un abito da cocktail firmato, con scarpe coordinate color malva. Sabrina conosceva Susan Sharp, perch Susan si premurava di conoscere tutti. Pur apprezzandola, molti scrittori la temevano, perch la sua reputazione di critico letterario era cos autorevole che una sua parola poteva lanciare un libro o stroncarlo. Aveva scritto due gialli anche lei, riscuotendo un notevole successo, dato che i suoi personaggi erano ispirati al mondo del jet set che lei conosceva cos bene. Dal punto di vista personale, poteva essere una donna difficile. Irascibile, testarda, indisponente, scatenava reazioni contrastanti in amici e nemici. Si sussurrava che avesse detestato Cassandra Stuart, che era stata spesso sua rivale nei talk show.
Camy, Camy, Camy! ripet Susan, posando una mano dalla perfetta manicure sul braccio di Sabrina. Non puoi trattenere la signora Holloway sulla porta. Siamo tutti ansiosi di salutarla. Noi autori siamo cos amici...
S, naturalmente, signora Sharp mormor Camy, lanciando a Sabrina un'occhiata imbarazzata. Susan l'aveva rimessa al suo posto. Era solo un'assistente. Gli altri erano autori.
Camy,  stato un vero piacere conoscerla. Spero che avremo occasione di passare pi tempo insieme disse Sabrina.
Camy si illumin di un sorriso. Grazie!
Susan attir Sabrina nella stanza. Come stai? Sono secoli che non ci vediamo.
 stato solo lo scorso giugno, a Chicago le ricord Sabrina.
S, naturalmente, e il tuo libro stava andando cos bene. Tanti adorano quella tua miss Mailer.
Miller corresse Sabrina soave.
S, s, miss Miller. Allora, dimmi, cosa c' tra te e Brett? Davvero pensate di risposarvi?
Che cosa?
Be', Brett non fa che ripetere quanto siate entrambi passionali, sfrenati, geniali. Non scorder mai che momento delizioso fu quando i rotocalchi pubblicarono quelle foto di te che fuggivi nuda dalla vostra camera d'albergo a Parigi.
Susan, forse tu non lo scorderai mai, ma io preferirei dimenticarlo.  stato un periodo molto penoso della mia vita tenne a precisare Sabrina con fermezza. Oh, c' V.J. Newfield! Non la vedo da un secolo. Vuoi scusarmi un attimo?
Sabrina sfugg a Susan e si affrett verso V.J., o meglio Victoria Jane Newfield. V.J. era una donna tra i cinquanta e i sessanta, e scriveva da sempre, o cos pareva. I suoi libri erano cupi e inquietanti, con trame pi psicologiche che d'azione, e toccavano sempre qualche delicato aspetto della condizione umana. Era molto snella, alta, coi capelli grigi e un bel portamento. Era ancora una splendida donna, e probabilmente lo sarebbe sempre stata. Sabrina l'aveva conosciuta all'inizio della propria carriera durante una promozione editoriale in un'importante libreria. In quell'occasione, V.J. le aveva assicurato che la cosa pi positiva nel fare la dedica sui libri insieme ad altri scrittori era che c'era sempre qualcuno di interessante con cui parlare se nessuno si fermava a comprare.
Fa' lo sgambetto ai clienti mentre escono, cara le aveva consigliato. Loro pensano che sei seduta a un tavolino davanti a una pila di libri da firmare solo per indicar loro dov' il bagno? E tu fagli lo sgambetto! Poi profonditi in scuse, e li avrai agganciati! V.J. era simpaticissima. Gi affermata, aveva convinto molti dei suoi estimatori a comprare anche il libro di Sabrina, e per questo lei le sarebbe stata eternamente grata.
V.J.! esclam ora con piacere, avvicinandosi alla donna che, ferma al tavolo dei cocktail, stava osservando tentata un vassoio di tartine al caviale.
Sabrina, cara! esclam V.J., voltandosi ad abbracciarla. Volevo telefonarti per assicurarmi che venissi. Mi  spiaciuto tanto quando ho sentito che avevi declinato l'invito, l'altra volta, anche se poi la settimana s' chiusa in modo cos tragico. Sono appena tornata da una crociera sul Nilo. Ti ricordi che ne abbiamo parlato?
S, e sono contenta che tu sia finalmente riuscita ad andarci. Com' l'Egitto?
Meraviglioso. Il senso della storia  cos intenso che ci si sente intimiditi. E io adoro le mummie.
Le mamme piacciono anche a me intervenne Brett, passando un braccio intorno alle spalle di Sabrina e sorridendo a V.J. Di questi tempi, possono essere molto pi eccitanti delle ragazzine.  bello vederti, V.J. Sei splendida. Sexy come sempre.
Stavamo parlando di mummie, ragazzo mio rise V.J. Mummie. Donne morte da secoli. Anche se, a quanto sento sui tuoi gusti indiscriminati, questo potrebbe non fare alcuna differenza per te. Come stai, Brett? Accetter un bacio, ma solo sulla guancia. E smettila di mettere le mani addosso a Sabrina. La bambina ha avuto il buonsenso di diventare la tua ex moglie, e se per caso qui in giro ci fosse l'uomo giusto, non vogliamo che sia scoraggiato dalla tua arroganza, no?
Brett rise, liber Sabrina e scocc un bacio affettuoso sulla guancia di V.J.
Sono io l'uomo giusto, V.J. protest con voce scherzosamente lamentosa. Un momento di debolezza, e lei non me lo perdona.
Ragazzo mio, non sono una consulente matrimoniale, ma intuisco che il problema  pi profondo. Comunque... V.J. sorrise, alzando il calice di champagne. Congratulazioni. Ho sentito che sei subito dopo Creighton sulla lista.
Brett chin la testa in umile accettazione. Grazie, grazie. Creighton doveva proprio far uscire il suo nuovo libro lo stesso mese, eh? Avrei potuto arrivare al primo posto.
Be', c' sempre l'anno prossimo.
Gi. E dato che siamo tutti qui riuniti, una bella congrega di scrittori di gialli, suspense e horror, potremmo studiare un modo per far fuori la concorrenza. Che ne dici?
Dico che sarebbe una cosa di cattivo gusto, considerato il luogo in cui ci troviamo borbott una voce maschile, e Joe Johnston si un a loro. Joe era un tipo alla Hemingway, un pezzo d'uomo dalla barba cespugliosa e dall'aria gioviale. L'eroe dei suoi romanzi era un investigatore privato pigro e scombinato, che, suo malgrado, riusciva sempre a risolvere il mistero. Joe salut Sabrina toccando il suo calice col proprio e continu: Insomma, c' qualcuno che  davvero convinto che Cassandra Stuart si sia gettata da sola da quel balcone?.
Joe, zitto! lo ammon V.J. Dev'esserci voluta molta forza d'animo, a Jon, per tornare a organizzare questo evento.
Infatti convenne Joe. Per questo non possiamo parlare di far fuori la concorrenza.
Susan Sharp si un al gruppo. Non possiamo parlare di far fuori la gente? protest indignata. Joe, questa  la settimana del mistero. Uno di noi deve essere un assassino che fa fuori gli altri finch il mistero non viene risolto.  questo lo spirito del gioco, no?
S, nella finzione disse Sabrina.
Susan fece una risatina secca. Ebbene, speriamo che la morte di Cassandra non sia stata una finzione. Vi immaginate se dovesse entrare all'improvviso in questa stanza?
Susan, che cosa orribile hai detto la rimprover V.J. Se Cassandra dovesse apparire, viva...
Se Cassandra dovesse apparire qui, viva, pi di met dei presenti comincerebbe a pensare a un modo per ammazzarla di nuovo ribad Susan con voce piatta. Cassandra era una persona viziosa e sgradevole.
 intelligente, dotata e molto bella le ricord V.J. con calma.
Oh, forse. Pensate a questo. Tutti quelli che erano presenti al momento della sua morte sono qui di nuovo. La lista degli ospiti  esattamente la stessa osserv Susan.
Io non c'ero le ricord Sabrina.
Susan si strinse nelle spalle, come se la sua presenza fosse un fatto di scarsa importanza. Tu eri stata invitata. Ma il punto  che tutti quelli che c'erano allora sono tornati. Tutti. Pronti a difendersi se verranno accusati.
Accusati di omicidio? chiese V.J.
Accusati di qualunque cosa disse Susan vivacemente. Tutti noi abbiamo i nostri piccoli segreti, no? domand, fissando V.J. negli occhi.
V.J. sostenne il suo sguardo.
Susan, se intendi metterti a fare delle insinuazioni sul nostro conto... cominci Joe.
Oh, andiamo, Joe. Siamo adulti. Lo sanno tutti che, per quanto sembrasse controllato e cortese, Jon era furioso con Cassandra. Era convinto che lei avesse una relazione... E in pi occasioni lei mi diede a intendere che era proprio cos!
Susan, tu vedi relazioni dappertutto borbott V.J.
V.J., il punto  che Jon pensava che lei avesse una relazione, e lei era convinta che l'avesse Jon. Se entrambi avevano ragione, allora altre due persone potevano avere un movente. E sappiamo tutti che la penna avvelenata di Cassandra ha rischiato di stroncare qualche carriera. Tutti noi, in un momento o nell'altro, l'abbiamo detestata per quello che ha scritto sul nostro lavoro.
Lei sicuramente la detestava, signora Sharp disse una voce dolce. La timida, schiva Camy scocc un sorriso contrito a Susan. Dopotutto, voi vi siete trovate spesso in competizione diretta, no?
Susan inarc un sopracciglio, fissando la ragazza con aria imperiosa. Non era seccata per l'accusa, ma perch Camy l'aveva interrotta. Mia cara bambina, io non ho rivali. Ma  vero, detestavo Cassandra Stuart. Era un'opportunista che usava e manipolava la gente, e tu dovresti essere grata che sia morta, perch altrimenti a quest'ora ti avrebbe fatta licenziare. E ora, per favore, scusami. Volt le spalle alla ragazza per continuare a parlare agli altri. Ricordatevi le mie parole. Tutti, qui, hanno un segreto. E avevano un motivo di odiare Cassandra Stuart.
Tranne Sabrina comment Joe pacato.
Susan lanci un'occhiata penetrante a Sabrina. E chi lo sa? Forse aveva un movente anche pi forte di noi. Ma non puoi averla buttata gi dal balcone, vero, Sabrina? Declinasti l'invito, la volta scorsa. Perch? La maggior parte degli scrittori avrebbe ucciso... e perdonami il gioco di parole... pur di avere la possibilit di intervenire.
Paura di volare disse Sabrina dolcemente.
Susan continu a fissarla. Gi mormor. Poi, girando sui tacchi, lasci il gruppo.
Credo che l'abbia ammazzata lei dichiar Brett, in tono talmente convinto che risero tutti.
Secondo la polizia, non  stato nessuno intervenne Joe.
Cassandra non si  suicidata comment V.J. Amava troppo se stessa per farlo.
Ho letto che aveva un cancro disse Sabrina.
Lo aveva, ma forse era curabile tenne a precisare Brett.
Forse,  semplicemente inciampata sugger Sabrina.
Probabilmente  proprio quello che  successo li interruppe un'altra voce maschile. Era Tom Heart. Alto, magro e distinto, era il sorprendente autore di alcuni dei pi raccapriccianti romanzi dell'orrore sul mercato. Sorrise a tutti, sollevando il proprio calice in un silenzioso brindisi. Amici, signore e signori, Brett, Joe, Sabrina... V.J.  un piacere rivedervi. E, Sabrina, tu puoi aver colpito nel segno. Per quanto ne so io, Cassandra era affacciata al balcone per chiamare Jon, il quale ne aveva avuto abbastanza delle sue bizze e si stava allontanando. Forse si  sporta per urlare pi forte e ha perso l'equilibrio. Ah, ecco il nostro anfitrione, con l'adorabile Dianne Dorsey a un braccio e la squisita Anna Lee Zane all'altro.
Sabrina si volt verso la porta della biblioteca. Jon Stuart stava davvero arrivando. In grande stile.
Era in smoking, bello in un modo che faceva male al cuore. La sua altezza e la sua bellezza bruna erano esaltate dall'eleganza del suo abbigliamento. I suoi capelli erano lisciati all'indietro, i suoi occhi enigmatici mentre parlava e rideva con le due donne.
Anna Lee era una scrittrice i cui romanzi si basavano su crimini veri. Era sui trentacinque, molto minuta e femminile, e i pettegoli dicevano che scegliesse i suoi amanti indifferentemente tra i due sessi.
Dianne Dorsey era considerata la nuova voce dell'orrore. Amava creare alieni con bizzarri appetiti per la carne umana. Era molto giovane, avendo appena compiuto i ventidue anni. Aveva pubblicato il suo primo romanzo durante il terzo anno di liceo, il secondo poco prima del diploma e ora, appena uscita da Harvard, era una veterana, con quattro libri sul mercato. Era considerata un genio e aveva gi un pubblico affezionato. Gli scrittori pi vecchi tendevano a essere gelosi di un successo cos sbalorditivo, ottenuto in tenera et e con cos poco apparente sforzo. Sabrina le invidiava solo la sua sicurezza di s. Ma aveva la sensazione che Dianne avesse avuto un'infanzia difficile, o che fosse stato qualche trauma a renderla cos grintosa e combattiva.
Mentre osservava Dianne, Sabrina si rese conto che Anna Lee le stava facendo un cenno con la mano, sorridendo. Ricambi il sorriso.
Poi anche Dianne la not e Sabrina agit una mano nella sua direzione. Dianne prediligeva il look gotico. Vestiva sempre di nero. I suoi capelli erano corvini, il suo rossetto nero, la sua pelle bianchissima. Amava portare enormi medaglioni, gioielli in stile medievale e abiti aderenti, eppure interpretava il suo look con una femminilit che la rendeva unica e incantevole.
Ancora sorridendo, a un tratto Sabrina si rese conto che Jon la stava osservando.
Per l'ennesima volta lei era accanto a Brett. Anzi, Brett le stava appiccicato addosso.
Abbass in fretta gli occhi. Cosa importava? Lei non era venuta l nella speranza di ritrovare un passato perduto. Era una donna matura, ormai, con una carriera avviata, molti amici e una famiglia straordinaria. Era l come ospite, per partecipare a un importante evento di beneficenza.
Bugiarda!, la schern una voce interna.
Signore e signori, la cena  servita nel salone annunci Jon. Si scus con le sue due dame, e Sabrina si morse un labbro per impedirsi di darsela a gambe quando lo vide venire con passo sicuro verso di lei. Sabrina, sei l'unica qui che potrebbe non conoscere tutti. Scusami, Brett, posso rubarti la tua ex moglie per un attimo? chiese in tono leggero.
Sicuramente... Per un attimo replic Brett sullo stesso tono.
Sabrina fu costernata dall'ondata di calore che la sommerse nel momento in cui Jon la prese a braccetto sorridendo e la guid sul lato opposto della stanza, verso un uomo alto, dai ricci capelli biondi e dal bel viso aperto. Era vestito in modo pressoch impeccabile, a parte una traditrice macchiolina di vernice sulla cravatta. Sabrina, credo che tu conosca Joshua Valine, il nostro straordinario scultore.
Oh, s disse Sabrina, ricordandosi di lui all'istante. Erano stati presentati brevemente a Chicago, al congresso dei librai. Ci siamo gi incontrati disse a Jon, stringendo la mano di Valine. Che piacere rivederti. Le tue sculture di cera sono incredibili. Cos reali e impressionanti! Questa notte mi sogner d'essere torturata dal mio ex marito gli disse.
Joshua arross e le sorrise. Grazie. Perdonami per averti messa sulla graticola. Sei sopravvissuta, per, lo sai?
Lei rise piano. Cos mi hanno detto.
Sei stata graziata dal re.
Sabrina annu.  un sollievo non essere diventata una delle vittime di Jack lo Squartatore.
Joshua arricci il naso, abbassando la voce. Susan Sharp  la modella ideale per questo, non trovate?
Shh. Susan ha un udito eccezionale scherz Jon. Vediamo, Joshua, c' qualcuno qui che Sabrina pu non avere ancora conosciuto?
Hai incontrato Camy Clark? sugger Joshua.
S,  deliziosa. Sei molto fortunato ad averla, Jon.
 organizzata e incredibilmente competente. Sono davvero fortunato convenne Jon. Vediamo. Conosci...
Mentre si guardava attorno, si un a loro un uomo dal fisico massiccio, coi capelli rosso fiamma tagliati cortissimi. Fece un sorriso a Jon e Joshua, e subito dopo tese la mano a Sabrina. Ci siamo parlati, ma solo brevemente, a una conferenza a Tahoe.
Non so se ti ricordi di me, ma io sono...
Certo che mi ricordo lo interruppe Sabrina. Sei Thayer Newby. Sono intervenuta a tutte le tue lezioni. Probabilmente non mi hai notata, perch le sale sono sempre strapiene quando parli tu.
Thayer Newby arross fino alle radici di quel poco che restava dei suoi capelli. Era stato un poliziotto per vent'anni prima di diventare scrittore, e le sue conferenze sulle procedure di polizia erano eccellenti.
Grazie! esclam, trattenendole la mano. Scosse lievemente la testa. Come ha fatto McGraff a lasciarti scappare? riflett ad alta voce, poi a un tratto arross di nuovo. Scusa, non sono cose che mi riguardano. Ho visto la famosa foto, ovviamente.
Sabrina strinse i denti, cercando di non arrossire a sua volta. Ma sentiva Jon al suo fianco, sapeva che la guardava, e sapeva che, ovviamente, chiunque avesse visto quella foto doveva essersi chiesto che cosa l'avesse indotta a fuggire nuda dalla suite nuziale.
Brett e io avevamo un diverso concetto di matrimonio, tutto qui disse, con tutta la disinvoltura di cui fu capace.
Ma siete rimasti amici, eh? s'inform Thayer Newby.
Quelle parole avevano un suono strano. E Sabrina si rese conto che lui doveva averla vista con Brett tutta la sera e, come altri, era saltato alla conclusione che fra loro ci fosse ancora qualcosa.
S, nonostante tutto siamo riusciti a restare amici borbott.
Ah, ecco Reggie annunci Jon a quel punto, sollevando una mano. Conosci Reggie Hampton? chiese a Sabrina.
Anziana, eppure per certi sensi senza et, Regina Hampton poteva avere settant'anni come centodieci. Aveva scritto dozzine di libri la cui protagonista era un'investigatrice dilettante che era anche una nonna e risolveva misteri locali con l'aiuto del suo gatto. Reggie era arguta, divertente e non aveva peli sulla lingua. E stava puntando dritto verso di loro.
Reggie inizi Jon. Conosci...
Certo che conosco la cara bambina! esclam Reggie. Era cos piccola e diafana che sembrava stare in piedi per miracolo, ma abbracci Sabrina con una forza sorprendente. Che piacere rivederti, Sabrina! Jon, come hai fatto a convincere questa incantevole, giovane creatura a venire a trovare un morboso vecchio eremita come te in questo castello fatiscente?
Nello stesso modo in cui ho convinto te, vecchia corazza scherz lui affettuosamente. Le ho spedito un invito.
Ebbene,  fantastico che tu sia qui, Sabrina. Abbiamo bisogno di sangue nuovo in queste cose.
Ah scherz Susan, unendosi al gruppo. Speriamo solo di non versare nuovo sangue, eh? butt l con un sorriso malizioso.
Jon, non avevi annunciato la cena, poco fa? chiam V.J. dal capo opposto della stanza. Se non metto qualcosa nello stomaco, potrei spirare anch'io, e in circostanze non certo misteriose.
Dio ce ne scampi! esclam Joe Johnston.
S, Jon, andiamo rincar Brett. E, a proposito, credi che si potrebbe stappare una birretta? Questo champagne non fa per me. Che ne dici, Thayer?
C' un bar rifornito nel salone disse Jon. Con birra alla spina e in bottiglia, nazionale e d'importazione. Servitevi pure.
Lanci uno sguardo a Sabrina, gli occhi stranamente cupi. Lei ebbe la sensazione che la stesse valutando. E che a un tratto desiderasse allontanarsi da lei.
Vuoi scusarmi, per favore? disse con voce pacata. E un istante dopo se n'era andato.

4.

Reggie Hampton prese a braccetto Sabrina. Mia cara, tu sei una boccata d'aria pura. Dimmi, come ti sono andate le cose dallo scorso luglio?
Sabrina cerc di non seguire Jon Stuart con gli occhi. Si costrinse a riportare l'attenzione su Reggie e rispose in tono allegro: Sono stata a casa, a trovare la mia famiglia.
Alla fattoria?
S. Ho un appartamento a New York, ora, ma sono stata dai miei per un po'. Mia sorella ha appena avuto il suo primo bambino, un maschietto. Naturalmente, siamo tutti eccitatissimi.
Dovresti sbrigarti a fare dei bambini anche tu!
Reggie, non tutte le donne hanno dei figli, al giorno d'oggi.
Ma tu li vuoi, vero?
S, quando sar il momento giusto.
Davvero intendi risposare Br...
Basta parlare di me, Reggie. Come sta la tua famiglia?
Reggie le parl brevemente di figli, nipoti e della sua nuova bisnipotina mentre attraversavano l'atrio dirette al salone dove sarebbe stata servita la cena, ma prima passarono tutti dal bar per un drink.
Brett mise in mano a Sabrina un gin tonic con abbondante limone, poi le sussurr candidamente a un orecchio che aveva spostato i segnaposto a tavola per farla sedere accanto a s. La cena, a base di fagiano e cacciagione, fu squisita. Mangiarono tutti con appetito, tra chiacchiere e risate. Avrebbe potuto essere una riunione di ex alunni del liceo. Alla fine Jon, che era seduto a capotavola, ringrazi di nuovo tutti per essere venuti e ricord loro che non erano l solo per divertirsi, ma anche per beneficenza. Ogni autore aveva scelto una particolare causa, e quello che avrebbe risolto il mistero avrebbe avuto la parte del leone delle donazioni.
Quando cominciamo? chiese Thayer.
Domani mattina spieg Jon. Le cose si svolgeranno pi o meno come gli altri anni. Camy e Joshua hanno studiato il copione nei minimi dettagli. Io sono all'oscuro di tutto, come voi. Domani mattina, ognuno di noi ricever una busta con l'indicazione del proprio personaggio e una breve caratterizzazione. Nel corso della giornata uno di noi capir di essere l'assassino e dovr darsi da fare per non farsi scoprire. Gli sar indicato l'ordine in cui dovr eliminare le sue vittime. L'uccisione avverr con vernice rossa lavabile. Naturalmente, le spese di lavanderia sono a nostro carico. Ci sono domande?
Certo disse Joe Johnston pronto. Anche se non sono l'assassino, posso sparare lo stesso a Susan?
La risata fu generale, e Susan Sharp fiss tutti dall'alto in basso. Anche tu sei in cima alla mia lista, Joe gli ricord dolcemente. Gli punt contro un indice e fece uno schiocco con le labbra, come se tirasse un grilletto. E ti coprir di qualcosa di peggio che vernice rossa!
Su, bambini, fate i bravi... sospir Anna Lee Zane.
Jon si alz. E ora, se volete scusarmi, ci sono alcune cose di cui devo occuparmi. Vi prego, fate come se foste a casa vostra. Ci ritroveremo qui alle nove, domani mattina. Per chi  abituato ad alzarsi presto, il caff sar sul tavolo del buffet alle sei.
Lasci il salone, chiudendosi la porta alle spalle. Sabrina rimase a fissare il punto in cui lui era sparito, mordendosi un labbro. A un tratto, rimpiangeva di essere venuta.
La mano di Brett si pos sulla sua, sopra il tavolo. Vuoi vedere la mia stanza? chiese speranzoso.
Lei ritir la mano, sorridendo perch Brett le ricordava un bambino. Era cos impaziente, cos restio ad ammettere la sconfitta.
No. Vado a letto.
Proprio quello che intendevo io.
A dormire. Sono ancora un po' stordita dalla differenza di fuso orario.
E va bene. Sono nella stanza accanto alla tua, se cambi idea. Se dovessi fare qualche brutto sogno...
Grazie. Lo ricorder gli disse lei.
Augur la buonanotte agli altri con un cenno della mano e lasci il salone.
L'atrio del castello e l'imponente scalone erano deserti. Con le porte del salone e della biblioteca chiuse, a un tratto lei si sent stranamente sola in quell'antico edificio.
Si affrett su per le scale e lungo il corridoio dagli archi normanni verso la propria camera.
Molto spaziosa, era stata ristrutturata in un modo che conciliava l'atmosfera antica con tutte le moderne comodit. Il letto era rialzato su una pedana e pesanti tendoni coprivano la portafinestra che dava sulla balconata, per offrire alla stanza un maggiore isolamento termico. La cabina armadio e il bagno erano lussuosi, e nel camino accanto alla scrivania antica era stato acceso un fuoco scoppiettante. Sabrina entr in camera, esit, poi con decisione tir il catenaccio.
Calci via le scarpe e si scopr irresistibilmente attratta dalla portafinestra a vetri che chiudeva fuori la notte. La apr e usc sul balcone a piedi nudi. Di l, si vedevano il parco, le acque scintillanti di un piccolo lago e le creste violacee delle montagne in lontananza. Il panorama, anche al chiaro di luna, era bello da togliere il fiato. Quel viaggio, per lei, era una fantastica opportunit.
Non avrebbe mai dovuto venire l.
: Tir un lungo respiro tremante. Sei venuta qui per cercare di convincerti che quel breve, eccitante momento in sua compagnia  concluso e dimenticato? si chiese ad alta voce. O volevi fare l'amore con lui un'altra volta, e al diavolo le conseguenze?
Si sent arrossire. Che cosa umiliante. Jon avrebbe accettato di venire a letto con lei? E perch no? Non s'era forse fatta la reputazione d'essere piuttosto... casuale? Bastava pensare a come aveva lasciato Brett, correndo via nuda... i Buffo. Lei era ancora affezionata a Brett. Le piaceva essere sua amica. Era perfino lusingata dal fatto che lui seguitasse a farle la corte. Quello che Brett le aveva fatto era imperdonabile, ma del resto anche lei aveva sbagliato. Lo aveva sposato senza amarlo.
Perch, ovviamente, era innamorata di Jon Stuart.
Una gelida brezza le diede un piccolo brivido. Ripens alla prima volta che aveva visitato New York. Era stata invitata al party dato in onore di uno degli altri clienti del suo manager, che aveva appena avuto una prima a Broadway. Sabrina non aveva idea di chi fosse quello splendido uomo, quando lo aveva incontrato. Le aveva detto solo che si chiamava Jon. L'aveva fatta ridere, raccontandole le idiosincrasie e gli orrori della grande citt.
Doveva ammetterlo, aveva bevuto troppo. Era esilarata dal successo d'aver venduto il suo primo libro, inebriata dalla compagnia di lui. Jon era venuto al party con la propria auto e s'era offerto di riaccompagnarla in albergo.
Lei s'era addormentata sulla sua spalla, in macchina, e quando erano arrivati all'albergo aveva ancora la testa annebbiata. Ricordava di aver aperto gli occhi e d'aver visto il viso di lui, gli occhi seri, cangianti, ipnotici. Siamo arrivati le aveva detto.
E lei aveva annuito, ma non s'era mossa.
 meglio che tu scenda, perch se ti porto a casa mia, mi approfitter di te. Non potr evitarlo.
Anche l sul balcone, con la brezza fresca che le accarezzava la pelle, lei riusciva ancora a sentire la propria risposta.
Ti prego, fallo.
Nessun eccesso d'alcol poteva scusare quel comportamento, si disse ora. Si strinse nelle braccia. Eppure, era stato fantastico. La notte pi bella della sua vita. Erano andati fino all'appartamento di lui, e Jon l'aveva portata in braccio su per le scale. L'aveva spogliata nella sua camera da letto e, ancora vestito, le aveva chiesto di nuovo se fosse sicura...
Poi l'aveva baciata, e per il resto della vita lei avrebbe ricordato il tocco delle sue labbra. Avide, intime, esigenti. Ovunque. Avrebbe ricordato lui, il calore della sua pelle, la carezza delle sue mani, il neo sulla sua schiena...
Era stata una notte di pura magia. Il giorno dopo, avevano preparato insieme la colazione, gironzolato per le strade di New York e avevano cenato in un ristorante cinese prima di tornare da lui, per passare di nuovo la sera facendo l'amore. Assurdamente, dopo tutto quello, era stato solo il mattino seguente che lei gli aveva chiesto il suo cognome e aveva saputo che era quel Jon Stuart, il famoso autore.
Jon era sotto la doccia quando era arrivata Cassandra. Sabrina indossava solo un accappatoio di spugna e aveva i capelli umidi e appiccicati alla testa. Era rimasta allibita quando la porta s'era aperta. Cassandra aveva squadrato Sabrina dall'alto in basso, non furibonda, a quanto pareva, ma semplicemente divertita. Poi aveva fatto un commento sul fatto che lei era soltanto un'irritante sgualdrinella, le aveva gettato dei soldi e le aveva detto di sparire.
Uno dei pi grossi rimpianti della vita di Sabrina era che lo aveva fatto... Dopo averle ributtato in faccia i suoi soldi, naturalmente. Veniva da una fattoria del Midwest e, malgrado la laurea, la promettente carriera di scrittrice e una relazione di quattro anni con un compagno d'universit, era incredibilmente ingenua. Ogni volta che ripensava a quella scena, si sentiva umiliata e tornava a infuriarsi con se stessa. Perch non aveva tenuto testa a quella donna? Forse era stata semplicemente troppo sbalordita, o troppo insicura. Aveva afferrato i vestiti e se n'era andata.
Jon non le aveva fatto alcuna promessa. Era stato onesto con lei, le aveva parlato del suo rapporto con Cassandra, dicendole che tra loro c'erano pi alti e bassi che in una catena montuosa. Se Sabrina voleva essere sincera con se stessa, doveva ammettere che aveva avuto semplicemente troppa paura di perdere, quando Jon avesse dovuto fare una scelta tra loro due. Vivere, lo aveva scoperto in seguito, significava anche correre qualche rischio. Il guaio era che lo aveva imparato troppo tardi.
Jon era venuto a cercarla fino a Huntsville. Ma lei aveva chiesto a sua madre di dirgli che era partita per l'Europa. Lui le aveva scritto, dicendole che non era fidanzato, e che non aveva avuto impegni sentimentali di nessun genere la sera in cui s'erano incontrati. Le aveva chiesto di mettersi in contatto con lui, dato che non era riuscito a convincere la madre di lei a dirgli dove si trovava.
Sabrina stava cominciando a credere che era una sciocchezza non rispondergli, quando era venuta a sapere che lui e Cassie avevano compiuto il grande passo. Si erano sposati all'improvviso, durante un fine settimana a Las Vegas.
Non molto tempo dopo, lei aveva sposato Brett.
Fine della storia.
Sinch non era fuggita nuda dalla loro suite nuziale. E Cassandra Stuart non era precipitata da quel balcone tra le braccia della morte.
Il vento si stava facendo pungente. Sabrina rabbrivid e scrut nel buio.
La luna era alta e faceva capolino tra le nubi. I riflettori esterni illuminavano il castello. Aveva la forma di un ferro di cavallo, attorno a un piazzale centrale. La cameriera che le aveva mostrato la camera, quando era arrivata, le aveva spiegato che l'estremit dell'ala sinistra era riservata alla suite padronale.
Lanciando un'occhiata in quella direzione, Sabrina scorse la sagoma di un uomo fermo sul balcone. La sua camicia era gonfiata dal vento, i capelli erano lisciati all'indietro. Stava eretto e immobile, fissando la luna.
Poi si gir, e lei cap che la stava guardando, come lei guardava lui.
Era Jon. E a un tratto Sabrina si chiese se soffrisse, se gli mancasse sua moglie, se stesse pensando alla sua morte.
Lui alz una mano, come per salutarla.
Sabrina fece un passo indietro, nascondendosi nel vano della portafinestra, e per un attimo ebbe l'impressione che qualcuno fosse alle sue spalle.
Prov un istante di strana paura. Cassandra Stuart aveva trovato la morte cadendo da un balcone come quello, pochi metri pi in l. Era precipitata tra le braccia della statua di Poseidone. Il tridente l'aveva trapassata ed era morta sul colpo, prima ancora che il marito potesse raggiungerla correndo. Poseidone era ancora sotto il balcone, anche se il roseto che circondava la fontana non era pi in fiore.
Era cos facile immaginare che qualcuno stesse alle sue spalle ora, pronto a darle una spinta...
Ma quando si gir, non c'era nessuno. Entr in camera e scopr che il catenaccio era ancora tirato.
Le stanze erano fornite di un piccolo mobile bar.
Sabrina odiava il brandy, ma se ne vers un bicchierino, storse il naso e lo butt gi d'un fiato. Se vuoi sopravvivere a questa settimana, devi tenere a freno l'immaginazione si disse.
Aveva detto a Brett che era stanca. E lo era. Scossa, esausta per la differenza di fuso orario e il lungo viaggio.
Ma non le veniva sonno.
Rimase sveglia per ore. Sorseggi un altro bicchierino di brandy, facendo delle smorfie disgustate, e sfogli le riviste che aveva comprato per il volo.
Aveva con s l'ultimo libro di V.J. e, dopo essersi stancata delle riviste, cominci a leggerlo, finch non si rese conto che non riusciva a concentrarsi. Finalmente si mise a letto, imponendosi di dormire.
Ma anche quando prese sonno, non fece che rigirarsi fra le lenzuola.
Nel buio della notte, lui scendeva i gradini, silenzioso. Un fantasma. Cercava di dirsi che sarebbe andato tutto bene, che non doveva avere paura.
Ma aveva paura. Perch l'amava.
S'erano accordati su quell'incontro, eppure a un tratto, forse assurdamente, lui si sentiva a disagio. Nell'antico sotterraneo, gli sembrava che quei carnefici morti da secoli lo schernissero dicendogli che non era migliore di loro, anche se in realt non aveva commesso lui l'atto. La luce era fioca, violacea, e pareva gettare una nebbia spettrale sulle facce degli assassini del passato. Boia dai cappucci neri sembravano muoversi, sfidarlo, metterlo in guardia.
Arriv al tableau di lady Stuart, e per un attimo si ferm, scordando sia la paura che la ragione. Era la statua pi bella. I suoi occhi sembravano veri. Avevano l'innocenza e la sincerit di quelli di Sabrina Holloway. Nuovamente colpito dalla somiglianza del manichino con la donna reale, fu tentato di allungare una mano per toccare la statua, per salvare la bella dalla bestia che la minacciava.
Amore mio...
Il sussurro lo riport al presente. Si gir. Lei era venuta. La prese tra le braccia. Perch hai tanta paura? Perch dobbiamo incontrarci in segreto? le chiese gentilmente.
Lei scosse la testa contro il petto di lui.  tutto cos pericoloso. So che loro sanno. So che siamo in pericolo. Vorrei soltanto...
Non angustiarti. Non creare problemi prima che questi si presentino.
Lei fece un passo indietro. Tu non sai quanto possano essere cattivi!
Il nostro  un gioco pericoloso, mia cara. Ma non dobbiamo drammatizzare. Dobbiamo solo aspettare, ascoltare, vedere cos'accade.
Lei si appoggi contro di lui. Ho tanta paura. Abbracciami.
Lui lo fece, sentendo la pressione del suo corpo contro il proprio. Sent le dita di lei insinuarsi tra i suoi abiti... Trovare la pelle nuda. Con suo stupore, lui fu subito pronto. Si guard attorno. Era un ambiente cos spettrale, cos inquietante, eppure stranamente questo lo eccitava.
Potrebbe arrivare qualcuno. Guarda dove siamo...
Sembrava che lo stessero fissando tutti. Boia dai cappucci neri, assassini, torturatori, maniaci. Giovanna d'Arco, cos santa sulla pira.
Lei rise piano, e il suono infiamm i sensi di lui. Gemette e scivol sul pavimento freddo insieme a lei. La pelle nuda di lei scintillava nella luce violetta. Era insaziabile, si alzava sopra di lui, gridava. Lui cerc di soffocare le sue urla di piacere, ma lei rise, e quando furono entrambi appagati, si sdrai al suo fianco e guard le facce di cera che li fissavano.  stato divertente. Come un'orgia scherz.
Tu mi preoccupi.
Sciocchezze. Era come se questi manichini ci stessero guardando. Terribilmente eccitante.
Lui esit. Ti piaceva guardare... lei.
La donna si strinse nelle spalle. E allora? Era eccitante anche quello.
Ma  pericoloso incontrarci qui, cos le disse lui. Tutto quello che facciamo ora  pericoloso. I prossimi giorni lo saranno anche di pi. Non sappiamo cosa sanno queste persone, cos'hanno visto, cosa potrebbero sospettare...
Staremo attenti sussurr lei. Andr tutto bene. Ma ho bisogno di stare con te...
Lui annu impercettibilmente.
Lei sapeva come prenderlo, come fargli fare quello che voleva. Perch lui l'amava, naturalmente.
Lui chiuse gli occhi e li riapr, poi trasal.
Lei lo stava guardando. Lady Stuart era voltata dalla sua parte e lo fissava con gli enormi, splendidi occhi azzurri.
Lo stava guardando.
Lo stava spiando.
Era eccitante.
Eppure, pericoloso.
Lui era insieme eccitato e spaventato.
Era come se lei sapesse...
Sabrina non voleva Jon Stuart. Se l'era ripetuto migliaia di volte. Non era pi una ragazzina ingenua. Era matura, ora, pi saggia. Ma nei suoi sogni, lei era nuda nel letto, e lo aspettava...
Perch lui era l. Alto, imponente, vestito di nero. In piedi accanto a lei...
Era Jon.
Non lo era. La figura alta era avvolta dalla nebbia e cambiava a ogni fluttuare della brezza violacea.
Era un torturatore, intento a darle agonia e strazio, e lei era impotente, incapace di muoversi, di fuggire, perch le corde la tenevano stretta, e non poteva fare altro che guardare gli occhi della morte con un muto urlo di cera...
Si svegli di soprassalto, tremante, madida di sudore. Scatt a sedere, guardandosi attorno.
La stanza era vuota. Il fuoco ardeva basso, il chiaro di luna filtrava tra le tende.
Lei poteva vedere con chiarezza che era sola.
Eppure sembrava...
C'era una presenza, un profumo, una sensazione, qualcosa nell'aria. Non riusciva a sottrarsi all'impressione che qualcuno fosse stato l. Jon? O Brett? O la statua di cera di un torturatore medievale?
Troppo tempo nei sotterranei si disse piano. Ma il disagio continuava.
Si alz. Il catenaccio era ancora tirato. Aveva sognato, ed era sola.
Tremando, torn a rannicchiarsi a letto e cerc di riprendere sonno. Ma la luna stava tramontando e presto la luce del giorno cominci a schiarire il cielo.
Oh, al diavolo! rinunci.
Cos si alz e fece la doccia e fu la prima a scendere di sotto per il caff delle sei.
Ma neanche un caff bollente e la luce dell'alba riuscirono a cancellare la strana sensazione che ci fosse stato qualcuno con lei.
Qualcuno che era entrato attraverso una porta sbarrata con un catenaccio.

5.

Sabrina aveva la testa che le scoppiava e si sentiva esausta e depressa.
Cos, ovviamente, la prima persona che entr nel salone per la colazione fu Susan Sharp.
Buongiorno! Ben alzata! cinguett Susan con irritante allegria. Non adori anche tu questo posto?
Io ho dormito come un sasso.
 uno splendido castello convenne Sabrina.
Susan si sedette accanto a lei al grande tavolo di quercia lucidata. Non ti sembra incredibile che Cassandra detestasse venire qui?
Sabrina non amava i pettegolezzi, ma con Susan c'era poca scelta. E comunque, suo malgrado, lei sentiva il bisogno di sapere tutto il possibile sul conto di Cassandra Stuart.
Non voleva venirci?
Susan scosse la testa gravemente e aggiunse un dolcificante al suo caff. Non ho mai capito come facesse Jon a sopportarla. Si strinse nelle spalle. Francamente, non ho mai capito neanche perch l'avesse sposata.
Be', era molto bella. E intelligente borbott Sabrina.
Susan storse il naso. S, ma... Insomma, Jon  un gran bell'uomo. Ricco, famoso, carismatico. Avrebbe potuto avere decine di donne. Ha avuto decine di donne. Perch sposare proprio lei?
Deve averla amata.
Forse. Ma posso dirti questo... Era sul punto di divorziare da lei quando mor.
E tu come lo sai?
Susan aggiunse del latte al suo caff. Ero qui, non ricordi? Loro due litigavano in continuazione. Jon adorava la Scozia. Non  ricco da sempre, sai? Quando eredit questo castello, era in rovina, un vero e proprio rudere. La famiglia di Cassandra nuotava nei soldi. Lei proprio non capiva cosa significasse aver bisogno di qualcosa. Jon  molto dedito alla beneficenza e queste sue settimane del mistero riescono ad attrarre grossi capitali. A Cassandra non piacevano i giochi di societ e detestava almeno la met degli amici di Jon. Non sopportava V.J., perch V.J. le teneva testa e le diceva esattamente quello che pensava... Insomma, tu la conosci. Cassie voleva che Jon smettesse di organizzare questi eventi. Avrebbe dovuto fare la padrona di casa, e invece faceva scenate o piantava in asso tutti e se ne andava. Sono sicura che Jon avesse deciso di lasciarla, quando lei mor.
Susan, forse avevano dei disaccordi, ma come puoi sapere che il loro matrimonio era finito?
Conosco Jon spieg Susan trionfante. Si appoggi all'indietro, alzando le dita dalle unghie lunghe in un gesto casuale. Comunque, Jon non era l'unico ad avere dei contrasti con Cassandra. Lei e Anna Lee Zane non s'erano rivolte la parola per tutta la settimana. Tanto per cominciare, Cassandra aveva dato un pessimo giudizio sull'ultimo libro di Anna Lee in televisione, negli Stati Uniti. E poi, ovviamente, Anna Lee  bellissima, e lei e Jon sono amici da molto tempo. Cassandra non concepiva l'amicizia tra un uomo e una donna. Era ferocemente gelosa. Susan si strinse nelle spalle. E questo non basta. La cara Cassandra aveva anche stroncato Tom Heart in una recensione che gli era costata l'inserimento in una importante antologia. Inoltre, la nostra Cassie aveva il sospetto che Jon andasse a letto con una delle invitate alla settimana del mistero, e si diceva che lei avesse una relazione con qualcun altro. Non so se questo sia vero o no, dato che adorava Jon. Lo adorava davvero. Solo, non sapeva come essergli moglie. Era possessiva, eppure continuava a provocarlo. Era come se sentisse il bisogno di fargli sapere che altri uomini la trovavano desiderabile. Che lei era una creatura speciale e lui era fortunato ad averla per moglie. Jon non ha mai reagito bene alle minacce. E Cassandra minacciava costantemente tutti... Sembrava che avesse bisogno di tenere una spada sopra la testa di tutti quelli che conosceva.
E anche tu eri in contrasto con lei, ovviamente.
Ovviamente. Susan sorrise. Ho ammesso che la odiavo. Era la peggiore strega della terra.
Oh, che esagerazione! esclam Brett, entrando nel salone. Era davvero una tale strega, Cassandra? O era semplicemente incompresa? Forse non era facile essere sposata con Jon Stuart e cedere a ogni suo capriccio. Lei amava la citt, mentre a lui piaceva rintanarsi qui e guardar soffiare il vento.
Non  vero disse Susan, saltando subito in difesa di Jon. Lui ha case a Londra, New York e Los Angeles.
Poveretto mormor scherzosamente Brett.
Poveretto, davvero! intervenne V.J., materializzandosi alle loro spalle. Arruff scherzosamente i capelli di Brett. Come se tu fossi in miseria, dopo il tuo ultimo contratto!
Brett abbozz un sorrisetto contrito. D'accordo, neanch'io sono un poveraccio. Le cose mi sono andate abbastanza bene, ultimamente. Ti converrebbe davvero sposarmi, Sabrina.
Non ci penso nemmeno, caro.
Vieni a letto con me, allora. Gli uomini sono sempre pi generosi con le amanti che con le mogli. E noi due facevamo faville insieme, no?
Susan e V.J. la stavano fissando incuriosite.
Brett... sibil Sabrina.
Lui ignor la sua protesta. A un tratto torn a guardare Susan. Adesso sei tutta pronta a difendere Jon, Susan, ma sembravi assolutamente certa che avesse ucciso lui Cassandra, quando successe.
Non essere assurdo. Jon era fuori casa quando lei cadde dal balcone.
Avrebbe potuto pagare qualcuno per compiere il misfatto. Brett agit le sopracciglia scherzoso.
Non vi sembra terribilmente sgarbato starcene qui a discutere del nostro gentile ospite come un potenziale omicida? chiese V.J.
E, o non , una settimana del mistero? si difese Brett.
E, con tempismo perfetto, in quel momento Camy entr con una pila di buste. Buongiorno a tutti.
Non ci siamo ancora tutti puntualizz Susan.
Sabrina si accigli, chiedendosi perch la donna fosse sempre cos brusca con l'assistente di Jon. Camy era una ragazza deliziosa, efficiente, cortese e sapeva stare al suo posto.
 ancora presto disse Camy. Ma se volete...
Ah, hai le descrizioni dei nostri personaggi e le prime istruzioni! esclam Brett, con uno dei suoi irresistibili sorrisi.
Camy arross. S. Ognuno di voi dovr conoscere il personaggio degli altri, ma niente di pi. Riceverete ulteriori istruzioni man mano che il gioco procede. L'assassino sapr, ovviamente, di esserlo e verr informato su dove procurarsi le armi. E ricordate che pu avere un complice. Se qualcuno di voi viene ucciso diventa un fantasma e pu continuare ad avvertire gli altri di imminenti pericoli e contribuire in tal modo a risolvere il mistero.
Muoio dalla voglia di avere la mia busta, cara disse Susan, sottolineando il muoio.
Tutti risero. Mentre Camy cominciava a distribuire le buste, altri arrivarono alla spicciolata: Anna Lee, deliziosa in pantaloni e maglietta aderente; Reggie col suo inevitabile abito a fiori; Tom Heart, alto e distinto in giacca scura e pantaloni di flanella; Thayer Newby, in felpa e jeans; Joe Johnston, casuale in camicia scozzese e pantaloni sportivi; Joshua Valine, con una camicia azzurra schizzata di vernice dall'aria molto artistica; Dianne Dorsey, in gonna al polpaccio e golfino senza maniche. E Jon.
Anche Jon era vestito in modo sportivo, con una pesante camicia blu dalle maniche arrotolate e jeans aderenti. I suoi capelli scuri erano umidi, come se si fosse appena fatto la doccia, e Sabrina non pot fare a meno di chiedersi se avesse dormito fino a tardi perch... Perch era andato a letto tardi, aggirandosi inquieto per il castello. Ma non poteva essere venuto in camera sua. Lei aveva sbarrato la porta col catenaccio. E il semplice fatto che lei non avesse scordato un occasionale rapporto sessuale di giovent non significava che Jon potesse avere ancora qualche interesse nei suoi riguardi.
Si alz a prendere un altro caff. V.J. la segu, tendendole anche la propria tazza perch la riempisse.
Ah, non togli gli occhi di dosso al nostro anfitrione... le sussurr a un orecchio.
 un uomo interessante disse vagamente Sabrina.
E, naturalmente, il dubbio resta.  un assassino? Susan ne  segretamente convinta? Dubito, comunque, che la cara Susan lo biasimi per questo. Anche ammesso che Jon abbia ucciso sua moglie, per Susan sarebbe un omicidio pi che giustificato. V.J. si strinse nelle spalle, sorseggiando il suo caff. Mia cara, per met delle persone presenti in questa stanza, uccidere Cassandra Stuart sarebbe stato rendere un servizio pubblico.
Signore! ammon Reggie alle loro spalle. Non si parla male dei morti.
Anche morti che hanno causato terribili danni? sussurr Joe Johnston, unendosi a loro.
Sabrina chiam Camy, attraversando la stanza per venire verso di lei. Si ferm, arross e si corresse: Signora Holloway.
Sabrina, ti prego. Diamoci del tu.
Camy arross di nuovo. La tua busta. Per il momento conoscerai solo il tuo personaggio. Avrai istruzioni riguardo a quello che devi fare e dove dovrai recarti in seguito.
Benissimo, grazie.
Hai anche la mia busta, cara? chiese V.J.
Camy gliela tese, poi consegn quella di Reggie.
Oh! esclam Reggie, alzando gli occhi. Sorrideva. Sono la Signora Scarlatta, una spogliarellista che cerca, o finge di cercare, di redimersi.
Oh no... gemette Thayer Newby, flettendo i muscoli. Sono l'effeminato ballerino JoJo Scuchi.
JoJo Scuchi? sghignazz Brett.
Leggi il tuo, prima di ridere lo avvis Thayer.
Brett apr la propria busta e fece una smorfia. Sono Mister Buttle, il maggiordomo. Numero due nella lista dei bestseller del New York Times, e mi fanno fare il maggiordomo! protest.
Sabrina, leggendo il suo biglietto, rise.
E tu chi sei, mia cara? s'inform Brett.
La Duchessa. Dirigo il coro in chiesa.
Oh, molto appropriato. La ragazza che  fuggita nuda dalla sua suite nuziale! esclam Susan, fissando Brett con aria allusiva. Nessuno dei due ha mai spiegato cos' successo gli ricord.
Sabrina sopportava commenti come quello da molto tempo, ormai, ma riuscivano ancora invariabilmente a irritarla. Arross, vedendo che Jon aveva seguito con interesse lo scambio di battute. Aspettava una risposta?
Forse no, perch fu lui che mise al suo posto Susan. Temo che non ritengano di doverti una spiegazione, Sue tenne a precisare.
Susan apr la bocca, poi in fretta la richiuse, alzando il mento.
Senti un po', Susan... intervenne Joe Johnston, leggendo sopra la spalla di Sabrina. La Duchessa dirige il coro di giorno... E un'agenzia di ragazze squillo la notte!
Ehi,  un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo sghignazz Brett. C'entra anche il maggiordomo? chiese speranzoso.
Il colpevole  sempre il maggiordomo, non lo sai? scherz Reggie.
Io intendevo nel sesso spieg Brett.
Ovviamente sospir V.J.
Sai, ho sempre avuto voglia di farlo con una donna pi vecchia dichiar Brett, fissandola.
Pi vecchia di chi? domand V.J. secca.
Dianne Dorsey a un tratto scoppi a ridere. Sabrina si gir a guardarla. Come al solito, Dianne era in nero. Non indovinerete mai chi sono io.
Chi? chiese doverosamente V.J.
Mary, la Hare Krishna!
Scoppiarono tutti a ridere.
Susan, tu chi sei? chiese V.J.
Susan rabbrivid e guard Camy con aria accusatrice. Io sono Carla, la squillo con la gonorrea. Segu un altro scroscio di risate, ma Susan non era affatto divertita. Fissava Camy con astio. L'hai fatto apposta!
Sue, rilassati! intervenne Brett.
I personaggi non li ha decisi Camy, lo sapete bene. Abbiamo assunto degli scrittori per creare l'intreccio intervenne Jon con impazienza. Sospir. Credetemi, il mio  il peggiore.
Perch? Chi sei? domand Susan.
Dick il Folle rispose Jon secco. Serial killer, apparentemente curato da sua cugina, Sally la Sadica, la psicologa.
Che sarei io! esclam Anna Lee Zane.
E io sono Nancy, una strana infermiera, assunta da Sally la Sadica per prendersi cura di te. Nancy, una strana infermiera! ripet V.J. con una smorfia.
Ti sembra un brutto personaggio? intervenne Joe Johnston, sogghignando. Io sono Tilly il Travestito, la madre di Dick il Folle!
Ciao, mamma! disse Jon, e tutti risero.
Oh no... gemette Tom Heart, guardando Joe.
Cosa c'? domand Joe.
Io sono il padre di Dick il Folle. Il che significa che tu sei mia moglie. Ugh!
Bene, mio caro, tu dormirai sul divano lo avvert Joe.
Mentre si scambiavano battute scherzose, Jennie Albright, la governante, con l'aiuto di due giovani cameriere, arriv coi vassoi di cibo caldo, posandoli sul buffet. Jon le ringrazi e annunci: La colazione  servita. Mentre mangiamo, Joshua vi mostrer le armi con cui potreste venire uccisi. Aspetteremo finch tutti non saranno seduti.
Tra chiacchiere e battute scherzose, ognuno riemp il proprio piatto al buffet e prese posto a tavola. Sabrina fu lieta di trovarsi seduta accanto a V.J. piuttosto che a Susan, ma Brett riusc a prender posto sull'altro lato. Stava proprio cercando di dare l'impressione che loro due fossero una coppia.
Jon si sedette a capotavola, tra Anna Lee Zane e Thayer Newby. Anna Lee gli disse qualcosa e lui abbass la testa sorridendo. Sabrina non pot fare a meno di chiedersi se ci fosse stato qualcosa tra di loro, dato che si sussurrava che Jon e Cassandra avessero entrambi una relazione, durante l'ultima settimana del mistero.
Joshua si schiar la voce, sorridendo. Signore e signori, ecco la vicenda. Dick il Folle  appena tornato a casa per prendere possesso dell'ingente patrimonio di famiglia, ereditato grazie alla prematura, e innaturale, morte del suo fratello maggiore, Darryl il Folle. Naturalmente, avendo tutto da guadagnare e nulla da perdere, Dick il Folle  il primo indiziato dell'omicidio. Ma, dato che questo  un mistero, tocca a voi scoprire chi ha fatto fuori Darryl il Folle e perch. Tutte le persone presenti in questa casa hanno un oscuro passato o nascondono un segreto, e poco alla volta si scoprir che ognuno aveva un movente per volere Darryl morto. L'assassino, o gli assassini, temono ovviamente ci che gli altri possono scoprire e quindi, a uno a uno, cominceranno a eliminarli. Ecco le armi che avranno a disposizione. Joshua mostr una rivoltella. Pistola. Spara vernice rossa. Una alla volta, prese in mano le altre armi, descrivendone le caratteristiche. Fucile. Anche questo a vernice rossa. Coltello da caccia, completo di sacchetta di sangue. Coltello a serramanico, arco e freccia, vaso pesante, corda con cappio, candelabro, veleno. Quest'ultimo  una bevanda a base d'uva che vi lascer la bocca viola per ventiquattr'ore. Questo  tutto, signori e signore. Ci saranno indizi lasciati in giro per il castello, e vi saranno consegnate istruzioni a pi riprese, col passare della settimana. Vi avverto, il primo omicidio  previsto per oggi, perci state in guardia. Oh... Tutti quelli che lo vorranno, vivi e morti, potranno ritrovarsi qui alle sette per i cocktail, che saranno seguiti dalla cena alle otto. E in questa occasione si discuter del caso. Qualcuno desidera dell'altro caff? chiese con voce blanda.
Solo se lo bevi prima tu replic Anna Lee.
Certamente disse Joshua. Prese la caraffa dal buffet, ne vers una tazza, sorseggi il caff, poi and da Anna Lee e riemp quella di lei. Lisciandosi all'indietro i capelli biondi, si chin su di lei, una luce maliziosa negli occhi. Non si  mai troppo cauti, da queste parti.
Prendo anch'io dell'altro caff mormor Jon, spingendo avanti la propria tazza. Sono andato a letto tardi spieg.
Morte per avvelenamento! V.J. ebbe un brivido. Be', io avevo comunque l'intenzione di mettermi a dieta. Posso vivere senza cibo, ma mai senza caff.
Mai senza un buon gin tonic ribatt Reggie.
Mai senza birra corresse Brett.
Bene, per quanto riguarda caff e cibo, gin tonic e birra, potete indulgere, per ora disse Jon asciutto. Il gioco inizier solo quando avremo lasciato tutti la sala. Ognuno di noi dovr ritirarsi in camera propria per la prossima ora, mentre Camy e il nostro maestro scultore si assicureranno che le armi che avete appena visto siano debitamente nascoste. Se qualcuno trova l'arma con cui deve essere ucciso, pu usarla contro l'assassino. Ma per ora, sentitevi liberi. Godetevi la colazione.
Bene, allora io prendo un toast annunci V.J.
Io vado per le uova e pancetta disse Joe.
Toast anche per me, V.J. chiam Sabrina.
E a un tratto tutti quelli che erano seduti a tavola ebbero di nuovo fame. Mangiarono come un gruppo di taglialegna pronti a una dura giornata di lavoro. Ma finalmente, uno dopo l'altro, cominciarono ad andarsene. Sabrina, vedendo che Brett s'era alzato, indugi di proposito, abbassando gli occhi mentre finiva il suo caff. Quando torn a sollevare lo sguardo, si rese conto con un sussulto che solo lei e Jon restavano nella sala. Lui era seduto a capotavola e la osservava.
 davvero bello rivederti le disse con voce un po' roca, gli occhi fissi su di lei.
Con sua grande costernazione, Sabrina avvert un palpito al cuore. Grazie.
Lui si appoggi all'indietro contro la sedia, continuando a guardarla. Lei aveva l'impressione che i suoi occhi le perforassero la pelle, e cerc disperatamente qualcosa di casuale da dire.
Cos, sei l'assassino? gli chiese.
Lui inarc un sopracciglio. Parli del gioco... O della vita reale?
Lei arross. Il gioco.
Se fossi io rispose lui lentamente, non potrei dirtelo. Come tu non potresti dirlo a me. Non sarebbe giusto. A un tratto si chin in avanti, un sorrisetto amaro sulle labbra. Non mi chiedi della vita reale?
Lei sostenne il suo sguardo, con la sensazione che a un tratto la colazione le fosse precipitata dallo stomaco ai piedi. Jon, non sono venuta qui per riportarti alla mente brutti ricordi.
Perch no?  quello che hanno fatto quasi tutti, amici e nemici. Non vuoi conoscere la verit? O quel mattino sei fuggita semplicemente perch non ti importava un accidente di me?
Lei non aveva la bench minima intenzione di rispondere a quell'ultima domanda, cos sostenne lo sguardo di lui e chiese: Allora, hai ucciso tu Cassandra? Che sciocca! Se l'avessi uccisa, non potresti dirmelo, no? Non c' differenza tra il gioco e la vita reale.
Oh, la differenza c'. Per quanto riguarda il gioco, non posso dirti se sono l'assassino o no. Ma nella vita reale, ti garantisco, ti giuro, e possano Dio e il diavolo infliggermi le pi atroci torture se mento... Che no, non ho ucciso mia moglie. Mi credi?
S.
Lui inarc un sopracciglio, osservandola cauto. Perch? Perch dovresti credermi?
Be', io...
Tu, cosa? Mi conosci? la provoc lui. Si strinse nelle spalle. Mi conosci ripet ironico.
Non pretendo di conoscerti realmente ribatt lei irritata. Ma non eri con lei quando cadde...
 stata spinta dichiar lui in tono piatto.
Lei alz le mani. Come fai a saperlo?
Perch conoscevo Cassandra. Molto bene. Amava troppo se stessa per suicidarsi.
Seduto a quell'enorme tavolo, gli occhi cupi e penetranti, sembrava un signore medievale, potente dominatore del suo regno. Ma c'era un tocco d'amarezza nella sua voce, e nonostante la sua apparente durezza, lei pens che gli anni passati dalla morte di Cassandra dovevano essere stati molto difficili per lui. L'aveva amata davvero, nonostante le loro liti? O aveva avuto un'altra donna? C'era stato un altro uomo, un uomo verso cui Jon Stuart covava un profondo rancore?
Lui la stava ancora fissando in quel suo modo intenso che cercava qualcosa senza rivelare nulla. Le rughe attorno ai suoi occhi s'erano approfondite dall'ultima volta in cui lo aveva visto. Era invecchiato, eppure era pi attraente che in passato. Pi ipnotico...
Lei si strinse nelle spalle. Ho imparato che niente  certo, nella vita. Non puoi essere sicuro che non si sia suicidata, solo perch pensi di averla conosciuta. Poteva essere depressa, agitata. Tu non puoi...
Cassandra non si  uccisa.
Forse  quello che vuoi credere.
Forse  la verit.
Jon, aveva un cancro. Pu essersi sentita...
La stavano curando.
Ma era una donna, e le donne possono essere vanitose. Forse aveva paura di perdere i capelli, la sua bellezza... O magari di perdere te per questo.
Lui scosse la testa impaziente. Sapeva del cancro quando ci siamo sposati. Me ne parl, perci sapeva che io ero consapevole di tutto quello che sarebbe potuto accadere. Non si  uccisa.
Insomma, tu hai l'assoluta certezza che qualcuno l'abbia spinta.
S disse lui.
Ma chi...
Jon si chin di nuovo in avanti. Lei intuiva la sua tensione dal pulsare di una vena sulla sua gola.
Qualcuno l'ha assassinata dichiar duro. E io non sono stato. Ma chi sia il colpevole non ti riguarda. Non voglio che tu sia coinvolta in questa storia in alcun modo.
Ma...
Perch sei fuggita da me? chiese lui a bruciapelo.
Che cosa? Io... Io...
Non balbettare. E non dirmi che  stato molto tempo fa, o che non sai di cosa sto parlando.
Lei allarg le braccia. Arriv Cassandra. Io me ne andai.
Perch?
Sabrina lo fiss con occhi vacui.  passato davvero tanto tempo...
Perch? ripet lui, scaldandosi.
Disse che era la tua fidanzata. A quanto pare, era vero.
Lui scosse la testa rabbiosamente. Ci eravamo lasciati. Io non avevo legami. Te l'avevo detto.
Lei si strinse nelle spalle. Ma la sposasti.
In seguito. S, la sposai. Era bella e tentatrice, e c'era stata una storia tra noi due. E aveva paura di affrontare la sua malattia da sola, e aveva bisogno che io stessi con lei. E s, spesso era insopportabile. E s di nuovo, fra noi le cose non funzionavano e io pensavo di chiederle il divorzio.
C'era una strana rabbia nella sua voce, come se stesse rivelando dei particolari intimi sotto tortura, come se le parole gli uscissero di bocca contro la sua stessa volont. Poi il suo tono cambi bruscamente, e le domand con fare malizioso: E tu?
Perch fuggisti nuda dalla tua suite nuziale a Parigi?.
Anche questo  stato molto tempo fa, e non ...
Non  cosa che mi riguardi? Hai assolutamente ragione. Non lo . Ma questo non significa che non sia curioso. Abbozz un sorriso. Me lo dirai quando sarai pronta.
Lei lo fiss, sorpresa di non sentirsi offesa. Le parole di lui potevano essere state arroganti, ma dal modo in cui le sorrideva, Sabrina si rese conto che capiva molte cose.
Ehi!
Camy Clark aveva aperto la porta del salone, le mani sui fianchi. Voi due dovete tornare nelle rispettive camere e restarci chiusi dentro per un'ora... Anche tu, capo! disse con fermezza.
Okay, okay, andiamo si arrese Jon.
Si tir in piedi con un movimento agile e riusc a trovarsi dietro alla sedia di Sabrina prima che lei potesse alzarsi. Galantemente le scost la sedia. Il suo profumo era delicato e maschile. Sapone, e una traccia di dopobarba. Restava uno degli uomini pi attraenti e sensuali che lei avesse mai incontrato, e anche senza che la toccasse, lei avvertiva la sua presenza con ogni fibra del suo essere. Fu tentata di girarsi e di gettarsi tra le sue braccia.
Naturalmente, non lo fece.
Si alz, lo ringrazi e sorrise a Camy. E, dopo aver lasciato compostamente il salone, fece le scale praticamente di corsa.
Eppure, quando raggiunse la porta della propria stanza, lo sent di nuovo dietro di s. Seppe che lui era l prima che parlasse.
Buona fortuna, Duchessa.
Lei si gir.
Come sempre, lo sguardo di lui era ermetico.
Buona fortuna?
Per scoprire l'assassino.
Oh, il gioco.
Naturalmente, che altro? Ah, ma c' anche la vita reale, no? chiese lui. La sua voce era profonda, e a un tratto le parve molto vicino.
Sei arrabbiato con me? gli chiese lei.
Tu cosa ne dici?
Poi apr la porta della stanza di lei, sospingendola dentro. Per un braccio, la port fuori sul balcone. Guardati attorno mormor. Senti il vento. Presto sar gelido e sferzante. Questo  un luogo duro, Sabrina, soprattutto per quelli che lo detestano. Si dice che il castello sia abitato dagli spettri. E, naturalmente, ora ad aggirarsi per queste stanze c' anche quello di Cassandra. Immagina quello che lei deve aver provato, affacciata al balcone, frustata dal vento... questo stesso vento. Guardando una terra che detestava. Questa stessa terra. Deve essere stato un terribile choc, per lei, rendersi conto che qualcuno aveva l'audacia di assassinarla.
Le stringeva il braccio in una morsa d'acciaio, e Sabrina avvertiva la rabbia e la frustrazione che emanavano da lui. Sembrava non rendersi conto della forza con cui la teneva, del modo in cui l'aveva inchiodata contro il parapetto.
Lei aveva il cuore in gola. E, per un attimo, ebbe paura. Non sapeva niente di quell'uomo. Essere andata a letto con lui non glielo rendeva meno estraneo.
Eppure, insieme alla paura, nelle vene cominci a scorrerle un senso di calore, una strana eccitazione. Le piaceva la sensazione della mano di lui su di s, le piaceva che le stesse cos vicino. Voleva che lui restasse. Di nuovo, era tentata di abbandonarsi tra le sue braccia. Non aveva mai conosciuto un altro che sapesse risvegliare in lei una tale avidit sensuale. Cerc di dirsi che era una stupida. Che le donne che si innamoravano di uomini pericolosi giocavano col fuoco.
Ma Jon non aveva ucciso sua moglie.
Eppure, avrebbe potuto volerla morta.
Come molti altri.
Immagina ripet lui ora protendendola oltre la ringhiera del balcone. Immagina di guardare gi, di chinarti sempre pi avanti e poi...
Jon!
Lui la tir indietro di scatto sentendosi chiamare. Sabrina emise un lungo sospiro di sollievo, poi si gir con lui verso la porta aperta della camera da letto.
Sulla soglia c'era Camy Clark. Sorrideva, ma stava scuotendo la testa esasperata. Non cominceremo mai il gioco, di questo passo!
Oh, scusa disse Jon tranquillamente. Poi sorrise a Sabrina. Ti auguro di scoprire l'assassino. Pu essere una questione di...
Di vita o di morte fin lei piano.
Con sua sorpresa, lui la prese per le spalle e le pos un bacio sulla fronte. A quel punto lasci la stanza.
Per un attimo, Sabrina rimase immobile. Poi si gir e vide che Camy era ancora l.
Dobbiamo iniziare il gioco! le ricord di nuovo la giovane assistente di Jon con una certa impazienza.
E la porta di Sabrina fu finalmente chiusa con un piccolo scatto secco.

6.

Jon s'incammin lungo il corridoio. Sapeva che Camy lo stava seguendo con gli occhi, ansiosa che lui raggiungesse la propria stanza e vi si chiudesse dentro. Sorrise tra s. Lei e Joshua prendevano molto sul serio quel gioco. E questo, ovviamente, era il motivo per cui lui aveva chiesto loro di assumere il ruolo di organizzatori invece che partecipare come giocatori. Poich, oltre al divertimento e alla pubblicit di cui avrebbero goduto gli scrittori, quel progetto era per beneficenza, e lui non voleva altri incidenti. E chi meglio dell'operosa Camy Clark e del meticoloso, preciso Joshua Valine poteva assicurare che tutto filasse liscio?
Jon raggiunse la propria stanza, salut Camy con la mano e si chiuse dentro. Solo, fiss il letto. Perch mai aveva sposato Cassandra?
And in bagno e si spruzz il viso d'acqua fredda. Si guard allo specchio, notando le rughe che gli segnavano gli occhi. Era stato pi giovane, ma non certo un ragazzino, quando aveva sposato Cassie. Lei era sempre stata abilissima nel manipolare la gente. Era capace di apparire dolce, ragionevole e affettuosa quando serviva ai suoi scopi. Ma ci che lo aveva preso al laccio allora, e che lo tormentava adesso, era la convinzione che lei lo avesse amato davvero. Certo, Cassandra aveva il carattere che aveva. Ma per quanto era stata in grado di farlo, lui ne era sicuro, sua moglie lo aveva amato.
Usc sul balcone e guard la fontana, ricordando. Malgrado fosse passato tanto tempo, sent il familiare dolore. Povera Cassie. Aveva amato cos tanto la vita.
Non si era uccisa. Di questo lui era assolutamente certo. L'inchiesta s'era conclusa con un verdetto di morte accidentale. Possibile che avesse davvero perso l'equilibrio?
No. Lui ricordava il modo in cui lo aveva chiamato. Ricordava il cambiamento di tono della sua voce. E sapeva che, alla fine, aveva invocato disperatamente il suo aiuto.
Jon prov un'improvvisa, atroce paura al pensiero di questa nuova settimana del mistero. Aveva riflettuto per quasi tre anni sull'opportunit di rifarla, ovviamente. Aveva soppesato i pr e i contro del suo piano. E gli era parsa una cosa sensata, anche se inquietante. Un rischio calcolato. Fino...
L'irrazionale disagio lo aveva preso quando s'era trovato con Sabrina. Nella sua stanza. Sul suo balcone.
Abbass lo sguardo sulla statua di Poseidone che aveva cullato Cassie fino alla morte. Aveva pensato di smascherare un assassino, quella settimana... Perch nella sua vita non ci sarebbe mai stato un futuro, se non avesse cercato di risolvere il passato.
E questo lo spaventava.
La paura rendeva deboli gli uomini.
Lui non poteva permettersi di essere debole.
Ud un fruscio e si volt. Una busta era stata infilata sotto la sua porta.
La prese, la apr... E fu scosso da un brivido.
Il biglietto che aveva ricevuto era un avvertimento. E non faceva parte del gioco.
La donna lo sorprese mentre lui era nella propria stanza, alla scrivania, la testa tra le mani.
Lui si irrigid, guardandola.
Gli occhi di lei erano malevoli.
E gli punt contro un dito.
So cos' successo. So esattamente cosa state facendo ora. Oh, forse non ho tutte le prove, ma ho ricostruito la storia per benino e, una volta che render pubblica la verit, ebbene, mio caro, potrai dire addio alla bella vita!
Lui sostenne lo sguardo di lei, allibito, totalmente incapace di parlare, al principio. Poi si impose la calma e rimase seduto eretto e impassibile. Qualunque cosa tu creda di sapere, non importa.
Non importa? Oh, andiamo. Vedo che c' una nuova passione nella tua vita. Forse una vecchia passione. Difficile dirlo.
Non capisco. Perch sei qui? Se conosci la verit, o credi di conoscerla, perch non l'hai gi rivelata a tutti?
Il sorriso di lei si accentu. Perch tutto, nella vita,  negoziabile.
Mi stai ricattando?
Oh, cielo, che brutta parola! No, no, no. Non ricatto. Non intendo tormentarti per sempre. Niente del genere. D'altra parte devo ammettere di avere un piccolo problema di liquidit, perci...
E cosa succeder se avrai un altro problema di liquidit in futuro?
Be', cercher di essere ragionevole. Raramente mi trovo a corto come in questo momento.
E non hai alcuno scrupolo a tacere, immagino. Non ti importa un accidente che Cassandra Stuart sia stata assassinata?
Certo che no. Molte persone sarebbero state tentate di darle una spinta. Non hanno avuto l'occasione che hai avuto tu, tutto qua.  morta una donna bieca e spregevole. A chi importa?
C'erano persone a cui importava sbott lui rabbioso.
Lei si strinse nelle spalle con una totale mancanza di interesse. Io non sono una di loro. Questa  una trattativa d'affari, nient'altro. Non sar tormentata dalla mia coscienza, in futuro, perci non hai niente da temere.
Ma c' la questione della liquidit.
Cos improbabile che accada di nuovo!
Di' la tua cifra.
Lei lo fece.
Lui annu.
Lei sorrise e usc tranquillamente. In fondo, ognuno doveva essere chiuso nella propria stanza.
Lui fiss la porta per molto tempo dopo che la donna fu uscita, oppresso da un'oscura depressione. Lei avrebbe avuto problemi di liquidit almeno una volta all'anno, da quel momento in poi. Cos era fatta. E se lui non avesse pi avuto soldi per tenerla zitta?
Ma che alternativa aveva?
Rimasta sola, Sabrina cerc di reagire al senso di disagio che l'aveva presa. Fra lei e Jon l'intimit s'era ricreata con un'immediatezza del tutto inaspettata, eppure le era parso che lui cercasse di metterla in guardia da se stesso.
Telefon a casa e parl coi suoi genitori, chiedendo notizie di sua sorella, del cognato e del bambino. Disse loro che la Scozia era meravigliosa, garant che le voci che avevano sentito sul conto di Jon Stuart erano solo bassezze da rotocalchi e assicur che non correva alcun pericolo al Lochlyre Castle. Infine, li salut allegramente e riappese. Prov a sdraiarsi sul letto, a chiudere gli occhi e a riposare.
Era troppo agitata.
Torn a uscire sul balcone. Per un attimo, non riusc ad avvicinarsi al parapetto. Che strano era stato stare l con Jon! Sentire quel fremito di paura. Ma lui non l'avrebbe mai spinta gi. Non aveva motivo di farlo.
Aveva avuto un movente per uccidere Cassandra? Che domanda sciocca. Sembrava che tutti, l, avessero avuto una ragione per eliminarla.
Sabrina spost lo sguardo verso le finestre della suite di Jon. Si chiese se le cose sarebbero andate in modo diverso se lei non fosse stata tanto giovane quando lo aveva incontrato. Non solo giovane, ma anche terribilmente ingenua. Si morse un labbro con rabbia, ammettendo finalmente il motivo per cui era venuta l. Era ancora innamorata di lui.
Una cosa assurda. Non lo vedeva da tanto tempo.
E c'era stato chi aveva insinuato che fosse davvero implicato nella morte della moglie, a dispetto del risultato dell'inchiesta.
Lei non aveva mai avuto dubbi sulla sua innocenza. Si stava comportando di nuovo da ingenua?
Sent un fruscio e torn dentro in fretta. Una busta era stata infilata sotto la porta. Le prime istruzioni. La apr e lesse attentamente.
Duchessa, si rechi in cappella al crepuscolo per le prove del coro. Vi incontrer la donna perduta. Le mostri la luce. Sono accluse le indicazioni per trovare la cappella.
Studiando la piccola mappa allegata al foglio scritto a macchina, Sabrina rabbrivid. C'era da aspettarselo! La cappella  nei sotterranei, accanto alla camera degli orrori!
Qualcuno buss alla sua porta. Lei apr. Un sorridente Brett si insinu dentro prima che lei potesse impedirglielo.
Allora, cosa dicevano le tue istruzioni? Cosa devi fare? Sei tu l'assassina?
Non posso dirtelo. Rovinerei il gioco, lo sai benissimo!
Dovresti dirmelo insistette lui, saltando sul suo letto, distendendosi e allacciando le dita comodamente dietro la nuca. Dovresti confidarti con me, e io con te. Cos acciufferemmo l'assassino e diventeremmo due coniugi detective. Poi potremmo scrivere delle storie insieme e diventare favolosamente ricchi e famosi.
Non siamo sposati, Brett.
Oh, a questo si pu rimediare facilmente. L'unica cosa che ce lo impedisce  la tua ostinazione.
Perch voglio un marito che sia monogamo?
Posso esserlo.
Brett, non ci credo, ma non  questo il punto. Ora, per favore, alzati dal mio letto.
Vieni ad aiutarmi.
Sabrina sospir irritata quando lui allung una mano con fare disarmante. Lei la prese, intenzionata a tirarlo su.
Invece, fu lui che la tir gi. Presa!
Strill quella parola con un tale infantile piacere, quando lei atterr sul suo petto, che Sabrina non ebbe il cuore di arrabbiarsi o di sferrargli un pugno. Brett McGraff, sei... cominci, in una ridente protesta, cercando di divincolarsi.
Ma non fin mai la frase. La interruppe l'assordante esplosione di un'arma da fuoco.
Brett s'aggrapp a lei, gli occhi sgranati.
Sabrina! Cos' successo? grid V.J. affacciandosi sulla soglia. Oh... ansim, vedendo i due avvinghiati sul letto. Scusate l'intrusione, ma la porta era aperta e...
Birichini! esclam Susan Sharp deliziata.
Tutt'a un tratto, pareva che fosse stata convocata una riunione sulla porta della camera di Sabrina.
Siete ancora tutti vivi?
Sabrina si sent avvampare al suono della profonda voce maschile. Jon Stuart s'era materializzato tra V.J. e Susan.
Ehi, a chi hanno sparato? domand una seconda voce maschile. Era Tom Heart, che sbirciava sopra la spalla di V.J.
A nessuno, qui. Stiamo bene borbott Sabrina irritata, cercando di liberarsi dalla stretta di Brett.
Brett mantenne la presa. Con forza. Si scus con un sorriso malizioso.  tanto che non sto cos bene.
Sabrina strinse i denti, riusc finalmente a liberarsi e si alz. Mentre si rassettava i vestiti, cerc tracce di vernice scarlatta su se stessa e su Brett. No, non ci hanno sparato disse con forzata allegria. Le sue guance, per, erano rosse come pomodori.
Chiss chi  stato colpito, allora... mormor V.J.
Andiamo a vedere sugger Tom.
Che cos' successo? Con le mani sui fianchi, Thayer Newby aveva tutta l'aria del poliziotto che era stato un tempo a Houston, Texas. Il suo tono era brusco e sembrava pronto a interrogarli tutti.
Dianne Dorsey comparve sulla soglia della sua porta. Due stanze pi in l, Anna Lee Zane fece lo stesso.
Alle sue spalle c'era Joe Johnston.
Oh, la situazione si fa sempre pi piccante! esclam Susan.
Stavamo solo parlando! protest Joe indignato.
Cos' successo? intervenne Joshua, venendo verso di loro lungo il corridoio. A quanto pareva, la sua stanza era all'estremit dell'ala, vicino alla suite di Jon. Si guard attorno accigliato. Dov' Camy?
Mentre faceva quella domanda, Camy apparve sulle scale. Veniva dal piano inferiore. Guard l'orologio, poi gli ospiti riuniti nell'antico corridoio ad archi. Pare che dovr rafforzare la vigilanza! dichiar. Il tempo non  ancora scaduto e siete gi tutti fuori dalle vostre stanze.
Abbiamo sentito degli spari. Stavamo cercando di capire cos'era successo spieg Tom Heart.
Camy scosse la testa. Credo che vi siate sbagliati. Non era ancora il momento dei primi spari.
Eppure, li abbiamo sentiti insistette V.J.
Non potrebbe essere stato il ritorno di fiamma di un motore? sugger Camy.
Una macchina? Qui?
Camy sorrise, scuotendo la testa. Riceviamo posta e provviste, sapete? Non siamo ai confini della terra!
Gli altri si guardarono perplessi.
Avrebbe potuto essere qualcosa di diverso da un'arma da fuoco? chiese Dianne.
Be', dev'esserlo stato. Tom Heart si strinse nelle spalle. Nessuno di noi  stato colpito. A meno che l'assassino non abbia una pessima mira... La porta o i muri di qualche stanza sono coperti di vernice rossa?
Tutti scossero la testa.
Dev'essere stato qualcos'altro insistette Camy.
A me sono sembrati spari borbott Thayer Newby.
E lui doveva saperlo!, pens Sabrina. Aveva fatto il poliziotto per pi di vent'anni.
Ma restava il fatto che nessuno di loro era stato colpito.
Sabrina vide Jon fissare Camy con una strana espressione, le braccia incrociate sul petto.
Io stavo lavorando annunci Dianne.
Anch'io intervenne Anna Lee.
Lavorando a che cosa, cara? insinu Susan, inarcando un sopracciglio verso Joe Johnston, che era uscito dalla stanza di Anna Lee con lei.
Joe ha fatto un approfondito lavoro di ricerca con un patologo osseo. Mi stava dando delle favolose idee.
Ah fece Susan sarcastica.
Non scordatevi che abbiamo una pista da bowling e una piscina riscaldata nel sotterraneo, subito oltre la camera degli orrori disse Camy. Per quelli che non devono lavorare aggiunse con fare innocente.
Non gioco a bowling da anni mormor Sabrina guardando V.J. speranzosa. Cos, avrebbe potuto tornare nei sotterranei in compagnia di qualcuno e scoprire dove fosse esattamente la cappella prima del crepuscolo, quando avrebbe dovuto tornarci da sola per il gioco.
Brava! Ci vuole qualcuno che rompa il ghiaccio approv Camy.
Se tu e Brett non dovete lavorare... insinu Susan soave.
Non lavoriamo assicur Sabrina, cercando di mostrarsi indifferente.
A quel punto Jon borbott che aveva delle telefonate urgenti da fare e si allontan senza altri commenti.
A me non dispiacerebbe neanche fare un tuffo in piscina disse V.J. a Sabrina. Perch non ci mettiamo la tuta per tirare qualche boccia, poi non ci lamentiamo del male alle braccia e non ci rilassiamo in piscina?
Io ci sto accett Sabrina. Rientr in camera per prepararsi. E si rabbui.
Brett non se n'era ancora andato.
Credo che mi unir a voi due annunci allegramente.
Le attrezzature sportive del castello sono aperte a tutti disse Sabrina, aggiungendo secca: Ma ti servir il costume da bagno che, sono sicura, si trova in camera tua.
Lui allung un braccio e le pizzic una guancia.
Brett...
 proprio vero che mi ami assicur lui.
Ma finalmente se ne and. E Sabrina si chiuse dentro a chiave.
La stanza di Camy si trovava accanto allo scalone che portava gi nell'atrio. Il corridoio s'era svuotato quando Jon usc dalla propria suite diretto verso la camera della sua assistente, ma Joshua lo intercett chiamandolo dalla propria porta.
Jon, vieni qui un attimo. Credo che dovresti sentire questo.
Quando Jon entr nella stanza di Joshua, lo scultore indic il grande schermo televisivo. Una annunciatrice stava davanti a una mappa della Scozia. Con il sorriso sulle labbra, la meteorologa parlava della bufera che stava arrivando dall'Atlantico. Aveva gi investito le isole, coprendole di una spessa coltre di neve e ghiaccio.
Cosa ne pensi? disse Joshua.
Come se lo avesse sentito, la meteorologa sorrise ancora pi luminosamente.  difficile prevedere l'esatta direzione e la velocit della perturbazione, ma  possibile che nelle prossime ventiquattro o trentasei ore si verifichino abbondanti nevicate su tutta la Scozia.
Il personale del castello  eccellente. Non credo che si sia mai trovato a corto di qualcosa rispose Jon. Ma parler con la governante e mi assicurer che abbiamo provviste in abbondanza, in caso dovessimo rimanere isolati per qualche giorno.
Buona idea. Ho pensato che fosse meglio che tu lo sapessi mormor Joshua.
S, grazie annu Jon. Esit. Josh, tu e Camy lavorate insieme a tutti gli indizi e le istruzioni del gioco, vero?
Certo. Perch?
Hai infilato tu la busta sotto la mia porta?
Joshua scosse la testa, un po' a disagio. No, era Camy che distribuiva le istruzioni, oggi. Perch? C' qualcosa che non va?
Jon gli mostr il messaggio che aveva ricevuto.
Lo scultore impallid, scuotendo la testa. Qualcuno, qui, sta giocando sporco dichiar rabbiosamente.
Cos pare.
Pensi di correre un serio pericolo?
Jon scosse la testa. No.
Ma...
Non importa. Non avrei neanche dovuto parlartene. Mi dispiace.
Ti dispiace? esplose Joshua indignato. Dobbiamo scoprire chi  stato...
Josh, non preoccuparti. Insomma, tu sei un artista, un amico. Ti sei gentilmente prestato a dirigere il gioco, ma questo non  un tuo problema. Scusami, e grazie per il bollettino meteorologico. Parler del biglietto con Camy.
A quel punto lasci Joshua e percorse il corridoio per andare a bussare alla porta della sua assistente.
Avanti!
Jon apr la porta, and alla scrivania dov'era seduta la ragazza e le tese il biglietto. Non  divertente, Camy. Che cosa diavolo ti  venuto in mente?
A cosa ti riferisci? domand lei indignata. Lo fiss, poi si accigli, prese in mano il biglietto e cominci a leggere.
Lui la vide sbiancare. Joshua dice che sei stata tu a scrivere le istruzioni e a infilarle sotto le porte.
 vero, ma non ho scritto questa, Jon. Davvero. Lo giuro su Dio! Come hai potuto pensare che ti avrei scritto certe cose?
 simile alle istruzioni che hai consegnato agli altri? domand lui brusco.
Lei annu. S, ma...
Chi ha avuto accesso al tuo ufficio? Questa  carta intestata del castello.
Immagino che chiunque avrebbe potuto intrufolarsi qui. E ci sono carta e buste nella scrivania in biblioteca. Credo che ce ne siano perfino nelle stanze degli ospiti. Jon, non posso provare la mia innocenza, ma ho visto quanto hai sofferto. Non puoi davvero credere che io... Lasci la frase a met, sconsolata.
Jon sent la tensione che si allentava. Camy sembrava cos disperata. No, non credo che saresti tanto crudele, Camy. Mi dispiace. Ma qualcuno ha infilato questa busta sotto la mia porta.
Lei scosse la testa. Non  quella che ti ho mandato io! Nelle tue istruzioni c'era scritto: Sei folle, ma astuto. Osserva quelli che ti circondano e stai in ascolto.
Hai visto qualcun altro in corridoio mentre lasciavi i messaggi?
Lei scosse la testa vigorosamente e Jon cominci a sentirsi in colpa. Due lacrimoni cominciavano a brillarle negli occhi.
Non ho visto proprio nessuno disse Camy. Sono scesa a controllare i preparativi per il pranzo e ho acceso tutte le luci in cantina... Nei sotterranei, scusa. Continuo a dimenticare che devo chiamarli cos! Poi sono tornata su e ho trovato tutti in corridoio.
Bene sospir lui. A quanto pare qualcuno pensa che non ho sofferto abbastanza per la morte di Cassie. Vorrei proprio sapere chi ha scritto questo mormor, rimettendosi in tasca il biglietto.
Alcuni dei tuoi amici sono un po' eccentrici sugger lei mite.
Alcuni di loro sono semplicemente bizzarri convenne lui sorridendo. Bene, tieni gli occhi aperti disse, avviandosi verso la porta.
Jon lo chiam lei esitante.
Lui si ferm, girandosi a guardarla.
Lei si schiar la voce. Credo... Credo che Cassie avesse davvero una relazione. Insomma, ti amava, come poteva amare lei, ma ritengo che si fosse convinta che tu avessi perso interesse nei suoi confronti, che tu vedessi un'altra... E credo che lei si incontrasse con qualcuno. Chiss, conoscendo Cassie, magari si incontrava con pi di una persona.
Lui inarc un sopracciglio. E allora...?
Allora, se Cassie aveva un amante, forse lui ce l'ha a morte con te per quello che  successo.
Jon annu. C' altro? chiese, vedendo che lei continuava a guardarlo implorante.
Camy arross. Ebbene, se tu avevi una relazione, forse lei  risentita che tu non l'abbia continuata, ora che Cassie  fuori gioco. Avevi... Avevi una relazione, Jon? azzard.
Lui incroci le braccia sul petto e inarc un sopracciglio. Camy, non sono certo il tipo che bacia una donna e poi va in giro a raccontarlo. Non lo sono mai stato. Se anche avessi avuto una relazione, ti garantisco che ben poche persone lo saprebbero.
Forse questo restringe il campo di quelli che avrebbero potuto scriverti quel biglietto... sugger lei speranzosa.
Forse. A parte il fatto che non ho ammesso di aver avuto una relazione.
Non hai neanche negato di averla avuta.
Lui ebbe una risatina. Non importa, Camy. Alcuni dei miei amici sono bizzarri. Lasciamo le cose cos.
Usc dalla stanza di lei e si incammin lungo il corridoio. Poi si ferm, notando un'irregolarit nel liscio muro di pietra. La tocc, perplesso. Guard la polvere che gli era rimasta sulle dita.
Ges misericordioso...

7.

Quel castello era un luogo fantastico, pens Sabrina. Una perfetta combinazione di antico e moderno. Direttamente dall'ingresso una scaletta di pietra scendeva sino all'atrio centrale dei sotterranei. Sulla sinistra si accedeva alla camera degli orrori, alla cappella e alla cripta, mentre a destra si aprivano le porte che conducevano alle aree ricreative.
Seduta accanto a V.J., Sabrina fissava la superficie luccicante della piscina riscaldata. Sedie a sdraio e piante tropicali ne arredavano i bordi piastrellati, mentre a un'estremit della vasca c'era un intero bar in legno preso da un pub di Glasgow di inizio secolo. L'ultramoderna area da relax che si apriva dietro al bar, completa di televisore a schermo gigante, in qualche modo riusciva ad armonizzarsi con le antiche vetrate istoriate.
Questa s che  vita comment V.J. con un sospiro sognante. Adoro gli inviti di Jon.  stato un tale peccato che l'ultima volta sia successa una cosa tanto orribile. Ma sono contenta che finalmente lui si sia deciso a tornare nel mondo dei vivi. Pensa, una piscina in un sotterraneo!
Sabrina annu. Il castello era stato preservato in modo cos accurato che a volte era possibile camminare per i suoi corridoi e immaginare di essere tornati indietro nel tempo. Eppure, non si avvertiva il minimo odore di muffa.
Deve costare un occhio della testa la manutenzione di questo posto sussurr V.J. a un tratto, come se temesse che qualcuno potesse sentirla.
Ne sono sicura. Ma Jon guadagna bene coi suoi libri, no?
Certo,  sempre ai vertici delle classifiche. E dicono che sia anche un abile uomo d'affari. Ha giocato in Borsa in modo estremamente accorto, acquistando al momento giusto azioni di societ di informatica. Come facesse Cassie a non essere felice con lui va oltre la mia comprensione.
Sabrina si guard attorno, certa che altri, primo tra tutti Brett, presto le avrebbero raggiunte. Ma per il momento erano sole nell'enorme sala. Due tavoli da biliardo e uno da ping pong separavano l'area della piscina dalla pista da bowling, insieme ad alcuni comodi divani disposti attorno a una stufa a legna. L'atmosfera era rilassante, accogliente. Eppure Sabrina si chiese se si sarebbe sentita cos a suo agio, nelle profondit del castello, se V.J. non fosse stata con lei.
Pensavo che Cassandra amasse profondamente Jon rispose alla fine. Avevo l'impressione che il loro fosse uno di quei matrimoni tra personalit artistiche, dove alle liti furibonde si alternavano appassionate riconciliazioni.
V.J. si strinse nelle spalle. Troppi misteri da risolvere in una sola settimana osserv vivacemente. Che ne dici di lasciar perdere il bowling? Questa piscina ha un'aria troppo invitante. Io mi tuffo.
Si sfil l'accappatoio di spugna e si diresse verso l'estremit pi profonda. Ancora elegante, con le lunghe gambe snelle e la figura ben tonificata, esegu un tuffo perfetto e riemerse dopo alcuni metri. Si sta benissimo! grid a Sabrina.
Guarda l! chiam Sabrina di rimando. Il televisore nell'area da relax era acceso e, anche se il volume era abbassato, si capiva che la maggior parte del paese era sepolta sotto la neve.
V.J. nuot fino al bordo della piscina e appoggi il mento sulle mani per guardare. Pensa un po'! Tanto freddo l fuori e io mi sto crogiolando nel tepore di una piscina. Il nostro amico sa bene come si vive!
Si diede una spinta con le gambe e cominci a fare bracciate regolari. Anche Sabrina si tolse l'accappatoio e fece qualche vasca, poi si ferm sul bordo a riposare.
V.J. la raggiunse e riprese il filo della loro precedente conversazione. Cassie non riusciva a essere felice con Jon. Bastava che lui dicesse ciao a un'altra, e subito lei era divorata dalla gelosia e dai sospetti. Lei detestava questo posto e trovava sempre qualche scusa per accorciare la permanenza. Prima di morire...
V.J. si interruppe e Sabrina avrebbe voluto urlare di frustrazione. Prima di morire? la sollecit.
L'amica si strinse nelle spalle, lisciandosi all'indietro i capelli bagnati. Ebbero una terribile lite a colazione. Eravamo al terzo o quarto giorno della settimana. Il mio personaggio era gi stato ucciso, come pure degli altri, e ci stavamo divertendo. Susan era irritante come al solito, naturalmente, ma se la spassava anche lei. Anzi, credo che le piacesse un mondo azzuffarsi con Cassie. E quelle due si azzuffavano! Volavano penne da tutte le parti! V.J. rise al ricordo.
Cosa mi dici di Cassandra e Jon? la sollecit Sabrina.
V.J. sospir. Cassie sembrava fare di tutto per irritarlo. Indossava abiti indicibilmente succinti, provocava ogni singolo maschio presente. Ma io credo che parte del problema fosse che non riusciva pi a fare arrabbiare Jon. Riflett un istante. Nei primi tempi del loro matrimonio, Cassie interpret una parte. Finse di essere dolce e gentile, la moglie ideale. Ma c'era una vena di cattiveria in lei, e pi veniva alla superficie, pi Jon perdeva interesse nei suoi confronti. Ricordo che una volta, durante una lite, lei cerc di colpirlo con un pugno, e lui si limit a bloccarle la mano e a fissarla per qualche istante prima di andarsene. Non gli importava neanche pi di litigare. Sospetto che si fosse disamorato di lei da tempo.
Forse concesse Sabrina. Ma, V.J., com' possibile sapere quello che provano gli altri?
La donna la osserv, inarcando un sopracciglio. Sabrina, l'amore  una cosa che si vede negli occhi. E, credimi, in quelli di Jon non c'era pi.
V.J.! Non immaginavo che in te palpitasse un cuore cos romantico la punzecchi lei.
L'amica si strinse nelle spalle. Non si pu mai dire, no?
Lo si pu dire su di me! intervenne Brett, arrivando in sandali, boxer da bagno e accappatoio.
Tutto il mondo sa che sono un incurabile romantico annunci. Giusto, V.J.? Vuoi dirlo tu a mia moglie? E, gi che ci sei, ricordale che sono in smagliante forma fisica aggiunse, lasciando cadere l'accappatoio per assumere una scherzosa posa da culturista.
V.J. lanci un'occhiata a Sabrina, poi torn a guardare Brett. Spiacente, ma immagino che la tua ex moglie sappia tutto a proposito della tua forma smagliante. Perch non fai il bravo, caro? Io avrei voglia di una vodka con soda e molto limone. Perch non vai a prepararmi un drink prima di tuffarti? Potrei perfino trovare qualcosa di carino da dire sul tuo conto.
Fanne due chiam Thayer Newby, arrivando.
Era sceso con addosso solo un paio di jeans tagliati al ginocchio. Sabrina not che l'ex poliziotto era tutto muscoli. Collo taurino, spalle imponenti, torace massiccio, sembrava un po' l'incredibile Hulk coi capelli rossi.
Si lasci cadere su una sedia a sdraio, sorridendo. A questo punto, non ci manca che un po' di sole.
Niente sole in un sotterraneo disse Brett. Ma c' una sauna laggi, accanto alle docce.
L'idea mi attira. Se mai decider di muovermi mormor Thayer. Si volt a guardare verso la porta, dalla quale stava entrando Anna Lee Zane. Lei non aveva bisogno di alcun sole. La sua abbronzatura era gi perfetta. Indossava un caffettano di garza bianca sopra un bikini bianco, ed era strepitosa.
Era seguita da Dianne Dorsey, che per l'occasione s'era messa un camicione traforato nero sopra uno splendido costume intero dello stesso colore.
Potremmo restare sdraiati qui tutto il giorno, a illuderci d'essere finiti in uno strano paradiso sospir Dianne, sedendosi accanto a Thayer. Brett, mio brillante romanziere, prepareresti un drink anche a me, gi che ci sei?
Per me una vodka intervenne Anna Lee.
Ehi protest Brett. Cosa sono? II...
Il maggiordomo. Mister Buttle gli ricord Jon Stuart, unendosi a loro.
Sorrideva, ma nella strana luce riflessa dalla piscina Sabrina pens che sembrava teso e infelice.
Ma dato che sono Dick il Folle, cosa posso saperne? Giusto, Sabrina? chiese.
Lei non s'era resa conto che lui l'avesse notata, l in acqua. Ma Jon la stava fissando e l'espressione dei suoi occhi la fece sentire a disagio. Trasal, quando uno schiocco assordante a un tratto ruppe il silenzio della sala. Jon non batt ciglio; continu a guardarla.
Strike! grid Reggie allegramente. E Sabrina si rese conto che erano arrivati anche Tom Heart e Joe Johnston, optando per il bowling.
Sabrina seguit Jon. Ti fidi di me al punto da lasciare che ti prepari un drink?
Quello s che era un uomo in forma. Le sue spalle erano ampie, la vita stretta, le gambe lunghe e muscolose. E Sabrina non riusciva a staccargli gli occhi di dosso, ricordando...
Si costrinse a guardarlo negli occhi, pronta a rifiutare l'offerta. Era cos presto per bere.
Gin tonic... si sent sussurrare.
Ma lui, che conosceva gi la sua scelta, s'era avviato verso il bar.
Sabrina nuot verso l'estremit meno profonda per uscire dall'acqua. Tom Heart, che aveva lasciato il bowling, le porse un asciugamano. V.J. la segu e Tom, da vero cavaliere, le drappeggi l'accappatoio sulle spalle. Lentamente Sabrina si avvicin al bar. Dianne, Thayer e Anna Lee s'erano gi seduti al bancone e ridevano sentendo Jon e Brett discutere sul corretto modo di preparare un martini.
Mescolato, non shakerato dichiar Jon.
Oh, andiamo, sono solo preconcetti britannici protest Brett.  questo il sistema! esclam, agitando vigorosamente lo shaker. Il ghiaccio si scioglie, dando all'alcol la perfetta temperatura!
A proposito di temperatura disse Jon, rivolgendosi a tutti. Temo che le previsioni del tempo siano davvero brutte. Pensavo di suggerirvi di sospendere questa settimana del mistero e di trasferirci tutti a Stirling, cos...
Che cosa? lo interruppe Tom. Sospendere la festa ora?
Sta per arrivare una tormenta di neve spieg Jon. Vorrei...
Io non me ne vado intervenne V.J. Jon, caro, sono venuta dalla California per l'occasione! Non mi far cacciare da un po' di maltempo.
Non me ne vado nemmeno io, vecchio mio annunci Thayer con fermezza. Diavolo, io non faccio i soldi che fate voi. Forse non li far mai. Questa  la mia vacanza con i ricchi e i famosi.
Nevicher. E allora? domand Anna Lee.
Jon esit. Ho un brutto presentimento...
Oh, Jon intervenne Reggie, la tremula voce piena di dolcezza materna. Jon, quando hai organizzato questa settimana, avevo pensato che avessi superato ci che era accaduto la volta scorsa...
Cassie  caduta dichiar Dianne Dorsey con fermezza.  stato un incidente, come ha dichiarato il coroner.
Proprio cos aggiunse Anna Lee, la voce un po' tesa.
Lo difendevano tutte e due cos appassionatamente, che Sabrina non pot fare a meno di chiedersi se una di loro avesse avuto una relazione con lui. Una delle due poteva aver odiato profondamente Cassandra.
Jon scosse la testa. Grazie, ma temo che la mia preoccupazione non dipenda solo da ricordi dolorosi. E nemmeno dalla neve. Rammentate gli spari che abbiamo sentito questa mattina?
Cenni affermativi del capo e s gli risposero.
Ebbene, ho trovato una pallottola conficcata in un muro del corridoio.
Che cosa? esclam Thayer.
Jon,  un castello antico, perfino pi vecchio di me! intervenne Reggie. Forse...
Non era una pallottola vecchia, Reggie. Era nuovissima.
Tom Heart scosse la testa sconcertato. Allora, far parte del gioco.
Non fa parte del gioco.  una pallottola vera ribatt Jon con una certa impazienza.
Stai aggiungendo un po' di brivido al mistero, Jon? chiese Joe con un sorrisetto.
 bravo in questo approv V.J. Jon, dovresti fare l'attore.
Signore e signori, stiamo parlando di una pallottola vera, sparata nel muro del corridoio da una vera arma. Qualcuno avrebbe potuto restare ferito.
O ucciso.
Okay protest Joe. Cos, forse, uno di noi  riuscito a passare i controlli aeroportuali con una pistola per proteggersi in un paese straniero. Ma non vedo perch rovinare questa settimana del mistero solo perch a qualche stupido, per errore,  sfuggito un colpo in corridoio. Joe parlava come il pratico, cinico investigatore privato dei suoi libri.
E va bene, allora chi ha sparato? chiese Jon, passando lo sguardo dall'uno all'altro.
Nessuno confess.
Vedete? disse lui piano.
Qualcuno sta cercando di accrescere il mistero. Nessuno  stato ferito ricord Joe.
C' una pallottola nel muro ripet Jon con voce ferma.
Sei assolutamente certo che non fosse l da tempo? chiese Thayer Newby col suo solito tono da terzo grado.
Me ne intendo di armi e proiettili tenne a precisare Jon.
Ci dar un'occhiata promise Thayer. Ma anche secondo me si tratta di uno di noi che vuole semplicemente divertirsi alle spalle degli altri.
Per favore, Jon disse Dianne con voce pacata. Ci teniamo tutti a continuare questa settimana del mistero. Non permettere che quello che successe l'altra volta ti renda paranoico. Cassie non si  uccisa. Pi semplicemente, dev'essere inciampata, Jon. Lei  inciampata e tu hai passato l'inferno per questo. Ma  passato molto tempo da allora, e ci stiamo divertendo un mondo qui, e ce la prenderemmo con te se ci costringessi ad andarcene.
Vero approv Anna Lee determinata.
Mi preoccupo solo per voi, e... cominci Jon.
Jon Stuart, non butterai sulla strada una donna anziana! protest Reggie indignata.
E lui cedette. Sabrina vide la sua espressione cambiare mentre fissava l'anziana scrittrice. Le prese la mano e la baci. Mai, Regina.
Bravo ragazzo! dichiar la donna, e si sporse sopra il bancone per baciargli una guancia.
Jon tir un sospiro. E va bene, signore e signori, restiamo intesi cos. Se ci saranno altri incidenti, o se le condizioni del tempo dovessero farsi davvero minacciose, la settimana del mistero sar sospesa. Si vers un bourbon e alz il bicchiere.
Anna Lee sorrise. Udite! Udite! esclam, e anche lei si sporse sopra il bancone del bar per baciarlo. Sulle labbra.
Oh! Oh! comment Brett con un sorriso malizioso. Caro il mio Jon, anch'io sono contento che la festa continui. Ma che sia dannato se ti bacer!
Ti darei un pugno se lo facessi! lo avvert Jon, e tutti risero.
Non darai un pugno a me, vero? chiese dolcemente Dianne Dorsey.  il mio turno disse, sporgendosi a sua volta sopra il bancone per posargli un bacio sulle labbra.
Ehi, signore, anch'io faccio il barista, qui si lament Brett. Non mettetevi a litigare per baciarmi tutte insieme.
Sciocchezze, le tue sono sicuramente le labbra pi usate della storia scherz V.J.
Oh, siamo generose disse Anna Lee, e baci Brett, indugiando un pochino.
Cos va molto meglio. Non  giusto che te le tieni tutte tu.
Jon si strinse nelle spalle. Be', questa  casa mia.
Casa! esclam Susan. Chiama questa una casa!
Sabrina non voleva fare la guastafeste, ma a un tratto prov il desiderio di allontanarsi dagli altri. Da tutti quegli scherzi.
Da quelle labbra cos usate.
Provava una strana sensazione di estraneit. Si conoscevano tutti da tanto tempo. E molto meglio di quanto non li conoscesse lei. Erano stati l quando Cassandra era morta. Sembrava che formassero un'enclave e lei si sentiva un po' esclusa, eppure allo stesso tempo era vagamente sollevata che fosse cos. Aveva bisogno di restare sola per un po', di tornare in contatto con la realt.
Jon le aveva preparato il drink; era sul bancone. Ma a quel punto Sabrina prese l'accappatoio e si allontan in silenzio, tornando lentamente in camera sua.
Fece la doccia, si lav i capelli, si avvolse in un telo di spugna e si rannicchi sul letto per chiamare sua sorella. Tammy aveva due anni meno di lei. Laureata in archeologia, aveva sposato uno dei suoi professori. Niente al mondo rendeva entrambi pi felici che setacciare terra in cerca di reperti dell'antichit. Niente a parte il loro nuovo nato, Tyler Delaney, naturalmente. Anche se era pi felice di una allodola, Tammy cominciava a sentire l'isolamento dei primi mesi di maternit, e non vedeva l'ora di sapere tutto della Scozia.
Non ti diverti? chiese a un tratto.
Certo. Perch me lo domandi? replic Sabrina.
Prima hai chiamato la mamma. Ora me. Pensavo che avessi cose migliori con cui impiegare il tuo tempo. Su, racconta, cosa succede? Hai qualche problema con il castellano?
Chi?
Oh, non fare l'innocente con me. Sai benissimo che sto parlando di Jon Stuart. Alto, bruno e bello. L'uomo del mistero dall'affascinante accento. L'uomo con cui sei andata a letto pi veloce della luce. Allora, l'ha fatta fuori o no, quella strega di sua moglie?
Sabrina fiss il telefono allibita. La sua estraneit al fatto  stata provata.
Un sacco di persone vengono prosciolte dalle accuse che gli sono state rivolte, ma questo non le rende innocenti.
No, non credo che sia stato lui dichiar Sabrina con fermezza.
Oooh! Cos la fiamma arde ancora. Lui resta alto, bruno, bello e micidialmente affascinante! Allora, dov' adesso? E perch tu sei al telefono con me?
Sono tutti gi in piscina. Nei sotterranei del castello, pensa un po'. Jon ha minacciato di interrompere la festa perch ha trovato una pallottola conficcata in un muro.
Be',  la settimana del mistero, no? comment Tammy. Non sono cose normali? Colpi di pistola, indizi...
Lui afferma che non faceva parte del gioco.
Sta dicendo la verit?
Penso di s. Voleva rimandarci tutti a casa. Reggie Hampton si  rifiutata di fare le valigie.
Buon per lei disse Tammy. Ma tu, forse, faresti meglio a tornare qui. Risparmieresti un sacco di soldi in telefonate intercontinentali.
Molto divertente.
Come sta il tuo ex, a proposito? C' anche Brett, no? Devo ammettere di essere verde di invidia, sorellina. Io me ne sto qui tra pappe e pannolini, e tu sei in un castello in Scozia tra persone ricche e famose. Non  giusto. E poi, la mamma ha sempre voluto pi bene a te.
Sabrina scoppi a ridere alla vecchia battuta tra sorelle, lieta di aver chiamato casa. Lei e Tammy avevano litigato come cane e gatto da bambine, ma ora sua sorella era la sua migliore amica e l'unica persona al mondo, oltre a lei e Jon, a sapere che aveva avuto una relazione pi veloce della luce con lui.
Allora, come sta il vecchio Brett?
Brett sta bene.  anche lui in piscina, a piagnucolare perch Jon riceve pi baci di lui.
Ah... mormor Tammy. Ecco come stanno le cose. Le altre scrittrici, quelle svergognate, sono gi nel sotterraneo a baciare il castellano. E tu, rosa dalla gelosia, sei corsa in camera tua a telefonarmi.
Non essere ridicola. Ti ho telefonato per sapere di Tyler protest Sabrina.
Il nostro bellissimo beb sta bene.  anche un angioletto. Dorme sempre. Sto aspettando che si svegli.
Credi di meritarti un bambino cos bravo? la punzecchi Sabrina.
Se vuoi che io soffra, sto soffrendo. Ho tanto latte che mi sento scoppiare. Se il pargolo non si sveglia entro cinque minuti, potrei causare danni letali con uno schizzo ad alta pressione. Ma torniamo a te e a Mister Mistero. Parlo seriamente, ora. Perch non prendi il toro per le corna? Torna a letto con lui e scopri se la fiamma che ti sei portata dentro per tutti questi anni  vera o immaginaria. Solo, ricorda che  la settimana del mistero. Sta' in guardia. Non andare a letto con gli sconosciuti!
Sabrina prov uno strano senso di disagio nel sentire che scherzosamente, senza rendersene conto, sua sorella aveva riecheggiato ci che Brett le aveva detto nella camera degli orrori.
Sono qui come autrice di narrativa gialla, impegnata in un evento di beneficenza, tutto qui ment Sabrina. Ma a un tratto si sent gelare. Era certa di aver udito un lieve scatto sulla linea.
Qualcuno aveva ascoltato la conversazione?
Sabrina?
S, sono ancora qui disse piano. Non sapeva perch, ma provava di nuovo quel profondo senso di disagio. Un disagio che rasentava la paura.
Quella era una grande casa e lei era certa che avesse pi linee telefoniche, ma non necessariamente una per ogni camera degli ospiti. Qualcuno aveva casualmente sollevato la cornetta nel mezzo della sua conversazione e poi riappeso sentendo delle voci.
Perch, allora, aveva l'impressione che qualcuno avesse spiato le sue parole?
Da' un bacione al mio nipotino concluse in fretta. Ti richiamo presto.
Va bene, ciao, e divertiti! la salut Tammy.
Sabrina fiss il telefono per un attimo, poi riappese. E a un tratto, di nuovo, ebbe l'inquietante sensazione che qualcuno fosse alle sue spalle. Si gir sul letto.
Era sola in camera, ma la portafinestra che dava sul balcone era aperta.
Si strinse nell'asciugamano e corse fuori.
Non c'era nessuno.
Ma lei not Jon Stuart, pi in l, sul proprio balcone. Per un attimo, fu sollevata nel vederlo. Anche lui aveva lasciato la compagnia e si era ritirato. E va bene, forse era stata un po' gelosa. E forse non s'era sentita alla sua altezza, gi in piscina, rendendosi conto che lui doveva aver avuto molte amanti, in passato, e che lei era stata solo una di loro. Dopotutto, si sussurrava che avesse avuto una relazione anche al tempo della morte di Cassandra, e se era cos, c'erano buone probabilit che l'avesse avuta con una donna che era l ora...
Quel pensiero le faceva male. Come un coltello alla bocca dello stomaco. Lo guard, chiedendosi cosa stesse pensando...
Poi si rese conto di avere addosso solo un asciugamano.
Forse lui non l'aveva vista.
Lui alz una mano in un silenzioso saluto.
Lei lo salut di rimando e si ritir in un lampo, ansiosa di rivestirsi.
Almeno, si disse, se Jon era sul proprio balcone, era escluso che potesse essere solo pochi istanti prima in camera sua. Nessuno era stato l. Certo, la portafinestra era aperta, ma anche se la lista degli ospiti contava personaggi fuori dal comune, lei dubitava che fossero dei maghi che s'allontanavano in volo.
Ovviamente, poteva essere stato Jon ad ascoltare la sua conversazione.
No, sentendo delle voci lui si sarebbe scusato e avrebbe riappeso subito.
E lei, come faceva a saperlo? Lo aveva idealizzato, nella sua mente, in tutti quegli anni? Non lo aveva mai conosciuto realmente. Ed era passato tanto tempo.
Forse lui era davvero uno sconosciuto.
E stavano succedendo cose molto strane...
Basta!, si disse. Vestiti e preparati a prendere parte alla settimana del mistero.
Faceva buio cos presto, l, che presto sarebbe sceso il crepuscolo. Ora di scendere in cappella.
Lei adorava la camera degli orrori.
Le statue erano cos reali. La paura e il terrore erano reali. E i sotterranei, con quell'illuminazione fioca, erano come un mondo segreto in cui famosi assassini potevano tornare in vita.
Camminando in silenzio tra i raccapriccianti tableau, lei provava un sottile senso di piacere.
Nessuno sapeva.
Sono qui...
Lei si gir al sussurro, scossa da un eccitante fremito di paura.
Per un istante, solo una frazione di secondo, pens che una delle statue di cera fosse tornata in vita, che Jack lo Squartatore si aggirasse nel sotterraneo.
La pallida luce violacea era cos spettrale.
Le statue cos realistiche.
Lei si sentiva il cuore in gola. Qualcuno si stava muovendo, furtivo nel buio... La inseguiva?
Poi sent sussurrare il proprio nome e un brivido delizioso le scese lungo la schiena. Era lui. Era venuto.
Lo vide e si affrett verso di lui, chiedendosi il motivo della sua espressione turbata.
Sa tutto... ansim lui. Sa tutto e intende ricattarci. Mio Dio, non so cosa fare. Non...
Lei gli butt le braccia al collo, confortandolo, calmandolo. Ora dimmi di chi stai parlando e cosa  successo esattamente.
Lui lo fece, e mentre parlava tremava. Era spaventato. Aveva paura per il futuro, paura per lei. Lei non era mai stata cos amata in vita sua.
Mio Dio, non potrei sopportare se... cominci lui.
Zitto, zitto, amore mio! Non accadr nulla di male.
Ma io non so cosa fare!
Lei sorrise, scuotendo la testa. Io s mormor dolcemente. Non preoccuparti. Lo tenne stretto e si guard attorno. Boia incappucciati, assassini mascherati... Sorrise e lo consol. Non preoccuparti. So esattamente cosa fare.

8.

Tra ospiti e personale domestico, il castello era pieno di gente, pensava Sabrina scendendo nell'atrio. Eppure ora, al crepuscolo, mentre si affrettava verso il suo appuntamento, non si vedeva anima viva. Strano.
Gir dietro lo scalone principale, dove una seconda rampa di scalini scendeva verso i sotterranei. Di fronte all'accogliente area di ricreazione, spinse una pesante porta di legno ed esit. Pochi passi e si sarebbe trovata nella camera degli orrori, naturalmente. Tra i bellissimi tableau di Joshua Valine sulle vite, e le morti, passate. Le luci fioche della galleria emanavano aloni violacei che arrivavano fino a lei come riccioli di nebbia in una notte tenebrosa. Sabrina rabbrivid, poi le parve di avvertire un movimento tra le statue.
C' qualcuno? chiam. La sua voce suon innaturalmente forte. Entr, seguendo il percorso tra i tableau fino al punto in cui Jack lo Squartatore si chinava sulla sua ultima vittima, Mary Kelly. Sabrina torn a osservarla, mordendosi un labbro. Mary Kelly aveva davvero le sembianze di Susan Sharp. Ovviamente lo scultore aveva uno strano senso dell'umorismo. Ud un fruscio alle sue spalle, come un alito di vento, e si gir. Chi...?
S'interruppe, guardandosi attorno. Era tutto immobile. Camy Clark, nelle vesti di Giovanna d'Arco, alzava gli occhi al cielo dalla sua pira. La propria sosia era distesa sulla graticola. Joe Johnston, rasato e con la parrucca bianca di Luigi XVI, affrontava la ghigliottina. Sembravano tutti incredibilmente reali, come se fossero stati in movimento e si fossero impietriti nell'attimo in cui Sabrina s'era voltata.
Le si accappon la pelle e fece un passo indietro. Per poco non url quando pest qualcosa. Poi si rese conto che era solo la paglia del tableau di Giovanna d'Arco.
Quel posto faceva venire i brividi. Non c'era nessuno, oltre a lei, l dentro. La presenza che aveva avvertito era solo frutto di suggestione. Soltanto quelle statue di cera cos inquietanti l'avevano fissata. Coi loro penetranti occhi di vetro.
Sabrina si mise a correre.
E mentre lo faceva, le parve di udire l'eco di una risata. Una risata sommessa, sussurrante, lieve come una brezza.
La accompagn finch non raggiunse il successivo portone di legno, quello che presumeva portasse alla cappella.
Non era la cappella del castello, ma la cripta.
Ripiani di pietra ospitavano ornate tombe antiche, con angeli scolpiti nel marmo, croci e altri simboli di arte funeraria. Sabrina aveva l'impressione di essere entrata nelle catacombe di una grande cattedrale. Centinaia di morti dei secoli passati riposavano in una sala che doveva avere la lunghezza di almeno un'intera area del castello. Solo l, all'entrata, c'era una fioca illuminazione che mostrava all'incauto ospite in cosa si fosse imbattuto. Non c'era nulla di impressionante in quella cripta: niente corpi decomposti nei sudari, niente crani od ossa in vista. In un'altra occasione, Sabrina sarebbe rimasta affascinata da quel luogo, ansiosa di studiare date e iscrizioni. E Tammy sarebbe stata al settimo cielo, l.
Ma in quel momento Sabrina era impressionabile. La pelle delle braccia le si stava di nuovo accapponando. Si volt per uscire, poi si ferm. A pochi metri da lei c'era un sarcofago di pietra, con sopra una nuova croce scintillante e dei fiori freschi. Sabrina vide una fascia legata ai fiori, e si avvicin alla cassa per leggere le parole. Riposa in pace e nell'amore di Dio, cara Cassie.
Sabrina fece un balzo indietro. Non aveva idea che Cassandra Stuart fosse sepolta l, in quel castello, dov'era morta!
Con la sensazione che a un tratto le mura della cripta stessero per soffocarla, usc precipitosamente. Si chiuse alle spalle la porta massiccia e, mentre lo faceva, le parve di risentire quella risata.
Controllati... si sussurr rabbiosamente. Lei, Sabrina Holloway, era una scrittrice di gialli. Avrebbe dovuto apprezzare atmosfere di quel tipo, come facevano tutti gli altri! Quella settimana del mistero doveva essere un'occasione per divertirsi. Si accasci contro la porta della cripta. Gi. Mi diverto tanto che mi fa male la pancia per il gran ridere sussurr di nuovo tra s.
Raddrizzando le spalle, si diresse verso la terza porta, che doveva per forza appartenere alla cappella.
Era cos.
Tir un sospiro di sollievo, entrando. Era una cappella bellissima, con archi di pietra e banchi antichi. Sotto le vetrate che raffiguravano le stazioni della via crucis erano stati messi dei faretti che ne evidenziavano i colori anche nella penombra dei sotterranei. Alcuni Stuart dovevano avere la tomba l anzich nella cripta, perch vi erano delle urne in pietra. Decine di candele ardevano sull'altare e da bellissimi candelabri all'estremit di ogni banco.
Sabrina si avvi verso l'altare. Mentre lo raggiungeva, sent dei passi alle sue spalle e si gir, pronta a strapparsi i capelli e a urlare se non ci fosse stato nessuno anche questa volta.
Ma Dianne Dorsey, fasciata in un abito da cocktail nero, i capelli corvini danzanti attorno al viso, veniva verso di lei sorridendo.
Come sono contenta di vederti! esclam la giovane scrittrice.
Sabrina sorrise. E io sono contenta di vedere te!
Sei l'assassina? chiese Dianne ansiosamente.
Sabrina rise. Non potrei dirtelo, se lo fossi.
Be', se lo sei, sar la prima ad andarmene.
E viceversa, naturalmente.
Le tue istruzioni dicevano che dovevi venire qui?
Sabrina annu. Dovevo incontrare una delle mie ragazze perdute. Prove del coro.
Dianne rise. Ebbene, nonostante il fatto che di giorno sono Mary, la Hare Krishna, evidentemente al chiaro di luna divento una delle tue squillo.
Oh, no! Vuoi dire che non sei una voce d'angelo, ma una corista traviata?
Canter anche in modo angelico, ma il mio biglietto dice che devo essere rimproverata per aver mancato l'ultimo appuntamento che tu avevi fissato per me.
Con chi?
Dick il Folle, chi altri? rise Dianne.
Oh, bene, considerati redarguita.
Non che mi sarei persa un appuntamento con Jon, se mai ne avessi avuto uno!
Quel commento scherzoso indusse di nuovo Sabrina a interrogarsi sulla reale natura del rapporto tra Dianne e Jon, ma la giovane donna aveva cominciato a passeggiare per la cappella, fermandosi davanti alle vetrate con le stazioni della via crucis.
Sono belle, vero? osserv.
Magnifiche convenne Sabrina.
 vetro Tiffany spieg Dianne. Fu il nonno di Jon a farle mettere qui, parecchi anni fa. Me lo disse Jon l'ultima volta che venni qui.
Incuriosita, Sabrina la segu. Quella settimana dev'essere stata cos tragica.
Dianne si strinse nelle spalle. Detesto parlare come Susan, ma Cassie era... Era molto odiata. Scocc un piccolo sorriso a Sabrina. Soprattutto dalle donne, ovviamente.
Apparentemente, Jon era felice con lei azzard Sabrina, un po' imbarazzata dalla propria curiosit.
Jon intendeva chiedere il divorzio.
Tu come lo sai?
Me lo confid lui.
Lui...
Dianne sorrise. Pensi che andassi a letto con Jon?
Non penso niente. Anzi...
Io adoro Jon.  un buon amico, uno degli uomini migliori che conosca. Duro e determinato, ma sempre disponibile per gli amici.
Stai dicendo che non avevi una relazione con lui?
Sto dicendo che mi sarebbe piaciuto averla. A te no? chiese Dianne tranquillamente.
Io non ero qui le ricord Sabrina, senza rispondere alla domanda.
Oh, capisco. Cos, anche tu cerchi il responsabile della morte di Cassie.  questo il mistero che tutti in realt vogliono risolvere questa settimana. Mi stai chiedendo se ho avuto una folle, appassionata relazione con Jon, se ho perso la testa e ho buttato sua moglie gi dal balcone? No, Sabrina. Jon  un uomo adulto, capace di gestire la propria vita. Non avrebbe ammesso nessuna interferenza nei suoi affari personali. E poi, era molto legato a Cassie. Lei sapeva essere incantevole quando voleva. Credo che stesse cominciando a inasprirsi perch si rendeva conto che lo stava perdendo e cercava disperatamente di riconquistarlo.
Pensi questo? Cos la odiavi, ma allo stesso tempo ti dispiaceva per lei?
Dianne scosse la testa. No. Non attribuirmi sentimenti caritatevoli riguardo a Cassie. La detestavo e basta. Avevo i miei buoni motivi. Ma non pensare che fossero solo le donne a odiare la piccola cara. Si comport in modo orribile anche con alcuni uomini. Anche se devo ammettere che c'erano altri che la adoravano. Come il tuo ex.
Brett? chiese Sabrina, sorpresa.
Dianne la guard, inarcando un sopracciglio. Oh, accidenti, mi spiace... Voi due state tornando insieme? Brett si comporta come se voi due foste una coppia, ma V.J. mi ha detto che non  cos.
V.J. ha ragione. Non  cos. Sono solo sorpresa perch non mi ero resa conto che Cassandra fosse stata tra le... le donne di Brett.
Davvero? mormor Dianne, con aria perplessa. Ebbene, forse voleva tenerlo segreto... Soprattutto a te. Forse voi due non siete tornati insieme, ma Brett d l'impressione di desiderarlo.
Dianne, stai dicendo che Brett aveva una relazione con Cassandra? Qui, in casa di Jon?
Nel suo castello, cara. Non devi chiamarlo casa tenne a precisare Dianne, chiaramente divertita. S, avevano una relazione, nel castello di Jon. Erano molto discreti. Brett era nel pieno di una folle infatuazione... Ma tu conosci Brett e sai che le sue infatuazioni vanno e vengono. Cassie probabilmente voleva irritare suo marito, ma a Brett stava molto a cuore la sua amicizia con Jon.
Non al punto d'evitare di andare a letto con sua moglie!
Oh, avverto nella tua voce un tono accusatorio. Che cosa interessante. Ma, del resto, il nostro anfitrione fa questo effetto sulle donne, no? Saltiamo tutte istintivamente in sua difesa. Come le donne che difendevano Dracula anche mentre succhiava loro il sangue!
Non vedo proprio Jon nei panni di Dracula.
Alto, bruno, bello... Devastante sospir Dianne. Ammetto, adoro quell'uomo. Gli darei il mio sangue da succhiare in qualunque istante.
Il punto, Dianne,  che non vedo come andare a letto con la moglie di un amico possa rinsaldare un'amicizia.
Te lo ripeto. Brett era infatuato. Pazzamente innamorato.
Dianne, brutta strega!
Dianne e Sabrina si girarono di scatto al suono della voce che proveniva dalla porta della cappella.
Brett, questo  un luogo sacro! protest Dianne. Non pu gridare quello che ha appena detto in una cappella, vero? chiese a Sabrina.
Sabrina si limit a stringersi nelle spalle.
Potresti andare all'inferno per questo, Brett scherz Dianne.
Ma Brett non era divertito. Stava avanzando lungo la navata a grandi falcate. Non  vero! dichiar furibondo, rivolto a Dianne. Poi si rivolse a Sabrina con pi petulanza. Tu mi conosci, non  vero!
Sabrina lo guard, inarcando lentamente un sopracciglio. Che cosa non  vero, Brett? Stai cercando di dirmi che non avevi una relazione con Cassandra Stuart?
Lui non lo neg esplicitamente. Torn a inveire contro Dianne. Da chi hai avuto questa informazione? Non  altro che una vile menzogna! Era chiaramente agitato, le mani sui fianchi, il bel viso contratto.
Dianne alz il mento. Da qualcuno che sapeva.
Oh, figuriamoci.
Qualcuno con cui Cassie si confidava.
Cassie era una mitomane! Non azzardarti a diffondere la storia che andavo a letto con Cassandra!
 solo una storia, Brett? lo sfid Dianne.
Dannazione a te. Di... inizi lui.
Ma Dianne lo interruppe, i capelli corvini gettati all'indietro con aria di sfida, le mani dalle lunghe unghie laccate di nero sui fianchi. Forse sei stato tu a spingerla gi dal balcone, Brett.
Io? Oh, questa  bella, Dianne! Andiamo, non ero mica sposato con lei! Non dovevo sbarazzarmi di nessuno. Tu eri pazza di Jon. Lo sei sempre stata e sempre lo sarai. E ora punti l'indice contro di me, cercando di far credere a mia moglie che...
Ex moglie, Brett precis Sabrina.
Lui la ignor e riprese il filo del discorso. Stai cercando di far credere a Sabrina che io avevo una tresca con una donna sposata e, per giunta, mi accusi d'averla uccisa!
Forse temevi che rivelasse la verit su di voi al tuo amico del cuore, Jon. Cassandra ti stava solo usando, Brett. Oh, lo so che sei un grande amante, ma lei era innamorata di Jon, nel suo modo malato e contorto. E...
E se qualcuno avesse avuto un motivo per ucciderla, era proprio Jon. Allora, perch stai cercando di far apparire colpevole il sottoscritto?
Jon non era sul balcone quando lei cadde! Era fuori.
Allora, doveva esserci qualcun altro. Uno degli ospiti, qualcuno del personale...
E forse lei ti ha provocato un istante di troppo, e tu...
Dovrei farti un occhio nero! esclam Brett. Non che si noterebbe, con quel tuo trucco da becchina. Perch ti agghindi cos, Dianne? Non hai paura di spaventare i tuoi lettori?
Sono tutte qui le tue preoccupazioni, Brett? Vendere libri, accaparrarti un posto nella lista dei bestseller? Accidenti, stiamo parlando della vita di una donna!
S! La vita. Non la morte! Parlo sul serio, Dianne. Come osi farmi certe accuse? Vuoi la verit, tutta la verit? Ero affezionato a Cassandra. Non la volevo n morta, n...
La sua voce a un tratto fu coperta dall'esplosione di uno sparo.
Sabrina s'abbass istintivamente e Dianne si butt a terra.
Brett non si mosse con altrettanta velocit. E il dietro della sua camicia azzurra a un tratto fu inzuppato di rosso.
Rosso sangue.
Il biglietto lo aveva mandato alla cripta.
Non le sue istruzioni della settimana del mistero, ma il primo biglietto che aveva trovato sotto la porta. Il biglietto che Camy aveva negato d'aver scritto.
Diceva: Sei davvero un folle se pensi d'esser furbo. Sei solo un disgustoso verme. Il tuo posto  sotto terra, insieme a tua moglie. Se brami ancora una notte di passione, va' a dormire gi nella sua bara.
E cos lui era venuto l, nella cripta, dove riposavano i suoi antenati. Accanto a Cassie. Malgrado il suo presunto odio per la Scozia, nel suo testamento lei aveva chiesto di essere seppellita l, nel castello di Jon. Per evitare l'interesse morboso della gente, lui aveva lasciato credere ai giornalisti che la salma fosse stata traslata negli Stati Uniti. La famiglia di lei, d'accordo con lui, era stata vaga sul luogo della sepoltura.
Cos, l riposava sua moglie, al centro della cripta del Lochlyre Castle.
A quanto pareva, qualcuno dei suoi ospiti sapeva dov'era sepolta. Perch sulla sua tomba erano stati posati dei fiori freschi.
Jon imprec piano, fissandoli. Erano davvero in memoria di lei, o solo per schernire lui? Qualcuno, l, era ancora convinto che lui l'avesse uccisa?
Ma se Jon fosse stato con lei, Cassandra non sarebbe caduta. Non sarebbe stata sola. Sola con un killer che l'aveva sorpresa in un equilibrio precario...
Un'esplosione lo strapp violentemente a quei pensieri. Corse fuori dalla cripta, certo che lo sparo fosse stato vicino.
And a sbattere contro Thayer Newby, l'ex poliziotto. Tom Heart e Joe Johnston erano con lui.
C' qualcun altro quaggi? domand Jon.
La cappella! url Thayer.
Corsero tutti in quella direzione, seguiti da Reggie e Anna Lee.
Nella cappella, Dianne e Sabrina erano raggomitolate accanto all'altare.
Brett era a terra. In mezzo alla navata.
Imprecava, incurante del fatto di trovarsi in un luogo sacro.
Si stava tirando su. Io... borbottava disgustato. Il primo a essere eliminato. Dannazione! E non ho visto, n sentito niente! Porgevo la schiena come un dannato bersaglio, come un idiota, un fott...
Brett!  una cappella gli ricord Sabrina.
Era a terra accanto a Dianne, ed era ovvio che le due donne avevano cercato di consolare Brett per lo smacco di essere diventato fantasma cos presto. Gli occhi azzurri di Sabrina erano enormi, i capelli le ricadevano lucidi sulle spalle. Jon sent uno strano tuffo in petto e si costrinse a riportare l'attenzione sulla situazione contingente.
Aveva ancora il cuore in gola. Il proiettile che aveva trovato conficcato nel muro lo aveva allarmato. Era un proiettile vero. E fino al giorno prima non c'era stato. Lui lo avrebbe visto. Percorreva continuamente quel corridoio quando era al castello. Aveva cominciato a temere che qualcuno volesse perseguire un proprio gioco personale con armi vere.
E ora era cos sollevato che questa volta avessero sparato solo vernice rossa che aveva bisogno di sedersi.
Rosso in faccia, Brett lo fissava. Scusa, Jon. Immagino che questo sia un posto sacro, eh? Ma le istruzioni del gioco ci hanno mandato qui.
Be',  una cappella, s annu Jon. Ma credo che un dannazione sia ammesso, visto e considerato che sei stato eliminato dal gioco. Allora, chi  stato? Guard Dianne e Sabrina con aria interrogativa.
Dianne fece un sorriso enigmatico. Sabrina si strinse nelle spalle. Non abbiamo visto. Eravamo accalorate in una discussione.
Jon si accigli. Riguardo a cosa?
Oh, una sciocchezza. Non ricordo nemmeno. E tu, Dianne?
La giovane donna inarc un sopracciglio, poi fece spallucce. No, neanch'io... In questo momento.
Cinque minuti fa stavate discutendo in modo cos appassionato da non accorgervi di quello che vi stava succedendo attorno, e ora non ricordate di cosa stavate parlando? chiese Jon scettico.
Sabrina scosse la testa. Il colore delle sue guance si accentu e le sue ciglia ebbero un fremito.
Mentiva. Jon ne era sicuro.
Vi comportate tutti come dei matti! li accus Thayer.
Ebbene, cosa pretendi? sbott Brett irritato. Sono tutto imbrattato di vernice rossa. Dannazione! Dannazione! Dannazione! Oh, accidenti, scusa, Jon.
Io dico che  ora dell'aperitivo annunci Reggie.
Tom Heart approv calorosamente.
Un attimo! protest Joe. Chiariamo prima la situazione. Siamo qui per risolvere un mistero, no? Sabrina, cos' successo? chiese.
Sabrina lo guard, apr la bocca per parlare, poi si ferm. Lanci un'occhiata a Jon e distolse lo sguardo.
Che diavolo succede?, si domand lui per l'ennesima volta.
Poi lei scosse la testa impotente.  stato stupido da parte nostra, lo so, ma stavamo parlando e nessuno di noi ha fatto caso al resto.
Bene, siamo al punto di partenza! disse Joe, deluso.
Non proprio replic Tom. Sappiamo che non  stato il maggiordomo, dato che Mister Buttle ora  morto.
Il maggiordomo  morto? chiese alle loro spalle una voce nuova. Susan Sharp, con un abito da cocktail blu che metteva in risalto la sua bellezza bruna, scorse Brett e scoppi a ridere.
Ebbene, non sei durato a lungo, vero, mio caro?
Susan, credi a me, non durerai a lungo neanche tu promise Brett cupo.
Oh, non fare il guastafeste. Ti hanno ucciso, mentre io sono viva e in ottima forma.
No, Susan precis Brett. Carla, la squillo con la gonorrea,  viva e pi o meno in forma. Per il momento.
Come direbbe Sherlock Holmes, il gioco  iniziato! intervenne Reggie. E stiamo cominciando ad acquisire indizi. Il maggiordomo  uscito di scena. E sappiamo che n Sabrina n Dianne sono le assassine.
Non  vero. Non sappiamo nulla, a parte il fatto che nessuna delle due vuol parlare! protest Tom. Potrebbero essere complici.
Chi pu aver tirato il grilletto? domand Joe. Vediamo, siamo tutti qui tranne... V.J.!
Ehi! Sono qui, sulla porta della cappella! chiam V.J. e tutti si voltarono a guardarla.
Elegantissima, in un abito lungo tempestato di lustrini, V.J. era appoggiata casualmente allo stipite e li guardava discutere con aria divertita.
Ah, ma dov'eri finita? domand Tom, andandole incontro sorridendo.
Per la prima volta, a Jon venne in mente che i suoi due amici formavano davvero una bella coppia. Anche Tom Heart era elegantissimo in smoking, i folti capelli argentati scintillanti. Interessante. Forse stava bollendo qualcosa in pentola. Quei due erano sempre parsi cos compatibili. L'ultima volta in cui s'erano ritrovati tutti insieme, il marito di V.J. era ancora vivo. Ora lei era vedova. E i bene informati sostenevano che Tom s'era separato dalla moglie da parecchi mesi.
V.J. alz il calice di champagne verso gli altri. Dov'ero? Dove dovevo essere. A prendere l'aperitivo in biblioteca, tutta sola. Non sapevo che la festa fosse nella cappella. Si guard attorno. Cos, Brett ha morso la polvere. Peccato. Non potremo pi usare la vecchia battuta sul fatto che sia stato il maggiordomo. Bene, la cappella  deliziosa. Molto meglio della cripta. Se dobbiamo passare del tempo quaggi, almeno che sia fra bellissime vetrate colorate e non tra bare e cadaveri. Fece una smorfia. Oh, scusa, Jon. Dimenticavo che sono tuoi parenti.
Non importa, V.J. disse lui. Anch'io preferisco bere cocktail coi vivi.
Vi avevo detto che era l'ora dell'aperitivo ripet Reggie. V.J.  l'unica di noi con un po' di buonsenso.
Dannazione, sono d'accordo.
Brett McGraff! lo rimprover Reggie indignata. Siamo in una cappella!
Spiacente mormor Brett rassegnato.
Oh, Brett lo avvert Dianne. Questa poltiglia ti sta sgocciolando sui pantaloni.
Diavolo, hai ragione. Dannazione! Oh, accidenti. Eccomi di nuovo, a imprecare in cappella! Brett salt in piedi, lanci un'occhiata al crocefisso sull'altare e si fece rapidamente il segno della croce. Gli altri lo fissavano. E va bene, va bene. Ho avuto un'educazione cattolica. Qualcosa in contrario? E con questo si volt. Io vado a togliermi questa camicia e a mettermi un lenzuolo bianco da fantasma. Usc a passo pesante dalla cappella. Dannazione! imprec un'ultima volta.
Tutti scoppiarono a ridere e la tensione si ruppe. Reggie si avvi verso l'uscita. Signore, signori, io torno di sopra. Qualcuno mi segue?
Sicuramente accett Jon pronto.
Joe Johnston, vieni qui e da' il braccio a una vecchia signora ordin Reggie.
Sissignora! esclam Joe, correndo subito al suo fianco.
Gli altri cominciarono a uscire. Jon si ferm sulla porta, in attesa.
V.J. fu scortata da Tom. Dianne, Thayer e Anna Lee uscirono insieme. Susan li segu da sola.
Sabrina rimase accanto all'altare. Guardava Jon, come se si stesse chiedendo come poteva sfuggirgli, dato che lui le bloccava l'unica via d'uscita.
Lui venne verso di lei. Sei rimasta indietro per qualche motivo particolare? le domand a quel punto.
No neg lei in fretta.
Stai cercando di evitarmi?
No ripete lei.
Ma Sabrina stava di nuovo mentendo. E lui credeva di sapere perch. La discussione tra lei, Brett e Dianne aveva riguardato lui. o Cassie. O quello che era successo tre anni prima.
Sabrina stava immobile e cercava di tenere i begli occhi azzurri fissi in quelli di lui. I capelli le cadevano sulle spalle come seta, e a un tratto lui dovette frenare l'impulso di allungare una mano per toccarli.
Troppe cose passavano fuggevolmente, nella vita. Tante cose che un uomo appena ricordava. Ma lui ricordava Sabrina. Il suo sorriso esitante. Il suo tocco delicato. La sua passione. Il modo in cui s'era affidata a lui, allora.
Era ancora esitante, a volte.
Ma non cos fiduciosa.
Nei suoi occhi c'era molta cautela.
Lui prov un nuovo moto d'amarezza al pensiero che lei lo sospettasse d'aver ucciso a sangue freddo sua moglie. Avrebbe voluto prenderla per le spalle, scuoterla e dirle che era innocente. No, non voleva scuoterla. Voleva toccarla. Abbracciarla. Brett McGraff si preoccupava per le cose che aveva detto in cappella. Le cose che Jon avrebbe voluto fare l, in quella cappella, erano sicuramente meno perdonabili.
La ricordava ancora nuda, la pelle lucida di sudore, gli occhi velati dalle ciglia, ogni curva del suo corpo invitante.
Gli altri saranno gi su. Dobbiamo raggiungerli disse lei. E gli pass accanto, incamminandosi rapidamente verso la porta.
Lui la segu e, incapace di impedirselo, la prese per un braccio e la gir verso di s.
Dobbiamo parlare mormor.
Quelle parole avevano avuto un tono molto pi brusco di quanto fosse nelle sue intenzioni.
Sabrina guard la mano che le stringeva il braccio. I suoi lunghi capelli biondi gli solleticavano le dita, morbidi come seta.
Non qui, non ora ribatt lei nervosamente.
Dobbiamo parlare insistette lui.
Pi tardi disse lei liberandosi.
La considero una promessa.
La scort fuori. Confortato dal fatto che, anche se s'era sottratta al suo tocco, Sabrina continuava a stargli molto vicina.
Poi si rese conto che non voleva restare sola nei sotterranei del Lochlyre Castle.
E chi poteva biasimarla?

9.

Stranamente, Sabrina non sogn quella notte. Dopo la parentesi della cappella la serata era stata piacevole. Davanti a una squisita arista, tutti s'erano divertiti ad azzardare ipotesi sul perch il maggiordomo fosse stato eliminato per primo. Sabrina aveva optato per un espresso, al posto del solito decaffeinato, insieme al dolce. E nonostante questo, aveva dormito come un sasso.
Solo un persistente bussare alla porta, alla fine, la svegli. E, ormai, era gi mattina.
Sabrina, su, svegliati! Presto!
Sentendo il tono pressante del suo ex marito, lei si catapult fuori dal letto e apr la porta infilandosi la vestaglia.
Brett era in jeans e maglione. Ehi, dormigliona, ti restano solo sei giorni per scoprire chi  l'assassino. Se li passi tutti a letto non vincerai mai.
Sono sveglia. Perch tanta fretta?
Usciamo a cavallo!
A cavallo?
Lui annu. Hanno organizzato una gita a cavallo. Su, sbrigati, probabilmente siamo gi in ritardo. Gli altri potrebbero essere gi partiti. Vuoi vedere la campagna scozzese prima che arrivi il maltempo, o no? Vestiti. Ti aspetto.
Ho bisogno di un caff, Brett.
Te lo porto io. Lui agit le mani freneticamente. Su, muoviti. Vado a prenderti questo caff.
Chiuse la porta e spar. Lei si strinse nelle spalle e decise che, se gli altri uscivano a cavallo, lei non voleva perdersi la gita. Adorava stare in sella e la campagna scozzese era incantevole.
Fece una rapida doccia e quando usc dal bagno in jeans, camicia, giacca e stivali, scopr che Brett era tornato e, comodamente accoccolato sul suo letto, le porgeva il caff.
Lei prese la tazza.
Tirati su ordin.
Perch? domand lui.
Dai l'impressione di aver dormito qui.
Lui aggrott la fronte, studiandola. Di che cosa hai paura, Sabrina?
Cosa intendi dire?
Che t'importa di quello che pensano gli altri?
Brett, tu sei mio amico, ti voglio bene, ma sei anche il mio ex marito, e anche se sicuramente commetter molti errori nuovi in futuro, non intendo ripetere quelli vecchi. Non ti risposer, non verr pi a letto con te, e non voglio che la gente pensi che stiamo insieme!
Lui le lanci un'occhiata pensosa mentre si alzava.  cos, allora.
Cos, come?
C' qualcosa tra di voi.
Noi, chi?
Tu e il nostro anfitrione. Avevo ragione.
Avevi ragione a proposito di cosa?
Sei andata a letto con lui.
Oh, Brett, per favore.
Io ti amo ancora, Sabrina.
Brett, tu non mi hai mai amato.
Ti ho amato. Ti amo. Ma, non temere, ti dimostrer che posso essere l'uomo giusto per te. Bevi il tuo caff e andiamo.
Non c'era nessuno per le scale e nell'atrio, quando uscirono dal castello. Le scuderie erano sulla destra. Nel cortile due cavalli erano sellati, pronti per loro.
Immagino che gli altri siano andati avanti mormor Brett.
Ne sei sicuro? domand Sabrina, insospettita.
Lui rise. Dato che sono gi un fantasma, sai che non sono l'assassino, perci non sto attirando in trappola la Duchessa.
Gi ammise lei. Si avvicin a uno dei cavalli e gli accarezz il collo vellutato. Che magnifica bestia. Uscire a cavallo  un'ottima idea. Grazie di essere venuto a chiamarmi, Brett.
Di niente. Su, andiamo.
La aiut a montare, poi salt in sella al roano che era accanto al baio di lei. Si allontan dal castello al passo, guardandosi indietro un po' a disagio. Sabrina pens che fosse preoccupato per lei.
Accelera pure, sai che so stare in sella! gli disse lei allegramente.
Non per niente era cresciuta in una fattoria del Midwest. Dopo qualche minuto, giunsero su una specie di costone. Di l, si potevano vedere le montagne in lontananza, il lago che scintillava nel sole sotto di loro e un mare di erba. L'aria frizzante recava in s la promessa della neve, ma era profumata e tonificante, e Sabrina era lieta di essere all'aperto.
Da che parte erano diretti? Sai dove dobbiamo andare? chiese a Brett.
Naturalmente.
E come?
Sono gi stato qui altre volte, non ricordi?
Dove ci dirigiamo?
In l. Indic verso nordovest.
Oh. Vediamo chi arriva primo a quel boschetto! lo sfid Sabrina, spronando il suo cavallo. Il baio si lanci al galoppo. Era un animale splendido, l'aria era inebriante, il mondo attorno a lei bellissimo. Sabrina prov un moto d'esultanza.
Sentiva il tonfo degli zoccoli del cavallo di Brett alle sue spalle, e al boschetto tir le redini, aspettandolo.
Ti ricordi quando abbiamo cavalcato in quel parco fuori Parigi? le chiese lui. C'erano fiori ovunque.
C'erano donne ovunque precis lei.
Lui alz le spalle e la guard, gli occhi seri e sinceri. Ho imparato la lezione, Sabrina.
Brett, tu fai allusioni sessuali ogni volta che ti trovi nelle vicinanze di qualcuna che  anche solo remotamente femminile.
Anche solo remotamente femminile? Mi offendi!
Brett, tu...
Sabrina. Lui si protese verso di lei, posandole una mano sulla gamba. Lo faccio solo perch ti desidero disperatamente e non posso permettere che gli altri capiscano quanto.
Lei lo fiss. Oh? mormor piano. Brett, avevi una relazione con Cassandra Stuart quando lei mor?
Io? domand lui irrigidendosi. Poi sbuff. Questo posto ti sta suggestionando, Sabrina. Non permetterlo. Cassie  morta e sepolta. Dobbiamo lasciarla riposare in pace, scordare il passato e andare avanti. Su, vediamo chi arriva primo a quella collinetta.
Spron il cavallo, lei lo segu. Il vento le fustigava i capelli, pi gelido di quanto fosse stato anche solo qualche minuto prima.
Sabrina alz gli occhi. Quando erano partiti il cielo era di un azzurro intenso. Ora s'era incupito, facendosi quasi violaceo. Tir le redini accanto a Brett sulla collinetta. Sembra che il maltempo si stia avvicinando. Dobbiamo trovare gli altri.
Sono laggi, nel casino di caccia.
Non vedo alcun cavallo.
Forse hanno lasciato i cavalli sul retro. Andiamo a dare un'occhiata.
Spron il cavallo al trotto. Non avendo altra scelta, Sabrina lo segu.
Le istruzioni di Jon, quel mattino, dicevano semplicemente: Ci sar una seduta spiritica nella cripta alle undici.
Joe Johnston e Tom Heart erano nel salone quando lui scese a fare colazione e, da accaniti giocatori quali erano, stavano ancora cercando di capire perch il maggiordomo fosse stato il primo a morire.
Sapeva qualcosa. Le persone che sanno troppo sono pericolose disse Joe.
Stava ricattando qualcuno ipotizz Tom.
Ovviamente convenne Joe.
Secondo me l'assassino ha un complice. Non si tratta di una persona che agisce sola.
Non abbiamo ancora elementi sufficienti per giudicarlo, ma... S, anch'io ho l'impressione che ci siano di mezzo due persone.
Ora, il rischio di avere un complice in un omicidio  che, anche se si commette il crimine perfetto, ci si preoccupa per l'altra persona. Si lasciano indizi. Ci si fa prendere dal panico.
Ci si tradisce. Ci si comporta da idioti.
Esattamente! esclam Tom, compiaciuto nel trovare d'accordo Joe. Soprattutto quando l'assassino  una persona astuta, ma innamorata del complice.
E il complice  un idiota. Succede anche troppo spesso.
Quando un uomo, per quanto astuto, commette un omicidio per amore...
Cosa intendete dire, voi due? interruppe V.J. dalla porta. Che la donna, che naturalmente  la complice,  un'idiota?
Oh, Victoria... cominci Tom.
Non chiamarmi Victoria lo ammon V.J. severa. Voi due stavate dicendo che l'assassino dev'essere uomo e astuto, con una complice donna, che ovviamente  un'idiota.
Entrambi potrebbero essere incredibilmente astuti sugger Joe diplomatico, ma era troppo tardi.
V.J. lo incener con un'occhiata. Forse l'assassina  una donna e il suo balbettante assistente un uomo.
Gi. Forse l'assassina  una donna precis Tom guardandola dritto negli occhi. E il suo complice maschio  un balbettante idiota pazzamente innamorato di lei, che cerca di evitare a entrambi di passare il resto della vita dietro le sbarre.
Oppure intervenne Jon con calma, entrambe le nostre assassine sono donne. V.J., tesoro mio, sappiamo benissimo che le donne possono essere micidiali. Non hai bisogno di convincerci!
V.J. sospir, scuotendo la testa con tristezza. Vedo che mi trovo in minoranza. Scusatemi, signori. Ho un appuntamento col destino. E fece la sua uscita.
Joe guard l'orologio. Bene, scusate anche me.
Cripta? chiese Jon.
Seduta spiritica? si inform Tom.
Jon sorrise. Gi. A questo punto possiamo anche scendere insieme.
Sire, il castello  vostro declam Tom. Fate strada.
Jon fu sorpreso nel sentire un senso di disagio pizzicargli la nuca, mentre i suoi colleghi lo seguivano gi per le scale. Avere qualcuno alle spalle stranamente lo innervosiva.
Raggiunsero la cripta, comunque, senza incidenti. V.J., Dianne, Reggie e Anna Lee Zane erano gi l. C'erano delle candele accese e una sfera di cristallo era posata su un basso tavolino rotondo. Tutt'intorno erano sparsi dei cuscini che servivano da sedili. Le donne erano al loro posto intorno al tavolo, che era stato sistemato il pi possibile lontano dalle tombe. Malgrado ci, l'atmosfera faceva venire i brividi. La luce delle candele non riusciva a disperdere le tenebre, le fiammelle si riflettevano inquietanti nella sfera di cristallo e riccioli di fumo si alzavano nell'aria. La tomba di Cassie, una delle pi vicine, aveva un biancore spettrale.
Unitevi a noi, signori li invit Dianne. Seduta davanti alla sfera di cristallo, stava leggendo le istruzioni che vi erano posate accanto. In pantaloni neri elasticizzati e maglione nero, coi capelli corvini e la pelle chiara, sembrava una profetessa. I suoi occhi pensosi incontrarono quelli di Jon. Dobbiamo metterci in contatto con Mister Buttle, il maggiordomo annunci poi. Uniamo le mani e chiediamo in coro agli spiriti del castello di portarlo a noi. Fece una smorfia. Immagino che il nostro caro Brett, il defunto Mister Buttle, sia nascosto da qualche parte dietro a una tomba, pronto a fare la sua apparizione. Cominciamo? chiese.
Non ci siamo ancora tutti disse Jon. Sabrina era tra quelli che mancavano.
Ecco Thayer annunci V.J., accoccolata comodamente su un cuscino. Aspetteremo qualche minuto Susan e Sabrina...
Non possiamo aspettare per sempre osserv Anna Lee. Forse non hanno ricevuto istruzioni di scendere alla seduta spiritica.
E forse una di loro  l'assassina sugger Joe.
Teoria della cospirazione. Sono due complici ipotizz Tom.
Forse Sabrina non arriver sospir Anna Lee alla fine. Dato che s' allontanata a cavallo col suo ex marito non molto tempo fa.
 uscita con Brett! V.J. era incredula.
Uscita per andare dove? domand Dianne.
Uscita a cavallo? E come? fece Thayer.
Anna Lee guard Thayer esasperata. In sella, ovviamente. Non ci vuole Sherlock Holmes per capirlo!
Jon and da Anna Lee, attirandola in piedi per interrogarla. Quando? Quando li hai visti uscire?
Lei parve sconcertata, quasi innervosita, dall'ansia che si avvertiva nella sua voce. Un'ora fa, direi. Li ho visti montare in sella alle...
Soli? chiese Reggie.
Anna Lee annu.
Che cosa interessante! Allora le chiacchiere su quei due devono essere vere comment Dianne.
Da che parte sono andati? domand Jon.
Si sono diretti verso nordovest.
Oh, Jon, non fare quella faccia cos preoccupata disse Dianne. Va tutto bene. Sono stati sposati, ed evidentemente stanno tornando insieme, e...
E sta arrivando una bufera di neve! Quei due idioti potrebbero perdersi. Morire assiderati! sbott Jon rabbioso. Scusatemi. Gir di scatto sui tacchi e s'allontan.
Jon era il primo a non capire la propria reazione di panico. Sabrina sapeva andare a cavallo, non era una stupida. E, che gli piacesse o no, era stata sposata con Brett ed era evidentemente andata con lui di sua spontanea volont.
Eppure, Jon sentiva che doveva trovarli. Stava per arrivare un'ondata di maltempo e nessuno dei due si rendeva conto di cosa volesse dire una bufera di neve in anticipo sulla stagione, in una zona selvaggia come quella.
Mentre lasciava in fretta e furia la cripta, sent gli altri commentare la sua precipitosa uscita.
L'ha presa male, eh? mormor Dianne.
 preoccupato disse V.J. in sua difesa.
Credi che sarebbe corso dietro al maggiordomo con la stessa fretta, se fosse stato solo? ribatt Dianne, in tono vagamente risentito. Corre a salvare la deliziosa signorina Holloway dalle grinfie del suo ex. Cassie si star rigirando nella tomba.
Credo semplicemente che Jon sia un uomo responsabile che si preoccupa per i suoi ospiti annunci Reggie impaziente. E io sono una vecchia, tutta contorta in una ridicola posizione su uno stupido cuscino. Non possiamo cominciare?
Dio ti benedica, Reggie, pens Jon.
Qualche istante dopo, era fuori sul piazzale e guardava il cielo. Nubi grigie turbinavano minacciose sotto le raffiche di vento. Si affrett verso le scuderie.
Il primo fiocco fu come un lieve bacio umido sulla guancia di Sabrina. Neve! grid a Brett, smontando da cavallo.
No, solo un po' di pioggia ribatt lui. Ma non importa, ci ripareremo dentro.
Raggiunse Sabrina e le pass un braccio sulle spalle. Insieme corsero verso la porta. Brett la apr con una spinta e Sabrina entr, cercando gli altri con lo sguardo.
Dentro non c'era nessuno.
Era un luogo accogliente, di impronta maschile. Un vero casino di caccia, con pannelli di legno, una testa d'orso sopra il camino in cui scoppiettava un fuoco vivace e un letto coperto da una trapunta. Il piccolo cucinotto aveva una pompa nel lavandino e una ghiacciaia vecchio stile. L'atmosfera era rustica... Se si escludevano il secchiello con lo champagne, le tartine al caviale e le fragole con la panna posati su un tavolino accanto al letto.
Sabrina si gir di scatto a guardare Brett. Dove sono gli altri?
Lui alz le spalle. Non sono ancora arrivati? Forse si sono persi.
Lei lo fiss con durezza. Brett, dove sono?
Lui alz di nuovo le spalle, ma pareva contrito. Sabrina...
Mi hai deliberatamente attirato qui sola, vero?
Sentivo che se avessimo potuto passare un po' di tempo insieme...
Brett!
Lui rimase all'altro capo della stanza, a fissarla. Ti amo, Sabrina. Lo sai.
Lei scosse la testa impaziente. Brett, puoi anche esserti convinto che mi ami, ma, credimi, tu ami qualunque cosa sia femmina.
Dammi una possibilit. Procederemo secondo i tuoi tempi. Santo cielo, Sabrina, persino tu devi avere delle esigenze fisiche.
Brett, tu sei mio amico. Restiamo cos. Amici gli propose Sabrina.
Si tratta di lui, vero? disse Brett rabbioso.
Chi? chiese lei con cautela, perch a un tratto Brett sembrava cambiato. Nei suoi occhi scanzonati e sensuali s'era accesa una luce ostile.
Il suo ex marito venne verso di lei. Lui, il nostro grande, munifico anfitrione. Hai una specie di ossessione per lui, ne sono sicuro. Verresti a letto con me, se non fosse perch vuoi andare a letto con lui.
Brett, devi capire...
 cos allora.  vero. Vuoi fare l'amore con lui. Di nuovo. Perch  gi successo, vero? Quando, esattamente? Posso chiederlo?
No, non puoi chiedere! Mentre eravamo sposati, ti sono stata fedele. Tu non lo sei stato. Perci, no, non puoi chiedere. Brett, io voglio restare tua amica. Non rendermelo impossibile. Andiamocene da qui. Subito.
Si avvi verso la porta, passandogli accanto.
Il braccio di lui scatt in avanti. Le sue dita si strinsero come una morsa intorno al polso di lei. Trasalendo, Sabrina vide la rabbia profonda che gli bruciava negli occhi.
Oh, no mormor. Non ce ne andiamo. Non ancora.
Brett, lasciami stare.
Mai, Sabrina disse lui appassionatamente. Sei tu, l'unica donna per me. Sei sempre stata tu. Ho cercato te in tutte, perfino in Cassie... In tutte. Non posso lasciarti stare. Non l'hai capito?
V.J. era ansiosa. Troppo ansiosa per restare seduta in silenzio al tavolino nella cripta. Ebbene? disse.
Ebbene, io dico che Jon s' comportato da guastafeste decret Dianne. Ed  il padrone di casa!
 preoccupato, cara le ricord V.J., osservandola con attenzione. La ragazza era cos irritata. Cos'aveva provocato quello strano umore? A un tratto pareva molto turbata. V.J. sospir, sorpresa di provare tanta simpatia per una ragazzina che l'aveva surclassata nelle vendite a un'et cos assurdamente giovane. Dianne, sta per arrivare una bufera, e n Brett n Sabrina conoscono questo paese.
La neve  neve borbott Thayer Newby. Non pu essere peggio qui che dalle altre parti. Ricordo una volta, nel New England, in cui venne tanta neve che parecchie persone morirono assiderate in macchina, lungo le strade. Non pu essere peggio, qui.
Che paragone rassicurante mormor V.J.
Tom le prese una mano, quasi a comunicarle un muto messaggio di solidariet.
Potrebbero trovarsi in difficolt convenne Joe.
Credete che Jon possa avere bisogno di una mano per cercarli? chiese Thayer.
Qualcuno di noi conosce la zona a sufficienza? intervenne Reggie pronta.
Non offenderti, Reggie mormor Tom. Ma non penserai di poterti mettere a cercare...
Ehi protest Reggie. Non sei un giovincello neanche tu, Tom. V.J., diglielo tu, per favore!
Una risata si alz dal gruppo, poi svan.
Dopo un istante di silenzio imbarazzato, Dianne disse: Sono stata qui in Scozia molte volte. Conosco piuttosto bene la zona.
Non puoi conoscerla bene quanto Jon, cara disse Reggie. Trover lui Brett e Sabrina.
Ehi, dov' finita Susan? chiese Thayer, come se a un tratto avesse notato l'assenza della donna e la considerasse altamente sospetta.
Anna Lee sorrise. Forse ha seguito Brett e Sabrina per spiarli. Mette sempre il naso negli affari degli altri, e pi sono torbidi, pi contenta .
Sentite, perch non lasciamo il ruolo del soccorritore a Jon e non cominciamo questa seduta? propose Joe. Cos finalmente ci potremo alzare da questo stupido tavolino.
Hai ragione, giochiamo approv Anna Lee.
V.J. guard gli altri. Dianne si comportava in modo decisamente strano. Anna Lee era di malumore. Reggie si atteggiava a regina Vittoria e in quel momento Joe, che si grattava la barba, sembrava un maniaco omicida. Thayer fissava Anna Lee come se sapesse qualcosa che non poteva dire. Susan era assente, e forse stava mettendo davvero il naso tra i panni sporchi di qualcuno. I miei amici, pens. Che gruppo! Poi sent lo sguardo di Tom su di s e si calm un po'. S, giochiamo.
Sapete? disse Joe. Se Brett e Sabrina si sono imbucati da qualche parte, almeno avranno un riparo e saranno al sicuro dalla neve.
Se Brett si  imbucato da qualche parte con la sua ex moglie, non sar qui a recitare la parte del maggiordomo morto. Mister Buttle non sbucher dalle tombe con gemiti spettrali fece notare Dianne in tono piatto. Allora, volete farla lo stesso, questa seduta? chiese. Abbass la testa e cominci a ondeggiare avanti e indietro. Spiriti della notte, dateci un segno! Un colpo battuto sul legno, un grido!
Quasi in risposta a quell'invocazione, a un tratto si ud un urlo soffocato.
Che diavolo ? domand Thayer, saltando in piedi.
Si alzarono tutti, guardandosi intorno. I richiami sembravano riempire la cripta, eppure non provenivano da l.
Aiuto! Aiuto! Presto, per l'amor di Dio!
Misericordia! esclam Dianne, pallida come la morte.
Le grida vengono dalla... mormor V.J.
Dalla camera degli orrori! fin Reggie.
Si fissarono.
Poi si misero a correre in quella direzione.
Brett lasci andare il polso di Sabrina e si butt in ginocchio davanti a lei, abbracciandole le gambe. Colta di sorpresa, lei ondeggi.
Sabrina, dammi una possibilit! Posso cambiare. Ho sbagliato. Da quando ci siamo separati, ho fatto cose di cui non vado fiero. Ma credo di amarti, e...
Brett...
Sabrina, dovevo vederti lontano dagli altri. Ti prego, perdonami per...
Brett, cos'hai detto a proposito di Cassie?
Cassie? ripet lui fissandola vacuo.
Era sola con quell'uomo. Sola e lontana dal castello. Sotto una bufera di neve. Non credeva che Brett fosse capace di uccidere, ma le aveva detto che aveva cercato lei in tutte. In tutte. Perfino in Cassie.
Brett, hai ucciso Cassandra Stuart?
No!
Hai detto che...
Sabrina, va bene, ti ho attirata qui con un inganno, ma devi ascoltarmi.
Brett protest lei di nuovo, cercando di fare un passo indietro. Lui era ancora inginocchiato, le braccia avvinghiate intorno alle sue gambe. Era una situazione ridicola. Certo, una buona percentuale della popolazione femminile avrebbe fatto ben volentieri cambio con lei. Brett McGraff era bello, ricco e famoso. Ma quelle donne non erano state sposate con lui!
Nonostante tutto, Sabrina non credeva che Brett fosse capace di uccidere. Sapeva essere cos fanciullesco e disarmante, e sembrava sincero in quel momento. Lei non voleva farlo soffrire.
Dammi una possibilit, una sola possibilit. Te lo chiedo in ginocchio, Sabrina!
Non fare cos, Brett, per favore. Di nuovo lei cerc di tirarsi indietro, ma lui non moll la presa.
 a causa di Jon, vero? Lo sentivo che c'era qualcosa tra voi due.
Brett, mi stai facendo cadere.
Sabrina, quel che c' stato tra di voi non mi importa. Posso perdonarti.
Puoi perdonare me? Brett...
Sabrina, non immagini quanto disperatamente ti desidero...
Brett, mi desideri perch ti dico di no, e tu non sei abituato a sentirtelo dire dalle donne. Per favore...
Sabrina arretr finch non and a sbattere contro qualcosa. Il letto. Perse l'equilibrio e cadde all'indietro.
E Brett fu rapido ad approfittarne. In un secondo, s'era buttato sopra di lei. Cercando di strisciar via, Sabrina cominci a scivolare e la trapunta la segu. In pochi istanti era sul pavimento, aggrovigliata insieme a Brett, a un cuscino e alle coperte.
Brett... cominci ansimante.
Ma mentre un altro cuscino le cadeva sulla testa, sent uno schianto simile a un tuono. La porta s'era spalancata.
 inceppata! La porta s' inceppata! disse Tom a Joe, spingendola con tutto il suo peso.
Altri strilli s'alzarono dall'interno.
Fate qualcosa! ordin V.J.
Dianne Dorsey si teneva in disparte, le braccia incrociate sul petto.  solo Susan. La solita melodrammatica.
Oh, andiamo. Si sente benissimo che  spaventata. Tiratela fuori di l! esclam Anna Lee.
Aiuto! implorava Susan. Vi prego, vi prego, sta venendo verso di me! Mi uccider col suo coltello! Vi supplico...
Chi sta venendo verso di te con un coltello? grid Reggie.
...  Jack lo Squartatore! strill Susan.
Susan, Jack lo Squartatore  fatto di cera. Non pu muoversi. Apri la porta, su. Credo che inavvertitamente tu l'abbia chiusa a chiave! grid V.J.
Susan ricominci a urlare.
Scostatevi disse Thayer Newby con la sua migliore voce da poliziotto. Tutti si fecero da parte.
Thayer arretr di un paio di passi e incurv le formidabili spalle. Tom e Joe gli si affiancarono. Thayer fece un cenno e si scagliarono tutti e tre contro la porta.
Susan lanci uno strillo isterico, un suono lacerante.
Poi tutto tacque.
Aggrovigliata nella trapunta, Sabrina si immobilizz in ascolto. Lunghi passi si stavano avvicinando.
Che diavolo... cominci Brett.
La trapunta fu strappata via dalla faccia di Sabrina. Jon la stava fissando, accoccolato sui talloni accanto a lei. Scusate l'interruzione disse soave. Ma il tempo sta peggiorando. La neve...
 solo neve! lo interruppe Brett petulante, facendo sentire Sabrina ancora pi imbarazzata.
Si tratta di una brutta bufera, Brett, e rischiamo di trovarci isolati. Almeno, al castello abbiamo un generatore e provviste. Morireste, qui fece notare educatamente.
Sabrina cominci ad alzarsi. Brett le cattur la mano. Lei strinse i denti. Lasciami andare! Vedendo la furia dei suoi occhi, con riluttanza lui la liber. Lei si tir in piedi. Anche i due uomini si alzarono, scambiandosi occhiate diffidenti.
Cosa diavolo succede qui? domand Jon a Brett in tono brusco.
Una riconciliazione! sbott Brett.
 vero? chiese Jon, guardando Sabrina.
Non ci siamo affatto ricon... cominci lei.
Dannazione, Stuart, chi ti credi di essere? lo invest Brett. Il signore del castello? Solo perch ci ospiti in casa tua, non significa...
Certamente non ti ospito perch tu rapisca delle donne e metta la loro vita in pericolo.
Pomposo bastardo... sibil Brett, sferrandogli un pugno.
I riflessi di Jon erano eccellenti, e lo schiv. Ma Brett non si perse d'animo e gliene sferr un secondo, colpendolo al mento. Jon reag furibondo. Il suo pugno centr Brett alla mascella. Brett cadde all'indietro sul letto, stordito, poi scosse la testa e si rialz come un toro inferocito.
Smettetela! Smettetela! grid Sabrina, cercando di mettersi tra i due uomini.
Anche se era in gioco un bel po' di testosterone, e non sembrava che nessuno dei due le prestasse la minima attenzione, i due smisero di venire alle mani, accontentandosi di qualche battuta sferzante.
Cos, ti credi d'essere il grande salvatore sibil Brett. Dici a me come devo trattare le mie donne! Perch non racconti a Sabrina la verit su come hai trattato le tue?
La verit? Forse puoi dirmi tu la verit sul passato, McGraff ringhi Jon in cambio. Dopotutto, la moglie era mia.
I due si fissarono a denti stretti, e Sabrina si rese conto che il motivo della loro rabbia doveva essere pi profondo delle attuali circostanze.
Ud un rumore e fu sorpresa nel vedere Joshua Valine fermo sulla porta.
Lui la guard e incurv la bocca in un sorriso solidale, un po' complice, mentre la lite infuriava alle loro spalle.
Dobbiamo tornare al castello le disse. Il tempo sta peggiorando rapidamente.
Sabrina annu. Lasciando i guerrieri a Joshua, usc e mont in sella al suo cavallo.
Qualche minuto dopo anche i due combattenti lasciarono il cottage. Nessuno dei due parlava. Jon aveva i lineamenti tesi, gli occhi duri. Brett trasudava ira repressa da tutti i pori. Joshua fu l'ultimo a uscire, dopo aver provveduto a chiudere casa.
In silenzio, gli uomini montarono a cavallo. Sabrina si mise in marcia. Quella giornata cos serena e frizzante aveva subito una sorprendente trasformazione. Il paesaggio non sembrava pi lo stesso. Le pareva di cavalcare in un mare di bianco. Non vedeva pi gli alberi, i prati e neanche la distinzione tra cielo e terra. Nel breve tempo in cui erano rimasti nel cottage, la nevicata s'era infittita.
Jon dovette capire che lei era disorientata, perch le pass davanti per fare strada, senza guardarla n parlarle. L'orgoglio le avrebbe suggerito di andare per conto suo, ma ebbe il buonsenso di stargli dietro, seguita da Joshua, quindi da Brett.
La neve scendeva sempre pi abbondante, in cristalli ghiacciati che le pungevano il viso.
Jon si volt, gridando: Dobbiamo accelerare!.
Loro annuirono e Jon spron il suo cavallo, approfittando di un tratto pianeggiante. Gli altri lo seguirono a breve distanza.
A un tratto Sabrina ud un colpo secco e un grido improvviso. Voltandosi, vide che Brett era stato disarcionato. Il suo cavallo le sfrecci accanto.
Brett! grid, tirando le redini per voltarsi. Corse da lui e smont in fretta. La neve lo aveva gi ricoperto di un velo bianco.
Lui giaceva a faccia in gi nella neve, e sembrava disteso sopra un nastro rosso.
Quando allung la mano, lei si rese conto che non si trattava affatto di un nastro.
Era un rivolo di sangue, scarlatto contro la purezza candida della neve.

10.

Susan Sharp era riversa sul pavimento poco lontano dalla porta quando gli uomini irruppero nella camera degli orrori.
I capelli le coprivano la faccia. Vedendola cos, V.J. ebbe un tuffo al cuore.
Mio Dio... sussurr. Si butt in ginocchio accanto a lei, subito imitata da Thayer. L'ex poliziotto, evidentemente abituato alle emergenze, aveva preso con calma il polso di Susan e cercava il battito. Lentamente, sorrise a V.J.
Non  morta. Il polso  forte e il respiro regolare.  semplicemente svenuta. Deve aver preso un brutto spavento.
Non  neanche ferita?
Non sembra disse lui, esplorandole il corpo con gesti esperti.
Come ha fatto a chiudersi a chiave qui dentro? chiese Tom Heart, perplesso.
Thayer si alz ed esamin la porta insieme a Tom e a Joe. Non si  chiusa a chiave. Noi faticavamo a entrare perch il chiavistello non era tirato del tutto. Riguardo al motivo per cui lei non riusciva a uscire, non lo so. Forse non si  resa conto che la punta del chiavistello era ancora nel buco. O forse la porta si  gonfiata. Capita, con l'umidit. Non credo che ci sia dietro un gran mistero. Solo una porta gonfia, un chiavistello tirato a met e tanto panico.
Dianne fiss Thayer.  svenuta per lo spavento, credendo di essere chiusa dentro?
Thayer si strinse nelle spalle. Pare di s. Cos'altro pu essere? Ovviamente la porta faceva resistenza. C' voluta la spallata di tre uomini per entrare. Eppure, non abbiamo spaccato il chiavistello. Guardate voi stessi. Il legno  appena scheggiato.
Si sar fatta prendere dal panico. Questo castello a volte  davvero impressionante mormor Anna Lee con un brivido.
 la gente che si impressiona, cara precis Reggie asciutta. Ma io sono vecchia e non ne posso pi. Vado su a bere e a mangiare qualcosa. Si volt e usc.
Forse uno di noi dovrebbe andare con lei pens Joe ad alta voce.
Reggie sa badare a se stessa. Sfortunati gli spiriti che hanno l'ardire di contrariarla. Piuttosto, non dovremmo fare qualcosa per Susan? chiese V.J.  sdraiata su un gelido pavimento di pietra.
Si scambiarono delle occhiate, e sulle loro facce comparve un sorrisetto un po' colpevole. A V.J. venne in mente che l non c'era nessuno che Susan non avesse in qualche modo offeso o danneggiato, una volta o l'altra. Se l'avessero trovata morta, c'era qualcuno che avrebbe provato un sincero dolore?
Cos almeno sta zitta osserv Dianne. Un coro di grugniti e risatine segu quel commento.
Oh, andiamo! protest V.J. Cosa siamo? Dei mostri? Se per favore qualcuno mi d una mano...
La prendo in braccio io... borbott Thayer. Lo considerer il mio esercizio di sollevamento pesi quotidiano. Qualcuno sa dov' la sua camera?
Ma mentre cominciava a tirare su Susan, la donna sbarr gli occhi. Mettimi subito gi, brutto bue! lo invest.
Thayer ubbid alla lettera. Moll la presa e il sedere di Susan torn a sbattere sul pavimento di pietra. V.J. si volt per nascondere il sorriso.
Bastardi! li accus tutti Susan. Chi  stato? Chi ha potuto farmi uno scherzo di cattivo gusto come questo? Meritereste di essere impiccati tutti. Ti sembra divertente, eh, Victoria Jane Newfield? Te ne pentirai. Giuro che te ne pentirai.
Smettila di minacciare V.J., Susan intervenne Tom irritato.  quella tra noi che pi si preoccupava per te.
Probabilmente  stata quella che mi ha chiuso qui dentro, o che ha finto di essere Jack lo Squartatore!
Susan disse Anna Lee con fare impaziente. Nessuno ha finto di essere Jack lo Squartatore. La tua immaginazione ti ha giocato un brutto scherzo perch pensavi di essere chiusa a chiave nella camera degli orrori.
Non pensavo di essere chiusa dentro. Lo ero davvero! ribad Susan ostinatamente. E qualcuno deve aver preso il costume di Jack lo Squartatore per spaventarmi.
Susan, il costume  ancora addosso al manichino fece notare Joe, accarezzandosi la barba con gesto assente mentre si guardava attorno. Guarda! Non  stato toccato nulla. Sei stata solo vittima della tua immaginazione.
O di una coscienza sporca sugger Anna Lee amabilmente.
Susan la ricompens con un'occhiata assassina. Vi dico che  successo qualcosa di strano, qui! Sono stata chiusa dentro e deliberatamente terrorizzata. Sono venuta nella camera degli orrori perch le mie istruzioni dicevano che dovevo partecipare a una seduta spiritica e...
La seduta era nella cripta fece notare Dianne, inginocchiandosi accanto a Susan. Il tuo biglietto non diceva cos?
No. Nella camera degli orrori insistette Susan. Uno di voi bastardi deve aver sostituito le mie istruzioni e avermi chiuso qui dentro. Quando scoprir chi  stato...
Dov' questo benedetto biglietto? chiese V.J. Si guard intorno. Tutti sembravano il ritratto dell'innocenza.
Lo avevo in mano. Dev'essere qui mormor Susan. Si alz, scrutando l'area in cui era caduta. Non c'era alcun biglietto. Chi mi ha giocato questo tiro lo ha rubato!
Forse il fatto che tu sia stata mandata qui faceva parte del gioco sugger Joe, cercando di placare le acque.
Sentite intervenne Thayer con aria pratica. Le signore erano gi nella cripta quando noi uomini siamo scesi pressoch tutti insieme. Perci nessuno di noi pu aver fatto qualcosa di malvagio senza che gli altri se ne accorgessero. Susan, credo che, per il panico, inavvertitamente tu ti sia chiusa dentro da sola.
Balle! sbott Susan furiosa. Cominci a camminare avanti e indietro in preda all'agitazione. Questo castello  pieno di finte porte e di passaggi segreti. Chiunque di voi pu essersi intrufolato qui per torturarmi.
Susan, francamente, se volessi torturarti, arriverei sino in fondo! tuon Thayer.
Forse  stato il padrone del castello, il grande Jon Stuart, a chiuderti qui dentro sugger Dianne inaspettatamente. Jon era qui, poco fa. E chi meglio di lui pu conoscere nascondigli e passaggi segreti?
Jon non mi farebbe mai una cosa simile dichiar Susan in tono affettato, ravviandosi i capelli. Dov' ora? Ho bisogno di parlargli. Dobbiamo arrivare in fondo a questa storia!
Di nuovo, tutti i presenti distolsero lo sguardo, ovviamente riluttanti a fornire a Susan qualsiasi informazione che potesse essere male interpretata.
Alla fine V.J. si strinse nelle spalle, poich non era un gran segreto il fatto che Jon fosse andato a cercare Sabrina e Brett. Sta nevicando. Alcuni degli altri avevano deciso di fare una cavalcata, e lui  andato a chiamarli.
Alcuni degli altri? ripet Susan aggrottando la fronte. Poi sul suo viso si dipinse un sorriso gongolante. Non potrebbe essere che Sabrina e Brett si siano allontanati per... per starsene un po' per conto loro? Che cosa divertente! Forse sono loro che hanno la coscienza sporca.
Gi borbott Anna Lee. Uno di loro ti ha chiuso qui dentro mentre l'altro si travestiva da Jack lo Squartatore. Una bell'impresa, considerato che entrambi avrebbero dovuto essere contemporaneamente in due posti diversi.
Ebbene, uno di voi bastardi dev'essere pur stato, e io scoprir chi assicur Susan aspra. Dov' Reggie? domand.
Probabilmente si star sorseggiando un martini in santa pace disse Tom.
Susan strinse gli occhi. E quel disgustoso Joshua, che ha ideato queste orribili creature...
Non  sceso qui, questa mattina rispose Joe.
E quel piccolo verme di donna che lavora per Jon?
Di sopra, da qualche parte. Joe si strinse nelle spalle.
Non escluderei che sia stato proprio quell'insignificante topolino a farmi questo scherzo! dichiar Susan. Pretender una spiegazione da lei e...
Susan, ti ripeto che tutto ci che ti  successo sta a indicare che ti sei chiusa dentro accidentalmente le ricord Thayer con fermezza.
Gi, e mi sono anche travestita da Jack lo Squartatore?
Joe Johnston si avvicin con impazienza al manichino di cera. Guarda, Susan. Jack lo Squartatore  vestito di tutto punto ed  ancora al suo posto, okay? La paura  una cosa terribile. Gioca brutti scherzi alla mente.  buio, qui dentro. Queste statue creano un'atmosfera inquietante.  facile immaginare cose che non esistono.
Joe Johnston, sei un idiota. Io vado su. A cavare gli occhi alla piccola Camy Clark! Detto questo Susan gir sui tacchi e si avvi verso la porta con un passo di marcia notevolmente vigoroso per una che aveva appena ripreso conoscenza.
Joe emise un gemito.
Meglio che andiamo con lei per proteggere Camy consigli Tom.
Per la verit, forse interrogare Camy non  poi una cattiva idea disse Dianne. Potremo chiederle quali istruzioni ha mandato a Susan e scoprire se qualcuno pu aver sostituito i biglietti.
Buona idea approv V.J.
Dianne sorrise, compiaciuta, e in quel frangente a V.J. parve estremamente giovane. Nonostante la sua grinta, era soltanto una ragazzina intimidita in un mondo di adulti.
E va bene, saliamo... inizi Thayer.
Ma in quel momento, la camera degli orrori sprofond nel buio. E l'unica cosa che lacer quel muro nero fu un grido isterico.
Buttandosi in ginocchio nella neve accanto a Brett, Sabrina fu sommersa da un'ondata di angoscia. Certo, a volte Brett era esasperante. Il loro matrimonio era finito prima ancora di iniziare. Ma lei gli voleva bene. Era un caro amico.
Mio Dio... ansim, toccandogli teneramente il viso gelido. Troppo gelido. Brett!
Jon torn indietro al galoppo e tir le redini, alzando un turbine di neve. Vedendolo smontare, Sabrina trov il coraggio di cercare la pulsazione nella gola di Brett.
Un battito. Un altro. Era vivo!
Jon la guard e lei annu, gli occhi annebbiati di lacrime. Vide il sollievo dipingersi sul viso di lui e cap che, malgrado tutte le loro divergenze, anche Jon era molto affezionato all'amico.
Con dita delicate, lui esamin la ferita da cui sgorgava il sangue. Sembra che abbia battuto la testa nel cadere. Dobbiamo riportarlo al pi presto al castello e tenerlo al caldo. Ho qualche nozione di pronto soccorso, ma prego Dio che non sia grave, dato che probabilmente rimarremo isolati per la neve.
Potrebbe avere qualche frattura? Essersi spezzato il collo?
No, sono sicuro che il collo  a posto mormor Jon, palpandolo.
Aspetta, ho studiato anatomia disse Joshua, smontando e unendosi a loro. Si inginocchi nella neve, ed esamin il corpo di Brett con le sue delicate mani da artista. Un minuto dopo alz gli occhi. L'unica ferita sembra il taglio alla testa provocato da quel sasso.
Lei gli lanci un'occhiata riconoscente. Jon stava cominciando a sollevare Brett. Barcollando un po' sotto quel peso, si rialz. Doveva aver visto l'angoscia negli occhi di Sabrina, perch si ferm un attimo a scherzare gentilmente. Lo riporteremo al castello e andr tutto bene. Certo che pesa una tonnellata. I recenti successi devono avergli gonfiato la testa, eh?
Lei riusc ad abbozzare un sorriso in risposta. Con l'aiuto di Joshua, Jon sistem Brett davanti a s in groppa al cavallo, reggendolo tra le braccia come fosse un bambino. Lo ripar dalla neve con una coperta che portava legata alla sella. Sabrina mont rapidamente sul suo baio e lo segu al passo.
Quando si rese conto che Joshua non era con loro, si lanci un'occhiata alle spalle.
Lo scultore era inginocchiato accanto al sasso su cui era caduto Brett e lo fissava con aria perplessa. Cominci a guardarsi attorno, anche se lei non riusciva a immaginare cosa potesse cercare in quel paesaggio ammantato di neve. Non c'era niente, nessuno.
Joshua! chiam. Ma lui non parve sentirla, n vederla, in quel turbine bianco. Doveva tornare indietro a prenderlo? Ma non potevano perdere neanche un istante con Brett in quelle condizioni!
Mordendosi il labbro, Sabrina guard avanti verso Jon, che s'era gi distanziato. Bisognava avvertirlo? Si gir a dare un'ultima occhiata a Joshua Valine e fu sollevata nel vedere che finalmente lo scultore s'era alzato e stava montando in sella per accodarsi a loro. Distolse subito la testa, poich per qualche motivo non voleva fargli capire che lo aveva osservato.
Cavalcarono in silenzio per molto tempo. Sinch, come una roccia gigantesca, il castello non si alz da quel mare bianco davanti a loro. Erano quasi a casa.
Oh! C'era da aspettarselo, no?
A pochi metri dagli altri, Susan Sharp imprec, la voce aspra nella totale oscurit. Non era riuscita ad allontanarsi di molto prima che le luci si spegnessero.
Un istante dopo, a V.J. parve di sentire qualcos'altro. Uno spostamento d'aria o un fruscio, come se una cappa l'avesse sfiorata.
Una cappa.
Jack lo Squartatore?
Jack lo Squartatore, tornato in vita nella camera degli orrori? Erano stati tutti cos convinti che Susan stesse drammatizzando che non le avevano dato retta. Ma non poteva essere stato qualcuno vestito come il manichino di cera? Qualcuno che aveva spiato i loro discorsi nascosto da qualche parte? Che aveva fatto piombare la sala nel buio per averli tutti nelle sue mani, impotenti vittime al macello?
Un secondo grido lacer le tenebre, e V.J. temette che le si fosse fermato il cuore.
Ma era solo Susan, e il grido fu seguito da un'altra imprecazione. Mi hai bruciato!
Be', accidenti, mi stavi proprio davanti... brontol Thayer mentre faceva scattare la fiammella dell'accendino.
V.J. strinse gli occhi, a quel barlume di luce. La statua di cera di Jack lo Squartatore era ancora al suo posto. Che stupida/, si schern.
Ecco qua... Una lanterna disse Tom, staccando un'antiquata lampada a candela da un gancio accanto alla porta. Probabilmente viene a mancare spesso la corrente, col brutto tempo. Sembra che questa sia stata usata di recente.
Ce n' un'altra qui chiam Joe.
Con le lanterne accese, la camera degli orrori era di nuovo illuminata, forse pi vivamente di quanto non lo fosse stata prima.
Vi ripeto che qualcuno sta... inizi Susan.
Oh, Susan! protest Joe, tirandosi la barba con uno scherzoso gesto d'esasperazione. Le bufere di neve sono atti di Dio, l'elettricit manca per cause banali, e nessuna di queste due cose  una cospirazione contro Susan Sharp!
La nevicata  niente! assicur loro Susan. Strapp la lanterna di mano a Thayer. Sta per scoppiare un bell'uragano sul capo della piccola Camy Clark!
Torn ad avviarsi verso la porta della camera degli orrori, sempre pi convinta d'essere stata la vittima di uno scherzo malvagio. Gli altri la seguirono lentamente.
V.J. si trov a uscire per ultima. Si gir a guardare ancora una volta le statue di cera, mentre la luce delle lanterne svaniva su per le scale. E a un tratto le parve che i manichini stessero cominciando a fremere, aspettando solo che tornasse il buio per riprendere vita.
Aspettatemi... tent di urlare. Ma aveva la gola cos secca che ne usc appena un sussurro. Se n'erano andati tutti e lei era l, stupidamente paralizzata, mentre le statue tornavano in vita e si stringevano minacciose attorno a lei, avide del suo sangue...
V.J.? Una voce maschile rimbomb nel buio.
Tom!
Che Dio lo benedicesse! Era tornato a prenderla, reggendo alta una lanterna. La luce torn a inondare la sala e le statue di cera si immobilizzarono ubbidienti.
Victoria, non vorrai restare quaggi, vero? chiese piano Tom.
V.J. sent tornare in s la vita e la capacit di muoversi. Scocc un sorriso a Tom e insieme a lui s'affrett a seguire il gruppo. Susan Sharp precedeva tutti. Era sorprendente che una donna come lei, che aveva fatto dell'incedere un'arte, fosse anche capace di marciare con l'andatura di un camionista.
Il pianterreno scintillava di candele. Il personale domestico s'era dato da fare.
L, il gruppo si sciolse. Mentre Susan attaccava le scale che portavano al primo piano a passo di carica, tallonata da Thayer Newby, Tom Heart si ferm.
Va pure su, Victoria. Io non intendo assistere al massacro di un agnello annunci, scuotendo la testa.
V.J. si mordicchi il labbro inferiore, sapendo quanto lui disprezzasse Susan.
Io mi unisco a Reggie per un drink intervenne Anna Lee, avviandosi verso la biblioteca. Mentre si allontanava, aggiunse: Ci penser Thayer a evitare che Susan passi a misure violente. Noi ci stringeremo attorno al fuoco come i fifoni che siamo.
Io sono d'accordo con Tom dichiar Joe Johnston.
V.J. guard entrambi. Erano l'uno accanto all'altro: Tom alto, raffinato, coi folti capelli brizzolati dal taglio impeccabile, e Joe barbuto, corpulento, un po' trasandato. Il primo era un altro Sean Connery, il secondo sembrava un orso. Eppure, ora, presentavano un fronte stranamente unito.
Susan far del suo meglio per umiliare la piccola Camy spieg Tom. E a Camy potrebbe non far piacere avere un pubblico aggiunse piano.
Non occorre che siamo presenti tutti, ma io salgo comunque a dare una mano a Thayer annunci V.J.
Vengo con te si offr Dianne, gli occhi scintillanti d'eccitazione. Si voltarono tutti a guardarla. Lei gett all'indietro i capelli in un gesto di sfida. Susan pu essere un vero vampiro, lo sapete tutti. Vado a impedirle di succhiare sangue.
Ricordate solo che, dopo questo fine settimana, potremmo scontare tutti il fatto che Susan  un vampiro disse Joe amaro.
Tom stava osservando V.J. pensieroso. Lei si volt e si affrett su per le scale, tallonata da Dianne.
Susan aveva appena fatto irruzione nella stanza di Camy quando le due donne la raggiunsero. Come al solito, la minuta assistente di Jon era seduta alla sua scrivania. Lavorava alla luce di una potente lampada a batteria.
Stupida, miserabile piccola strega, ti far licenziare per questo! la invest Susan.
Camy scatt in piedi, fissandola a occhi sgranati. Apr la bocca, ma non ne uscirono parole. Allibita, spost lo sguardo su Thayer, V.J. e Dianne.
Io... Io... balbett. Pareva vulnerabile quanto un uccellino caduto dal nido.
Susan, vuoi almeno dirle di che cosa la accusi? intervenne V.J. con fermezza.
Susan si gir a fulminarla con lo sguardo.
Bene, pens V.J. stancamente. Anche se il suo prossimo libro fosse stato la Bibbia, Susan lo avrebbe stroncato su tutti i giornali.
Susan torn a voltarsi verso Camy, il viso distorto dalla furia. Sa benissimo quello che ha fatto. Mi ha mandato nella camera degli orrori con uno dei suoi biglietti, poi vi si  intrufolata da un passaggio segreto e ha fatto di tutto per spaventarmi a morte. Licenziarla non basta. Dovrei farla arrestare!
Susan! protest Camy. Io non ho... Non so... Le giuro...
Piccola vipera... sibil Susan tra i denti, avanzando minacciosa.
Aspetta un attimo la interruppe Thayer deciso, facendo un passo avanti per intercettarla.
Oh, Susan, perch non la smetti di comportarti come un'insopportabile, maledetta strega! esplose V.J.
Oh, perfetto, pens. La settimana del mistero era appena cominciata, e lei gi aveva commesso un suicidio. Susan l'avrebbe sbranata sulla stampa.
Io... Io... Non le ho dato istruzioni di recarsi nella camera degli orrori, signora Sharp si giustific Camy. Dovevate recarvi tutti nella cripta per la seduta spiritica. Joshua avrebbe dovuto battere dei colpi nascosto dietro le tombe, ma ha seguito Jon nel caso potessero verificarsi dei problemi... Voglio dire, qualora qualcuno si fosse perso. Arross, rendendosi conto imbarazzata d'avere ammesso che il suo capo era su tutte le furie quando era uscito all'inseguimento di Sabrina Holloway e Brett McGraff. Ha... Ha pensato che con questa neve Jon potesse aver bisogno d'aiuto, e che voi vi sareste divertiti anche da soli, nella cripta.
Gi. Non c' niente di pi divertente di una mattinata tra i morti comment Dianne secca. Camy le lanci un'occhiata patetica, e la scrittrice abbozz subito una smorfia contrita. Era sicuramente pi importante che Josh andasse a dare una mano a Jon aggiunse in fretta.
Susan, glielo giuro. Se le sue istruzioni la mandavano da qualche altra parte, non le ho scritte io disse Camy.
E allora, da dove veniva quel biglietto?
Camy era ancora scossa da un lieve tremito. Non lo so, non lo so. Non so neanche da dove sia venuto quell'altro...
Si interruppe, fissandoli tutti, bianca come un lenzuolo.
Qualcun altro ha ricevuto un biglietto che non avevi scritto tu? domand Thayer.
Io... Io...
Santo cielo, smettila di balbettare come un'idiota! proruppe Susan.
Chi altri ha ricevuto istruzioni fasulle? chiese V.J. con calma.
Non sono nella posizione di... inizi Camy sulla difensiva.
Jon!  stato Jon Stuart! butt l Dianne a quel punto.
Camy li fissava come una cerbiatta impaurita.
Sapete cosa penso? disse Susan. Penso che tu sia una piantagrane, Camy Clark. A chi verrebbe in mente di scrivere istruzioni false e sostituirle alle tue? La responsabile sei tu, Camy. L'unica questione  perch.
Oh, no, la prego, signora Sharp. Non lo farei mai. Davvero mormor Camy, cercando disperatamente di difendersi. Mi dispiace che si sia spaventata, ma...
V.J. si sent in dovere di intervenire di nuovo. Susan, ragiona! Nessuno  in catene, qui. Siamo tutti liberi di aggirarci per il castello! Chiunque di noi potrebbe essersi divertito a fare qualche scherzo agli altri!
Susan la fiss con gli occhi inveleniti. Tu non sei rimasta intrappolata in un sotterraneo con un orribile mostro che ti alitava sul collo. Avrebbe potuto uccidermi! Sono sicura che mi avrebbe ucciso se voi non aveste buttato gi la porta!
Lui, chi? Non hai appena accusato Camy di averti mandato il biglietto? disse Thayer.
Lui, lei, la nostra piccola Camy che si traveste da Jack lo Squartatore... Che differenza fa? Qualcuno voleva uccidermi, e sono sicura che si sia trattato di questa piccola vipera! accus Susan.
Oh, Susan, smettila. Non hai alcuna prova borbott Dianne.
Sembrava stranamente delusa, e V.J. si chiese se Dianne non fosse stata ansiosa di assistere a questo confronto nella speranza che potesse aiutarla a scoprire qualcosa che le stava sfuggendo.
Susan pass lo sguardo dall'uno all'altro. Era ancora furiosa, e il suo viso era contratto e imbruttito. V.J. pens che in quel momento chiunque di loro sarebbe stato lieto di rinchiuderla insieme a Jack lo Squartatore.
Bene, andate tutti al diavolo... sibil Susan piano. E, credete a me, al diavolo ci andrete davvero!
Detto questo marci fuori dalla porta, sbattendosela alle spalle.
Camy cominci a piangere piano, Thayer era cupo in volto e V.J. scopr d'essere scossa da un tremito nervoso.
Credo che abbiamo bisogno tutti di bere qualcosa annunci Dianne. Su, Camy, scendi a prendere un drink con noi.
Stavo... Stavo lavorando. Camy cercava di controllare i singhiozzi.
Riprenderai a lavorare pi tardi, cara disse V.J. con gentilezza.
Ma io non sono una di voi. Questa  la settimana del mistero e voi siete qui per risolvere un enigma.
Oh, ci sono gi abbastanza enigmi da queste parti sospir Dianne. Vieni. Jon non avr nulla in contrario. Se fosse qui, ti direbbe di concederti una pausa dopo lo scontro con la vecchia Medusa.
Camy annu. Jon non mi sgriderebbe mai sussurr. Ne sono sicura.
Allora vieni insistette V.J. Mi tremano tanto le gambe che ho bisogno di sedermi, ma prima di sedermi voglio un martini!
Usc dalla stanza e gli altri la seguirono.
E, in quel momento, un urlo raggelante arriv dal pianterreno.

11.

Sabrina non aveva mai udito in vita sua uno strillo cos acuto. Con il cuore in gola, si affrett a seguire Jon in casa.
Era Anna Lee, impietrita nell'atrio, gli occhi enormi fissi sul corpo di Brett, privo di conoscenza tra le braccia di Jon.
 vivo la rassicur Jon in fretta.  vivo.
E, quasi avesse udito le sue parole, Brett ebbe un lieve movimento. Le sue palpebre fluttuarono. Gemette. Poi guard Jon, l'amico che lo portava in braccio, e tent un sorriso. Jon, dobbiamo smetterla di incontrarci cos. I pettegoli cominceranno a parlare.
Credo che si riprender perfettamente comment Jon asciutto.
Reggie, Tom e Joe erano usciti dalla biblioteca, e V.J., Dianne, Thayer, Susan e Camy erano corsi gi dalle scale. Sabrina sentiva Joshua dietro di s.
Cos' successo? domand Camy.
Un brutto incidente d'equitazione spieg Sabrina.
Quello stupido cavallo mi ha disarcionato borbott Brett con una smorfia. Buttandomi dritto su un sasso! Sto soffrendo, signore. Siate gentili con me!
Jon ebbe un gemito scherzoso, vedendo che il suo paziente stava tornando in forma. Qualcuno mi porti un panno e dell'acqua fredda, per favore.
Camy corse a prenderli. Brett fu installato sul divano della biblioteca e tutti concordarono nel decretare che la sua unica ferita era la botta alla testa che lo aveva messo fuori combattimento. Brett faceva il martire, gemeva, si faceva commiserare, insisteva che fosse Sabrina l'unica a pulirgli la ferita e a posargli panni freschi sulla fronte. Dianne Dorsey arriv con un tubetto di analgesici per alleviare l'emicrania e Brett fece un drammatico resoconto su come quello stallone selvaggio si fosse a un tratto imbizzarrito, disarcionandolo. Ascoltandolo, Sabrina torn a chiedersi incuriosita cosa Joshua potesse aver visto tra la neve, e gli lanci un'occhiata. Lo scultore era in piedi accanto al fuoco, discosto dagli altri e pensieroso.
Per caso  mancata la luce? chiese Jon, guardando Thayer.
Da un pezzo. Mentre stavamo...
Subito dopo che sono stata selvaggiamente aggredita! lo interruppe Susan.
Jon, ringraziando Anna Lee che gli porgeva un brandy, inarc un sopracciglio. Aggredita? chiese a Susan.
Sono stata deliberatamente mandata nella camera degli orrori, mentre tutti gli altri erano impegnati in quella stupida seduta spiritica nella cripta. Sono stata chiusa dentro e Jack lo Squartatore mi ha attaccato!
Joshua emise uno strano suono strangolato.
Jack lo Squartatore  tornato in vita? chiese Brett educatamente, una risata che gli tremava nella voce.
Susan non era chiusa dentro precis Thayer con fermezza.
La porta s'era imbarcata spieg Joe.
Cos dicono loro inve Susan. Ma io credo che sia stata te! Con un gesto drammatico, indic Camy.
Brett emise un grugnito di derisione. Camy cominci a piangere silenziosamente. Joshua si stacc dal camino, come se volesse intervenire in difesa di Camy.
Camy? chiese Jon piano.
Non so di cosa stia parlando, te lo giuro! singhiozz la sua assistente.
Dato che sembra che nessuno sappia niente di preciso, suggerisco di non lanciare accuse... A meno che non riguardino il gioco disse Jon con fermezza.
Jon Stuart, non ti permetter di ignorare cos quello che mi  successo! dichiar Susan. Non sono pazza, e ti assicuro che...
Cosa? domand Jon serio.
I tuoi ospiti sono un branco di bugiardi, pieni di segreti che cercano disperatamente di nascondere annunci la donna, fissandoli l'uno dopo l'altro. E aggiunse furibonda: Ma vi avverto, non mi lascer trattare cos. Qualcuno pagher!.
Susan, se sai qualcosa... inizi Jon.
Oh, io so tutto! sbott lei. Ma non riveler niente su nessuno... Per ora.
Susan, se temi di essere in pericolo... inizi Dianne, torcendosi una ciocca di capelli. Forse dovresti smetterla di minacciare la gente.
Proprio cos annu Thayer.
Sabrina pens che si comportavano come un gruppo di bambini che finalmente avevano trovato il coraggio di allearsi contro il bullo del quartiere.
Forse tutti voi, e intendo proprio tutti, dovreste farvi un bell'esame di coscienza e pensare alle patetiche, ipocrite bugie che state vivendo! ribatt Susan invelenita.
Jon tir un profondo sospiro. Susan, per l'amor del cielo, se la smettessi con questi giochetti...
Oh, ma siamo venuti qui per giocare, no?
Jon scosse la testa, controllando a stento l'irritazione. Se davvero sei spaventata, allora la posta si  fatta troppo alta. Mettiamo fine a tutta questa dannata settimana!
Oh, no. Il gioco proseguir, eccome... Ma smaschereremo chiunque non star alle regole mormor lei. E, Jon, mi aspetto che tu...
Io dar un'occhiata alla porta della camera degli orrori, Susan la interruppe Jon. Ma immagino che sia possibile che tu ti sia semplicemente convinta di essere chiusa dentro.
La mente pu giocare gli scherzi pi strani disse Anna Lee dolcemente.
La mia mente non gioca alcuno scherzo! E, di nuovo, vi garantisco che qualcuno me la pagher.
Susan, far del mio meglio per scoprire cos' successo assicur Jon. Ma temo che ci troviamo in una situazione difficile. Vi avevo avvertito dell'arrivo di questa bufera e Dio sa per quanto tempo resteremo isolati per la neve. Ora  venuta a mancare la corrente e, anche se abbiamo generatori e batterie, temo che non sia possibile tenere il castello illuminato come vorrei.
Ma hanno preparato un bel buffet nel salone annunci Reggie. Credo che, se mangiassimo tutti qualcosa, ci sentiremmo meglio e non saremmo cos inclini alle reazioni isteriche.
Io non sono isterica! la invest Susan.
Oh, Susan, tu sei sempre isterica gemette Brett. E mi stai portando via le luci della ribalta. Sono io quello che ha bisogno di amorevoli attenzioni, qui le ricord con petulanza.
Anch'io ho battuto la testa cadendo disse Susan.
S, ma roccia contro roccia... mormor Dianne.
Ti ho sentito! esplose Susan.
E hai sentito bene disse Dianne pacata. Ma i suoi occhi erano duri come quelli di Susan.
Susan, abbiamo dei generatori per l'acqua calda annunci Jon. Dobbiamo usarla con parsimonia, ma in questo momento ritengo che un bicchierino e un lungo bagno caldo potrebbero farti sentire molto meglio.
Susan parve placata dalle parole di Jon. S, un bagno caldo, un drink. Qualcosa di forte. Non me ne prepareresti uno, caro? E resteresti con me mentre faccio il bagno? Di guardia alla porta? Mi sento cos nervosa.
Susan, voglio andare a dare un'occhiata di sotto, esaminare la camera degli orrori, la cappella e la cripta disse Jon. Non ti succeder niente. Qualcun altro pu...
Monto io di guardia alla porta di Susan si offr Thayer.
No disse Jon all'ex poliziotto. Ho bisogno di te di sotto.
Le tengo compagnia io si sent dire Sabrina.
No! protest Brett, catturandole la mano che gli stava sostituendo il panno fresco sulla fronte. Non puoi abbandonarmi ora. Per favore, Sabrina. Fece una smorfia, come se fosse in preda a un atroce dolore. Guardandolo, lei dovette ammettere che aveva davvero un brutto taglio, e fu lieta che fosse vivo.
Star io di sentinella alla porta di Susan si offr Tom Heart.
Sabrina alz lo sguardo e vide che Jon la stava fissando. Vide se stessa coi suoi occhi. Era seduta sul bracciolo del divano, la mano sulla fronte di Brett, che gliela tratteneva. Dovevano offrire un'immagine di intima affettuosit.
Aiutami a salire in camera mia, cara, per favore chiese in quel momento Brett. Non credo che ce la farei da solo. Potresti portarmi qualcosa da mangiare e imboccarmi, assicurarti che non abbia le convulsioni...
A quel punto Jon s'era gi voltato. E, seguito da Thayer, un istante dopo era sparito.
Bene, mangiamo. Muoio di fame annunci Reggie.
Due persone ferite, e tu hai fame! protest Susan.
Due persone sbadate e, s, ho fame. Susan, hai un aspetto orribile. Va' a fare il tuo bagno. Sabrina, tu porta questo galletto di sopra e torna gi a pranzare con noi. Temo che sar una giornata molto lunga!
Sarebbe stata una lunga giornata. Sabrina lo cap subito dopo aver aiutato Brett a tornare in camera.
I suoi vestiti erano bagnati e, naturalmente, lui insistette che lo aiutasse a spogliarsi. Sabrina gli sfil gli stivali, la giacca e la camicia, ma si rifiut di slacciargli i pantaloni.
Andiamo, Sabrina. Non si pu dire che sia un territorio estraneo per te! Lui le lanci un'occhiata patetica. Sabrina, ti giuro, non ho un grammo di forza. Aiutami.
E va bene cedette lei. Sdraiati, che poi ti sfilo i pantaloni. E sar meglio che tu abbia sotto le mutande!
Lui rise.
Solo perch ti sei fatto male cadendo da cavallo non significa che non ti sia comportato come un viscido bastardo gli ricord lei, mentre si metteva a tirargli gli orli dei pantaloni. Erano cos bagnati che sembravano esserglisi incollati alle gambe.
Naturalmente, giusto quando lei cadeva all'indietro, coi pantaloni di Brett in mano, Jon entr nella stanza, mentre Joshua e Thayer aspettavano in corridoio.
Ero venuto a vedere se avevi bisogno di una mano, McGraff disse Jon secco. Ma vedo che te la cavi a meraviglia.
Naturalmente. Sabrina sa come fare a spogliarmi mormor Brett.
Jon la fiss, inarc un sopracciglio, poi lasci la stanza.
Sabrina butt i pantaloni di Brett per terra.
Brett le cattur una mano. Vorrei proprio riuscire a capire quando sei andata a letto con lui sussurr.
Brett, lascia perdere.
Sorprendentemente, lui lo fece. Alz gli occhi su di lei e sorrise. Sei una fantastica infermiera, Sabrina. Ora, vorresti per favore aiutarmi a togliere la biancheria intima?
L'unica cosa che ti salva, in questo momento, Brett McGraff,  che hai addosso della biancheria intima! esplose Sabrina.
Ti prego, abbi piet di me! Non mi metteresti di nuovo quel panno fresco sulla fronte?
Lei era furiosa perch sentiva che, per colpa del comportamento sfacciato di Brett, Jon s'era convinto che andasse a letto col suo ex marito. Ma cosa ci poteva fare, ormai? Niente. Sospir. Infilati sotto le coperte e comportati bene.
Lui lo fece. Chiuse gli occhi e fece una smorfia, e Sabrina si rese conto che doveva avere davvero una terribile emicrania.
Furiosa anche con Jon, perch era saltato subito alle conclusioni, aiut Brett a mettersi comodo. Ma evit di farsi attirare in una delle sue trappole. Non rinunci mai? gli chiese, sprimacciandogli un cuscino e rifiutando la sua richiesta di un whisky. Non con quel bernoccolo sulla testa. Non puoi bere e cerca di non dormire. Limitati a riposare, e se ti si appanna la vista...
Chiamerai il dottore, infermiera Sabrina? scherz lui, divertito.
Credo che ti riprenderai presto.
Non ho niente che un buon whisky non potrebbe curare sospir lui.
Niente alcol, per oggi. Hai rischiato di morire, sai?
Stupido cavallo! Chiss perch si  impennato cos. Brett sospir. E stupido me, che non ho saputo dominarlo.
Ehi, sono cose che succedono disse Sabrina gentilmente.
Succedono troppe cose, da queste parti. Brett esit, poi le domand: Tu che cosa pensi che sia capitato a Susan?.
Come faccio a saperlo? Non c'ero.
Tutti la detestano mormor Brett. Chiunque di noi potrebbe volerla morta.
Ma non  morta, no? E, normalmente, solo perch qualcuno ci sta antipatico, non  detto che lo si voglia uccidere.
Ah, ma non siamo tutti uguali. Ci sono psicopatici e ci sono persone che commettono omicidi sull'onda della passione, ci sono opportunisti e... E la lista potrebbe continuare all'infinito.
Sai? Io non credo proprio che Susan Sharp sia il tipo da impressionarsi per un nonnulla riflett Sabrina.
Quelle statue di cera sono piuttosto raccapriccianti, per, eh?
Sabrina annu con un sospiro. Ora scendo a prenderti qualcosa da mangiare. Cerca di rilassarti. Torno subito. Uscendo dalla stanza di Brett, si incammin lungo il corridoio.
Alle sue spalle, sent una porta chiudersi piano. Si guard intorno. Il corridoio era deserto. Silenzioso come una tomba. Con un brivido, lei si affrett verso le scale.
Jon esamin la camera degli orrori. Nulla sembrava fuori posto.
Thayer gli espose la propria teoria, mostrandogli come la punta del vecchio chiavistello fosse rimasta inceppata nel foro. E col legno imbarcato per l'umidit... L'ex poliziotto si strinse nelle spalle. Parliamoci chiaro. Susan  una megera, ma ho l'impressione che ci sia davvero qualcosa che la innervosisce. A te sembra possibile che si sia fatta semplicemente prendere dai nervi?
Anche Jon si strinse nelle spalle, guardando i tableau. Joshua era stato geniale. Le figure erano cos realistiche da essere raccapriccianti. Ma erano fatte di cera, di filo di ferro e di stoffa. Non erano malvagie, e soprattutto non avevano la capacit di tornare in vita.
E Susan era davvero una megera.
Anche lui aveva ricevuto uno sgradevole biglietto che non era correlato al gioco. E si sentiva teso, perch ormai era certo che sarebbero rimasti isolati dalla neve per qualche tempo, totalmente dipendenti dai generatori. E perch era responsabile del benessere dei suoi ospiti.
Il punto  che eravamo tutti alla seduta spiritica disse Thayer. Tu, Brett, Sabrina e Joshua eravate fuori. Camy stava lavorando. Possibile che a spaventarla sia stato qualcuno del personale?
Il mio personale domestico? Sono tutte persone fidate e responsabili. Non si metterebbero mai a giocare brutti scherzi ai miei ospiti. E poi, non vedo proprio perch qualcuno di loro potrebbe avere interesse a spaventare Susan Sharp.
Mani sui fianchi, Thayer sospir. Se avessi la mia attrezzatura, potrei rilevare le impronte digitali. Ma ho il sospetto che non servirebbe. Siamo stati tutti quaggi, prima o poi.
Jon si avvicin a Jack lo Squartatore. Allung una mano per toccargli il viso. Ancora cera, si disse con un tocco di ironia.
Ma Susan aveva ricevuto un'istruzione diversa da quelle originali. Di questo Jon non dubitava, perch era successo anche a lui.
Era costretto a chiedersi se qualcuno si stesse divertendo a giocare scherzi crudeli... O se fossero tutti intrappolati in quella casa con un maniaco.
Immagino che non ci sia altro che possiamo fare, qua disse a Thayer.
Sono d'accordo. Non c' niente che possa provare o smentire le affermazioni di Susan. C' stato qualche momento divertente, per. Peccato che tu non fossi qui. A un tratto  mancata la luce e Susan s' messa a strillare che l'avevo scottata quando ho acceso il mio accendino!
A quel punto Jon incurv la bocca in un sorriso. Immagino che ci sia un solo modo di risolvere il mistero.
Oh? fece Thayer.
Continuare col gioco dichiar Jon. Continuare a giocare, com'era nei programmi.
Col buio, il castello aveva davvero un'aria spettrale.
Non che Sabrina non fosse mai stata in posti dove era mancata la luce. C'erano interruzioni di corrente in tutto il mondo.
Ma al castello era diverso. Ombre inquietanti riempivano angoli e nicchie. Le candele e le lampade a cherosene gettavano luci ondeggianti sui muri di pietra. Ogni anfratto sembrava nascondere un mistero, un'oscura minaccia.
Fece le scale quasi di corsa e si rifugi nel salone.
Era vuoto. Gli altri avevano mangiato e se n'erano andati.
I vassoi di cibo erano ancora allineati sul buffet. Qualcuno aveva cominciato a sparecchiare la tavola, ma restavano ancora dei piatti puliti.
Sabrina cominci a sollevare i coperchi dei vassoi riscaldati. A un tratto, un brivido gelido le percorse la schiena. Si gir di scatto, certa che qualcuno la stesse fissando dalle ombre.
Poi si sent una stupida. Dietro di lei non c'era nessuno. Come Susan, si stava lasciando suggestionare.
Non s'ingannava, per, quando ud dei passi attraversare l'atrio, diretti verso lo scalone principale. Si avvicin alla porta della sala, fermandosi tra le ombre della soglia.
Jon stava salendo al piano di sopra. Anna Lee gli venne incontro a met scala. Gli pos una mano sul braccio. I capelli ondulati le caddero in avanti, accarezzandole il viso. Sorrise. Un sorriso bellissimo. Ma poi disse qualcosa, parve preoccupata. Sabrina non riusc a capire le sue parole. Jon le prese una mano tra le proprie. Lei sembrava ancora pi fragile accanto alla figura prestante di lui, e quando Jon fece un passo avanti e le mormor qualcosa, lo fece in un modo quasi protettivo. Tra di loro parve passare qualcosa di tenero. Anna Lee si volt, accompagnandolo mentre lui riprendeva a salire.
Sabrina rientr nel salone e si appoggi contro il muro. Si sentiva tremare le gambe.
Non era Anna Lee disse una voce dalle ombre. Sabrina trasal violentemente. Fu sorpresa di non aver urlato.
Reggie Hampton si alz da una poltrona antica, in fondo alla sala. Aveva l'aria vecchia e stanca, ma il portamento eretto e molto dignitoso.
Che cos'hai detto? sussurr Sabrina.
Reggie si strinse nelle spalle, accennando un sorriso. Ti ho visto guardare Jon e Anna Lee, pochi istanti fa. La tua espressione era un libro aperto, bambina mia.
Non so a cosa ti riferisci, Reggie disse Sabrina.
Il nostro gentile ospite, cara spieg Reggie dolcemente. Hai visto Jon e Anna Lee insieme. E ti  venuto in mente quello che hai sentito dire riguardo a Jon e al fatto che avesse una relazione quando sua moglie fu uccisa.
Sabrina inarc un sopracciglio. Reggie, io non ho alcun diritto...
Sono amici, Anna Lee e Jon. Ma non preoccuparti, cara. Lui non  interessato a lei. Sessualmente, intendo.
 libero di interessarsi a lei in tutti i modi che desidera. Compreso il sesso borbott Sabrina.
Reggie sorrise. Certamente, cara. Sar come dici tu. Ora, vuoi che ti aiuti a preparare un piatto per il tuo paziente? Il cibo  cos squisito qui, vero? Prepariamo un piatto d'agnello per Brett. Gli piacer.
Reggie...
No. Le mie labbra sono sigillate.
Reggie, se sai qualcosa di imp...
So molte cose. O credo di saperle. Ma alcune di esse farebbero soffrire persone innocenti, perci non parlo. La verit verr fuori da sola quando sar il momento.
Reggie...
Se insisti, cara, allora ti lascer preparare i tuoi piatti da sola. Detto questo Reggie usc dal salone, lasciando Sabrina sola per davvero.
O no?
Di nuovo, lei si guard intorno e sbirci tra le ombre. Nessuno.
Riemp due piatti. E tornando in camera di Brett cerc di camminare con calma, invece che mettersi a correre.
Essere isolati dalla neve era un fatto gi abbastanza grave. Ma ora erano senza elettricit, e anche se c'erano i generatori d'emergenza per i bisogni essenziali, nemmeno a Jon piacevano le ombre.
Aveva voglia di prendersi a calci.
Perch non aveva insistito che mettessero fine a quel gioco? Avrebbe dovuto costringere tutti ad andarsene prima che iniziasse la bufera. Persino la vecchia Reggie, che lo volesse o no.
Ma non lo aveva fatto.
E ora erano intrappolati l. E, come topi in gabbia, cominciavano a correre disperatamente in tondo, pronti ad azzannarsi.
E venivano da lui. Uno dopo l'altro.
Anna Lee.
Mentre lui si avviava verso la propria camera da letto, lei lo segu.
Lui sospir piano. Ora, per l'amor del cielo...
Shh! Ti prego, Jon insistette lei, sospingendolo dentro. Era chiaramente agitata. Sta succedendo! Non te ne rendi conto? Tutti i nodi vengono al pettine. La verit...
Lui la prese per le spalle, cercando di calmarla. La verit su che? Anna Lee, c'entri qualcosa con l'aggressione che Susan  convinta di avere subito?
No! grid lei, cercando di divincolarsi rabbiosamente. Lui non la lasci andare. Susan  una strega e certamente  capace di inventare cose sgradevoli. Ma questa volta credo che si sia resa conto di trovarsi nei guai, di essere la preda e non la cacciatrice. Credo che sappia cos' successo tre anni fa, e credo che tu dovresti costringerla a rivelarlo.
Costringerla? E come? Picchiandola? Buttandola per terra e afferrandola per la gola? domand lui secco.
Non capisci? Sono sempre pi convinta che abbia minacciato l'assassino. Ricattandolo, forse. E ora  spaventata e innervosita, e sta agitando le acque tra i giocatori, tenendo se stessa in vista e quindi al sicuro.
Che cosa ti fa pensare che Susan conosca la verit?
Anna Lee scosse la testa. Non lo so. Non lo so. Forse sto solo arrampicandomi sui vetri.
Non sappiamo nemmeno se sia stato davvero un omicidio. E molte persone, qui, avevano dei segreti al tempo della morte di Cassie. Probabilmente ognuno di noi aveva un segreto. Esit. Cassie andava a letto con...
A proposito di letto lo interruppe Anna Lee in fretta. Ti sarebbe facile sedurre Susan e tirarle fuori la verit in quel modo.
Che cosa?
Sai bene che ha un debole per te dichiar Anna Lee.
Fuori! esplose Jon indignato.
Jon...
Fuori! E sta' attenta, capito?
S. Lei mise il broncio.
Niente trucchetti per agitare le acque la ammon.
Lei fece per andarsene, poi si gir. Ti voglio bene, sai? disse molto piano.
Lui annu. Anch'io.
V.J. apr la porta della propria stanza e guard a destra e a manca. Non c'era nessuno.
Senza elettricit, quel corridoio sembrava un antro infernale. Le ombre gettate dalle fiammelle danzavano sui muri. Fuori, il fischio del vento era diventato quasi un gemito. Sembrava che tutto il castello fosse tornato in vita, che perfino i muri respirassero.
Si impose la calma.
Lasci la stanza, una pesante torcia stretta tra le mani. Non occorreva accenderla, dato che le lampade a cherosene fornivano luce sufficiente.
Avanz silenziosa, passo dopo passo nel cavernoso corridoio.
Arriv alla porta di Susan e la apr.
Ud lo scroscio della doccia.
E davanti alla porta chiusa del bagno, Tom, alto e distinto, stava di guardia.
Lui non ud V.J., al principio. Quando lo fece, si gir verso di lei.
Lei vide che teneva in mano un coltello a serramanico. Faceva scattare la lama, poi la chiudeva.
Apriva, chiudeva. Apriva...
Era una lama dall'aria minacciosa. Sorprendentemente lunga. Sembrava affilata.
V.J. fiss Tom. Lui si irrigid e la guard a sua volta.
Fece un passo verso di lei. Allung le braccia.
Cosa fai? sussurr lei disperata. No!
L'acqua della doccia continuava a scorrere.
Sabrina torn in camera di Brett con i due piatti pieni. Scopr di essere affamata. Erano quasi le tre. Brett mangi di buon appetito e lei fu lieta nel constatare che il bernoccolo alla testa non sembrava una cosa troppo seria. Lui era di buonumore, contento di farsi coccolare da lei.
Ma Sabrina era curiosa su cosa Jon potesse aver scoperto nella camera degli orrori. Aveva pensato che sarebbe venuto a riferire a Brett il risultato delle sue ricerche.
Lui non lo fece. Dicendo a Brett che sarebbe tornata subito, Sabrina and alla porta di Susan e buss.
Non rispose nessuno.
Mentre stava l in attesa, a un certo punto le parve di vedere un'ombra muoversi vicino alla curva del corridoio.
La curva che portava alla camera da letto padronale, regno privato di Jon.
Esit, poi si mosse in quella direzione, tenendosi accostata al muro.
L'ombra si avvicin alla porta di Jon, esit, poi buss. La porta si apr. La donna scivol dentro.
Sabrina trattenne il fiato, restando appiattita contro il muro. Pochi minuti dopo, la donna usc dalla stanza.
Aveva una figura snella, aggraziata, nella penombra. Si muoveva in un fruscio di gonne nere, avanzando lungo il corridoio a testa bassa. Se avesse alzato gli occhi, avrebbe visto Sabrina nonostante il buio.
Ma non alz gli occhi. Pass a meno di un metro da lei.
Era Dianne Dorsey. Vestita con un lungo camicione nero, sembrava un lugubre fantasma nelle ombre del corridoio.
Un fantasma immerso in profondi pensieri.
Ti voglio bene... sussurr piano e, fermandosi a un tratto, si volt a fissare la porta di Jon. Ti voglio bene.
Un velo di lacrime le fece scintillare gli occhi.
Far quel che devo fare aggiunse, in un sussurro angosciato.
Poi continu lungo il corridoio.
Senza accorgersi di Sabrina.
Sabrina rimase in attesa. Dianne segu il corridoio fino alle scale e cominci a scendere. Per alcuni, lunghi istanti, Sabrina rimase immobile.
Poi and alla porta di Jon e buss.
Lui la spalanc irritato. Che cosa c'? domand brusco, poi fece un passo indietro, stringendo gli occhi nel vedere Sabrina.
Mi stavi aspettando? chiese lei, in risposta all'ovvia irritazione di lui.
Non aspettavo nessuno.
Neanche Dianne Dorsey? chiese lei.
Lui incroci le braccia sul petto. Mi stai spiando?
Lei scosse la testa, ma si sentiva assurdamente in colpa. No. Sono venuta solo per sapere se avevi scoperto qualcosa, nei sotterranei. Per caso ho visto Dianne uscire di qui.
Niente. Non ho scoperto niente.
Lui non la invit dentro. Rimase sulla porta, la mascella contratta, a fissarla.
Ti ama sbott Sabrina.
Che cosa? chiese lui brusco.
Dianne. Ha lasciato la tua stanza borbottando che ti voleva bene e che avrebbe fatto quel che c'era da fare disse Sabrina, studiando la reazione di lui.
Jon imprec piano. Scusami mormor, passandole accanto.
 con lei che avevi una relazione? lo provoc Sabrina.
Lui si ferm. Si volt accigliato. No.
Anna Lee? Lei avrebbe avuto voglia di darsi un calcio.
No. E scusami tanto, ma ora devo proprio andare.
Certo. Io, comunque, dovevo tornare da Brett.
Lui strinse i denti, ma non aggiunse altro. Voltandosi, spar lungo il corridoio.
Sabrina trasal violentemente sentendo qualcuno toccarle una spalla. Era Anna Lee. Anche lei aveva appena lasciato la stanza di Jon?
Hai frainteso tutto le disse la donna, i begli occhi verdi che la squadravano divertiti. Era deliziosa e femminile, in golfino rosa e jeans. I capelli biondo cenere le incorniciavano i lineamenti classici.
Ho frainteso tutto? ripet Sabrina.
Mmm.
Tu non avevi una relazione con Jon quando mor Cassandra, ma l'hai ora? s'inform Sabrina in tono educato.
Anna Lee rise. No. Hai frainteso di nuovo.
Oh?
S. Vedi, io avevo una relazione quando mor Cassandra.
Davvero? chiese Sabrina, detestandosi per la fitta di gelosia che le strinse lo stomaco.
Anna Lee sorrise, passandosi le dita tra i capelli. Ma non andavo a letto con Jon.
No?
Anna Lee rise e Sabrina si rese conto di quanto dovesse essere suonata tesa la sua voce.
Anna Lee allung una mano e sfior brevemente la guancia di Sabrina. Io andavo a letto con Cassie, Sabrina. Si strinse nelle spalle, seria e sincera, eppure ancora divertita. Ah, ma non metterti in testa idee sbagliate. Cassandra non aveva rinunciato agli uomini. Io non ero la sola ad andare a letto con lei. Ero una tra i tanti. Proprio come lei era una tra i tanti per me. La variet pu essere il sale della vita.
Jon si arrabbi quando lo scopr?
Anna Lee scosse la testa. L'aveva sempre saputo. A Cassie piaceva mettere le persone l'una contro l'altra. Aveva il vezzo di chiedergli se volesse fare l'amore con tutte e due insieme. Lui non era interessato. Non molto lusinghiero per me, eh? Io ho sempre avuto una cotta per lui. E Cassie... Ebbene, Cassie sapeva entrare nel cuore della gente quanto farsi odiare. Con Jon, credo che lo avesse malgiudicato. Povera Cassie. La sua morte fu una cosa terribilmente triste. Era cattiva. Ma cos bella.
Sorridendo, si allontan lungo il corridoio.
Sabrina si sentiva le ginocchia stranamente molli.

12.

Sabrina rest con Brett per tutto il resto del pomeriggio, preoccupata che potesse avere delle convulsioni in seguito alla commozione cerebrale.
Lei si sentiva intontita eppure stranamente tesa. Aveva una gran voglia di vedere Jon, e allo stesso tempo era furiosa con se stessa perch lo desiderava.
Perch aspettava.
E sperava.
Che lui venisse da lei.
Brett aveva portato un registratore con s e ascoltarono la cassetta dell'ultimo libro di Dean Koontz. Forse non fu un'idea brillante, dato che era la storia di una giovane donna perseguitata da un maniaco omicida, ma li aiut a passare il tempo e, verso l'ora dell'aperitivo, un biglietto fu infilato sotto la porta di Brett.
Che cosa dice? domand Brett rivolgendosi alla sua ex moglie. Si continua col gioco? Un'altra seduta spiritica? Non mi sembra proprio la sera adatta.
Lei scosse la testa in segno di diniego. No, niente gioco questa sera. A quel punto si decise di leggere ad alta voce il biglietto che era stato firmato da Jon Stuart.
Cari ospiti, a causa della neve, della mancanza di elettricit e degli incidenti che si sono verificati, ho dato disposizione che vi venga portato in camera un vassoio con la cena. Per favore, chiudetevi dentro a chiave. Ci ritroveremo per una tarda colazione domani alle undici nel salone. Spero che, in quell'occasione, ognuno decida di venire allo scoperto e di confessare i propri segreti.
Bene. Tu ti chiudi a chiave qui con me, giusto?
Lei gli diede un bacio sulla guancia. Sbagliato. Al contrario, ora ti lascio. Sei al calduccio nel tuo letto e...
E tu potresti essere al calduccio qui con me.
Non hai un altro libro da ascoltare?
Brett sospir, con l'aria di un cucciolo abbandonato. Michael Creighton borbott.
Ottimo. Ti divertirai.
 prima di me nella lista le ricord Brett imbronciato.
Meglio ancora. Potrai studiare la concorrenza. Sabrina infil la prima cassetta dell'audiolibro nel registratore. Chiama, se ti serve qualcosa. Io passer a controllarti prima di mettermi a letto.
Lui arricci il naso. Se mi amassi davvero, mi terresti compagnia fino a domani mattina.
Brett, sono stata con te per ore. Ho voglia di farmi un lungo bagno, finch c' acqua calda.
Puoi fare il bagno qui. E risparmieremmo acqua... se lo facessimo insieme!
Buonanotte, Brett.
Sabrina usc. Mentre lo faceva, incroci la governante, Jennie Albright, che consegnava i vassoi insieme a due giovani cameriere.
Ah, signora Holloway, le dispiacerebbe portare questo al signor McGraff?
Certamente.
Grazie tante, mia cara.
 un piacere. Dev'essere stata una giornata faticosa per lei, Jennie. Vuole che scenda in cucina a prendere degli altri vassoi?
Ah, cara, che gentile! Ma no, grazie al cielo questi tre erano gli ultimi. Quello del signor McGraff, della signora Sharp e il suo.
Sabrina spinse la porta di Brett con una spalla e rientr.
Lui si illumin. Sei tornata! Sapevo che non saresti riuscita a restare lontano da me.
La tua cena, Brett annunci lei, posando il vassoio accanto al letto. Ci vediamo domani.
Ehi, perfino i camerieri degli alberghi si fermano pi a lungo di te! protest lui.
Sabrina si chiuse la porta alle spalle proprio mentre Rose, la pi giovane delle due cameriere, rinunciava a bussare alla porta di Susan. Jennie, la signora Sharp non risponde disse la ragazza.
Allora, lasciale il vassoio fuori dalla porta. Ecco la sua cena, signora Holloway annunci Jennie. Pesce fresco, arrivato poco prima che cominciasse a nevicare. Lo mangi finch  caldo.
Grazie. Se ha bisogno di aiuto per ritirare i vassoi... cominci Sabrina.
No, no, non occorre! esclam Jennie grata. Il signor Stuart ha detto che le ragazze e io dobbiamo portarci la cena in camera e chiuderci dentro. Ritireremo i vassoi all'alba, sperando di avere un po' di luce naturale, a quell'ora. Prima o poi deve pur smettere di nevicare. Dorma bene, cara.
Sabrina tolse il vassoio dalle mani di Tara, la seconda cameriera. Le tre donne le augurarono la buonanotte e si allontanarono. A un tratto Sabrina si sent a disagio, l sola nel corridoio.
Port dentro il vassoio e tir il chiavistello, chiedendosi perch fosse cos tesa. Il pesce aveva un profumo delizioso, cotto alla perfezione sulla brace. Lo accompagnava un ottimo vino bianco. Quando ebbe finito di mangiare, Sabrina si scopr stranamente riluttante ad aprire la porta.
Ma gli avanzi di una cena a base di pesce potevano acquistare un odore sgradevole. Facendosi coraggio, Sabrina appoggi il vassoio fuori dalla porta, guard in fretta su e gi per il corridoio e si richiuse dentro.
Con la porta sbarrata, si diede della stupida. And in bagno e riemp la vasca di acqua bollente, aggiungendo una manciata di sali profumati.
Ma n il vino bianco n il bagno riuscirono a placare il suo spirito inquieto.
Anna Lee Zane aveva ammesso di avere avuto una storia con Cassandra Stuart. Dianne Dorsey era uscita dalla stanza di Jon sussurrando che lo amava. Susan Sharp sosteneva di essere stata aggredita. E ora il castello era isolato per la neve. Potevano essere tutti in pericolo. Eppure lei... Lei non desiderava altro che toccare Jon Stuart e fare l'amore con lui.
Irritata con se stessa, usc dalla vasca, si asciug vigorosamente poi si infil una morbida camicia da notte di seta. Avrebbe dovuto essere infreddolita. Si sentiva bruciare. Apr la portafinestra e si affacci al balcone per schiarirsi la mente e rinfrescare la pelle accaldata.
Aveva smesso di nevicare. L'aria era frizzante. Le stelle incredibilmente splendenti.
Fu allora che lo sent dietro di s.
Avrebbe dovuto aver paura. Era stata una giornata inquietante. E una volta, non molto tempo prima, una donna era caduta incontro alla morte da un balcone di quel castello.
Sua moglie.
Sabrina non aveva paura. Perch sapeva che era lui. Eppure trattenne il fiato. Se lui avesse voluto ucciderla, sarebbe stato facile. Sarebbe bastato venirle alle spalle. Spingere. Un piccolo sforzo. Lei era leggera. Com'era stata leggera Cassandra.
Ma sapeva che non sarebbe successo. In qualche modo, sentiva di conoscere quell'uomo, e sentiva che desiderarlo era giusto, a dispetto del passato. Quello di lui. Il loro.
Non aveva paura di Jon. Non era venuto per farle del male.
Non si volt. Aspett. Era trascorso tanto tempo da quando erano stati insieme. Lui aveva avuto altre donne da allora.
Lei avrebbe dovuto mostrare pi dignit, un certo autocontrollo.
Non lo sent muoversi, ma non trasal quando lui la tocc. La prese per le spalle e la gir. I suoi occhi cangianti esprimevano una strana frustrazione e una bruciante, disperata rabbia. Lei trattenne il fiato e aspett che lui parlasse, che formulasse le domande che erano pronte sulle sue labbra. Aveva bisogno di parlare anche lei, di chiedergli delle altre donne. Avevano tante cose da dirsi.
Ma lui non le fece domande e lei non riusc a trovare le parole. Tutt'a un tratto lui imprec piano e la strinse a s.
La dura, brutale passione del suo bacio la percorse come una scarica elettrica. Sabrina non aveva mai pensato che un semplice bacio potesse essere cos intimo, ma il contatto della lingua di lui era tanto bruciante che lei cominci a tremare. Sent la sua erezione attraverso il velluto della sua veste da camera e la seta della propria camicia da notte. Il calore del corpo di lui sembrava diffondersi in lei, accentrandosi sul suo ventre, come se lei fosse nuda e lui la stesse toccando intimamente.
All'improvviso lui si stacc dalle sue labbra e la guard negli occhi. Vai ancora a letto con McGraff? le chiese roco.
La rabbia, intensa quanto era stato il desiderio, la invest. Cerc di ritrarsi, ma lui la teneva troppo stretta. Non rispose, perch lui la precedette in tono vagamente ironico.
Perdonami se te lo chiedo, ma ogni volta che vi vedo insieme, vi trovate in una situazione vagamente imbarazzante.
Dio solo sa con chi vai a letto tu! ribatt lei irritata. Oggi la tua camera mi ricordava una stazione ferroviaria. Fai l'amore con tutte quelle donne, Jon? E hai ammazzato Cassandra per poter continuare a farlo?
Si pent immediatamente di quelle parole. Il corpo di lui si irrigid.
E va bene, continua pure a dire cose spiacevoli. A me non importa un accidente se vai ancora a letto con Brett.
Gli occhi di lui erano penetranti e rabbiosi mentre la fissava. Poi, bruscamente, la attir di nuovo a s. Cominci a carezzarle la nuca, le spalle. Lei avrebbe voluto ribattere in qualche modo, dirgli qualcosa di tagliente, o quanto meno, santo cielo, respingerlo e dimostrare un minimo d'orgoglio! Invece rimase immobile, furiosa, ma cullata dalla languida, sensuale sensazione delle mani di lui su di s. Era cos vicino a lei. Ancora eccitato. Teso, bruciante. E seducente.
Se dubiti di me, puoi anche andartene riusc finalmente a dirgli.
Potrei farlo.
Avresti potuto bussare.
Avrei potuto.
Potrei buttarti fuori.
No, non ne saresti capace.
Posso chiederti di andartene.
Io non me ne andrei.
Allora saresti estremamente scortese.
Davvero?
E, sentiamo, come hai fatto a entrare? chiese lei, rendendosi conto solo allora che la porta era chiusa dall'interno.
Passaggio segreto. Sono il signore del castello, no?
Giusto. Signore del castello, padrone di tutti i vassalli mormor lei sardonica. Dov' l'entrata?
Segreto del castello. Castello mio, mio segreto.
Camera mia.
Nel mio castello.
Sei venuto qui altre volte lo accus lei. Mi hai spaventata!
Le dita di lui si fermarono. Lei non riusciva a scorgere il suo viso, ma capiva che era perplesso. No le disse. Non sono mai venuto, prima di questa sera. Perch pensi che lo abbia fatto?
Lei scosse la testa, consapevole che lui era diventato ancora pi teso. Solo una sensazione. Un risveglio dal sonno. Un'impressione.
L'impressione che fossi io?
Sabrina esit. Che cosa aveva provato? Non lo so. Mi sono semplicemente svegliata con la sensazione di non essere sola.
Non avevo mai messo piede in questa stanza prima di questa sera.
Davvero?
Pensavi forse che fossi stato sopraffatto da una libidine incontrollabile? chiese Jon, vagamente divertito.
Lei fece per ritrarsi.
Le mani di lui aumentarono la stretta sulle sue spalle. La libidine c'era. Ma non sono venuto... Tranne che col mio libidinoso pensiero, naturalmente.
Lei si concesse un sorriso, lieta che lui non potesse vederla in faccia. Forse qualcun altro  al corrente del tuo passaggio segreto sugger.
Ne dubito. Il passaggio attraverso cui sono venuto collega direttamente la mia camera con la tua le spieg.
Interessante.  per questo che mi hai destinato questa stanza?
S rispose Jon con sincerit.
Ma  la prima volta che vieni?
S.
Perch ora?
Ho rinunciato alla speranza di ricevere un invito. E ho smesso di preoccuparmi per il tuo ex marito. Jon pareva di nuovo irritato. E teso. Lei non riusciva ancora a vederlo in faccia. Sentiva solo il velluto della sua veste da camera contro di s. E... aggiunse lui piano. La libidine incontrollabile finalmente ha avuto la meglio sulla mia volont.
Oh, davvero?
Sono venuto per fare un po' di sesso disse lui molto dolcemente.
Anch'io replic lei gelida.
Con quale di noi due? s'inform lui.
Sei un vero bastardo, Jon. Dovresti strisciare nel buco da cui sei venuto e...
Non ci penso nemmeno, amore mio sussurr lui, con una pacata intensit che la fece fremere di desiderio. Suo malgrado.
Lui era immobile, come se aspettasse una sua risposta. Lei si rifiut di dargliela. Poi sent le mani di lui tornare a muoversi. Sulla sua nuca, lungo le spalle, sotto le esili spalline della camicia da notte.
La camicia cominci a scivolare. Istintivamente, lei la trattenne sopra i seni, eppure ebbe un fremito sentendo il tocco delle labbra di lui sulla gola. Sentiva il suo corpo muscoloso contro di s, il movimento delle sue dita sul fianco e sulla coscia, il suo palmo che le scivolava verso il basso sull'addome, tra le gambe. Le tremarono le ginocchia. Il calore di lui sembrava penetrare in lei, avvolgerla e soffocarla.
A un tratto Jon parve rendersi conto che si trovavano ancora fuori sul balcone, in piena vista, e le cinse la vita con le braccia, attirandola dentro. Chiuse la finestra, gir Sabrina verso di s, e guardandola negli occhi le prese le mani che trattenevano la camicia da notte sul seno. La seta le scivol lungo il corpo come una carezza fresca sulla pelle febbrile. Lei fu pervasa da uno struggente languore. Lui non disse nulla. Si limit a contemplarla. E lei sent il tocco dei suoi occhi come se fosse fuoco.
Il killer di Cassandra li osservava. Da lontano, col binocolo.
Non lo faceva per divertirsi con giochetti morbosi. No, il killer era serio.
Il killer aveva visto il balcone. Aveva visto la donna sotto le stelle, l'uomo dietro di lei. Aveva osservato la scena con concentrazione.
Aveva visto entrambi i loro visi.
Aveva sentito l'erotismo.
La donna, bella, flessuosa, la camicia da notte agitata dall'aria della sera, i capelli mossi dalla brezza.
Jon Stuart. Alto, bruno, cos virile nella sua veste da camera. Le sue dita, lunghe, abbronzate, che si muovevano seducenti sulla pelle della donna. I seni di lei, quasi nudi, e le dita di lui che li accarezzavano. Li accarezzavano, poi scivolavano verso il basso.
Poi...
Poi lui l'aveva attirata dentro. Come se si fosse reso conto che potevano esserci degli occhi indiscreti su di loro. Occhi scrutatori. Dilaniati. Desiderosi. Rabbiosi.
Ancora rabbiosi. Perch la rabbia?
Perch il desiderio?
Quello strano desiderio.
Desiderio di...
Uccidere.
E uccidere ancora.
E per la verit...
Era quasi ora di farlo.
Lei si sent tremare sotto lo sguardo di Jon. Era nuda, infreddolita, eppure bruciava di una passione che non riusciva a capire.
Jon si inginocchi e le sue braccia forti la cinsero per la vita, attirandola in avanti. I suoi baci le scivolarono sull'addome, raggiungendo il centro della sua femminilit.
Quell'audace, aggressiva intimit fu sconvolgente. Scariche elettriche la percorsero, rendendola indifferente a qualunque cosa non fossero sensazioni. Lei ebbe un grido insieme di protesta e di desiderio. Affond le dita nei capelli scuri di lui. Il suo corpo fu scosso da un tremito, catapultato verso le convulsioni dell'orgasmo a una velocit allarmante.
Un attimo dopo lei si trov tra le sue braccia, a cercargli le labbra con un bacio, a sentire la sua pelle nuda sotto la vestaglia allentata, mentre lui la portava verso il letto. Era stordita, perfino imbarazzata, eppure anche pi avida dei suoi baci, del suo tocco.
Arrivarono i ricordi a riaccendere la febbre della passione. Avevano fatto l'amore in passato, e lei ricordava ogni dettaglio di lui: la sua pelle, le sue labbra, il suo profumo. Aveva custodito quei ricordi gelosamente nel suo cuore, e la gioia di sentirlo di nuovo contro di s era travolgente. Avrebbe dovuto essere diffidente, distaccata, furiosa, indignata. Lui non aveva alcun diritto di intrufolarsi in camera sua non invitato, di toccare senza chiedere il permesso. Eppure la logica e l'orgoglio non contavano. Niente importava. Lui era venuto perch non poteva pi aspettare. La voleva ed era venuto a reclamarla. E sapeva che lei non aveva la volont di negarglisi. Forse sapeva perfino che moriva dalla voglia di toccarlo, e di essere toccata. Forse aveva visto l'avidit nei suoi occhi.
Ricambi il suo bacio con uguale passione, le dita ansiose di raggiungere la sua pelle. La bocca di lui era dura, le guance lievemente ispide di barba nel muoversi sulla sua gola, sulle curve dei suoi seni, sui capezzoli turgidi. Lei gli affond le dita tra i capelli, premendogli la testa contro di s, piccoli, disperati ansiti che le sfuggivano dalle labbra. Il peso di lui era tra le sue cosce, la sua erezione contro di lei, insistente, eccitante. E a un tratto lui scivol in lei, e la sensazione fu uno choc inebriante.
Lui inarc i fianchi, spinse e si ritrasse, lentamente al principio. Le dita di lei lo trattennero, affondarono nella sua schiena. Le mani di lui scivolarono sotto di lei, la sollevarono, la guidarono, l'attirarono ancora pi vicina con una sconvolgente, impossibile intensit.
Lei soffoc le grida nella spalla di lui quando l'orgasmo la scosse di nuovo. Si irrigid, sentendo il tumultuoso pulsare del cuore riempirle le orecchie come un tamburo. Lui inarc il proprio corpo, spingendo in lei a fondo, e Sabrina sent uno spasmo scuoterlo. Jon non la lasci immediatamente, n si ritir da lei, ma i loro respiri si mescolarono, come il martellare dei loro cuori.
C'era gente che si aggirava per il castello. Jon aveva chiesto a Camy di consegnare i biglietti che consigliavano agli ospiti di chiudersi in camera ed essere prudenti. Ma il burlone s'era rimesso all'opera, scrivendo nuove istruzioni, e ora alcuni ospiti rischiavano la vita, o quanto meno una brutta caduta, aggirandosi per il castello buio.
Trovando uno dei biglietti che convocavano gli ospiti nei sotterranei, Camy si accigli. Ognuno si scriveva le proprie istruzioni, l? A che gioco stavano giocando?
Il corridoio al piano superiore era silenzioso. Jon non era in camera sua. Lei non era riuscita a trovarlo. Avrebbe voluto avvertirlo di quello che stava succedendo, ma non sapeva dove fosse. E cos, nonostante la paura, cap che doveva andare a controllare lei.
Mentre scendeva la prima rampa di scale, le parve di scorgere un'ombra muoversi davanti a lei. Camy non aveva paura del castello. Viveva l. Non c'erano trabocchetti, n fantasmi. Joshua Valine era un artista di talento che aveva scolpito delle figure in filo di ferro e cera, nient'altro. Non c'era nulla da temere.
Lei conosceva quel castello come le sue tasche.
Eppure...
In silenzio cominci a scendere la rampa successiva, quella che portava ai sotterranei. Era sicura di udire dei rumori furtivi. Persone che cercavano di custodire i propri segreti o di nascondere le proprie paure.
Segreti e paure che potevano spingerli a uccidere?
Ci fu un fruscio, come una fuga precipitosa di topi nell'oscurit. E tutt'a un tratto, con gli occhi della mente, gli ospiti di Jon le apparvero come topi. Topi grossi, topi piccoli, topi spaventati, topi pericolosi. Reggie Hampton era un topo con un abito a fiori. Susan Sharp, una creatura sparuta con lunghi denti da ratto. Thayer Newby portava il cappello da poliziotto sul muso appuntito, mentre Joe Johnston era un arruffato topo di fogna. E il buon vecchio Tom Heart... Lui portava cilindro e bastone, un Fred Astaire dei topi.
Camy prov uno strano senso di gelo. Cosa stava succedendo? Era tutto cos inquietante. Sentiva piccoli movimenti segreti tutt'intorno a s. Non le piaceva. Era a disagio.
Adottando anche lei un passo furtivo, entr nella cappella. Un'unica lampada ardeva sull'altare. Dentro non c'era nessuno. Eppure, anche l sembrava che la luce fioca mandasse ombre minacciose in ogni angolo.
Dov'era Jon? Era anche lui laggi, da qualche parte, a cercare silenziosamente di capire, come lei, cosa stavano combinando i suoi ospiti?
Camy lasci la cappella, guardandosi attorno con cautela, e si infil nella camera degli orrori. Si chiedeva se Joshua avesse immaginato quanto poteva essere impressionante quel posto senza l'illuminazione violacea, con solo l'ondeggiante baluginare delle lanterne contro le pietre del castello. Sbatt le palpebre, quasi aspettandosi che Jack lo Squartatore alzasse il viso verso di lei con un ghigno malefico. Fu sicura, per un attimo, che Maria Antonietta si fosse voltata a guardarla. Sulla graticola, lady Stuart lanciava il suo muto grido d'angoscia, gli occhi fissi su Camy, disperati, accusatori...
Attese, osando appena respirare, ascoltando di nuovo quei piccoli fruscii da topo. C'era qualcuno l, nascosto tra le statue di cera? O erano le statue stesse a muoversi, millimetro dopo millimetro, ogni volta che lei batteva ciglio, venendo verso di lei, vicine, sempre pi vicine, pronte a colpire?
Stupida!, si accus. Fifona! Non doveva lasciarsi impressionare cos.
Lasci la camera degli orrori, appoggiandosi contro il muro, respirando a fondo. Pi avanti, appena illuminata, c'era la zona di ricreazione. La piscina, le piste da bowling. Era il rumore di un cadavere che cadeva nell'acqua quello che aveva sentito? Una testa umana quella che rotolava verso i birilli?
Ugh! Aveva letto troppi libri dell'orrore.
Le restava ancora un solo posto da controllare...
Si avvi furtiva verso la cripta e cerc di aprire la porta senza far rumore.
Naturalmente, la porta cigol.
Non fu, probabilmente, un gran rumore, ma le sembr tanto forte da svegliare i morti.
Entr nella cripta.
La luce era cos fioca che non riusciva a vedere quasi nulla. Sbatt gli occhi, per adattarli al tenue chiarore gettato da una lanterna appesa al muro.
E poi si impietr, sbarrando gli occhi con cieco terrore...
Perch lei era l.
Cassandra Stuart.
Mio Dio, Cassandra!
Bellissima, in seta e chiffon viola, l'abito con cui era stata sepolta. Aveva i lunghi capelli corvini sciolti sulle spalle. Era sdraiata sopra la sua tomba, le mani incrociate sul petto.
E lentamente cominci a muoversi. Si alz a sedere, lisciandosi all'indietro i capelli e inchiodando Camy con lo sguardo...
Giacquero per molto tempo, avvinti, e Sabrina non riusc a fare altro che assaporare quella deliziosa vicinanza: il corpo di lui che era ancora parte di lei, il suo profumo, il suo calore, la sua forza.
Poi, con un improvviso, rinnovato moto di rabbia, lei lo respinse, rotolando su di lui per inchiodarlo sul letto. Lui la fiss sbalordito.
Sei uno stupido, Jon Stuart! Farmi sentire in colpa per Brett. S, sono stata sposata con lui. E sai una cosa? Gli sono ancora affezionata. Oh, anche lui come te qualche volta  un bastardo... Sembra una caratteristica di tutti gli uomini, e in particolare degli scrittori di successo. In un certo senso, si potrebbe perfino dire che gli voglio bene. Ma il nostro matrimonio  finito, e se ti ostini a credere il contrario, allora puoi tornartene a strisciare in un buco di questo vecchio mucchio di sassi che chiami castello!
Il sopracciglio sinistro di lui si inarc e un sorriso gli gioc sulle labbra. Significa che sei venuta per fare del sesso esclusivamente con me?
Lei cominci a imprecare, tempestandogli il petto di pugni. Lui ebbe un grugnito di sorpresa e con una mossa rapida le cattur i polsi. Poi rotol sopra di lei, schiacciandola col suo peso.
Bene dichiar. Vogliamo essere onesti? D'accordo. Cassandra certe volte era insopportabile, una vera strega quando ci si metteva. Ma c' stato un momento in cui mi am veramente, e, s, a modo mio, la amai fino al giorno in cui mor, anche se il nostro matrimonio era finito, anche se andava a letto con mezzo castello, maschi e femmine. E per questo che... Si interruppe bruscamente, stringendo i denti.
Sabrina ansim, fissandolo con gli occhi sgranati. Oh, mio Dio!  questo, vero? Il motivo per cui ci hai riuniti di nuovo tutti qui? La amavi e vuoi smascherare il suo assassino.
Lui si scost da lei, sedendosi sul bordo del letto. Si pass le mani tra i capelli e scosse la testa. Non ho la certezza che sia stata assassinata. L'ho vista precipitare, nient'altro. Era come se stesse volando, e quella dannata fontana di Poseidone  cos vicina al balcone che  caduta dritta sul tridente. Ebbe un sospiro stanco. C' stata un'indagine e io stesso ho assunto tutti gli esperti che sono riuscito a trovare, per cercare di capire se era possibile che fosse caduta da sola sul tridente o se avesse avuto bisogno dell'impeto di una spinta.
E...?
Lui fece una smorfia. Uno scienziato mi mostr angolazioni matematiche che indicavano che doveva essere stata spinta. Un altro mi diede una serie di diagrammi che mostravano perch fosse impossibile dirlo. Scosse di nuovo la testa. Vorrei aver avuto la forza di lasciarmi questa storia alle spalle. Ma alla fine i dubbi, il non sapere,  stato peggiore di tutto il resto. Ogni giorno della mia vita, da quando lei  morta, questa tragedia mi ha ossessionato. Non ho fatto che chiedermi...
Ma, Jon...
Sabrina si interruppe, impietrita, al suono che pareva scuotere il castello dalle fondamenta. Era un urlo di terrore cos lacerante, cos acuto, da parere ultraterreno. Invece che essere smorzato dalle spesse mura del castello, sembrava che queste lo amplificassero.
Jon era gi in piedi e si infilava la vestaglia.
Mio Dio sussurr lei. Cosa...
Il suono si ripet, un ululato d'orrore e paura.
I sotterranei! esclam Jon.
Mentre Sabrina si infilava precipitosamente camicia da notte e vestaglia, lui era gi corso fuori dalla porta.
Aspetta! grid lei, uscendo nel corridoio. Lui aveva staccato una lampada a cherosene da un arco e stava gi scendendo le scale. Lei lo segu, cercando di raggiungerlo. Il pavimento di pietra era gelido sotto i suoi piedi nudi, ma non c'era il tempo di tornare a prendere le scarpe.
Erano a met delle scale quando il terzo, raggelante grido lacer la notte.
E poi...
Poi ci fu l'orribile suono del silenzio.

13.

Thayer, pochi metri davanti a loro, stava entrando di corsa nella cripta.
Lo seguirono.
Sabrina sbatt gli occhi nella luce fioca. Poi, un grido le sal alla gola.
Cassandra Stuart non era pi nella sua tomba. Era seduta sopra il sarcofago che portava il suo nome, femminile ed elegante come sempre.
Qualcuno urt la schiena di Sabrina e lanci un urlo di terrore. Era Anna Lee, not Sabrina vagamente. Stava fissando la scena impietrita.
Camy Clark era accasciata sul pavimento.
Misericordia! ansim qualcuno alle spalle di Sabrina, e lei vide che Reggie s'era portata una mano al cuore.
Buon Dio! esclam Joe Johnston arrivando di corsa. Era seguito da Joshua Valine, che si stava ancora allacciando l'accappatoio.
Joshua apr la bocca, e dalla sua gola sfugg uno strano suono.
Poi Cassandra vide Jon e imprec tra i denti. Lui stava venendo verso di lei, furibondo pi che spaventato.
Cosa diavolo credevi di fare? la invest, afferrandola con forza per un braccio.
Lasciami andare, ti prego! grid lei. Mi dispiace. Non ti arrabbiare. Non intendevo...
Volevi far venire un infarto a qualcuno? la aggred Jon.
Sabrina li fissava a occhi sgranati, certa che il mondo fosse impazzito. Pochi minuti prima Jon le aveva confidato di essere stato tormentato dai dubbi riguardo alla morte di sua moglie. E ora Cassandra era l, viva e vegeta, e lui inveiva contro di lei.
Guarda cos'hai fatto a Camy! tuon Jon.
Thayer s'era inginocchiato accanto all'assistente di Jon, controllandole le pulsazioni. Anche Joshua si chin preoccupato.
Sta bene annunci Thayer. Meglio di me, in questo momento. Io... Io ho visto Cassandra morta, coperta di sangue, tre anni fa mormor, confuso.
Cassandra  morta! disse Jon irritato. E mentre pronunciava queste parole allung un braccio verso il fantasma che s'era alzato dalla tomba di Cassandra e lo afferr per i capelli.
La lunga chioma fluente venne via. Era una parrucca. E allora, anche nel buio, fu evidente che la donna sul sarcofago non era n Cassandra n il fantasma di Cassandra. Era Dianne Dorsey. Malgrado la luce fioca e l'inquietante ambiente, divenne sorprendentemente chiaro un fatto che avrebbe dovuto esser stato notato da anni, e non lo era stato. Dianne Dorsey aveva una straordinaria somiglianza con Cassandra Stuart.
Mio Dio! ansim Anna Lee.
Questo  lo scherzo pi crudele, pi malvagio a cui abbia mai assistito ringhi Jon alla ragazza.
Mi dispiace, Jon. Mi dispiace! esclam Dianne. Guard il gruppo che s'era raccolto attorno a lei: Joe, Thayer, Joshua, Anna Lee, Reggie, Jon e Sabrina. La governante e le due cameriere, che dormivano nella mansarda, non dovevano aver udito le grida di Camy, mentre V.J., Tom e Susan evidentemente avevano preferito restare chiusi nelle loro stanze.
Camy, riprendendo i sensi, a un tratto ricominci a gridare. Sabrina si inginocchi accanto a lei. Camy, Camy! disse, toccandole il viso. Va tutto bene. Non  un fantasma.  stato solo uno scherzo di Dianne.
Non era uno scherzo! protest Dianne. E va bene, in un certo senso lo  stato, ma non voleva essere n crudele n malvagio. Cercavo solo di scoprire chi di voi odiava mia madre al punto di ucciderla!
Tua madre... gracchi Joe con voce strangolata.
Jon and da Camy e le tocc i capelli. Stai bene? chiese gentilmente.
Camy annu. Sabrina gli lanci un'occhiata d'accusa prima di alzarsi e di aiutare Camy a tirarsi in piedi. Jon sostenne il suo sguardo, ma non le offr alcuna spiegazione.
Tua madre? gracchi Joe di nuovo.
Anna Lee si mise a ridere. Oh, questa  bella.  vero?
S conferm Jon, tornando da Dianne. Era ancora furioso, ma pi controllato. Cassie ebbe Dianne quando era giovanissima. Ma, per quanto fosse stata giovane, avere una figlia adulta non era una cosa che Cassandra desiderava ammettere pubblicamente.
Tu l'hai... l'hai sempre saputo? chiese Joshua, guardando Jon.
Lui annu. Credevo lo avessi intuito anche tu, studiando i loro volti per modellare le statue di cera. Si strinse nelle spalle. Cassie e Dianne mi avevano chiesto di non dire nulla, ognuna per i propri motivi, e io ho rispettato i loro desideri. Ma Dianne, evidentemente, ha cambiato idea.
Lanci un'occhiata di fuoco alla ragazza.
Ma io... Io credevo che tu la odiassi! disse Joe a Dianne.
In un certo senso  cos mormor Dianne. Poi scoppi a ridere. Ma, mentre rideva, le lacrime cominciarono a rigarle le guance. La odiavo perch il suo aspetto e la sua immagine di giovinezza erano tutto per lei. Molto pi importanti di me.  soprattutto, volevo che voi tutti pensaste che la odiavo perch solo cos avreste parlato di lei apertamente davanti a me. Ma Cassandra era mia madre e, quando si mise con Jon, lui le fece capire che ero sua figlia e lei cominci a interessarsi a me, al mio lavoro, e diventammo come due cospiratrici, tutte tese a preservare la sua immagine di eterna giovinezza. Cassandra sapeva essere orribile e meschina, ma altre volte era dolce e affettuosa e... e... Non importa! Era mia madre e uno di voi l'ha ammazzata!
Jon le pass un braccio intorno alle spalle. Sfumata la rabbia, la strinse a s teneramente. Non puoi essere sicura che qualcuno l'abbia uccisa, Dianne.  vestirti come Cassie non  servito a nulla, cara. Ha solo fatto prendere un brutto spavento a Camy e avrebbe potuto mettere te in serio pericolo.
Lei si aggrapp a lui. Il trucco sfatto, gli occhi lucidi, senza quell'aria da dura, a un tratto sembrava una ragazzina.
Se nessuno l'ha uccisa, perch dovrei essere in pericolo? sussurr.
Jon rimase in silenzio un istante di troppo. Perch  una notte buia e tempestosa in un vecchio castello scricchiolante le disse in tono leggero.
E ora  sorta anche la luna piena annunci Reggie.
Stai cercando di dire che ci sono dei lupi mannari? mormor Joe scherzosamente, unendosi allo sforzo di Jon di alleggerire l'atmosfera.
Fu davvero uno strano momento. Erano passati tutti quanti attraverso choc, terrore, incredulit, rabbia. Ora erano uniti in un moto di compassione, perch era anche troppo ovvio che Dianne era stata ferita profondamente da sua madre, e proprio quando aveva finalmente cominciato a ricevere l'amore di cui tanto aveva bisogno, Cassandra le era stata portata via. Sembrava una bambina smarrita, e forse lo era.
Credo che anche i vampiri abbiano un debole per la luna piena scherz Sabrina.
Soprattutto quando i gatti neri saltano fuori dal sacco mormor Anna Lee.
Credo che ci siano altri gatti da tirare fuori dal sacco intervenne Jon severo, passando lo sguardo dall'uno all'altro. Ci ritroveremo domani nel salone e cercheremo di essere sinceri l'uno con l'altro, va bene?
Anna Lee si strinse nelle spalle. Io ho gi ammesso il mio segreto.
Davvero? chiese Joe.
Lasciamo perdere, per il momento borbott Jon. Ne parleremo domani mattina, quando tutti saranno presenti. Ora, cerchiamo di dormire per ci che resta di questa notte.
Mi dispiace, Jon disse Dianne di nuovo. Era ancora appoggiata contro il suo petto. Non  stata una buona idea, immagino. Speravo solo che qualcuno si facesse prendere dal panico e urlasse che non potevo essere l, viva, perch mi aveva ucciso... Non  successo. Forse la persona giusta non  qui. Mi spiace. Per favore, non essere in collera con me.
 stata un'idea stupida e arrischiata, e sono arrabbiato. Sono arrabbiato con me stesso, perch non avrei dovuto farti venire qui, durante questa settimana sospir lui.
Ci hai invitati qui per farci confessare i nostri segreti e per scoprire la verit riguardo a Cassie? chiese Anna Lee.
Vi ho invitato a un evento di beneficenza... E per scoprire la verit sulla morte di Cassie, se c' una verit da scoprire disse Jon sinceramente. Sono sicuro che siate venuti tutti per gli stessi motivi per i quali io ho organizzato questa settimana del mistero.
Parole sante borbott Joe.
Non posso credere che V.J. si sia persa questo! esclam Reggie.
V.J.? Anna Lee sbuff.  Susan che ha perso la sua grande occasione... Grazie al cielo!
Ebbene, verr a sapere la verit anche troppo presto.
S, i segreti che abbiamo confessato ora e quelli che ci riveleremo domani comment Thayer asciutto.
Ormai ci siamo spinti troppo avanti per lasciar perdere consider Jon. A quanto pare, ci sono troppe cose che dobbiamo mettere allo scoperto... Se non vogliamo altre agghiaccianti rappresentazioni.
Susan sar feroce li avvert Reggie.
Anna Lee sorrise. Vedremo. Forse tra tutti riusciremo a imbavagliarla... O a murarla viva nel castello. Che ne dite?
Dico che la verit deve venire fuori dichiar Dianne con veemenza.
Assolutamente approv Jon.
Allora perch non ci avevi rivelato la verit riguardo a Dianne? domand Thayer a Jon.
Gli ho chiesto io di non... inizi Dianne.
Ma Jon non aveva bisogno di difensori. Non ero libero di rivelare una cosa che non mi riguardava direttamente disse in tono piatto. Inoltre, Dianne temeva che la verit avrebbe danneggiato la sua carriera. Si  impegnata a fondo per raggiungere il successo che ha ottenuto, e uno dei motivi per cui non desiderava rendere pubblico il fatto che era figlia di Cassandra era che non voleva che la gente pensasse, erroneamente, che Cassie l'avesse aiutata a scrivere o a trovare un editore. Dianne ha fatto tutto da sola. Perci rispetto la sua decisione.
Dianne gli sorrise. Ora so perch ti amava tanto sussurr dolcemente.
Lui si schiar la voce, ovviamente imbarazzato. Lasciamo riposare in pace Cassie, ora, va bene? mormor. Col braccio ancora intorno a Dianne, la accompagn fuori dalla cripta. Gli altri si fissarono per alcuni istanti, poi li seguirono.
Salirono la prima rampa di scale tutti in gruppo ed erano ancora insieme quando raggiunsero il corridoio che portava alle stanze da letto. L si scambiarono un esausto buonanotte e si separarono.
Sabrina indugi per un istante nel corridoio, seguendo Jon con gli occhi. Lui stava ancora parlando con Dianne, davanti alla stanza della ragazza. Si gir a lanciarle un'occhiata.
Sabrina si volt ed entr in camera sua, chiudendosi la porta alle spalle con fermezza.
Si chiedeva se sarebbe tornato da lei e cominci a camminare avanti e indietro.
Dopo una mezz'ora, irrequieta, usc in corridoio e prov la porta di Brett. Si apr, e lei rimpianse che non ci fosse il modo di chiuderla dall'esterno. Non era successo nulla di realmente grave quella notte, eppure non si sentiva tranquilla sapendo che chiunque poteva entrare da lui. Brett dormiva, e lei gli controll il polso e il respiro. Con gli occhi chiusi aveva una strana innocenza. Sembrava un angioletto.
Lei lo baci su una guancia e lo lasci.
Torn nella propria stanza, ancora incerta sull'opportunit di lasciare il suo ex marito cos indifeso. Chiuse la porta, tir il chiavistello, esit.
In quel momento, una mano scese sulla sua spalla.
Lei si gir di scatto, un urlo in gola, ma era Jon.
I suoi occhi cangianti erano di nuovo cupi... E molto sospettosi.
Sei tornata dal tuo ex? si inform a bassa voce.
Tu! tuon lei. Hai un bel coraggio a criticarmi, quando...
Non stavo criticando. Chiedevo. Sei stata da lui, giusto?
Sabrina strinse i denti. Sta dormendo. Ero un po' preoccupata.
Perch?
Non lo so esattamente. Tu hai detto che dovevamo chiuderci in camera. Io non ho modo di chiudere la sua porta.
Oh. Lui la guard per un momento, poi la lasci, apr la porta e usc in corridoio. Lei lo segu e vide che tirava fuori una chiave dalla tasca e la infilava nella toppa di Brett.
Lei lo fiss, poi prov la porta. Era chiusa. Torn a guardare Jon a occhi stretti.
 un passepartout spieg lui.
Gi.  il tuo castello, no? Come ho potuto dimenticarlo?
Non lo so. Come hai potuto?
Lei si volt e torn in camera propria. Lui la segu, chiudendosi la porta alle spalle.
Cos, hai organizzato tutta questa sciarada per smascherare un assassino disse lei. Sai? C' chi crede che sia tu l'assassino.
Nessuno dotato di un po' di buonsenso.
Hai il brutto vizio di infilarti nelle camere degli altri, che loro lo vogliano o no.
Vuoi che me ne vada? chiese lui.
Lei lo fiss per un attimo, poi abbass gli occhi.
Perch non mi avevi detto di Dianne? Sapevi che ero gel... Le manc la voce.
Le mani di lui si posarono sulle sue spalle. Lei sent la loro forza e il loro calore, e non pot fare a meno di pensare a quando l'avevano accarezzata pi intimamente.
Perch non ti ho spiegato che era la mia figliastra e che non andavo a letto con lei?
Avresti... Avresti potuto balbett Sabrina.
Lui scosse la testa. No, non potevo. Le avevo promesso che non lo avrei fatto. Ma, naturalmente, le avrei impedito di venire alla settimana del mistero se avessi saputo che aveva in mente un piano cos azzardato.
Le vuoi bene disse Sabrina piano.
Naturalmente. Era poco pi di una bambina quando l'ho conosciuta. Una ragazzina spaventata, insicura, che non aveva mai conosciuto suo padre e a cui non era permesso di avere una madre. Mi  piaciuta sin dall'inizio.
Sabrina annu, la testa bassa. Dianne  la tua figliastra. E Anna Lee...
Anna Lee ha sedotto Cassie. E Cassie era felice di essere sedotta. Le piaceva scandalizzare, essere provocante. Pensava che fossi attratto da Anna Lee.
Ma tu non lo eri? Sabrina alz gli occhi su di lui.
Lui scosse la testa, con un lento sorriso.
Si dice che anche tu avessi una relazione con uno degli ospiti. Forse V.J.? azzard lei.
V.J.? esclam Jon stupito. Le voglio bene, ma come a una cara amica.
Susan? sussurr Sabrina.
Lui fece una smorfia.
Reggie? fece lei incredula.
Oh, per favore... gemette lui.
Ebbene, non c'era nessun'altra qui, a parte...
Non ti  mai venuto in mente che potrebbero essere solo chiacchiere, e nient'altro? chiese lui dolcemente.
Ma... Ma tu sapevi che tua moglie aveva altre storie...
S, e avevo una vita all'infuori della settimana in cui invitai qui gli amici a giocare per beneficenza.
Allora, vedevi un'altra donna?
Frequentavo un'altra, s. Ma per nessuno dei due era una cosa seria. Lei sapeva che ero sposato. Non eravamo innamorati. Fu solo una breve relazione, tutto qua. Non sono andato a letto con nessuna che si trovasse qui, alla settimana del mistero. Ma da quanto so o sospetto, erano tutte altrimenti occupate, e non chiedermi di aggiungere altro.
Lei cap che la questione era chiusa. Ma, Jon azzard. Sono successe tante cose. Ci sono tante cose che non sappiamo, e...
Lui la interruppe. S, sono successe parecchie cose, e ci sono tante cose di cui tu e io dobbiamo parlare.
Sei venuto per il sesso gli ricord lei amara.
Lui la fiss per un attimo, immobile. Sono venuto per fare l'amore. Perch non credo d'aver pi fatto veramente l'amore da quando mi hai lasciato anni fa.
Poteva non essere vero. Poteva essere semplicemente quello che lei voleva sentirsi dire. Ma non le importava. Lui era avido, e appassionato, come se avesse riscoperto una fame che non riusciva a saziare. Lei voleva sentirlo di nuovo dentro di s.
Eppure, esit.
Jon, io non so cosa provo. Rabbia, paura...
L'ultima parola fu un errore. Lui si stacc da lei e attravers la stanza verso il balcone. Tocc un mattone nel muro e una piccola porta scivol silenziosa su un meccanismo ben oliato.
Puoi tirare il chiavistello della porta che da sul corridoio le disse brevemente. E puoi bloccare questa infilando l'attizzatoio nella fessura.
E spar.
Per un attimo lei rimase allibita. Poi improvvisamente, troppo tardi, si rese conto di quello che aveva detto. E di come lui poteva averlo interpretato. Corse verso la porta segreta. Ma non riusciva neanche pi a vederla. I mattoni la nascondevano completamente. Jon sussurr, e batt contro il muro. Jon...
Lui non rispose. Sabrina premette mattone dopo mattone. Nessun passaggio si apr per lei.
Si lasci cadere sul letto. Un minuto dopo, si rannicchi sotto le coperte.
Chiuse gli occhi, in preda a un profondo malessere. Se lui fosse tornato, gli avrebbe detto...
Detto che cosa? Che non lo aveva mai dimenticato? Che non era riuscita a toglierselo dal cuore? Che era disposta ad aver paura, a rischiare tutto, a perdonare tutto, a credere a tutto, pur di stare con lui?
Non avrebbe saputo dire per quanto tempo rimase cos, intontita, ma a un tratto avvert di nuovo la sua presenza. Scatt a sedere. E lui era l, ai piedi del letto.
Non hai messo l'attizzatoio nella porta osserv lui.
No sussurr lei, e si butt tra le sue braccia. Jon, io...
Non credo che dovremmo parlare disse lui con voce roca.
E, per il momento, lei era d'accordo.
Non voleva parlare. Non ora. Voleva fare l'amore.
Apr la bocca, ma non disse nulla, perch lui gliela chiuse con un bacio avido, esigente, un bacio che non lasciava posto a proteste o discussioni. Lei gli rispose con altrettanta intensit, contenta anche solo di averlo, di toccarlo, di sentire che la toccava.
Le mani di lui le sfiorarono la camicia da notte, e un attimo dopo questa era sparita. E lui era nudo insieme a lei. Quello che restava della notte vol. Sabrina si sent appagata, trasognata, sulle nuvole, perch lui era di nuovo con lei. E alla fine, esausta, si addorment, sicura tra le braccia che la tenevano cos stretta.
Pili tardi, si svegli perch aveva tanto freddo da battere i denti.
Era sola nel buio. Lui se n'era andato.
Sabrina si alz, cercando la camicia da notte e la vestaglia. Si affrett alla porta e la trov chiusa col chiavistello. Lui non se n'era andato per di l. E perch avrebbe dovuto? Era uscito dal passaggio segreto, da dove era arrivato.
Eppure a un tratto lei si sent a disagio. Apr la porta e guard nel corridoio.
Era vuoto.
Strano quello che potevano fare la notte e il buio. Sembrava che ci fossero dei suoni, dei movimenti, provenienti da ogni angolo del corridoio, dalle scale, dal piano inferiore. Fuori il vento sferzava il Castello con gemiti soffocati. A lei parve di udire i sussurri e grida misti a quel suono.
Rabbrivid. Cerc di ricordarsi che il vento non mascherava i lamenti dei fantasmi, n la morte stava attraversando il cielo della notte per venire a prendere qualcuno di loro.
Eppure lui se n'era andato. Jon se n'era andato. E lei aveva paura.
Angosciata, si avvicin alla porta di Brett. Esit, i poi buss.
Trasal quando la porta si socchiuse al suo bussare. Chi era stato a riaprirla? Brett?
Spinse l'uscio.
Alla fioca luce della lanterna del corridoio, non riusciva a vedere altro che una sagoma sul letto. Esit sulla soglia, a un tratto riluttante a entrare nella stanza, per paura di ci che avrebbe potuto trovarvi.
Brett... sussurr con maggiore urgenza.
Ancora nessuna risposta.
Non voleva entrare. La stanza era buia, piena di ombre. Fu tentata di tornare a rifugiarsi in camera propria, di barricarsi dentro, appallottolarsi sul letto e pregare che arrivasse il mattino.
Ma anche se avesse barricato la porta, avrebbe potuto avere visite, naturalmente. Jon.
Lui aveva negato di essere venuto prima di quella sera. E lei non aveva insistito. Del resto, non aveva visto nessuno. Era stata solo una sensazione. La sensazione, a volte, di non essere sola. Cos, o si era lasciata suggestionare, o Jon aveva mentito, o...
O qualcun altro era a conoscenza del passaggio segreto che portava in camera sua.
Non aveva importanza, cerc di dirsi. Lei non era stata minacciata. Ma Brett era ferito, e lei doveva assicurarsi che stesse bene.
Chiam a raccolta tutto il suo coraggio.
Brett!
Ancora nessuna risposta. Entr nella stanza.
E scopr perch lui non aveva parlato.
Susan Sharp avvert vagamente un movimento.
Fu irritata al principio, niente di pi. Non riusciva a ricordare nulla. Doveva essersi addormentata... Da qualche parte. E ora era stordita. E furiosa. Anche se la sua coscienza era un po' annebbiata, sapeva che aveva il diritto di essere furiosa. Le avevano dato della sciocca e ora avrebbero pagato. Oh, eccome se avrebbero pagato.
Solo che lei non sapeva dove si trovava. O perch avvertiva... movimento.
Possibile che fosse stata drogata? Avrebbe dovuto aspettarselo, stare in guardia. Ma era stata cos furibonda, cos concentrata nello sforzo d'essere creduta, nel cercare di capire chi avesse potuto giocarle quello scherzo. S, decisamente, drogata. Il vino?
Aveva le palpebre pesanti. Non riusciva a sollevarle. Non riusciva a muovere nulla. Le braccia, la bocca, gli occhi...
Eppure sentiva... movimento.
Dove si trovava, per l'amor di Dio?
Si rese conto di avere freddo. Pietra. Sentiva della pietra contro la sua guancia, e il gelo di un pavimento su cui era sdraiata.
Poi sent una risata. Una risata nervosa, disperata. Voci cos basse che riusciva appena a distinguerle.
L. S, cos. Perfetto.
 una pazzia. Non funzioner mai.
Funzioner, per un po'.
Siamo ancora in tempo a cambiare...
No,  troppo tardi.
Ma...
Le voci si allontanarono. Susan non aveva udito altro che sussurri, bassi sussurri asessuati, eppure sapeva chi erano i suoi aggressori. E, appena avesse trovato la forza di alzarsi, li avrebbe uccisi.
Finalmente riusc ad aprire gli occhi, lentamente. E si trov davanti la faccia di un assassino...
No! No, era una raffigurazione. Anche se una raffigurazione del male.
Non un assassino.
Non reale.
Stava impazzendo? Non poteva muoversi, riusciva appena a respirare. Se avesse potuto vedere qualcos'altro...
Uno sforzo terribile. Si gir. Un centimetro. Fu abbastanza...
Abbastanza perch si trovasse davanti la propria faccia. E, guardandola, vide la propria morte.
Un terrore cieco si impadron di lei. Ma non riusciva a muoversi, a urlare, a fare il minimo rumore.
Occhi di vetro ricambiarono la sua occhiata. Sangue dipinto copriva un coltello. La propria faccia, contorta nell'agonia della morte, era a pochi centimetri da lei. Lei la guard. La faccia guard lei...
Si sentiva crescere dentro un grido. Ma dalla sua bocca non usciva alcun suono.
Avrebbe dovuto dire la verit, raccontare quel che sapeva! Aveva creduto di poter controllare quei due. Aveva pensato che la sua furia, il suo potere, fossero sufficienti a farle ottenere quello che voleva...
 sveglia... sussurr una voce.
Non pu essere sveglia.
Ti dico che lo ! Guarda i suoi occhi!
Non guardare i suoi occhi, non guardare i suoi occhi, idiota!
I suoi occhi. Lei vedeva i propri occhi. Vedeva il proprio grido. Vedeva la propria morte...
Doveva urlare. Implorare, magari, fare promesse. Non le avrebbero mai creduto. Sapevano che li avrebbe inchiodati non appena ne avesse avuto la possibilit. Oh, Dio, no...
Ha aperto gli occhi! Lei risent il grido disperato. Non possiamo farlo! Deve esserci un altro modo!
Dobbiamo farlo. Non c' altro modo. E, francamente,  ci che si merita.
Hai detto che sarebbe stata senza conoscenza.
Lo . Non si muove.
Ma i suoi occhi...
Fallo! O devo fare tutto io?
Un grido di impazienza.
Susan cerc di urlare. Non ci riusc.
E cos fiss i propri occhi, la propria faccia. Vide l'orrore e l'angoscia.
Vide il proprio sangue.
Assistette alla propria morte.
Impotente.
Non poteva muoversi, non poteva gridare, non poteva piangere.
Ma allora, finalmente, fece un rumore. Era un terribile gorgoglio...

14.

Sabrina era furibonda.
Brett non era in camera sua. Lei brancolava nel buio, in preda a mille paure, e quel piccolo bastardo non c'era! La sagoma sul letto era solo un mucchio di coperte. La porta di Brett era aperta perch lui aveva lasciato la sua stanza.
Nel cuore della notte.
Dove diavolo sei andato? sussurr, strappando le lenzuola dal materasso rabbiosamente, come se lui potesse essersi nascosto in una pallottolina in fondo al letto.
 l'ultima volta che mi preoccupo per te! Si chin, guard sotto il letto. Stupida. Si alz ed esamin la stanza, il bagno, per essere assolutamente certa che lui non ci fosse.
C'era un guardaroba antico in un angolo. Lo fiss per un lungo istante. Alto dal pavimento al soffitto, era enorme.
Avrebbe potuto facilmente contenere un corpo.
Si avvicin alle grandi ante. E quando le ebbe raggiunte, prov il desiderio di scappare. Si stava comportando come un'idiota, pens. Ogni volta che guardava un film dell'orrore, provava un senso di irritazione perch la stupida, potenziale vittima si aggirava incautamente in qualche posto buio e solitario. Quando sarebbe stato tanto facile andarsene, chiamare aiuto!
Era necessario per creare la suspense, ovviamente. Era una notte buia e tempestosa...
Che cosa ridicola. Non era stata affatto una notte buia e tempestosa quando era morta Cassandra Stuart. Era stato pieno giorno. E con ogni probabilit era semplicemente inciampata. Data la professione di tutti i presenti, loro ne avevano fatto un giallo.
Non c'era niente nel guardaroba, si disse con fermezza. Nessun assassino pronto ad avventarsi su di lei. Nessun cadavere freddo e mutilato.
Allung la mano verso il pomello dell'anta.
Ma prima che potesse tirarlo, una mano scese con fermezza sulla sua spalla.
Cominci a lanciare un urlo di terrore, e una seconda mano le chiuse la bocca.
Ehi, Sabrina! Shh! Cosa ti prende? Vuoi svegliare tutti? Sono io! Sei in camera mia, ricordi? Sono io quello che dovrebbe lanciare un urlo. Magari di gioia. Perch ti sei resa conto che non puoi vivere senza di me. Mio Dio, che ironia! Finalmente sei venuta nel mio letto... E io non c'ero! Ma sono qui adesso. Pronto, disponibile e in ottima forma. Sei venuta per passare il resto della notte con me, spero?
Brett aveva i capelli scompigliati dal sonno. I suoi occhi non erano mai parsi pi sensuali.
Sabrina aveva il cuore che le batteva all'impazzata.
Si strapp la mano di lui dalla bocca. Mi hai spaventato a morte!
Perch? fece lui innocente. Eri in camera mia, no?
Ero preoccupata per te!
Che carina.
Parlo sul serio!
Anch'io. Sono contento che ti preoccupi per me e te ne sono grato. Ma, come vedi, sto bene.
Cosa ci facevi in giro per il castello a quest'ora?
Sono sceso nel salone a vedere se era rimasto qualcosa da mangiare. Lui strinse gli occhi. E tu, cosa ci fai in giro a quest'ora?
Cercavo te.
Lui sorrise di nuovo. Cara, sono qui ora. Allung le braccia, attirandola a s.
Brett, lasciami andare.
Sabrina! protest lui, offeso. Hai appena detto che eri preoccupata per me. E sei venuta in camera mia in piena notte.
S, e tu stai benissimo!
Lui sorrise. Anche tu. Sei stupenda.
Smettila di toccarmi. Lasciami andare, Brett, per favore.
Finalmente lui lo fece, anche se un po' risentito. Cosa ci fai alzata?
Non... Non lo so. Mi sono svegliata perch avevo freddo.
Brett le gir le spalle. Dormivi con lui, ci scommetto bofonchi. E lui ti ha lasciato nel cuore della notte.
Brett, non fare cos. Voglio che siamo amici, penso che possiamo esserlo, ma non ti intromettere nella mia vita privata. Sono venuta perch ero in ansia per te...
Lui si gir di scatto. Io non ti avrei lasciata nel cuore della notte.
Non ti ho detto che qualcuno lo abbia fatto.
Brett scosse la testa. Anche lui si aggira per il castello, lo sai? Che strana notte. Tutti si nascondono nell'ombra e nessuno vede nessun altro. Bizzarro.
Tu come lo sai? domand lei.
Ho i miei sistemi mormor lui, inarcando un sopracciglio.
Lei sospir impaziente. Brett, cosa succede? Chi altri  in piedi? E come fai a saperlo se non hai visto nessuno?
Lui si strinse nelle spalle. Mi sentivo solo e cercavo compagnia per uno spuntino di mezzanotte. Ho bussato alla porta di Tom, nessuna risposta. A quella di Joe, nessuna risposta. Thayer, niente. Sono perfino arrivato a bussare alla porta di Susan. Nessuna risposta neanche l.
Hai provato anche alla porta di Susan? ripete lei incredula.
Lui ebbe una smorfia contrita. Ero disperato. Si strinse di nuovo nelle spalle, bello ed elegante nella lunga vestaglia di velluto.
Sei andato in giro a picchiare a tutte le porte in cerca di compagnia per uno spuntino di mezzanotte? chiese lei scettica. Perch non sei venuto a bussare da me?
Lui la guard, l'espressione a un tratto tesa. L'ho fatto.
Non ti ho sentito.
Ovviamente.  stato un po' di tempo fa. E tu facevi troppo rumore per sentirmi. Per poco non buttavo gi la porta, temendo che stessi male. Poi, naturalmente, mi sono sentito un idiota, perch proprio io, fra tutti, avrei dovuto riconoscere la differenza tra il dolore e i tuoi gemiti di piacere.
Sabrina ringrazi il cielo che fosse buio. Era diventata rossa come un pomodoro. Brett...
Sabrina,  tardi. Se non vuoi dormire con me, per favore, vattene.
Brett... tent lei di nuovo.
Sto bene. Apprezzo la tua preoccupazione. Sono felice di essere tuo amico. Ma ti amo, ed  difficile...
Oh, Brett, ci risiamo. Tu ami tutte le donne!
Forse ho scoperto troppo tardi quanto ti volevo. Ma tu non vuoi me, perci tornatene a letto, va bene?
Lei si volt per andarsene. Si sentiva stranamente triste.
Sabrina? disse lui a un tratto.
Lei lo guard. Era seduto sul bordo del letto. Si esamin la punta di un dito prima di portarselo alla bocca per succhiarlo.
Cosa c'? chiese lei.
L'hai conosciuto prima di me, vero? Prima che noi due ci sposassimo. Ne sono sempre stato convinto.
Brett...
Rispondimi, Sabrina. Hai conosciuto Jon da qualche parte e hai avuto una relazione con lui. Io non ho mai avuto una reale possibilit con te. L'ho sempre sentito. Ho covato rancore verso di lui per questo, sai?
Brett, ho sposato te.
Ma non mi amavi.
Ti ho amato. Ti amo ancora.
Lui scosse la testa lentamente. Non nel modo in cui amavi lui. Non nel modo in cui lo ami ora. Anche se lo conosci appena. Anche se non lo vedevi da anni. Anche se non puoi essere certa che non abbia ucciso sua moglie.
Non ha ucciso sua moglie disse lei automaticamente.
Lui alz le spalle. Volevo solo la verit da te. L'ho sempre saputo, in qualche modo. f Buonanotte, Brett mormor Sabrina dolcemente. Lui annu e riprese a succhiarsi il dito.
Lei torn in camera sua, gir la chiave nella toppa, tir il catenaccio e fece per togliersi la vestaglia. Si rese conto che c'era una piccola macchia scura su una manica. La fiss accigliata, ricordando come Brett le avesse afferrato il braccio.
A quel punto si riallacci la vestaglia e torn in camera di lui, entrando senza neanche curarsi di bussare.
Brett era ancora seduto sul letto.
Sei ferito. Sanguini.
Lui inarc un sopracciglio e sorrise. Nottataccia le disse. Alz il dito che stava succhiando. Mi sono tagliato con un coltello mentre sbucciavo una mela.
Fammi vedere disse lei preoccupata.
Oh, non fare la Florence Nightingale sbott lui impaziente. Sei troppo tentatrice nelle vesti di infermiera.  solo un taglietto. Mi dispiace di averti macchiato la vestaglia.
Brett, fammi vedere.
Fuori! ordin lui. Parlo sul serio, o salti nel mio letto immediatamente, o te ne vai!
Si alz e la accompagn in corridoio. Guardati attorno! Non c' anima viva. Nessun fantasma. Vuoto. Come una grande tomba, eh? Peccato che il castellano non sia da queste parti. Potrebbe pensare che  arrivato il mio turno dopo che ha finito lui.
Brett, ti giuro... inizi lei furiosa.
Scusa! Stavo solo scherzando. Ora va' in camera tua e chiudi bene la porta.
Perch tutt'a un tratto sei cos preoccupato per la mia sicurezza?
Forse ho paura delle creature che si aggirano nella notte.
Anche tu ti sei aggirato nella notte gli ricord lei.
Gli occhi di Brett a un tratto si fecero duri. Forse faresti meglio ad aver paura anche di me disse piano. La sospinse in camera sua. Buonanotte, amore mio aggiunse con fermezza. Tira il catenaccio.
Lei lo fece, poi rimase ad ascoltare i suoi passi che si allontanavano.
Brava! Mi allontano solo un'ora e tu corri da lui.
Trasalendo al suono della voce di Jon, Sabrina si gir di scatto. Lui era in vestaglia, le braccia incrociate sul petto, in fondo alla stanza, accanto al passaggio segreto.
Accidenti a te! sbott lei con veemenza.
A me? domand lui, chiaramente irritato nell'averla trovata con Brett.
Lei and verso di lui, puntandogli contro un indice. Te ne sei andato nel cuore della notte.
Cos, tu sei corsa alla porta accanto per stare col tuo ex marito? chiese Jon furiosamente.
Devi aver sentito quello che ha detto.
No, non ho sentito.
Non volevo andare a letto con lui, perci mi ha buttato fuori. Non era nemmeno in camera sua quando sono arrivata...
Questo non cambia il fatto che sei corsa da lui!
Smettila! S, sono andata per assicurarmi che stesse bene. Perch a un tratto mi  venuta paura...
Perch?
Non lo so. Perch no? chiese lei.
E lui non c'era?
No rispose lei, a un tratto turbata dalla tensione della voce di lui. Perch me lo domandi?
Oh, non so. Forse perch ho consigliato ai miei ospiti, per maggior prudenza, di chiudersi a chiave nelle loro stanze. E invece, questa notte il castello brulica pi di un alveare. Cos Brett, col suo bernoccolo sulla testa, povero bambino, non era in camera sua quando tu sei andata a controllarlo?
Sabrina scosse la testa.
Dov'era andato?
Gi a cercare qualcosa da mangiare.
Cos dice.
Tu dove pensi che sia andato?
Non lo so.
E perch dici che il castello brulica come un alveare?
Lui si strinse nelle spalle. Ho visto delle ombre sulle scale.
Hai controllato?
Ovviamente. Non ho visto nessuno.
Forse quelle ombre le hai solo immaginate.
Lui la incener con un'occhiata. Io non immagino le cose la inform.
No, certamente mormor lei. Cos, dove sei stato?
In camera mia. A prendere dei vestiti. Per domani mattina.
Su questo, almeno, diceva la verit. Un'ordinata pila di abiti era posata su una sedia accanto al letto. Non sono stato via molto. Non immaginavo che ti saresti messa a girovagare in mia assenza.
Non ho girovagato.
No. Hai puntato dritto verso la stanza di Brett.
 caduto da cavallo, oggi.
S, povero piccolo. E tu sei un tale angelo, dopo tutto lo scalpore del vostro divorzio, a scordare il passato. Sei una cos dolce crocerossina.
Sei geloso!
Naturalmente. Ne sei sorpresa?
Ma ti ho pur spiegato che gli sono molto affezionata.
 quanto gli sei affezionata che mi preoccupa.
Ho fatto l'amore con te gli ricord lei dolcemente.
Lui pieg la testa un po' di lato. Fa piacere sapere che questa notte ha solidificato il nostro rapporto.
Lei incroci le braccia sul petto. Suppongo che potrei essere gelosa di molte donne.
Se non fossi un po' gelosa, mi sentirei terribilmente offeso.
Secondo la tua logica, quindi, dovrei essere lusingata dal fatto che hai cos poca stima di me da pensare che potrei saltare di letto in letto?
Lui ebbe un sorrisetto, ma i suoi occhi restarono duri. Uno strano tremito la percorse. Jon era ancora un estraneo, per quanto lei s'illudesse di conoscerlo.
Non ho detto questo precis lui.
Hai insinuato qualcosa di molto simile.
Lui la prese per le braccia e l'attir a s. Scusa. Sono solo... Geloso.
Lei rimase rigida, ma non voleva resistergli. Sentiva il suo calore, il suo profumo, il battito del suo cuore. Non voleva dire altro, ma si sent chiedere: Quando te ne sei andato, sei uscito dal passaggio segreto?.
S. Lui la teneva stretta e il suo respiro le accarezzava i capelli.
Lei si ritrasse, guardandolo. Ma hai detto che eri in corridoio, a dare la caccia alle ombre.
Lui sorrise, abbassando gli occhi su di lei. Si strofin il mento. Sono tornato in camera mia a radermi.
Hai deciso di farti la barba nel cuore della notte?
Jon sorrise di nuovo e le tocc una guancia. Ho notato che ti avevo arrossato la pelle. Scusami tanto. Ma ho scontato il mio peccato. Mi sono tagliato col rasoio.
Si tocc il mento e quando ritir la mano, aveva un polpastrello macchiato di sangue.
Tanto sangue per un taglietto da rasoio?
Mi sono portato via un bel pezzetto di pelle ammise lui.
Lo vedo.
Scusa, temo di averti sporcato la vestaglia.
No, non sei stato... inizi lei, ma si interruppe.
Chi, allora?
Uh... Brett.
Brett sanguinava? Non dirmi. Anche lui si  fatto la barba prima di aggirarsi per il castello di notte?
Si  tagliato sbucciando una mela.
E come ha fatto a sanguinare su di te?
Oh, per favore.
Sabrina, come? domand lui teso, afferrandola di nuovo per le braccia.
Lei sospir. Mi ha preso per le braccia mentre parlavamo, come stai facendo tu ora.
Oh? disse lui, la voce aspra.
Jon, Brett sa che io... che ero... Che siamo stati insieme.
Come?
Lei si sent avvampare. Ci ha sentiti.
Attraverso i muri?
Attraverso la porta.
Cosa ci faceva alla tua porta?
Sperava che avessi voglia di scendere a fare uno spuntino di mezzanotte con lui.
Jon rimase in silenzio per un attimo. Che movimenti, questa notte sospir poi. Tu che entri e esci dalla stanza di Brett, lui che va in giro per il castello, Susan che non risponde alla sua porta...
Cos ho sentito.
Da chi?
Da Brett rispose Sabrina con un tocco di impazienza. E gi che sei cos impegnato a scagliare pietre, perch bussavi alla porta di Susan?
Per assicurarmi che stesse bene. Era furibonda oggi e qualcuno, Dianne compresa, s' divertito a fare scherzi davvero di pessimo gusto. Neanche Dianne e Thayer, a proposito, hanno risposto alla porta.
N Tom mormor Sabrina. O Joe.
Hai bussato alla porta di Tom Heart? domand Jon. E a quella di Joe?
No!
Allora...
Brett. Brett  andato in giro a bussare. Cercava compagnia.
In piena notte?
Anche tu hai bussato alla porta di Susan gli ricord lei.
Ma questo  il mio castello.
Sabrina sospir. Brett era semplicemente affamato e cercava qualcuno che fosse sveglio come lui.
Avrei dovuto far preparare un buffet di mezzanotte, come in crociera mormor Jon.
Credo che la mezzanotte sia passata da un pezzo.
Hmm. E tu dai l'impressione di non fidarti di me.
Perch non dovrei fidarmi di te?
Oh, per il piccolo dettaglio che mezzo mondo pensa che abbia ucciso mia moglie.
Lei scosse la testa. Io appartengo all'altra met del mondo.
Lui sorrise, lisciandole all'indietro i capelli. Credi che sia prudente? Sai cosa succede nei racconti dell'orrore, no? La dolce, innocente, nobile eroina viene dissanguata dall'assetato vampiro.
Non credo che tu sia mai stato accusato di essere un vampiro.
Solo un Barbabl.
Hai avuto appena una moglie.
Ma il guaio  che lei  morta. Vuoi che me ne vada?
E a cosa servirebbe? Prima te ne sei andato... E sei tornato.
 vero, eh? riflett lui, e Sabrina si rese conto che nel suo tono c'era una nota di amarezza nei propri confronti. E in quelli di lei. Potresti dividere il letto con Brett, il tuo buon amico.
Lui mi proteggerebbe a costo della vita annu Sabrina, spiando l'espressione dei suoi occhi.
Ah, davvero? Ma se io non sono un uomo pericoloso, forse lo  il tuo ex marito.
Forse farei meglio a dividere il letto con V.J. mormor Sabrina.
Probabilmente. Ma neanche V.J. risponde alla porta.
Lei prov uno strano brivido. Lui la provocava, quasi si fosse accorto di averla attratta troppo vicina e ora volesse indurla a ritrarsi da lui.
Sei il padrone del castello, no? Non potresti seguirmi ovunque vada?
Se cos volessi.
Lo vorresti? chiese lei piano.
S.
Lei alz il mento, guardandolo negli occhi. Correr il rischio, allora, in ci che resta di questa notte.
Non molto, temo mormor lui dolcemente. Hai sonno? Vuoi dormire?
Dormire?
Sicuro.
Sabrina si sfil la vestaglia e si infil a letto. Le lenzuola erano fredde, ma cessarono di esserlo appena Jon si spogli e scivol accanto a lei, attirandola a s con un braccio. Le sue mani scivolarono sotto l'orlo della camicia da notte, le risalirono verso il polpaccio, il ginocchio, la coscia.
Ero convinta che avremmo dormito... mormor lei.
Sto solo cercando di mettermi comodo. Odio queste cose le disse lui, sfiorandole la camicia da notte. Sono carine, ma non sono fatte per stare a letto.
Le camicie da notte non sono fatte per stare a letto?
Lui scosse la testa. Non con me. Poi i suoi occhi cangianti si fecero molto scuri nell'ombra. Non riesco a tenere a posto le mani ammise.
Lei non voleva che tenesse a posto le mani. Non sapeva se fosse stato lui a toglierle la camicia da notte, o se lo aveva fatto da sola. Ma un istante dopo le sue braccia gli avevano cinto il collo. Allora non farlo gli disse.
Ti ho permesso di uscire dalla mia vita una volta le sussurr lui sulle labbra. Non intendo farlo pi.
Lei non rispose.
Era una notte buia e tempestosa...
Lui era uno sconosciuto.
Ma non aveva paura.
Pi tardi, si addorment. Emerse lentamente dal sonno quando Jon scivol gi dal letto e and a guardare dal balcone. Lei si sent un palpito nel cuore. Un senso di calore. Possessivit. Le ciglia socchiuse per non farsi notare, lo osserv. Alto, bello, muscoloso. La faceva sentire speciale, come se fosse unica in tutti i sensi, eccitante in ogni minimo movimento. Si era innamorata di lui anni prima, la sera in cui lo aveva conosciuto. Si era mangiata il cuore quando lo aveva perso. E aveva cercato di dirsi che era un'idiota a continuare a desiderarlo dopo tanto tempo. Quello che provava ora era pura meraviglia.
Lui si gir e lei chiuse gli occhi, perch non voleva essere sorpresa a osservarlo.
Lui le baci la fronte, poi si vest.
Presa da una miriade di emozioni e riluttante a mostrarle, Sabrina lo lasci andare. Poi apr gli occhi e guard le lamelle di luce che filtravano dalla finestra.
Si alz a sedere. Doveva essersi fatto davvero un bel taglio radendosi. Le aveva lasciato una traccia di sangue secco su un braccio. Vedendo la veste da camera di lui abbandonata ai piedi del letto, la prese, accarezzando teneramente il colletto bordeaux. Era leggermente umido, un po' rigido.
Lei si accigli. Lo guard meglio. E si sent rovesciare lo stomaco. Sangue. Non una macchia o due.
Il davanti della veste da camera sembrava impregnato di sangue.

15.

Cosa s'era reciso, un'arteria?
Sabrina rabbrivid e, suo malgrado, le vennero in mente tutti quegli stupidi film dell'orrore che aveva visto in vita sua.
Le protagoniste femminili tendevano a essere cos ingenue. A innamorarsi di vampiri. Di mostri. A vedere solo quello che volevano vedere, fiduciose...
Lei gli credeva. Si stava di nuovo innamorando di lui. O non aveva mai cessato d'amarlo. Quando si amava qualcuno, non era una sciocchezza avere fiducia. Lei conosceva Jon. Era un uomo onesto, che sapeva distinguere il bene dal male.
Ma sua moglie era morta in circostanze misteriose. L, in quel castello.
Basta, si impose. Un po' di sangue non significava nulla. Nessuno si aggirava ferito per i corridoi o giaceva morto nei sotterranei. Dopo la sceneggiata di Dianne nella cripta, non c'erano stati altri urli nella notte.
Sabrina torn a sdraiarsi, esausta, e chiuse gli occhi. Solo un frenetico martellare alla sua porta, tempo dopo, la strapp a quel dormiveglia.
Cosa c'? grid, scattando a sedere.
Ehi! Era Brett. Sono io. Sei presentabile? So che sei sola... Il re del castello  gi a bersi un caff. Fece una pausa. Grazie di esserti preoccupata tanto per me, questa notte. Altra pausa, poi, in tono pi lamentoso: Ehi, Sabrina, vieni fuori. Parlami. Dimmi che stai bene. Io sto bene. Nessuna complicazione n dal bernoccolo sulla testa n dal taglietto sul dito. Sono quasi le undici, Sabrina, e fra un po' dobbiamo ritrovarci tutti nel salone per le grandi confessioni. Tu non vieni?.
Lei salt gi dal letto. Brett, devo fare la doccia e vestirmi. Scendo subito.
Non si sarebbe persa il momento delle confessioni per nulla al mondo.
In dieci minuti, era pronta. Brett l'aspettava fuori dalla porta. Era appoggiato contro il muro del corridoio, sorseggiando un caff.
Era ora si lament.
Sono stata velocissima!
Stavo per abbandonarti, dato che la mia tazza  quasi vuota. Ho bisogno di altra caffeina. Che nottataccia. Francamente, anche tu hai la faccia sbattuta. Sono verde dalla gelosia.
Perch, una volta tanto, hai passato la notte da solo? chiese lei ironica.
Lui fece una smorfia. E va bene, non mi capita molto spesso. Ma devo pur consolarmi per il fatto che ti ho persa!
Lei scosse la testa indulgente. Sei riuscito a dormire? E come va la botta alla testa?
Solo un po' indolenzita. E, s, ho dormito. E tu? Oh, lascia perdere. Domanda stupida.
Brett...
Scusa.
E il taglio al dito?
Si sta cicatrizzando. Vuoi dargli un bacino per far passare la bua?
Lei sospir.
Brett sogghign. Spiacente. Non riesco a trattenermi. Tregua? Ci tengo davvero a essere tuo amico. Ovviamente, se cambi idea e desideri di pi... Si chin verso di lei. O se mai il tuo ricco, nobile amante cercasse di buttarti gi da un balcone...
Brett!
Basta che tu mi faccia un fischio.
Brett, io credevo che Jon fosse tuo amico.
Lo . Ma tutto  lecito in guerra e in amore, no?
Erano arrivati in fondo alle scale. Attraverso le finestrelle strette dell'atrio, Sabrina vide che la neve era alta. Il cielo era grigio, le nubi ancora grevi. Era un panorama bellissimo nella sua desolatezza.
Le lampade a cherosene continuavano ad ardere dai muri, ma con quel po' di luce naturale che filtrava dalle finestre, il castello sembrava molto meno lugubre.
Il caff, cara,  da questa parte disse Brett, sospingendola verso il salone.
Jon era seduto a capotavola, caff in mano, assorto in una conversazione con Joe e Thayer. Jennie Albright, calma ed efficiente come sempre, stava controllando gli scaldavivande sotto i vassoi del buffet. Su un lato del tavolo, Dianne e Anna Lee mangiavano discutendo i pr e i contro del body piercing, mentre all'altro capo Joshua, Camy e Reggie lamentavano l'assenza di talento artistico dimostrata in un nuovo museo del macabro a Londra.
Continuo a dire che non esistono serial killer donne stava insistendo Thayer, mentre Brett si riempiva il piatto, si versava un altro caff e si univa al gruppo di Jon.
Ebbene, come chiameresti una come la contessa Bathory? chiese Joe. Ha ucciso decine di giovani donne. Centinaia, forse.
E c' quella prostituta che evirava gli uomini in Florida ricord Jon.
Okay, lei pu avvicinarsi al profilo criminologico di un vero serial killer concesse Thayer. Il punto  che il vero serial killer  un omicida sessuale. Predatore... E maschio. Uno che cerca l'appagamento sessuale attraverso la violenza.
 vero che la maggior parte dei casi studiati da FBI e criminologi sono uomini ammise Jon. Ma...
Ma io certamente considererei la vecchia, feroce contessa Bathory un serial killer intervenne Anna Lee. Uccise tutte quelle povere ragazze perch era convinta che il loro sangue le avrebbe dato un'eterna bellezza.
Non solo fece notare Reggie. Ho letto che la contessa Bathory giocava con le sue vittime prima di ucciderle. Se non  sessuale questo...
In un modo diverso insistette Thayer, ma sembrava meno convinto.
Joe salt in sua difesa. I killer maschi a cui si riferisce Thayer traggono appagamento da sentimenti di controllo, dominazione e potere. La contessa Bathory visse centinaia di anni fa, perci non conosciamo le motivazioni della sua attivit criminosa.
Forse credeva semplicemente di essere al di sopra del bene e del male, e di avere il diritto di uccidere delle contadinelle per il proprio divertimento.
In un modo o nell'altro, era sicuramente un mostro. Dianne rabbrivid.
Attenta la avvert Brett. V.J. potrebbe saltare alla gola di Joshua, per aver dato le sue sembianze alla crudele contessa.
Dov' V.J., a proposito? chiese Sabrina.
Non  ancora scesa rispose Jon.
Il punto  che la leggendaria contessa Bathory non rientra nei canoni dei serial killer moderni riprese Thayer. Credetemi, ne so qualcosa.
Ha parlato il poliziotto mormor Anna Lee.
Per quanto ne so io, Thayer ha ragione intervenne Jon, correndo educatamente in difesa del suo ospite. Gli psicologi dibattono sempre l'importanza dell'ereditariet e dell'ambiente nella creazione di un killer, ma sembra esserci una relazione fra testosterone e comportamento violentemente aggressivo. Maschi che ritengono di esser stati degradati, violati, umiliati, possono diventare violenti, mentre alcuni studi mostrano che le donne ribaltano i sentimenti negativi contro se stesse e sono pi propense al suicidio o, se la loro autostima  bassa, a farsi vittimizzare.
Ma ci sono donne che uccidono argoment Anna Lee.
Vero disse Joe in tono leggero.
Allora, Thayer, secondo te qual  il movente degli omicidi di impronta femminile? domand Dianne.
L'ex poliziotto la guard serio. Passione.
Passione! protest Dianne. Sempre?
Io direi che le donne uccidono soprattutto per paura sugger Sabrina. S'era versata un caff, ma non aveva raggiunto gli altri a tavola. Appoggiata contro il buffet, li vide voltarsi tutti verso di lei. Si strinse nelle spalle, guard Brett, poi Jon. Quest'ultimo la stava osservando incuriosito. Poniamo che qualcuno stia tormentando una donna, e a lei si presenti l'opportunit di liberarsene. Una metropolitana affollata, una piccola spinta... O una strada piena di traffico e una macchina che arriva a tutta velocit... Pochi secondi per pensare! Lo faccio o no? Solo una piccola spinta...
Tutti la fissarono in un attonito silenzio.
A parte Thayer, che non aveva colto pi profonde implicazioni.
Certo convenne l'ex poliziotto. Alcuni omicidi sono cos semplici da essere patetici. Il marito la maltratta giorno dopo giorno, notte dopo notte, per anni. Le spezza un braccio, le fa un occhio nero. Le dice che non vale niente, che non  capace di fare niente. Urla per l'agnello che gli prepara per cena, sbraita che la salsa alla menta  rancida. Beve come una spugna, torna a casa tutte le notti alle due puzzando di birra e di sigaro e pretende il sesso. Lei non sente pi niente, non riesce pi a pensare.  solo continuamente spaventata. Finalmente un giorno, con la maglietta sporca tesa sopra il ventre prominente, lui si stravacca sul divano a piedi in su, le grida che vuole un'altra birra mentre guarda il football... E qualcosa dentro di lei si spezza. Non gli porta un'altra birra. Gli scarica addosso la pistola.
 un uomo volgare e disgustoso disse Dianne, sorridendo. La donna viene condannata per omicidio, assolta per autodifesa o insignita di una medaglia per aver salvato il buon nome della razza umana?
Tutti si misero a ridere. Fu un suono piacevole. Nonostante la seriet dell'argomento, finalmente sembravano soltanto un gruppo di scrittori di gialli che si divertivano in accademiche discussioni sulla loro materia.
Cosa che era poi lo scopo di quella settimana, riflett Sabrina. A un tratto prov una profonda tristezza per il fatto che qualcosa avesse cos profondamente alterato l'atmosfera.
Eppure... Triste o no, sembrava esserci la sottile presenza del male, tra di loro.
Chi stava dicendo la verit? E chi nascondeva oscuri segreti?
Thayer era troppo infervorato nella discussione per notare questa presenza maligna, al momento. Sogghign, guardando Dianne. Ovviamente, come ben sai, c' sempre un movente in ogni omicidio.
Anche se l'omicidio  casuale? chiese Anna Lee. Come qualcuno che spinge sulle rotaie un estraneo fermo sulla piattaforma di una metropolitana?
Thayer annu. Questa  follia, una motivazione in se stessa. Il tipo che sente le voci, il paranoico che crede di essere perseguitato... Si strinse nelle spalle. Sono sempre esistiti i mostri, nella storia. Il guaio  che oggi pare ce ne siano di peggiori. Bastardi che riescono a provare piacere e appagamento solo attraverso la tortura e l'uccisione.  una buona cosa che la scienza abbia fatto tali passi avanti. Una minuscola fibra, una microscopica goccia di sangue o una cellula epidermica... Test del DNA.
Ovviamente, c' ancora bisogno di un indiziato gli ricord Joe.
Certo.  sconcertante pensare a quanti crimini restino insoluti!
Bene, grazie a Dio la gente continua ad apprezzare la soluzione di un buon crimine, o saremmo tutti disoccupati disse Anna Lee. Sorrise, guardando gli altri. A proposito, non siamo qui tutti per ammettere i nostri pi oscuri peccati, oggi... e scoprire chi  il burlone che spedisce la gente nei posti sbagliati?
Qualunque cosa si scopra, Susan ci far tutti a pezzi sulla stampa sospir Joe tragicamente.
A proposito di Susan, dov'? chiese Jon.
Io non l'ho vista gli disse Joe.
Neanch'io. Dianne alz le spalle.
Dev'essere davvero furibonda. E con tutti noi. Thayer fece una smorfia.
Qualcuno l'ha vista? chiese di nuovo Jon, guardandosi attorno.
Non da ieri sera rispose Anna Lee.
Ora che ci penso mormor Thayer. Non ho pi visto neanche V.J. e Tom. Tom doveva stare di guardia alla porta di Susan, mentre lei si faceva il bagno, no?
Forse dormono ancora tutti sugger Dianne.
Be', Tom e V.J. forse. Ma Susan? disse Brett scettico. Insomma, V.J. e Tom...
Siamo qui per confessare i nostri peccati, non per lanciare insinuazioni sugli altri, giovanotto dichiar Reggie, guardandolo severamente.
Scusate. Intendevo solo dire che...
Intendevi cosa? domand una nuova voce.
Tom Heart, fresco di doccia, vestito con impeccabili pantaloni grigi e maglione in tinta, entr nel salone. Si vers un caff, poi si rese conto che tutti lo stavano guardando.
Alz la tazza in uno scherzoso brindisi. Cosa c'?
Cominciavamo a preoccuparci borbott Jon.
Perch? chiese Tom innocente.
Perch si sta facendo tardi e non vedevamo n te n V.J. rispose Anna Lee.
Victoria scende subito. Stava finendo di vestirsi quando io ho... ho bussato alla sua porta. E per quanto riguarda il sottoscritto, eccomi qui. Perch quelle facce lunghe?
Tom, nessuno ha pi visto Susan lo inform Jon.
E siete cos depressi per questo? chiese Tom incredulo.
Siamo in pensiero per lei disse Jon.
Ieri sera stava bene borbott Tom.  uscita dalla doccia sbraitando che avrei dovuto montare di guardia nel corridoio, e non alla porta del bagno.
Tipico di Susan mormor Dianne.
E poi cos' successo? chiese Jon.
Tom parve a disagio. Si strinse nelle spalle. V.J. era nella stanza. Era passata di l e stavamo parlando. Susan s' comportata in modo odioso. Ci ha detto che eravamo una coppia di pervertiti e che la disgustavamo.
Oh, la storia si fa interessante. Anna Lee sorrise. Tu cos'hai fatto?
L'ho mandata a quel paese, poi V.J. e io siamo usciti e... Si interruppe.
E, cosa? insistette Dianne.
E ci siamo salutati e siamo andati nelle rispettive stanze disse Tom con fermezza.
Ma stava mentendo. Sabrina ne era convinta.
Accidenti, Tom! Cos' successo alla tua mano? domand a un tratto Anna Lee, alzandosi e avvicinandosi a lui.
Alla mia mano? disse Tom, poi si guard il palmo e vide il lungo taglio che sembrava essersi riaperto. Oh, questo. Sembra molto pi brutto di quanto non sia.
Ti sei tagliato con un foglio di carta? chiese Reggie ironica.
Tom la guard, scuotendo la testa con un sorriso malizioso. Ho rotto una delle tue lampade a cherosene, Jon. Mi dispiace. Sono certo che sono davvero antiche.
Jon agit una mano noncurante. Ne ho tante. Ma quello sembra davvero un brutto taglio.
Tom, dove hai detto che  V.J.? domand Sabrina.
Non ha risposto alla sua porta, questa notte intervenne Brett.
E tu, perch diavolo hai bussato alla sua porta? sbott Tom irritato.
Cercavo solo qualcuno che fosse abbastanza avventuroso, e affamato, da scendere con me a fare uno spuntino di mezzanotte rispose Brett indignato.
Tutto qua? chiese Anna Lee maliziosa. Poi sorrise. Sii sincero, Brett. In fin dei conti, siamo tutti impegnati in un gioco nuovo, no? Una specie di gioco della verit. Confessiamo i nostri peccati e scopriamo chi ha ucciso Cassie... Se  stata uccisa, ovviamente.
Io non ho niente da confessare riguardo a V.J. protest Brett vagamente irritato.
Non riguardo a V.J., forse disse Anna Lee dolcemente.
Joe si appoggi all'indietro contro lo schienale. Aspetta, se cerchiamo un movente, V.J. odiava Cassie. Non sono mai andate d'accordo. Cassie era meschina e scortese con lei, e V.J. non ha mai esitato a dirle cosa pensasse sul suo conto.
V.J. non ha ucciso Cassie! sbott di nuovo Tom.
Ah, Tom fece Anna Lee. Anche tu potresti aver desiderato la morte della cara Cassandra. Scrisse cose orribili su di te, implicando che avevi amanti in ogni luogo. Vediamo, sei separato ora, ma non ancora divorziato. Cassie avrebbe potuto costarti un cospicuo capitale per la liquidazione di tua moglie, giusto?
Anna Lee, siamo qui per confessare cose riguardo a noi stessi le ricord Jon con fermezza.
Tom alz una mano. Non importa, Jon. Io non ho ucciso Cassie. Conosco la legge, e i miei obblighi, e non odio la mia ex moglie, n intendo negarle la met dei miei beni, perch entrambi abbiamo corso dei rischi all'inizio della mia professione. Praticamente do a Lavinia anche il mio sangue, ma glielo do col cuore.
Oh, che uomo generoso comment Anna Lee. Io continuo ad asserire che avevi un movente.
Dato che ogni cosa pu essere considerata un movente, io ritengo che ognuno di noi potesse averne uno disse Jon asciutto.
Non io mormor Dianne piano.
No? fece Anna Lee. Oh, Dianne, cara, mi dispiace, ma temo che neanche tu possa essere esclusa. Vediamo. Cassie era tua madre, ma ti ripudi. Non volle riconoscerti davanti al mondo. Tu eri un problema, un fastidio, qualcosa che la faceva apparire vecchia. Tu eri esasperata, e la sorprendesti sul balcone e nella foga della discussione...
Che mucchio di stupidaggini! esplose Dianne alzandosi di scatto dalla sedia e fissando furiosamente Anna Lee. Proprio tu dici una cosa tanto orribile, tu che non hai mai causato altro che guai! Hai la morale di una gatta da strada. Non potevi avere Jon, cos hai puntato su mia madre. E Dio sa su chi altro. Ti piace causare scompiglio ovunque vai. Hai un bisogno cos disperato di attenzione che devi scandalizzare. Devi intrigare il pubblico con le tue prodezze sessuali perch non sai scrivere due righe in modo decente!
Ahi... mormor Anna Lee. Com'era potuto sfuggirmi il fatto che sei la figlia di Cassie? Non sembrava, per, particolarmente preoccupata. Ebbene, ora sappiamo tutti dove dormivo io, ma la storia non finisce qui, signori e signore. Non dovreste vuotare il sacco anche voi? Si gir a guardare Joe. Tu non hai niente da dire? gli chiese.
Lui alz le mani, poi si strinse nelle spalle impotente. Io... Io mi trovai tra di loro ammise con un sospiro.
Jon si alz lentamente e and ad appoggiarsi al camino. Nella sala era sceso un tale silenzio che si sarebbe sentito cadere uno spillo. Eppure Jon pareva calmo, come se sapesse gi tutto.
Joe si schiar la voce. Ero furioso con Cassandra spieg. Mi aveva fatto perdere l'inclusione in un'importante antologia. Eppure, per quanto fossi furioso, lei mi affascinava. Era sposata con Jon, cos tenevo le distanze. Ma Anna Lee se la godeva un mondo sapendo che avevo questa mia piccola fantasia su una relazione d'odio-amore con Cassie. Anna Lee doveva essere d'umore proletario a quel tempo, perch decise di sedurmi. E poi...
E poi, cosa? chiese Jon, guardando Anna Lee.
La donna si strinse nelle spalle, poi uno strano lampo di dolore le attravers gli occhi. Jon, tu non volevi vedere la realt. Non volevi divorziare da lei. Cercavo solo di dimostrarti che razza di donna era. Lui incroci le braccia sul petto. Cercavi di dimostrarmi che razza di donna era mia moglie?
Anna Lee si pass le dita tra i bellissimi capelli. Non volevi darmi ascolto quando ti dicevo che andava a letto con chiunque.
Anna Lee, conoscevo Cassie e sapevo quello che faceva, ed ero arrivato ai limiti della sopportazione con lei, ma nei momenti di maggiore lucidit sapevo anche che stava vivendo la vita col pedale pigiato sull'acceleratore perch cercava di battere sul tempo il cancro. Non sempre mi importava di quello che faceva, tranne quando cercava di far del male ad altre persone... Una cosa per cui, pare, avesse molto aiuto. Si gir improvvisamente verso Joe. Finisci la tua storia.
Joe era tanto rosso da sembrare viola.
Io...  successo solo una volta... Noi...
Oh, Joe, sputa il rospo! esclam Anna Lee divertita. Abbiamo avuto un mnage  trois!
Joe abbass la testa. Mi spiace tanto, Jon. Ero cos...  solo che... Alz gli occhi sull'amico. Tu sei un uomo ricco, rispettato, attraente. Io sono sempre sembrato un orso. E tutt'a un tratto due donne affascinanti come loro mi provocavano, sembravano desiderarmi, e poi... Lanci un'occhiata accusatrice ad Anna Lee. Poi risero di me.
Anna Lee si strinse nelle spalle, per nulla imbarazzata dei suoi exploit sessuali. Eravamo tutti adulti, Joe. E non abbiamo affatto riso di te. Devi esserti sentito...
Inadeguato? intervenne Dianne piano. Umiliato? Forse, persino usato?
Oh, no protest Joe. Toglietevelo dalla testa! No, non mi sono sentito usato, no! Non ho mai provato istinti omicidi perch due donne mi avevano umiliato! Fiss Anna Lee. E poi, non devo essere stato poi tanto male a letto. Anna Lee torna da me, di tanto in tanto, quando le viene la fantasia.
Brett era scattato in piedi, mani sui fianchi, e fissava entrambi. Non credo a nessuno dei due! Cassie non era cos!
Jon gli and vicino, mettendogli una mano sulla spalla. Brett, lo era.
No, state inventando tutto e Dio solo sa perch!
Io conoscevo Cassie...
Brett! disse Jon con maggiore fermezza. Tu non conoscevi Cassie. Tu eri solo convinto di conoscerla. Sapevi quello che lei voleva tu sapessi, pensavi quello che lei voleva farti pensare. Eri caduto nella sua trappola. Ti eri innamorato di lei.
No! protest Brett. A un tratto torn a lasciarsi cadere sulla sedia, le dita sulle tempie. No, io... Alz lo sguardo. Guard Sabrina, in un modo che le fece sanguinare il cuore, poi torn a fissare Jon. Ero geloso di te. Ero stato sposato con Sabrina. E lei non aveva neanche ammesso di conoscerti, tanto meno di essere venuta a letto con te. Eppure ogni  volta che veniva fatto il tuo nome, lei diventava un po' triste e io... E io sapevo che voi due avevate avuto una relazione. E che, per quanto fosse determinata a essere una moglie leale, io venivo costantemente paragonato a te. E risultavo inadeguato. Subito dopo il divorzio, non riuscivo a credere che fosse stato solo il mio comportamento a farla scappare, cos... cos volevo pareggiare i conti con te. Incolpavo te del mio divorzio. Era come se tu avessi sedotto mia moglie. E a quel punto decisi di sedurre Cassie. E a suo modo lei mi era affezionata. So che era cos, perch... perch...
Brett disse Jon con un piccolo sospiro. Tu volevi bene a Cassie perch era facile volerle bene. Anche dopo che smise di attrarmi fisicamente, io continuai a volerle bene. Stava soffrendo, correva all'impazzata. Desiderava cos disperatamente di restare bella e giovane per sempre. Aveva bisogno di essere amata, aveva paura di restare sola, paura di morire. Era una donna intelligente, colta, intuitiva e sapeva essere affascinante. E, a volte, era perfino dolce e affettuosa. Esit, guardando Dianne. Si rendeva conto di come s'era comportata con la propria figlia, e donava ingenti somme di denaro a orfanotrofi e ospedali per bambini. Non era una persona orribile. Io la conoscevo. Sapevo che aveva altri amanti. Solo, non mi importava. Il mio errore era stato sposarla. Ci conoscevamo da anni. Lei mi aveva procurato il mio agente, aiutato in molti modi. Era una donna bellissima e divertente. Ceravamo messi insieme, poi lasciati. Poi lei si ammal. E non sopportava di essere sola. E decidemmo di fare un tentativo. Il matrimonio tra di noi, probabilmente, era condannato sin dal principio. Ma era un'amica. E le volevo bene. Jon fece una pausa, poi a un tratto alz le mani, un sorriso amaro sulle labbra. Okay. Sentiamo, chi in questa stanza non  andato a letto con mia moglie?
Bene, caro ragazzo, io certamente non l'ho fatto! esclam Reggie indignata.
Jon sorrise di nuovo. Alziamo le mani? Contiamo i s e i no?
Io sono un no dichiar Tom.
Anch'io aggiunse Camy.
Neanche per sogno disse Thayer.
Nemmeno io. Joshua, silenzioso finora, si pieg in avanti sulla sedia.
Io non c'ero mormor Sabrina.
Bene, V.J. e Susan mancano, perci glielo chiederemo pi tardi mormor Jon asciutto.
Pensi che ci siamo svenati tutti abbastanza, per oggi? chiese Anna Lee a un tratto. La sua voce era cos cambiata che Sabrina la fiss, chiedendosi se la sua spregiudicata disinvoltura non fosse tutta una scena. Era pentita di quello che aveva fatto?
Le motivazioni delle persone potevano essere cos strane. Brett voleva vendicarsi di Jon, perch Jon inconsapevolmente lo aveva fatto soffrire. Anna Lee aveva amato Jon, cos ne aveva sedotto la moglie. Joe s'era infatuato di Cassie ed era stato coinvolto nell'intrigo di Anna Lee. E riguardo agli altri...
Cassandra aveva appeso delle spade sopra le loro teste. Evidentemente, le era piaciuto minacciare la Agente. Aveva creduto di poter rovinare Tom Heart, distruggendo la sua carriera e il suo matrimonio. Aveva mostrato un'aperta ostilit verso V.J. Cos'aveva fatto a Thayer, Reggie, Joshua e Camy? E Dianne, poteva essere cos addolorata dal comportamento di sua madre da commettere un omicidio?
Jon? insistette Anna Lee.
Lui alz le mani. Non abbiamo fatto alcun passo avanti verso la verit, eh? chiese piano.
Non  vero osserv Brett. Ora sappiamo una volta per tutte chi andava a letto con Cassandra.
Jon storse la bocca in un sorriso. Questo non ci dice chi l'ha uccisa.
Se  stata uccisa ricord Anna Lee. Si chin in avanti. Jon, forse dovremmo lasciar perdere.
Ma che mi dici di queste false istruzioni che barrivano alla gente? Chi di noi sta facendo dei giochetti per spaventarci?
Dianne! annunci Anna Lee. Una volta! esclam Dianne. Solo una volta, quando ti ho scritto di venire alla cripta.
E il biglietto di Susan? domand Jon.
Dianne, se sei stata tu, per l'amor del cielo... inizi Anna Lee.
Non ho scritto il biglietto di Susan! neg Dianne irritata. Non ho nessuna intenzione di confessare quello che non ho fatto.
Susan  semplicemente paranoica disse Brett con irritazione. Procediamo per eliminazione. Io non c'ero, perci sono innocente. Sabrina non c'era. Joshua e Jon non c'erano...
Chiunque di noi avrebbe potuto scrivere quel biglietto prima di uscire dichiar Jon con fermezza.
Ma se non eravamo qui, come avremmo potuto terrorizzare Susan nella camera degli orrori? chiese Brett.
Un complice... sussurr Thayer.
Se Susan  stata veramente aggredita disse Tom. Ama tanto le scene drammatiche. Ed essere al centro dell'attenzione.
Per favore, Jon intervenne Anna Lee. Ho un feroce mal di testa. Non posso tornare in camera mia?
Jon alz le mani. Naturalmente mormor. Si guard attorno. Ci ritroveremo per gli aperitivi prima di cena in biblioteca. Riprenderemo il gioco, se volete, ma il caso che risolveremo potrebbe essere quello reale.
Ma, Jon, e se non ci fosse niente da risolvere? chiese Camy. E se davvero la morte di Cassie fosse stata solo un tragico incidente?
Ebbene, se sar ci che scopriremo, e io lo spero, avremo ugualmente risolto il caso disse lui.
Bene. E ora, se abbiamo finito con le accuse e le introspezioni, io propongo una partita a carte in biblioteca propose Reggie speranzosa.
Bridge? chiese Tom.
Poker, ragazzo mio! Poker! esclam Reggie.
Joe rise. Io ci sto.
Anch'io approv Thayer.
Si alzarono tutti. Anna Lee lasci in fretta la sala, ignorando gli altri. Reggie, Joe e Thayer si avviarono verso la biblioteca. Sabrina fece per andare verso Jon, ma vide che Camy gli stava parlando, apparentemente turbata. Brett indugiava nelle vicinanze, come se anche lui fosse ansioso di scambiare una parola con il loro anfitrione.
Sabrina si avvi verso la porta. Tom Heart le blocc la strada, la mano ferita avvolta in un tovagliolo. Carte? chiese.
Lei scosse la testa. No, Tom, grazie. Non ho dormito molto questa notte. Vado a fare un sonnellino. Forse vi raggiunger pi tardi, se starete ancora giocando.
Sicuro.
Gli pass accanto. Anna Lee era gi scomparsa su per le scale. Sabrina la imit, si diresse verso la propria stanza, poi si ferm.
Attravers il corridoio verso la stanza di V.J.
V.J.? chiam piano. Nessuna risposta. Buss leggermente alla porta. V.J.? Buss pi forte. Dannazione, V.J., rispondi. Mi fai spaventare!
Nessuno le rispose, cos lei mise una mano esitante sul pomello e lo gir.
La porta di V.J. non era chiusa a chiave.
Sabrina la socchiuse di un centimetro. V.J.?
Niente.
Lei spalanc la porta ed entr nella stanza dell'amica.
E vide V.J.
Era distesa sul suo letto, con addosso un abito dall'elegante semplicit. Niente fronzoli e orpelli per V.J. Newfield. La sua testa era sul cuscino, le braccia incrociate sul petto. Era composta come un cadavere in una bara. Una sottile riga rossa le circondava il collo.
V.J.! strill Sabrina con tutto il fiato che aveva in gola, lanciandosi verso l'amica.

16.

Jon cominci a chiedersi che razza di scatola di vermi avesse scoperchiato.
Non capisco cosa sta succedendo, Jon. Ma se fossi stata pi in guardia, forse... inizi Camy.
Camy, chiunque avrebbe potuto scrivere quei biglietti le ricord lui.
Joshua si avvicin ai due, gli occhi turbati. Camy, io dovevo aiutarti a tener d'occhio le cose...
Joshua, tu sei un artista e un amico. Sono io quella che lavora per Jon.
Camy, Josh, avete fatto entrambi un ottimo lavoro. Non avreste potuto fare di meglio. Per favore...
Jon, dobbiamo parlare intervenne Brett, insinuandosi tra gli altri due.
Jon alz le mani. Camy, non hai fatto nulla di sbagliato. Smettila di preoccuparti. Il gioco era ben congegnato, tu e Joshua lo avete condotto in modo egregio, ma tra la neve, il buio e tutto quello che sta succedendo, forse a questo punto sarebbe meglio sospenderlo.
Jon, ho bisogno di parlarti insistette Brett.
Jon si volt verso McGraff. Brett, non ce l'ho con te. Davvero. Capisco quello che hai fatto e perch. Va tutto bene.
Dannazione, Jon, non va tutto bene. Gli amici non tradiscono gli amici.
Brett, parlo sul serio. Non ha pi importanza.
Jon, era ancora tua moglie.
Brett,  finita. Non provo pi nulla. N rabbia, n dolore, nulla. Renditi conto che non importa, perch io ho detto che non importa. E ora, se volete scusarmi, ho bisogno di uscire a prendere una boccata d'aria.
Uscire? protest Camy. Ma il freddo...
Non mi far male interruppe Jon. Anzi, ho bisogno di una bella sferzata. Scusatemi disse, poi esit, guardando Brett. Come va la testa?
La testa?
La tua ferita.
Oh! Lui si tocc la tempia e alz le spalle. Solo un po' indolenzita, immagino.
Bene.
Jon si avvi verso la porta, ansioso di trovarsi all'aperto. Il sole non era ancora riuscito a forare le nubi, ma almeno fuori la luce sarebbe stata naturale e l'aria pulita.
Non riusc ad arrivare alla porta. Joe lo intercett. Jon, tu sei sempre stato un amico e io sono cos desolato.  stato solo una volta, lo giuro su Dio, e non c' mai stato niente... Lo sai, non fra me e Cassie. Ma quello che ho fatto  sbagliato, lo ammetto, e me ne dispiace. Sono stato uno stupido.
Joe, cerca di renderti conto di questo. Io sapevo quello che faceva Cassie. Non sempre sapevo con chi, ma non mi importava pi. Usava le persone perch detestava queste mie settimane del mistero. Stava cercando di convincermi a partire anche quando mor. Perci smettila di preoccuparti. Ma, se ti fa sentire meglio, se mai dovessi risposarmi e tu anche solo guardassi mia moglie, prometto che ti ridurr in polpette.
Joe si concesse un mezzo sorriso.
Joe, davvero. Era finita tra di noi, okay?
Con la sua faccia da orso e gli occhi tristi, Joe lo guard dritto negli occhi. Ma per me non finir mai, perch non credo proprio che riuscir a perdonarmi.
Joe, per l'amor del cielo, io ti perdono. Devi lasciarti tutto questo alle spalle. Non importava allora, non importa adesso. A meno che, ovviamente, tu non abbia spinto Cassie gi dal balcone...
Gli occhi di Joe si sgranarono. No, Jon, te lo giuro! Non mi sono neanche avvicinato a Cassie quel giorno. E poi non le avrei mai fatto del male. Non le avrei mai fatto del male...
Bene, allora lasciami passare per favore, vuoi?
Joe si fece da parte. Jon vide che alcuni degli ospiti si dirigevano verso la biblioteca e si affrett verso il portone del castello. Si ferm accanto all'armadio a prendere il giaccone, battendosi sulla tasca per assicurarsi che ci fossero i guanti.
La neve era alta, perci lui dovette dare una spallata alla porta per aprirla.
Usc in fretta e il gelo lo abbracci. L'aria era pulita e il parco del castello era coperto da un manto cristallino.
Jon si avvi verso il sentiero innevato, affondando fino al ginocchio a ogni passo. Vicino alle scuderie, vide il vecchio Angus con una pala.
Buongiorno, signore! chiam lo stalliere.
Buongiorno, Angus. Tu e i cavalli siete a posto con questo tempo?
Eccome, signore! Le scuderie sono calde come il pane appena sfornato. Anzi, se le viene freddo in quel castello pieno di spifferi, signore, venga pure a stare con me ridacchi il vecchio.
Sicuro, Angus. Hai un'altra pala? Ti aiuto a liberare i sentieri.
In pochi minuti stava spalando neve, e si sentiva un altro. Gli faceva bene lavorare, usare le braccia, sentire il movimento dei muscoli.
Sabrina aveva quasi raggiunto il letto quando sent la voce. Profonda, roca, minacciosa.
Cosa diavolo credi di fare?
Lei si gir di scatto.
Al principio non riusc a vedere chi era entrato nella stanza. Tenui lame di luce filtravano dalla finestra, e per un secondo non riconobbe la voce. Poi cap chi era e rimase impietrita.
Cosa faccio? ribatt, cercando di mostrarsi furiosa. Il cuore le martellava in gola. V.J. giaceva sul letto. Lui le sbarrava la porta.
Non c'era via di fuga.
Cosa ci fai tu qui? lo accus. V.J. ... V.J. ...
Lui cominci ad avanzare verso di lei.
Che strana mattina, pensava Jon. La semplice fatica fisica di spalare la neve, un lavoro che aveva sempre detestato, ora gli faceva bene. Lo aiutava a pensare, a sfogare la tensione. Altrimenti avrebbe potuto picchiare un pugno, o la testa, contro un muro. Aveva sospettato molte cose. Ora le sapeva con certezza. Non aveva mentito: nessuno dei tradimenti di Cassie aveva pi importanza. Era strano ripensare al passato. Era stato molto giovane quando aveva conosciuto Cassie. Oh, aveva gi avuto altre donne, ma con Cassie era stato diverso. Lei aveva esperienza di vita, sapeva come muoversi nel mondo dell'editoria. Era divertente, passionale, ma il loro era sempre stato un rapporto a fasi alterne e, nei momenti in cui non si frequentavano, lui aveva visto altre donne.
Aveva incontrato Sabrina.
Sapeva che l'amore a prima vista era raro, che le emozioni dovevano essere esplorate, ma lei lo aveva attratto immediatamente. Tutto gli era piaciuto di lei. La sua ingenuit, il suo fascino, la sua singolare saggezza. Gli era piaciuto toccarla. E aveva pensato che lei provasse lo stesso per lui. Ma Sabrina se n'era andata e, nonostante tutti i suoi tentativi, s'era rifiutata di rivederlo.
Era stato allora che Cassie era tornata, ammalata di cancro, angosciata, col terrore della solitudine. Lui aveva fatto male a sposarla, perch non l'aveva mai amata in quel modo. E forse era stato questo che aveva provocato lo spregiudicato comportamento di lei. Avevano continuato a farsi male a vicenda, ed era stata una cosa terribilmente triste, perch lui aveva desiderato essere forte per lei. Essere, se non il marito e l'amante in cui lei aveva sperato, almeno l'amico di cui aveva realmente bisogno. Ma i giochi erano diventati eccessivi.
Ehi! Avete altre pale?
Jon alz gli occhi. Thayer era uscito e fletteva i muscoli delle braccia.
Sicuro. Angus, abbiamo altre pale, vero?
Il vecchio annu con entusiasmo.
Thayer si mise a spalare. Qualche minuto dopo, anche Joe si un a loro.
Poi apparve Brett. Rimase a guardarli per un po', poi cominci a lavorare anche lui.
Ben presto i sentieri cominciarono a prendere forma. Poi apparve Reggie. Cos,  qui che venite voi ragazzi quando non riuscite a pagare i debiti di gioco! chiam dagli scalini del castello.
Brett la salut. Vieni qui a spalare, Reggie.
Non azzardarti a farlo! la ammon Jon con fermezza.
Dianne comparve alle spalle della donna, seguita da Camy.
Forse Reggie  un po'... inizi Joe.
Non dirlo! lo minacci Reggie.
Non stavo per dire vecchia! Solo... matura protest Joe. Ma Dianne  giovane e forte. Vieni qui a lavorare, donna! la sfid.
Dianne era vestita nel modo giusto: pantaloni neri, scarponi neri, pesante maglione nero. Si inoltr tra la neve verso Joe, che era pronto a cederle la propria pala. Ma quando gli fu vicina, gli sorrise, si chin a raccogliere una farinosa manciata di neve candida e gliela tir in faccia.
Ehi, Joe, ti ha centrato in pieno! rise Brett.
Joe non era tipo da accettare le provocazioni senza reagire. Si accucci, facendo due enormi palle per imbiancare prima Dianne e poi Brett.
Jon scoppi a ridere. Fu colpito alla spalla. Dianne s'era messa ad attaccarlo. Si chin per rilanciarle una palla e sent un tonfo alla schiena. Girandosi di scatto, vide che anche Camy s'era unita al gioco. Frecce bianche cominciarono a volare da tutte le parti. In pochi minuti, il gruppo era cresciuto. Anna Lee, poco prima cos ansiosa di salire a fare un sonnellino, ora s'era accalorata nel gioco. Joshua s'era unito agli altri. E cominciava a essere difficile distinguerli, tanto erano coperti di neve.
Persino il vecchio Angus s'era lasciato contagiare e tirava micidiali pallonetti.
Nel furore dei combattimenti, Jon cominci a guardarsi attorno. Dov'era Sabrina?
Sembrava che fossero tutti l.
Tranne Susan, V.J., Tom e Sabrina.
Susan, V.J., Tom.
E ora Sabrina.
Jon cominci a correre verso casa, spolverandosi la neve di dosso.
V.J. sta riposando disse Tom seccato.
Riposando! esclam Sabrina.
S,  stanca. Perch vuoi disturbarla?
Sabrina pass lo sguardo da Tom a V.J. Not il modo in cui l'amica dormiva, come un cadavere composto in una bara, le mani conserte sul petto. Fece un altro passo verso il letto, non fidandosi delle parole di Tom.
Se V.J. era morta, Tom l'aveva uccisa. E ora, lei era sola con Tom. Bloccata in quella stanza...
Perch vuoi svegliarla? domand di nuovo Tom, irritato.
Il rosso... Sul collo... si sent dire Sabrina. Stupida! Avrebbe dovuto voltarsi, scappare via, chiamare aiuto. Lasciar pensare a Tom che gli aveva creduto.
Il rosso sul collo? ripet Tom.
Si accigli, entrando nella stanza. Sabrina si rifugi sul lato opposto del letto, come per mettere qualcosa tra di loro. Ma, quando abbass lo sguardo, si rese conto che V.J. portava semplicemente un cammeo, legato sulla gola con un nastrino rosso che si intonava con l'abito.
Il suo petto si alzava e si abbassava nel sonno.
A un tratto V.J. spalanc gli occhi. Vide Sabrina su un lato del letto, Tom sull'altro. Scatt a sedere. Santo cielo, cosa succede qui? Una povera donna non pu neanche fare un sonnellino in pace?
Non so cosa volesse Sabrina! esclam Tom.  entrata per svegliarti!
V.J. aggrott la fronte, guardando Sabrina. La ragazza si strinse nelle spalle, con un sorriso contrito. Ero in pensiero per te.
V.J. la fiss per un attimo senza capire, poi sorrise. Oh, devo essermi persa le confessioni! Mi dispiace. Ero pronta, vestita... Mi sono sdraiata un attimo e devo essermi addormentata come un sasso.
Sabrina!
Sabrina trasal, sentendo urlare il proprio nome con tale ferocia dall'atrio.
Sabrina! Di nuovo, pi vicino.
Volt le spalle a V.J. e s'affrett verso la porta giusto in tempo per vedere Jon che faceva irruzione nella sua stanza. Usc in corridoio.
Jon!
Lui si gir di scatto. Lei vide l'espressione angosciata dei suoi occhi trasformarsi in puro sollievo. A un tratto, prov un moto d'esultanza. V.J. era viva, Jon era innamorato e tutte le loro paure erano infondate.
Ges, che paura! esclam lui, venendo verso di lei col sorriso sulle labbra.
Anche lei sorrise, perch sapeva che stava per abbracciarla. Ma era coperto di neve dalla testa ai piedi.
Sei tutto bagnato! protest.
Lui annu. E la prese con decisione tra le braccia. Stavamo giocando a palle di neve, e a un tratto mi sono reso conto che tu mancavi. E che mancavano V.J. e Tom.
Sembra che mi sia persa un bel po' di cose disse V.J., uscendo in corridoio.
Stava dormendo. Sabrina ha fatto irruzione in camera sua, comportandosi come se pensasse che l'avevo strangolata spieg Tom, scuotendo la testa. Pass un braccio intorno alla vita di V.J. e la sua voce si fece roca. Non l'hai capito? Non potrei mai fare del male a V.J. perch sono innamorato di lei.
Sabrina rimase in silenzio. V.J. era rimasta vedova, ma Tom non era ancora un uomo sposato?
Come se le avesse letto nel pensiero, Tom si affrett a spiegare: Mia moglie e io ci siamo separati, amichevolmente. Non appena il divorzio sar definitivo, V.J. e io ci sposeremo e resteremo insieme sino alla fine dei nostri giorni..
Con un sorriso che le incurvava le labbra, Sabrina si stacc da Jon per posare un bacio sulla guancia di Tom. Sono felice per voi. Abbracci forte V.J.
V.J. era un po' arrossita. Immagino d'essermi appisolata, poco fa, perch non sono pi giovane come una volta. E questa notte, Tom e io siamo stati svegli per ore e ore, a parlare e... be', a parlare...
Oh, mio Dio, i vecchietti si stavano dando alla pazza gioia annunci qualcuno dal fondo del corridoio. Brett, le mani dietro la schiena, stava venendo verso di loro.
Brett... inizi Tom rabbiosamente.
No, no, caro, lo metto a posto io intervenne allegramente V.J. Brett McGraff, non azzardarti a chiamarci vecchietti. Abbiamo appena sorpassato la mezz'et lo inform. E tu cosa ci fai qui?
Stavamo facendo quest'accanita lotta a palle di neve e tutt'a un tratto io ho visto il nostro Jon rendersi conto che era stato lontano da Sabrina per pi di dieci minuti. Io sapevo che lei era al sicuro e al calduccio nel castello, perci...
Perci? domand Jon, mani sui fianchi, un sopracciglio inarcato e un sorriso che gli giocava sulle labbra.
Brett ebbe un sogghigno trionfante. Tir fuori una mano da dietro la schiena e lanci una palla di neve a Sabrina.
Centro perfetto.
La palla la colp in pieno mento, sbriciolandosi in mille soffici fiocchi.
Jon! protest V.J. Intendi fargliela passare liscia?
No di certo! esclam Jon.
Oh, posso occuparmi io di lui annunci Sabrina, che gi puntava con fare deciso verso Brett.
Brett si volt per scappare. Ma mentre lo faceva, disse: Ci sei mancata anche tu, V.J.!. E centr la donna con la palla di neve che teneva nell'altra mano.
Si lanciarono tutti all'inseguimento.
Brett era veloce e riusc ad arrivare per primo sul piazzale fuori casa. Ma, una volta l, si trov nei guai. Gli altri, che si stavano ancora bersagliando allegramente, videro l'attacco a Brett e vi si unirono. In pochi secondi, lui fu incapace di rispondere al fuoco. Rideva, sdraiato nella neve. V.J., il vestito inzuppato, era inginocchiata accanto a lui, con Sabrina sull'altro fianco. Insieme, lo riempivano di neve.
Ridendo, Sabrina si rese conto che Jon si teneva un po' in disparte, divertito dalla scena.
Jon... sussurr Brett alle due donne. Io sono gi pieno fino al collo. Prendete Jon!
E cos loro fecero. Fu divertente veder cambiare la sua espressione, appena si accorse che puntavano verso di lui.
Se la diede a gambe e mantenne uno sbarramento di fuoco di risposta per un periodo di tempo considerevolmente lungo. Fu il vecchio Angus, alla fine, quello che le aiut a prenderlo. Stringetelo contro le scuderie e seppellitelo! ulul.
Cos, anche Jon fin coricato nella neve. Rideva cos forte che non riusciva pi a difendersi dall'assalto, ma a un tratto rotol via e fu Sabrina quella che fin con la schiena nella neve, coperta da manciate di soffici fiocchi bianchi.
Arrenditi! grid lui.
Mai!
Altra neve. Arrenditi!
Non ci penso nemmeno!
Era quasi sepolta viva. Su, chiedi piet! Arrenditi!
Mai, mai, mai... Piet, piet, mi arrendo! Te la far pagare!
Jon sorrise e le sussurr dolcemente: Ci conto....
Si alz, tirandola in piedi. Erano tutti bagnati fradici, tranne Reggie, che a quanto pareva aveva lanciato istruzioni di battaglia dall'alto dei gradini. Ridendo, cominciarono a pestare i piedi e a scrollarsi la neve dai vestiti.
 stato divertente. Forse dovremmo restare isolati dalla neve pi spesso! esclam Dianne.
Sorridente, amichevole, naturale, una volta tanto dimostrava la sua et. Una giovane adulta, fresca ed entusiasta. Sabrina si trov a pensare che Dianne poteva anche essere capace di uno scherzo macabro, ma mai di omicidio.
Ma, del resto, tutti in quel momento si divertivano, ridevano, con una strana innocenza.
Fu in quel preciso istante che Sabrina not che c'era del sangue sulla neve, giusto accanto ai suoi piedi.
Qualcuno sta sanguinando osserv.
Tom, la tua mano. Forse il taglio si  riaperto disse V.J.
Non credo mormor Tom, mostrando il palmo. No. Ho le mani ghiacciate, ma niente sangue. Probabilmente  congelato!
Faremmo meglio a entrare tutti a scaldarci borbott Jon a quel punto. Qualcuno dev'essersi fatto male. State tutti bene?
Hai una goccia di sangue sul viso fece notare Dianne.
Mi sono tagliato radendomi le spieg lui.
Brett, come va il taglio al dito? chiese Sabrina.
Guarito. Ma, forse, mi sanguina il cuore disse lui, lanciandole un'occhiata significativa.
Gi! sorrise V.J. Povero piccolo!
Forse sono stato io intervenne Thayer, strofinandosi la guancia.
Anche tu ti sei tagliato facendoti la barba? chiese Anna Lee.
Gi, proprio qui.
Forse la prossima volta far venire un barbiere professionista. Jon sospir.  stato il radersi a lume di candela, penso.
Sembra pi sangue di quello che pu uscire da una scalfittura da rasoio mormor Sabrina.
Chiunque si sia ferito, se ne accorger presto dichiar Thayer.
Entriamo a scaldarci, prima di prenderci un malanno ripet Jon.
Abbiamo abbastanza legna da alimentare il fuoco in biblioteca? gli chiese Thayer.
S rispose il padrone di casa. Ce n' una catasta nei sotterranei. Ti va di darmi una mano a portarla su?
Sicuro.
Io vado a fare una doccia bollente annunci V.J. Voi maschietti caricate bene i camini, e noi femminucce vi raggiungiamo subito.
Entrarono tutti nel castello. Jon, Thayer e Joe si diressero verso le scale che scendevano nei sotterranei.
Sabrina fece per seguire Reggie in casa, poi not che Joshua era rimasto indietro e si era fermato a osservare il sangue sulla neve.
C' qualcosa che non va? gli chiese.
Trasalendo, lo scultore alz gli occhi verso di lei. Niente mormor, con un'espressione vagamente perplessa. Spero solo che chiunque si sia ferito se ne accorga presto. C' un sacco di sangue.
Forse sembra pi di quello che  in realt. Perch qualcuno dovrebbe nascondere una ferita?
Joshua storse la bocca in un sorriso. Non so. Duri scrittori di gialli. Forse non vogliono apparire come signorine. Io, invece... Be', le mie mani sono la mia vita, il mio lavoro. Se mi faccio un graffio con un foglio di carta, corro dal dottore!
Sabrina rise, poi torn seria. Joshua, quando Brett  stato disarcionato, ti ho visto tornare indietro a osservare il punto in cui era caduto, come se ci fosse qualcosa che non andava.
In effetti c'era qualcosa che non andava. Brett era stato buttato gi da cavallo e s'era fatto male alla testa.
No, no, intendevo...
Lui esit per un attimo, poi si strinse nelle spalle. Non era niente di importante, davvero. Avevo solo bisogno di dare un'occhiata. Gli occhi dell'artista, sai? Alz di nuovo le spalle.
Ma Sabrina pens che stava mentendo. C'era stato qualcosa. Qualcosa che lui non voleva dirle.
Ebbene mormor lui, rialzandosi. Tu dovresti fare la cosa da femminucce sotto la doccia, mentre io far la cosa da maschietti con la legna. Sorrise.
Lei ricambi il suo sorriso. Posso aiutarvi con la legna.
Gentile da parte tua offrirti, ma non pensi che sei uomini nerboruti siano sufficienti?
Cercavo solo di non essere sessista.
Joshua scosse la testa. Fa' come dice V.J. Sii sessista quando conviene. Va' a scaldarti. Hai le labbra blu per il freddo.
Sabrina segu il suo consiglio. Quando raggiunse la propria stanza, vide la porta di V.J. che si stava richiudendo. Anche Dianne stava entrando in camera sua. Seguendo un impulso improvviso, Sabrina attravers il corridoio fino alla porta di Susan e buss. Susan?
Nessuna risposta.
Susan, sono Sabrina. Non puoi tenerci il broncio per sempre. Per favore, puoi aprire?
Silenzio. Sabrina prov la maniglia. La porta era chiusa a chiave.
Tir un sospiro pensoso. Evidentemente Susan covava ancora rancori. Si volt e lentamente torn verso la propria stanza.
Brett arriv alle sue spalle. Vuoi risparmiare acqua calda facendo la doccia con un amico?
Brett!
Lui sorrise poi spar nella sua stanza.
Sabrina entr in camera e si infil subito sotto la doccia. Era un sollievo che il generatore continuasse a fornire acqua calda. Il getto bollente le faceva formicolare le mani ghiacciate. Stupidamente, era corsa fuori senza guanti. La lotta a palle di neve, per, era stata divertente.
A parte tutto il sangue che aveva visto dopo.
Si accigli, mentre si lasciava accarezzare dal getto caldo, chiedendosi perch quel sangue la turbasse tanto, quando nessuno sembrava seriamente ferito.
Il problema era che ce n'era troppo.
Tutti sembravano essersi tagliati in qualche modo. E gli uomini sembravano aver dimenticato come si faceva a radersi.
Compreso Jon.
Lui non aveva perso solo qualche goccia di sangue. Il davanti della sua vestaglia era stato tutto impregnato.
Un taglietto nel farsi la barba?
Suo malgrado, lei non poteva fare a meno di essere ossessionata dal pensiero che...
Lui le avesse mentito la notte prima. E se le aveva mentito la notte prima...
Poteva essere tutta una bugia?

17.

Quando i ciocchi di legna furono accatastati accanto ai camini del pianterreno, Jon sal a fare la doccia. Pass dalla stanza di Sabrina, ma lei non c'era. Ebbe una stretta al cuore e si rimprover, chiedendosi perch dovesse farsi prendere dal panico ogni volta che non la vedeva. Fra tutti loro, Sabrina era quella che correva i minori pericoli. Non si era trovata l al momento della morte di Cassandra. Non aveva fatto parte di alcun giochetto di sesso o vendetta. Non costituiva una minaccia per nessuno.
Sentendo la sua risata provenire dalla stanza di V.J., Jon tir un sospiro di sollievo. Apparentemente, le due donne erano impegnate in una piacevole conversazione. Jon prosegu verso la propria stanza, chiedendosi perch il sospetto ancora lo ossessionasse. Dianne era certa che qualcuno avesse assassinato sua madre. Lui non aveva la sua sicurezza. Cassie era stata uccisa? O si era trattato di un tragico incidente?
Strane cose erano successe dall'inizio di quella settimana, ma che significavano di preciso? Chiunque, non necessariamente un assassino, poteva aver desiderato vendicarsi di Susan facendole prendere un bello spavento. Non era certo la persona pi amata del mondo. Restava la questione del biglietto che aveva ricevuto lui. Ma, di nuovo, potevano esserci mille motivi per cui qualcuno volesse punirlo.
O per la morte di Cassie, o per il fatto che non l'aveva amata abbastanza. Lo sparo nel corridoio, per, non era cos facilmente spiegabile.
Ma cosa significavano, tutti insieme, quegli strani eventi?
Niente, preg lui.
Nella propria stanza, poich sentiva aumentare in s la paranoia, controll che la porta del passaggio segreto fosse sbarrata. Lo era. Poi si fece la doccia e si occup di alcune questioni pratiche relative alla gestione del castello.
Era l'ora dell'aperitivo quando scese in biblioteca, e di nuovo, grazie al cielo, ebbe l'impressione che i suoi ospiti fossero un gruppo di persone piacevoli, normali. Innocenti.
Era in corso un'accanita partita a poker. Reggie stava rastrellando monetine e qualche occasionale biglietto da un dollaro da Joe, Tom, V.J. e Thayer. Joshua, Sabrina, Brett, Anna Lee, Camy e Dianne erano impegnati in una partita a Uno.
Solo Susan Sharp sembrava essere assente. Di nuovo.
Ehi, Jon! esclam V.J. sorridendo. Era radiosa, ora che lei e Tom avevano resi pubblici i loro sentimenti.
Jon, unisciti a noi! chiam Reggie.
Ti porter via la camicia! avvert Brett. Vieni a giocare a Uno.  pi agguerrito, ma pi economico.
Brett, non distrarti. Prendi quattro carte disse Anna Lee.
Oh! Mostro! Tu mi hai fatto questo? grid Brett.
Non hai ancora visto niente, piccolo sorrise Anna Lee.
All'indietro! annunci Sabrina.
Jon incroci per un attimo i suoi occhi. C'era qualcosa di diverso nel modo in cui lo guardava. Lui si accigli.
Tutti quei particolari sordidi l'avevano disgustata? No, non era da Sabrina giudicare. Eppure...
Lo guardava in modo diverso.
Diffidente.
Aargh! grid Brett. Aiuto! Queste donne mi stanno annientando.
Uno! annunci Camy.
Qualcuno la fermi! ordin Dianne. Sta per vincere!
Ebbene,  questo lo scopo del gioco, no? domand Camy. Sorrise e fiss Jon, gli occhi scintillanti.
 questo lo scopo del gioco conferm lui in tono leggero. In un certo senso, era piacevole che Susan non fosse l a dire cose sgradevoli e a seminare zizzania. Ma, a quel punto, lui cominciava a essere seriamente preoccupato per lei. Nessuno ha pi visto Susan? chiese.
No rispose Thayer, fissando le proprie carte. Ma ci ha lasciato un biglietto.
Un biglietto? Dov'? chiese Jon accigliato.
Camy si alz dal tavolo da gioco e and alla mensola del camino. Jennie lo ha trovato quando  venuta a portarci gli aperitivi. Fece una smorfia. Vuoi che te lo legga?
Leggi. A Jon piacer quanto  piaciuto a tutti noi, ne sono certo disse Joe asciutto.
Camy lesse ad alta voce: Piccoli, patetici bastardi, vi avverto: lasciatemi in pace. Non voglio vedere n parlare con nessuno di voi, e non sperate di rabbonirmi dopo quello che  successo ieri. Ve lo ripeto. Finch siamo bloccati qui, statemi alla larga! Altrimenti vi denuncer, e se non riuscir a farvi sbattere in galera, almeno mi assicurer che nessuno di voi scriva pi per un editore accreditato in vita sua. Susan.
Si  proprio offesa mormor Dianne.
Peggio per lei disse V.J.
Tom si strinse nelle spalle. Ribadisco quello che ho detto ieri. Che vada a quel paese.
Ma chi si crede d'essere? intervenne Brett. Minacciarci cos! Come se avesse il potere di metter fine alla nostra carriera.
Joe cambi una carta. Buffo, Susan dovrebbe saperlo.  in grado di darci qualche stroncatura, come faceva Cassie, ma mai, neanche in un milione di anni, riuscirebbe a convincere un editore a non firmare un contratto con un autore che gli fa guadagnare una montagna di soldi.
E va bene, va bene si arrese Jon. Abbiamo assodato che Susan  una strega. Ma io continuo a essere preoccupato per lei.
Jon disse Sabrina, alzando il viso verso di lui. Aveva gli occhi azzurri languidi, i capelli dorati che scintillavano alla luce del fuoco. Indossava un abito aderente di maglina blu. Lui colse la lieve fragranza del suo profumo e a un tratto desider di poter mandare al diavolo Susan Sharp, e tutti gli altri.
Se non fosse stato perch c'era qualcosa di diverso in Sabrina, ora...
Ho bussato alla stanza di Susan seguit lei. Le ho parlato attraverso la porta. Non credo di aver fatto nulla che possa averla offesa o irritata, ma non mi ha risposto.
Ebbene, non pu starsene rintanata in camera sua per giorni disse Jon con impazienza.
Brett alz gli occhi. Perch no?
Per favore, non possiamo lasciare che cuocia nel suo brodo? chiese Dianne.
Forse morir di fame mormor V.J. con un sorriso sulle labbra.
No sospir Dianne. Scriver un altro biglietto, ai servi, chiedendo che un vassoio venga posato davanti alla sua porta due volte al giorno, finch la neve non si sar sciolta.
Jon, sembra che sia davvero su tutte le furie e non voglia essere disturbata intervenne Joshua.
Jon abbass la testa, nascondendo un sorriso. Non si poteva certo dire che sentissero la mancanza di Susan. Alz di nuovo il viso. Spiacente, amici, ma continuo a essere preoccupato. Dobbiamo andare a controllare che Susan stia bene.
Oh, no... gemette Reggie.
Bene, vado solo io.
No, veniamo tutti. Thayer sospir. Tanto ho finito le monetine, grazie a questo vecchio squalo.
Squalo, s protest Reggie. Ma solo io posso dire che sono vecchia! Aspetta, Jon. Godiamoci la cena, prima, poi saliremo tutti a farci infilzare da Susan. Sar meno penoso, a stomaco pieno.
Jon inarc un sopracciglio. Con un guizzo malizioso negli occhi, Dianne si butt in ginocchio, giunse le mani e gli lanci uno sguardo implorante. La prego, la prego, signore. Solo la cena. Ci conceda di cenare in pace.
Non drammatizzare, Dianne disse lui ridendo. Ma un attimo dopo anche Joe Johnston s'era buttato in ginocchio.
Oh, s, s, la prego, signore, solo una cena... In santa pace.
Davvero, se pensate...
La supplico! aggiunse Anna Lee in tono drammatico, inginocchiandosi a sua volta. Ridendo, Camy, Joshua e Brett si unirono agli altri supplicanti sul pavimento.
Solo la cena decret Jon, agitando un dito. Ma nessun altro rinvio.
Oh, grazie, grazie, buon signore! grid Brett.
Alzatevi, buffoni disse Jon, ridacchiando. Ceniamo, poi saliremo a parlare con Susan e, quanto meno, ci assicureremo che stia bene.
Si gir e li precedette nel salone.
Jennie stava accendendo gli scaldavivande sotto i vassoi di cibo fumante. Siamo costrette a essere inventive! esclam rivolgendosi al padrone di casa in tono allegro. Tutto, questa sera,  stato cotto alla brace. Tranne, ovviamente, l'insalata! Abbiamo dei favolosi filetti e delle braciole. Il frigo non funziona, ma ci pensa la neve a conservare il cibo.
State facendo un ottimo lavoro, Jennie la ringrazi lui.
I suoi ospiti rimasero di ottimo umore mentre si riempivano i piatti e si sedevano al lume di candela. Un fuoco scoppiettava nel camino. Sabrina era bellissima. Sorrideva, rideva, parlava con tutti... Tranne che con lui. Non lo stava proprio ignorando, ma in qualche modo lo evitava, anche se era seduta accanto a lui. Che cosa poteva essere successo?, si chiese Jon.
E, a un tratto, si trov anche a chiedersi cosa sarebbe successo se lei non fosse sparita, anni prima. Si sarebbero divertiti a organizzare insieme questi eventi? E se loro due in qualche modo fossero rimasti insieme, si fossero sposati, Cassie sarebbe stata ancora viva, un'ospite come gli altri quella sera?
E Sabrina lo avrebbe guardato in modo diverso da come aveva fatto prima? Prima che...
Prima di cosa? Lui era perplesso.
A un tratto Sabrina lo fiss e sorrise, anche se c'era ancora una certa cautela nel suo sguardo. I suoi occhi azzurri erano un incanto, alla luce del fuoco. A che stai pensando? gli sussurr, sotto la copertura delle chiacchiere e delle risate degli altri.
Vorrei che tu non fossi mai fuggita da me le confid. Forse, avremmo potuto cambiare il destino.
Lei arross leggermente, abbassando gli occhi. Forse in me vedi pi di quanto non ci sia in realt.
In che senso? protest Jon.
Mi piace pensare di essere una persona forte, che ha il coraggio delle proprie convinzioni gli spieg lei con calma. Ma quando Cassie arriv a casa tua quel giorno...
Ebbene?
Scappai come un coniglio sospir lei con un sorrisetto.
Ma  successo molto tempo fa. Ora tocca a me chiederti a cosa stavi pensando.
A niente, davvero. Lei distolse lo sguardo.
Stai mentendo.
Lei si strinse nelle spalle.
Dimmelo.
Lei scosse appena la testa. E solo che a un tratto c'... c' troppo sangue in giro.
Davvero?
Sabrina lo guard negli occhi. S.
Jon inarc un sopracciglio.
La tua vestaglia era impregnata.
Ti ho detto che mi sono tagliato radendomi.
Sembrava che ti fossi reciso un'arteria!
Sconcertato, lui si appoggi all'indietro. Cosa credi che abbia fatto? A un tratto abbass la testa e la avvicin a quella di lei, perch gli altri non potessero udire la loro conversazione. Mia moglie non  stata pugnalata.  caduta da un balcone. E, per quanto ne so, non ci sono altri cadaveri in giro, a parte quelli sepolti da secoli nella cripta.
Sabrina non rispose. Guardava Anna Lee, che li stava osservando pensierosa.
La donna sorrise quando incroci lo sguardo di Jon. Sapete cosa mi dispiace di pi? disse poi rivolgendosi a tutti quanti.
Prima che qualcuno potesse rispondere, lo fece Brett. S. Non siamo riusciti a far confessare al nostro anfitrione i suoi oscuri segreti.
Anna Lee rise di gusto. Non era quello a cui mi riferivo, ma s, ovviamente, c' anche questo.
Io non ho segreti disse Jon in tono leggero, alzando il calice di vino verso Anna Lee.
Storie obiett Brett. Cassandra mi disse che vedevi un'altra donna. Arross, non appena le parole gli furono uscite di bocca. Scusa, io, uh... Si irrigid sulla sua sedia e si strinse nelle spalle, poi non riusc a trattenersi dal chiedere: Chi era?.
Jon si appoggi contro lo schienale. Non era...
Non ero io! annunci Reggie con scherzoso sussiego.
E neanch'io! assicur V.J., ridendo.
E neanche la sua figliastra aggiunse Dianne asciutta.
Be', io ci ho provato, ma non mi ha voluto mormor Anna Lee.
Susan? chiesero tutti, all'unisono.
No! protest Jon. Scosse la testa, sorseggiando il suo vino, lieto di vedere che Sabrina pareva pi divertita che inorridita. Non era nessuno che fosse presente alla settimana del mistero.
Ma qualcuno, da qualche parte... azzard V.J. Di chi si trattava?
Jon cedette. Non la conoscete, e si tratt solo di una cosa occasionale.  un'arredatrice di interni e aveva lavorato per me a New York. Siete contenti, o devo essere pi specifico?
Be', a me di certo piacerebbe conoscere tutti i dettagli! scherz Anna Lee.
Credo che si sia inventato tutto, per proteggere qualcuno qui! annunci Joe.
Ma abbiamo negato tutte disse V.J. Io avevo un marito a quel tempo, e mi bastava. Non ho la resistenza della giovane Anna Lee. Senza offese, Anna Lee.
Figurati fece lei secca.
Lui non si sarebbe mai sognato di sfiorare con un dito la sua figliastra disse Dianne, guardando Jon pensosa. Anche se la sua figliastra era pi che disposta aggiunse in un sussurro.
Non guardate me! dichiar Reggie.
Io non ero qui ricord loro Sabrina con calma.
Resta solo... inizi Joe.
Susan! ripet Tom, facendo una smorfia.
E perch Jon dovrebbe proteggere Susan? si domand Thayer. Qualcuno, in possesso delle proprie facolt mentali, pu pensare che Susan ha bisogno di protezione?
Ah, ma forse c'era lo stesso qualche relazione proibita. Il signore del castello che seduce la fanciulla del villaggio che viene ad aiutare in cucina... scherz Joshua, un guizzo malizioso negli occhi. Tutti risero.
Giusto! Dovremmo cercare nella camera degli orrori un visino giovane, innocente, sconosciuto! sugger V.J., agitando le sopracciglia scherzosa.
Potete cercare dove volete disse Jon. Ma dato che non era ai miei segreti che ti riferivi, Anna Lee, cosa intendevi quando hai affermato che c'era qualcosa che ti dispiaceva?
Oh, solo che non abbiamo continuato il gioco. Era cos divertente e ben congegnato. Chi ha ucciso tuo fratello, Darryl il Folle!
Risolviamolo ora propose V.J.
Non abbiamo neanche met degli indizi protest Thayer.
Allora ci limiteremo a fare delle ipotesi, a vagliare i sospetti, e ognuno di noi dir chi, secondo lui,  stato! esclam Dianne. Jon?
Certo, perch no?
Sabrina si pieg in avanti. I colpevoli sono due, giusto?
Ebbene, io sono innocente, dato che sono stato ucciso nella cappella mormor Brett.
Certo approv Sabrina. Mister Buttle, il maggiordomo,  stato ucciso perch aveva visto qualcosa.
Brett scosse la testa. A mio parere  stato il personaggio di Thayer, JoJo Scuchi, a uccidere Darryl il Folle, perch la loro relazione era finita male. Oppure... JoJo Scuchi aveva una relazione con il personaggio di Susan, Carla, la squillo con la gonorrea, e ha ucciso Darryl il Folle perch le aveva attaccato la malattia!
In quanto padre di Dick il Folle e Darryl il Folle, io sono innocente intervenne Tom Heart. Ne sono certo.
E, in quanto Tilly il Travestito, so di essere innocente anch'io. Primo, non so come, ma sono la loro madre. Secondo, sono troppo eccentrico e preso dai miei problemi personali per ammazzare qualcuno disse Joe con certezza.
Credo che sia stata Sabrina, la Duchessa intervenne Dianne. Darryl il Folle aveva cercato di imbrogliarla sui pagamenti arretrati che le doveva. Lei finge di fare la gran dama, quando tutti noi sappiamo che  una regina della prostituzione. Il maggiordomo era al corrente delle loro transazioni. Aveva visto troppo, e doveva morire.
Sabrina era nella cappella quando Brett  stato eliminato, non ricordi? fece notare V.J.
Torniamo all'ipotesi dell'esistenza di un complice dichiar Joe.
Okay, Camy disse Jon, guardando la sua assistente. Abbiamo bisogno di qualche altro indizio. Gli assassini sono due?
Camy lanci un'occhiata a Joshua, ovviamente riluttante a rivelare altre informazioni e a scoprire il gioco. Lui si strinse nelle spalle. Diglielo.
S, gli assassini sono due. Questo posso dirvelo. Deducete voi il resto.
Dicci solo un'altra cosa preg Sabrina. Brett, Mister Buttle,  morto e pertanto innocente. E secondo me neanche Carla, la squillo, c'entra. Credo che sarebbe stata la seconda a essere eliminata.
Pu darsi borbott Camy.
Quindi, il personaggio di Susan non  l'assassino disse Jon.
Camy scosse la testa. No.
E anche il mio personaggio  innocente. Mary, la Hare Krishna. Non pu essere colpevole, no? domand Dianne.
Una Hare Krishna? Sei una svitata, non un'assassina scherz Joshua.
Dianne gli sorrise. Joshua ricambi il suo sorriso. Jon si chiese se tra la sua figliastra e lo scultore non ci fosse del tenero.
Bene, quanto meno stiamo eliminando degli indiziati disse Tom.
In quanto Tilly il Travestito, la mamma dei cari ragazzi, io sono innocente, vero? chiese Joe in cerca di una conferma. Non occorre che tu mi risponda, Camy. Vedo dalla tua faccia che  cos. Dopo la loro miracolosa nascita, non vorr certo far fuori uno dei miei pargoli.
Sei scagionato disse Joshua stringendosi nelle spalle.
E questo  l'ultimo suggerimento che vi diamo questa sera decret Camy. Joshua, non un'altra parola.
Ma il gioco  finito, no? chiese Sabrina con calma.
S e no obiett Reggie. Non sappiamo chi  colpevole, ma sappiamo chi  innocente. Personalmente, a me farebbe piacere rifletterci ancora un po'. Cosa ne dite?
Ebbene, il gioco non  realmente finito annunci Camy. Perch nessuno conosce la verit.
Reggie guard i colleghi con aria solenne. Non so voi, ma io voglio risolvere questo mistero. Non posso fame a meno. Ce l'ho nel sangue!
Jon rise, nonostante fosse ancora a disagio per il commento di Sabrina riguardo al sangue sulla sua vestaglia. Non era stato poi cos tanto!
Okay, riassumiamo la situazione disse. Gli innocenti? Mary, la Hare Krishna, il maggiordomo Mister Buttle, Carla, la donna perduta, e Tilly il Travestito. Rimangono Sabrina, la Duchessa, Reggie, la Signora Scarlatta, V.J. nei panni di Nancy, la strana infermiera...
Molto strana scherz Dianne.
Shh, ragazzina la zitt V.J.
Anna Lee, nelle vesti di Sally la Sadica continu a contare Jon. Thayer come JoJo Scuchi, e naturalmente...
Chi manca? chiese Joe perplesso.
Io rispose Jon semplicemente. Dick il Folle. Credo che sar sospettato sino alla fine, no? osserv in tono leggero, lo sguardo fisso su Sabrina.
Lei abbass gli occhi.
Siete tutti soddisfatti dei progressi che abbiamo fatto questa sera? chiese lui.
No disse Reggie. Io voglio risolvere almeno un mistero.
Jon colse la palla al balzo. Bene. Anch'io. Andiamo a parlare con Susan.
Susan non  un mistero protest Dianne. Solo una vipera.
Abbiamo avuto la nostra pacifica cena dichiar Jon. E ora... Si alz con aria determinata. Gli altri facevano la faccia amara, ma lui sapeva che lo avrebbero seguito.
Lasci il salone e cominci a salire le scale. Sentiva il profumo di Sabrina poco dietro di s, ud Tom mormorare qualcosa a V.J., e Brett lamentarsi del fatto che era stata una serata tanto piacevole che era un peccato rovinarla cos.
Jon percorse il corridoio fino alla stanza di Susan. L, tutti si zittirono. Jon buss alla porta.
Susan!
Nessuna risposta.
Lui guard gli altri e buss pi forte. Susan, sono Jon. Voglio parlarti, per accertarmi che tu stia bene.
Silenzio.
Te l'avevo detto sussurr Sabrina. Non vuole avere niente a che fare con nessuno di noi.
Pensa che siamo tutti mostri disse Anna Lee.
Ebbene, a quel riguardo potrebbe anche aver ragione sospir Brett. Ci siamo comportati in modo orribile.
Parla per te! sbott Reggie.
Credo proprio che stia parlando per s scherz Anna Lee.
Zitta, donna ordin Brett.
State zitti tutti disse Jon severo. Non riesco a capire se mi sta rispondendo o no. Susan! riprov.
Lasciamola stare implor Dianne.
Lui scosse la testa. No, Dianne, non possiamo. Torn a picchiare alla porta con maggiore determinazione. Dannazione, Susan, se non rispondi, entro io!
Susan continu a non rispondere.
Buttiamo gi la porta? chiese Thayer.
Jon sorrise. No, usiamo il passepartout. Susan! la avvert, dandole un'ultima possibilit, nel caso fosse in bagno, svestita, o stesse facendo una maschera di fango o qualcosa di altrettanto personale.
Nel qual caso lo avrebbe ucciso.
Ma lui era preoccupato.
Non poteva ignorare pi a lungo la sua assenza.
C'era qualcosa di strano in un silenzio tanto prolungato.
E se si fosse fatta male? Se fosse caduta nella doccia, avesse gridato aiuto e nessuno di loro l'avesse sentita? Se fosse stata ancora l, sul pavimento del bagno, col sangue che colava nello scarico misto ad acqua?
C'erano troppi se per preoccuparsi del diritto alla sua privacy.
A un tratto un brivido gli corse lungo la schiena.
Sabrina era turbata perch aveva visto del sangue.
Troppo sangue, aveva detto.
Non c'era stato poi cos tanto sangue sulla sua vestaglia. Solo poche gocce. Cosa diavolo poteva significare?
C'era un assassino tra di loro? Con gli occhi della mente, a un tratto lui visualizz il peggio. Il killer aveva pugnalato Susan e lei era riversa sul letto, il materasso impregnato di sangue.
Si accigli, guardando gli altri.
Dobbiamo farlo.
Gir la chiave nella serratura e spinse la porta di Susan. Facendo un passo avanti, si guard attorno.
Alle sue spalle, tutti trattennero il fiato.
E lui vide quello che c'era nella stanza.

18.

Niente.
Nessun corpo sul letto.
Niente acqua che scorreva nella doccia.
Niente sangue.
Nessuna scena macabra.
Niente di niente. Neanche il minimo segno di Susan.
Ebbene, dove diavolo ? domand V.J.
Susan? chiam Sabrina. Lanci un'occhiata a Jon, poi si avvicin alla porta del bagno, che era socchiusa, e la spalanc. Susan?
Non  qui rispose Dianne in tono piatto.
Ma dove pu essere finita? chiese Joe con impazienza.
Probabilmente si aggira in punta di piedi per il castello, spiandoci insinu Anna Lee.
Il castello  grande disse Sabrina. Potrebbe essere ovunque.
Gi. Ovunque sospir Jon.
Perch ci preoccupiamo tanto per lei? domand Tom irritato. Lasciamo che si aggiri nella notte, fumi di rabbia e continui a fare la strega. Io ho cercato di essere gentile con lei. Sono montato di guardia mentre si faceva la doccia, e lei mi ha investito, dando dei pervertiti a me e V.J. perch avevamo invaso la sua privacy invece di restarcene in corridoio. Mi dispiace, Jon, ma io ne ho avuto abbastanza di Susan. In confronto a lei, Cassie era una santa!
Lo fissarono tutti allibiti, perch raramente lo avevano visto cos amaro e rabbioso.
V.J. gli prese una mano. Ma, Tom, forse  ferita.
Possiamo solo sperarlo sibil lui.
Non parli sul serio! esclam V.J.
Lui sospir e si strinse nelle spalle. E va bene, andiamo a cercarla, Jon, se  questo che vuoi.
Sar meglio dividerci sugger Thayer.
Buona idea approv Jon. Saremmo ridicoli in giro per il castello in fila indiana.
Io non vado da nessuna parte da sola lo prevenne Dianne.
No, certo che no disse Jon impaziente. Andremo in gruppi di due o tre. Fece una pausa. Reggie, forse tu faresti meglio a chiuderti in camera tua...
Jon Stuart, smettila di comportarti come se fossi un'invalida o tanto decrepita da essere imbalsamata! protest Reggie.
E va bene, allora... inizi Jon.
Reggie,  solo che non vogliamo che tu ti faccia del male disse Dianne gentilmente.
V.J.  vecchia quasi quanto me insistette Reggie.
Neanche per sogno! protest V.J., allibita.
Signore! Signore! le chiam all'ordine Brett.
Come ci dividiamo? chiese Camy.
Vediamo riflett Jon. Thayer, Joe e io perquisiremo i sotterranei. Tom, tu e Brett vi occuperete del pianterreno e poi aiuterete V.J., Sabrina e Anna Lee a controllare le stanze al primo piano. Dianne, tu e Reggie potreste fare da collegamento tra le varie squadre nel salone.
Vi aiuto nella cripta e nella camera degli orrori si offr Joshua. Conosco bene l'area.
Vengo con voi anch'io annunci Camy.
No, Camy, perch non resti con Reggie e Dianne nel salone? O, meglio ancora, sali in mansarda, di' a Jennie che Susan  sparita e falla cercare lass.
Sapete? riflett Joe. Conoscendo Susan, probabilmente se n' andata, lasciandoci qua tutti a preoccuparci per lei.
E come? chiese Jon. Siamo isolati per la neve.
Non pu aver preso un cavallo?
Se mancasse un cavallo dalle scuderie, Angus me l'avrebbe detto.
Forse se l' svignata dopo che siamo rientrati sugger Joshua. Il tempo  migliorato.
 una possibilit, ma ne dubito mormor Jon. Susan non ha mai avuto istinti suicidi. La neve  alta, e c' un bel tragitto di qui al villaggio. Inoltre, se ricordo bene, Susan non ha mai amato molto i cavalli. Tom disse, mettendosi una mano in tasca. Eccoti il passepartout. Cominciamo le ricerche, va bene?
Lanci un'occhiata a Sabrina, poi si volt e precedette gli altri gi per le scale.
Sabrina non voleva essere un San Tommaso. Il modo in cui l'aveva guardata Jon l'aveva fatta sentire terribilmente in colpa. Era tornato freddo, distaccato. Lei non voleva allontanarlo da s di nuovo...
Ma non voleva neanche mettere a repentaglio la propria vita. La logica le diceva che doveva diffidare. E pi ci pensava, pi le cresceva dentro l'ansia. C'era stato sangue sulla vestaglia di Jon, molto pi sangue di quello che avrebbe dovuto esserci.
A un tratto, la prese il timore che la vestaglia di lui fosse ancora ai piedi del suo letto, dove gli altri avrebbero potuto vederla... E vedere il sangue. Aveva paura di lui, eppure allo stesso tempo voleva proteggerlo.
Allora, come procediamo? chiese Brett.
Restiamo insieme e passiamo di stanza in stanza disse V.J. Se volete, possiamo cominciare pure dalla mia.
Pensate che uno di noi possa aver nascosto Susan sotto il suo letto? sogghign Brett. Non io, grazie. Sono noto per i miei eclettici gusti in campo sessuale, ma non sono mai sceso cos in basso.
Questo resta da vedere mormor V.J.
Bambini, bambini, niente baruffe li ammon Reggie.
Tu e Dianne scendete nel salone, come ha consigliato Jon. Camy, tu sali ad avvertire Jennie e le ragazze, e noi cominciamo qui disse Sabrina.
Va bene annu Camy. Lei, Dianne e Reggie si allontanarono. V.J. and alla propria porta e la apr. Entr nella stanza, seguita dagli altri, e sollev un lembo del copriletto. Niente Susan, come potete notare.
Anna Lee entr in bagno, tirando la tenda della doccia. Susan?
Non  qui disse Brett. A meno che V.J. non l'abbia smembrata e arrostita nel caminetto, cos che di lei non restino che ceneri.
V.J. lo fiss a occhi sgranati.
Come osi... inizi Tom.
Scherzavo! protest Brett. Insomma,  ovvio che Susan non si trova qui.
Proseguiamo sugger Sabrina.
La suite di Jon  in fondo al corridoio. Cominciamo da l e procediamo con ordine propose Tom.
Sicuro.
I cinque marciarono lungo il corridoio, Tom in testa.
Sabrina non era mai stata in camera di Jon.
Le piacque moltissimo.
Un enorme letto a quattro colonne dominava la stanza principale, che era decorata sui toni del blu e del porpora. Arazzi antichi e stemmi di famiglia adornavano le pareti.
Non era rimasto niente di Cassie, l.
C'erano due spogliatoi. Uno conteneva gli abiti di Jon. L'altro, il pi grande, veniva usato come studio. Dava sul cortile e aveva una portafinestra che si apriva sul balcone. Era completo di computer, stampante, fax, telefono, fotocopiatrice, scaffali e archivi. Impilati sulla scrivania c'erano alcuni testi di consultazione, insieme a numerosi appunti. Sabrina si scopr a desiderare di toccare la sua sedia girevole, scompigliare le sue carte, penetrare nei suoi pensieri...
Guardate qua! esclam Anna Lee. Era ferma sulla porta del bagno.
Perch? C' Susan impiccata nella doccia? domand Brett.
No. Guardate che meraviglia! esclam Anna Lee.
Andarono tutti a vedere.
Era davvero una meraviglia. Un'enorme vasca a idromassaggio, sauna, doccia, pareti a specchio, piastrelle nere, oro e bianche, soffici spugne su portasciugamani termici.
Lui aveva vissuto l con Cassandra, pens Sabrina. Era un luogo fantastico, lussuoso, e doveva essere divino poterlo dividere con la persona amata. Eppure...
Cassie era precipitata dal balcone a pochi passi da l.
Intendi dire che non avevi mai visto questo bagno prima d'ora? chiese Brett ad Anna Lee.
No. Perch mai avrei dovuto usare il bagno di Jon? chiese lei perplessa.
Brett la fiss. Andavi a letto con Cassandra, no?
Anna Lee si irrigid, le mani sui fianchi. Gi, ma veniva lei da me. Esit un attimo, mordendosi il labbro inferiore. Poi sospir e aggiunse: Non faceva venire nessuno qui. Era... Era come un luogo sacro per lei.
Mentre Sabrina fissava Anna Lee, V.J. cominci a sospingerli tutti verso la porta. Su, venite. Assicuriamoci che Susan non sia nascosta da qualche parte e passiamo oltre. Tom, guarda sotto il letto. Ragazze, cercate ovunque.
Controllarono la suite padronale, poi tutti fissarono lo sguardo sulla portafinestra che dava sul balcone.
Evidentemente, nessuno voleva varcarla.
Sabrina sospir. Vado io.
Usc.
L'aria della sera era gelida e s'era alzato di nuovo il vento. Fustigava gli alberi. Se Susan aveva deciso di lasciare il castello, a quell'ora doveva essere un ghiacciolo.
Non c'era niente sul balcone. Nessuno.
Ma era da l, da quel punto preciso, che Cassandra era precipitata incontro alla morte. E a un tratto Sabrina fu disturbata dalla sensazione che qualcuno fosse alle sue spalle, pronto a darle una spinta. Si gir di scatto.
Gli altri erano dove li aveva lasciati. Ad aspettarla.
A lei venne in mente che da qualche parte, in quella stanza, c'era la porta di un passaggio nascosto.
Forse c'erano altri segreti.
Forse qualcuno la stava guardando davvero.
E forse si stava solo lasciando suggestionare.
Non c' nessuno qua fuori. Proseguiamo, va bene?
S. Proseguiamo approv Tom.
La prossima  la camera di Dianne annunci V.J.
Io vado in cima alle scale a urlare a Reggie e Dianne se hanno notizie dai ragazzi di sotto disse Anna Lee.
Okay annu Tom.
Entrarono nella stanza di Dianne in quattro.
Dianne non era una maniaca dell'ordine. Il suo tavolino da toeletta era ingombro di spazzole, cosmetici, pennelli. Il suo computer portatile si trovava su un tavolo accanto alla finestra. Il letto e le sedie erano ingombri di abiti. Le scarpe erano sul pavimento.
Susan non potrebbe stare qui disse Brett. Non c' spazio.
Io guardo in bagno, voi ragazzi controllate sotto il letto ordin V.J.
S, continuiamo. Se andiamo avanti di questo passo, finiremo la settimana prossima! grugn Tom. E io ho voglia di dormire.
Dormire? Raccontalo a un altro! Tu hai voglia di infilarti nel sacco con V.J.! sogghign Brett.
McGraff, brutto b... inizi Tom, ma V.J. intervenne, mettendogli una mano sulla spalla.
Tom, sii comprensivo. Brett  semplicemente geloso. Non  abituato a essere l'unico senza compagnia. Povero caro, notte dopo notte, se ne sta nel suo letto, a girare i pollici, mentre alla porta accanto l'amore della sua vita ... nel sacco con qualcun altro.
Colpo basso gemette Brett.
Allora, impara a essere gentile lo avvert V.J.
Proseguiamo? li sollecit Sabrina.
Va bene, amore della mia vita, proseguiamo pure disse Brett.
Passarono oltre.
La stanza di Joshua rivel tubetti di colori, un cavalletto, una statua in argilla. Ma non Susan. La camera di Camy, con la grande scrivania e le tonnellate di carte, era scrupolosamente ordinata. Ma neanche l c'era traccia di Susan.
Anna Lee li raggiunse. Dai sotterranei non era arrivata nessuna notizia.
Guardarono nella stanza di Joe. Il caos pi totale. La camera di Thayer era reggimentale, pochi articoli da toeletta, gli abiti appesi in perfetto ordine. Quella di Tom era una via di mezzo fra le due, come pure quella di Reggie.
Quella di Anna Lee si rivel una camera molto personale: il suo profumo nell'aria, foulard drappeggiati qua e l, una ciotola di gioielli sulla toeletta, abiti appesi artisticamente nell'armadio. Nessuna traccia di Susan.
Sabrina precedette gli altri nella propria stanza, cercando ansiosamente con gli occhi la vestaglia di Jon ai piedi del letto. Quella che era impregnata di sangue.
Era sparita.
Lei non sapeva se tirare un sospiro di sollievo o farsi prendere dal panico.
Gli altri non fecero commenti. Anna Lee guard sotto il letto, V.J. si affacci alla porta del bagno, Tom usc sul balcone.
Questo  ridicolo osserv Anna Lee.  ovvio che nessuno di noi sta nascondendo Susan nella propria stanza.
No riusc a mormorare Sabrina, sedendosi sul fondo del letto. Ma forse  Susan che ci sta giocando uno scherzo di dubbio gusto e si nasconde da qualche parte.
Ma se  cos, pu sentirci passare di stanza in stanza fece notare V.J.
Pensi che potrebbe continuare a sfuggirci, restando sempre un passo davanti a noi? chiese Sabrina.
E chi diavolo sa che cos'ha in mente sbott Tom irritato.
Senza considerare che questo posto  pieno di passaggi segreti intervenne Anna Lee. Nei secoli passati gli Stuart hanno nascosto fra queste mura preti e ministri, fuorilegge e chiss chi altro. Forse Susan conosce il castello meglio di noi.
Be', Jon certamente lo conosce meglio di tutti disse Brett.  suo.
Hmm fece Anna Lee. Una volta feci una ricerca sui cosiddetti castelli dei fantasmi di York, e ci furono molti casi in cui le apparizioni erano causate dal passaggio di qualcuno in cunicoli di cui nemmeno il proprietario era a conoscenza. Forse Susan ha scoperto qualche oscuro segreto del castello. Meglio ancora, forse si  murata viva da qualche parte.
Questa sarebbe un'ironia. Susan non ha mai apprezzato il genio di Edgar Allan Poe osserv Tom.
Manca solo una stanza, la mia annunci Brett. Appena l'avremo perquisita, scendo gi a controllare il pianterreno, bevo qualcosa e me ne torno a letto. Purtroppo, V.J., s, da solo. Ma sono stanco, cos accetter il mio triste fato.
Avanti disse V.J.
Entrarono nella stanza di Brett, insieme. Ferma in un angolo, mentre gli altri si davano da fare, Sabrina fiss il guardaroba che le aveva causato tante angosce.
La notte prima Brett era sparito. Jon era sparito.
Tutti, a quanto pareva, si stavano aggirando per il castello.
Si facevano la barba. Nel cuore della notte.
O si tagliavano con coltelli da frutta e lanterne.
E lei era rimasta a fissare quel guardaroba, terrorizzata all'idea che potesse nascondervisi qualcuno.
Qualcuno pronto a saltarle alla gola.
O qualcuno incapace di farlo. Qualcuno che era stato mutilato, che perdeva sangue...
Sotto il letto? chiese V.J. a Tom.
Niente.
Il bagno  vuoto annunci Anna Lee.
A un tratto Sabrina si sent il cuore in gola. Quel guardaroba ancora la turbava.
Ci and vicino.
Sabrina! tent di fermarla Brett.
Lei lo ignor e spalanc l'anta.
Era il suo castello. La cripta conteneva i resti dei suoi antenati.
Jon non aveva mai avuto paura dei morti. Molti anni prima, quando era solo un bambino, suo padre lo aveva rassicurato dopo la visione di un film del terrore. Non devi avere paura dei morti, figliolo. Sono le persone pi innocue che esistano. Non possono fare pi male a nessuno. Un giorno o l'altro, purtroppo, ti renderai conto che bisogna aver paura dei vivi.
Jon credeva in Dio e in una vita ultraterrena, ma non credeva che Dio rimandasse sulla terra gli spiriti a tormentare i vivi. Non era superstizioso. Non aveva mai provato la minima paura nell'antico castello della sua famiglia. Lo aveva amato da quando era diventato suo. Non c'era pietra, mattone o pezzo di legno che l'avesse mai fatto sentire a disagio.
Fino a quella sera.
La cappella era evidentemente vuota. Ci nonostante, guardarono tra tutti i banchi, dietro l'altare, negli angoli in ombra.
Poi passarono alle piste da bowling e alla piscina.
Bene, perlomeno non  annegata disse Thayer mentre fissavano l'acqua.
No, a quanto pare no convenne Joe.
Hai guardato negli spogliatoi maschili? chiese Jon a Joshua.
E in quelli femminili. Tutto a posto rifer lo scultore.
Bene, immagino che bisogni passare alla cripta borbott Joe. E sembrava a disagio.
Gi, immagino. Anche il grosso, duro, ex poliziotto Thayer Newby pareva riluttante.
Jon fece strada. Entrarono tenendo alte le lampade a cherosene per disperdere le ombre che circondavano le tombe. Metodicamente, cominciarono a percorrere le file di urne.
Susan non  qui sospir Jon alla fine.
Non ho mai pensato che ci sarebbe stata annunci Thayer burbero. Ha una bocca larga, ma in cuor suo  una fifona. Dianne pu avere il fegato di scendere quaggi e interpretare il fantasma di sua madre, ma Susan non ci entrerebbe neanche morta da sola.
Uno strano silenzio segu le sue parole.
Da morta, non avrebbe scelta disse finalmente Joshua. Si volt verso Jon. Non c' la minima traccia di lei, Jon. Furiosa com'era, forse davvero s' incamminata nella neve. Forse a quest'ora ha raggiunto il villaggio, e si sta gustando una zuppa calda guardando le ultime notizie alla televisione.
Forse concesse Jon. Ma non ci credeva. Proviamo nella camera degli orrori.
Oh, gi, proviamo. Non vedo l'ora sospir Joe.
Quelle parole ruppero il ghiaccio. I quattro scoppiarono a ridere, ammettendo finalmente che si sentivano a disagio.
Joshua li precedette nella sala.
Gli altri cominciarono a guardarsi attorno.
Jon si ferm all'entrata, dando un'occhiata alle file di tableau. Niente sembrava fuori posto.
Faceva molto freddo. La temperatura doveva restare bassa per preservare la cera delle statue, e col mancare dell'energia elettrica, il riscaldamento in quella stanza era stato spento del tutto. Ma non era il freddo a disturbarlo. Di cosa si trattasse, non lo sapeva neanche lui.
Cominci a camminare, muovendosi tra i manichini. Gli altri lo imitarono, tenendo alte le lanterne.
Susan! Ehi, Susie. Susie! chiam Joe.
Vieni fuori, dovunque tu sia! aggiunse Thayer.
Le loro parole sembravano rimbalzare contro i muri di pietra. Gli uomini si divisero lungo corsie differenti, incrociandosi di tanto in tanto. Era inquietante il modo in cui quei visi di cera li fissavano.
Come se fossero veri.
Joshua era in piedi davanti al tableau di lady Stuart torturata alla graticola.
Sono bravo disse, accorgendosi che Jon si era fermato accanto a lui. Maledettamente bravo. Si strinse nelle spalle. Oppure  una notte buia e tempestosa, la luce  fioca, io sono un codardo e comincio a vedere il mio lavoro prendere vita.
Thayer arriv dietro di loro, e diede una pacca a Joshua su una spalla. Sei proprio bravo. V.J., laggi, sembra che stia per mangiarci tutti a cena. Detesto ammetterlo, ma questo posto mi d i brividi.  freddo come la mano di una strega. Jon, non pensi che possiamo salire? Non si muove neanche una mosca.
Abbiamo percorso tutte le corsie disse Joe, raggiungendoli. Malgrado il freddo, aveva la fronte imperlata di minuscole goccioline di sudore. Non c' nessuno qui.
Allora, dove diavolo pu essere? si domand Thayer.
Non lo so sospir Jon, avviandosi finalmente verso l'uscita. Gli altri riuscirono a passargli davanti. Lui trattenne un sorriso, ma mentre chiudeva la porta alle loro spalle prov uno strano brivido lungo la schiena. Si ferm, riaprendo la porta e alzando la lanterna un'ultima volta.
Niente. Eppure c'era un piccolo dettaglio che lo disturbava. Non sapeva cosa fosse. Ma c'era qualcosa che non andava. Aveva un senso di...
Non sapeva cosa fosse.
Richiuse la porta, scuotendo la testa con impazienza. E segu gli altri su per le scale, fino al salone.
Dianne stava facendo un solitario, un bicchiere di vino in mano.
Reggie era seduta a tavola e tamburellava le dita nervosamente. Camy era seduta di fronte a lei, la testa posata sulle braccia incrociate. Alz lo sguardo sentendo entrare gli uomini.
Jennie e le ragazze dicono che non hanno visto neanche l'ombra di Susan annunci.
Niente neanche sotto disse Thayer allegramente.
E niente qui, a parte tre donne stanche e annoiate li inform Reggie.
Jon sorrise. Qualcuno vuole qualcosa da bere? Cominci a versarsi un whisky.
Fu allora che udirono lo strillo dal piano di sopra.
Sabrina url, facendo un salto indietro, quando una testa le cadde addosso dal guardaroba.
Lunghi capelli le avevano accarezzato la faccia.
Sabrina!  una testa di plastica. Una parrucca! disse Brett, passandole un braccio intorno alle spalle.
Era vero.
Un porta-parrucche di plastica bianca, una parrucca nera.
Ehi, cara, va tutto bene! la confort V.J.
Sabrina si sentiva un'idiota. Fiss il guardaroba. Come diavolo aveva fatto a mettersi in mente che qualcosa di orribile si nascondesse l dentro? Era semplicemente cos zeppo che l'apertura dell'anta aveva fatto cadere una parrucca dal ripiano superiore.
Mentre Sabrina stava l a fissarla, ancora tremante, gli altri fecero irruzione nella stanza. Jon in testa, Thayer subito dietro, quindi Joshua, Joe, Dianne, e perfino la povera Reggie, ansimante per stare al passo con gli altri.
Cosa c'? Cos' successo? domand Jon.
Niente, niente disse Sabrina in fretta. Mi sono presa solo uno spavento.
Jon raccolse la testa di plastica bianca e la ricopr con la parrucca. Non  tua, immagino? chiese, guardando Brett.
Brett sogghign. Non  il mio colore.
Jon si avvicin al guardaroba, osservandone il contenuto. Non mi ero reso conto che queste cose fossero qui mormor.
Erano di Cassie? domand V.J.
Gi. Scusa, Brett, non ti abbiamo lasciato molto spazio per le tue cose.
Le mie esigenze sono poche e semplici disse Brett.
Sicuro! sorrise V.J.
Nessun segno di Susan, vero? chiese Tom.
Neanche un capello rispose Joe.
Jon si ferm davanti a Sabrina. Stai bene?
Lei annu. Mi sento solo una sciocca.
Siamo tutti tesi.
Se non sbaglio, ci avevi offerto da bere... gli ricord Thayer.
Gi disse Jon, gli occhi ancora stranamente fissi in quelli di Sabrina. Si volt e lasci la stanza. Uno dopo l'altro, tutti lo seguirono.
Joshua lo aiut a preparare i drink. Credeteci o no comment, ma cominciamo a essere scarsi di ghiaccio.
Io non ho bisogno di ghiaccio lo inform Joe, versandosi un doppio scotch liscio.
Sabrina opt per uno sherry. Mentre prendeva il bicchiere e si allontanava, Jon annunci con fare oltremodo deciso: Dobbiamo trovare Susan.
Ma non questa sera! protest V.J.
No, suppongo di no sospir Jon. Lanci un'occhiata all'orologio. Sabrina guard la pendola. Era quasi l'una del mattino.
Joshua, Thayer, domani usciremo a cavallo e cercheremo di capire se pu essersi allontanata dal castello. Fra un giorno o due al massimo, le strade saranno sgombre, torner l'elettricit e riprenderanno a funzionare i telefoni. Ma se Susan  uscita con questo tempo... cominci cupo.
Se  fuori senza un riparo, a quest'ora sar gi assiderata. E congeleremmo anche noi se uscissimo a cercarla adesso. Oltre al fatto che non vedremmo un bel niente, col buio disse Joe.
Era vero, pens Sabrina. Non potevano fare pi nulla, quella notte. Jon lo sapeva, ma apparentemente la cosa non gli piaceva.
Ebbene, signori, andiamocene a letto sospir. Guard Sabrina.
Lei distolse il viso. La vestaglia  sparita!, avrebbe voluto urlare. La tua vestaglia, quella sporca di sangue!
Invece, si avvi verso le scale.
Un'ora dopo, il vecchio castello era immerso nel silenzio, a parte gli scricchiolii e i gemiti che si levavano dalle sue antiche pietre e dalle strutture di legno ogni notte.
Sabrina camminava avanti e indietro in camera sua.
Aspettava. Temendo che lui venisse. Temendo che non venisse.
Avevano setacciato l'intero castello.
Tranne i passaggi segreti. I passaggi che solo Jon conosceva. Lei avrebbe voluto inveire contro di lui, avrebbe voluto scappare. Solo che... Solo che lui non veniva.
Poi, mentre si avvicinava al balcone, a un tratto avvert la sua presenza e, quando si volt, lui era l.
Sabrina mantenne le distanze. Alto, imponente, sexy, lui portava una veste da camera diversa e i suoi capelli erano ancora umidi dopo la doccia.
La guardava con espressione grave. Vuoi che me ne vada? le chiese.
La tua vestaglia  sparita disse lei. Quella col sangue.
Il mio personale domestico  molto efficiente fece notare lui.
Ah... Non ti sei assicurato che fosse rimossa?
No rispose lui, avvicinandosi. Hai trovato un cadavere insanguinato da qualche parte, e non ci hai detto nulla?
Sabrina abbass gli occhi. Lui le era davanti. Lei sentiva il profumo del suo sapone, del suo dopobarba. Della sua pelle. Qualcosa si sciolse dentro di lei. Cap che lo desiderava. E che se lui l'avesse toccata...
Dove sei stato? gli domand.
Lui pieg la testa di lato. A fare un'ispezione pi approfondita del castello. Ho appena finito il giro di tutti i passaggi segreti.
Logico. Anche lei aveva pensato che i passaggi dovessero essere esaminati.
Eppure...
Lui lo aveva fatto da solo.
Hai paura di me? chiese Jon.
Dovrei averne?
Lui scosse la testa, guardandola. No rispose con fermezza.
Lei si morse il labbro, senza muoversi.
Lui si gir e fece per andarsene.
Forse era una sciocca, ma non poteva permetterglielo. Jon! grid, correndo da lui. Gli abbracci la schiena, posandogli il viso contro la vestaglia. Lui rimase immobile per un attimo, poi si gir. Mentre lo faceva, lei cerc alla cieca la cintura della sua vestaglia, sciogliendola. Nascose il viso contro il suo petto, fece scivolare le mani lungo i suoi fianchi. Lui era nudo sotto la vestaglia. Lo sfioramento delle dita di lei lo port a un'immediata erezione. Sabrina alz gli occhi, finalmente, pronta a incontrare le sue labbra.
Gli si abbandon contro, baciandolo ovunque, appena conscia dei suoi gemiti di piacere mentre scivolava lungo il suo ventre e chiudeva la bocca intorno a lui. Jon le accarezz la nuca, affondando le dita tra i suoi capelli. Poi la attir su e la sdrai sul letto. E fu ovunque, adorandola con le labbra e la lingua. Non le permise inibizioni, non le concesse piet. Sollecit i suoi punti pi intimi, lentamente, con ardore, finch Sabrina non si dibatt con una frenesia che lo port sopra di lei, a guardarla negli occhi mentre lentamente la penetrava.
Quando tutto fin, lei giacque esausta ed appagata tra le sue braccia, pensando che lo amava disperatamente.
E desiderando che non fosse cos.
Lui non parl. Continu a tenerla tra le braccia.
Cos avvinti, si addormentarono.
Un paio d'ore dopo, Jon si svegli di soprassalto.
Si guard intorno. Per un attimo fu confuso. Cosa lo aveva svegliato?
Poi si rese conto che aveva l'inquietante sensazione di essere osservato.
Cerc di dirsi che non era possibile.
Sabrina continuava a dormire, dolcissima e bella, rannicchiata al suo fianco.
Eppure...
Non c'era nulla. Nessuno strano rumore nella notte. Nessun profumo. Solo l'impressione che non fossero stati soli, che qualcuno fosse stato l, a spiare il loro sonno...
Si alz, infil la vestaglia, e si inoltr nel passaggio segreto.
Reggie era vecchia, ma non morta. Non ancora.
E a tutti gli altri era sfuggita una cosa. Gli sciocchi.
Quando fu certa che tutti fossero addormentati, si alz. Si abbotton bene la calda vestaglia di velluto e infil le comode pantofole gialle. Aveva un'ottima torcia elettrica, e la prese.
Cos armata, lasci la camera da letto.
Il corridoio era silenzioso.
Di un silenzio mortale.
Non c'era nessun indizio su quel piano, lei ne era convinta. Scese al pianterreno, attravers l'atrio e si infil nel salone.
Prese uno dei pesanti candelabri dal tavolo. Candelabro in una mano, torcia nell'altra, si sentiva pronta a conquistare il mondo. Non che pensasse di incontrare qualcuno. Anche i mostri dovevano dormire. Lei voleva semplicemente essere prudente.
Scese nei sotterranei.
La piscina luccicava alla luce fioca. Le piste da bowling erano deserte.
Nella cappella, si fece il segno della croce.
Nella cripta, preg per i morti.
Nella camera degli orrori... Incontr il suo assassino.
Era in mezzo alla sala, cercando... Cosa, non sapeva. Lei adorava i misteri, e intendeva risolvere questo.
Lo fece.
E poi...
Sent arrivare qualcuno. Un rumore impercettibile. Si gir. E si trov davanti l'assassino.
Non url. N l'assassino la tocc con un dito. Reggie non diede al killer la soddisfazione di uccidere di nuovo.
Il lancinante dolore al petto la scosse con la violenza di una bomba atomica. Per fortuna, l'agonia fu breve. Non riusciva a respirare. Aveva gli occhi sbarrati.
Poi cadde.
Ud la risata dell'assassino e cap che stava morendo.
L'assassino pensava che fosse gi morta.
Ma non ancora...
Non ancora.

19.

Il sole filtrava dalla finestra.
Sabrina si svegli lentamente, consapevole del caldo corpo sdraiato al suo fianco. Si gir pigramente verso Jon, lieta che fosse con lei. Ma, appena apr gli occhi, si accorse che lui era gi sveglio e che fissava il soffitto accigliato.
L'espressione cupa spar dal suo volto quando si rese conto che lei lo stava studiando. Ciao.
Ciao a te.
Sei sopravvissuta a questa notte le fece notare dolcemente.
Cosa intendi dire?
Non ti fidi completamente di me, vero?
Mi fido.  solo che...
C'era del sangue sulla mia vestaglia. Lui si strinse nelle spalle. Ebbene, risolveremo questo enigma quanto prima. Possiamo farlo controllare da un esperto della scientifica.
Sembrava amareggiato. La addolorava averlo offeso.
Ammetterai che stanno succedendo troppe cose strane.
Ci sono molti misteri da risolvere. Abbiamo confessato anche i dettagli pi intimi, ma ancora ci sfugge una semplice verit.
Cos' successo a Cassandra? E anche, naturalmente, dove diavolo  finita Susan? Lei si mise a sedere, portandosi il lenzuolo e le ginocchia al petto. Ero esausta e ho dormito come un sasso. Sei stato qui tutta la notte, o sei sparito?
Lui inarc un sopracciglio, esit, poi ammise. Sono sparito per un po'.
Oh?
Lui annu. Ti ricordi che mi hai detto che avevi avuto l'impressione di essere spiata, in questa stanza, e io ti ho detto che non ero stato io?
S, naturalmente. Non ho mai visto nessuno, per. Era solo una sensazione.
Bene, questa notte mi sono svegliato con la stessa sensazione.
Lei inarc un sopracciglio.  il tuo castello e tu ne sei il re. Chi altri avrebbe potuto essere qui?
Non lo so. Ma la sensazione non mi  piaciuta. Mi ha fatto sentire a disagio.
Cos, hai fatto un giro nel buio per vedere se qualcun altro era alzato, giusto?
S, pi o meno.
Ebbene, c'erano altre persone che si aggiravano per il castello?
Lui annu serio.
Chi?
Se vuoi sapere la verit, eravate solo tu e un'altra persona a dormire come sassi.
Oh?
Mentre uscivo di qui, Anna Lee stava lasciando la stanza di Joe.
Perch?
Non lo so e non ho chiesto.
Continua.
Camy era in piedi a lavorare e V.J., Tom, Brett, Dianne e Joshua erano tutti gi in salone a fare uno spuntino di mezzanotte. Apparentemente, tu e Reggie eravate le uniche due a dormire. Sembra che abbia invitato a casa mia dei gufi notturni.
Cos, avete fatto un party di mezzanotte senza Reggie e me, eh?
Lui annu, poi sorrise. Sono arrivati tutti alla conclusione che sono io l'assassino.
Lei sent un tuffo al cuore. Ma stavano parlando del gioco, naturalmente. Lo sei?
Non posso dirtelo. Abbiamo deciso di non ammettere o negare niente finch non ci fossimo ritrovati tutti insieme.
Ma quando... cominci lei.
Pi tardi. Questa sera. Ora devo alzarmi e uscire. Porter con me Joshua e Thayer, e cercheremo di capire se Susan pu essersene andata da qui. Ma perch avrebbe lasciato un biglietto se aveva intenzione di valicare montagne di neve...
Gi, perch? chiese Sabrina.
Non credo che lo avrebbe fatto.
E allora, dove pu essere?
Non lo so. E ammetto che ho sempre pi paura di scoprirlo. Comunque, dopo aver perquisito il castello da cima a fondo, ieri sera, mi pare sensato controllare anche il circondario. Temo che sia ora di alzarsi, eh?
Sabrina annu. Jon continu a fissarla. A un tratto lei rise e si rifugi tra le sue braccia. Le sembrava un'opportunit unica, potersi svegliare accanto a lui. Un'opportunit da non sprecare. Scivolare tra le sue braccia per fare l'amore era una tentazione irresistibile.
Eppure, dopo, lui non indugi. Si alz, fece una rapida doccia, la baci, usc, torn, la baci ancora una volta, poi se ne and dal passaggio segreto. Quando lui fu sparito, lei salt in piedi, si lav e si vest con jeans, maglione di cachemire, stivali e giacca pesante.
Scese in fretta e scopr di essere l'ultima ad arrivare nel salone. Nonostante la mancanza di elettricit, Jennie Albright serviva ancora dei pasti deliziosi. Mentre Camy le porgeva un caff, vide che gli altri stavano gi rimpinzandosi di uova, prosciutto, salmone, patate croccanti e pane tostato sulla viva fiamma.
Sembra che tu sia pronta a sfidare i rigori esterni le disse Brett.
S. Sono stata chiusa in casa troppo a lungo. Voglio fare una passeggiata fino alle scuderie.
Tu non puoi venire con noi tenne a precisare Jon.
Lei inarc un sopracciglio. Perch no?
Perch Joshua e io sappiamo dove andare, come stare in sella, dove c' pericolo e dove no.
Io so stare in sella.
Ma non conosci il terreno.
Neanche Thayer!
Ho cavalcato spesso qua attorno l'ultima volta che sono stato qui si affrett a spiegare Thayer. Prima... S'interruppe a disagio.
Prima che Cassie morisse disse Jon senza mezzi termini. Andiamo. E lasci il salone, seguito dagli altri due.
Sabrina li guard andare. Brett arriv alle sue spalle. Jon ha paura per te.
Perch?
Facile capirlo, no? Lei si volt a guardarlo. Brett sorrise.  innamorato disse. Si strinse nelle spalle. Ti va di fare un pupazzo di neve con me?
Lei esit per un attimo. Sicuro. Perch no?
Uscirono. L'aria era rigida, nonostante il sole, ma era un piacere trovarsi all'aperto. Uno alla volta, anche gli altri cominciarono a uscire. V.J. e Tom restarono accanto alla porta, ma Camy, Anna Lee, Dianne e Joe si unirono a loro per creare un enorme pupazzo di neve. Poi, quando Dianne sbagli mira e invece di aggiungere una manciata alla pancia del pupazzo imbianc Brett, i loro tentativi artistici degenerarono in un altro combattimento a palle di neve.
Alla fine, Sabrina si rese conto d'avere freddo. E, alzando gli occhi, vide che il sole stava calando e che era pomeriggio. Ehi, diventeremo duri come ghiaccioli se non rientriamo! esclam.
Credo di aver perso il naso. Non me lo sento pi! si lament Dianne.
Il mio era troppo grosso comunque disse Joe. Ma ho bisogno dei piedi, e non mi sento pi neanche quelli.
Ridendo, rientrarono in casa. V.J. stava camminando su e gi per l'atrio. Sabrina le sorrise. Sono tutta inzuppata!
 quello che succede ai bambini quando giocano comment la donna, ma sembrava preoccupata.
Cosa c'?
Reggie non  ancora scesa.
Io salgo a farmi una doccia e a cambiarmi. Vieni su con me a chiamarla.
Va bene.
Nel corridoio si divisero. Sabrina entr in camera sua e V.J. prosegu verso quella di Reggie. Sabrina la sent bussare, ma poi si chiuse dentro.
Ben conscia che l'acqua calda non sarebbe durata per sempre, e che in quel momento parecchi di loro si stavano scongelando sotto il getto, Sabrina si lav in fretta. Si stava avvolgendo in un telo di spugna quando sent bussare alla sua porta.
Sono io. V.J.
Sabrina apr e V.J. entr, tesa e preoccupata. Aveva portato una lampada a cherosene e la accese mentre parlava. Le ombre li stavano portando rapidamente dal pomeriggio alla sera.
Reggie non  in camera sua disse V.J.
Cosa succede? chiese un'altra voce. Brett, anche lui fresco di doccia, era uscito in corridoio e s'era fermato sulla porta aperta di Sabrina.
Sono in pensiero per Reggie gli spieg V.J.
Aspettatemi. Mi vesto e cominciamo a cercarla mormor Sabrina.
Afferr una bracciata di vestiti e si chiuse in bagno. Brett aveva seguito V.J. nella stanza, e i due cominciarono a parlare.
Susan pu anche aver scelto di sparire, ma non Reggie dichiar V.J. con fermezza.
V.J., calmati le disse Brett.
Quando Sabrina usc dal bagno, finendo di abbottonarsi il maglione, V.J. stava scuotendo la testa.
Tu non capisci, Reggie finge di essere una dura, ma prende un sacco di medicine per il cuore.
Jon lo sa? chiese Sabrina.
Jon ha molto intuito per certe cose, ma Reggie  cos testarda. Credo che gli abbia mentito, dicendogli che era in ottima forma perch lui non la escludesse da ogni attivit faticosa o emozionante. Io sento che le  successo qualcosa. Lo sento!
E va bene, dove potrebbe essere? domand Brett.
Non  nel salone, n in biblioteca, n in camera sua rispose V.J.
Proviamo di sotto. Nei sotterranei disse Sabrina. Si chiese perch fosse cos riluttante ad andarci.
Proviamo sospir Brett.
V.J. e Sabrina lo seguirono nel corridoio. Joe stava uscendo dalla sua stanza. Cosa c'?
Non riusciamo a trovare Reggie annunci V.J. Vuoi darci una mano a cercarla?
Certo. Dov' Tom?
In biblioteca. Probabilmente, pensa che sono proprio con Reggie, in questo momento.
Bene, andiamo a prendere Tom e rimettiamoci a cercare decise Joe.
Scesero in biblioteca. Tom e Dianne stavano giocando a carte accanto al fuoco. Sabrina not come s'illumin il viso di Tom quando V.J. entr nella stanza, e si chiese come i due fossero riusciti a tener nascosto il loro rapporto tanto a lungo.
Ma poi, vedendo l'espressione delle loro facce, Tom si accigli. Cosa c'?
Non riesco a trovare Reggie da nessuna parte ripet V.J.
Stavamo scendendo nei sotterranei a cercarla aggiunse Joe.
Mentre parlava, sentirono il portone aprirsi. Sabrina si affacci alla porta che dava sull'atrio. Una folata d'aria gelida entr insieme a Jon, Joshua e Thayer. Parevano stanchi e intirizziti. Avevano gli occhi lacrimosi e il naso rosso.
Trovato niente? chiese Brett, anche se la risposta era ovvia.
Niente disse Jon, togliendosi la sciarpa dal collo. Ma dal crinale si pu vedere che le squadre di spalatori del villaggio hanno riaperto la strada per un buon pezzo. Domani saremo di nuovo collegati col resto del mondo. Sembrava sollevato. Poi, incroci lo sguardo di Sabrina. Cosa c'? domand, avvicinandosi a lei.
V.J.  preoccupata. Non riusciamo a trovare Reggie.
Ges! Reggie? ripet lui.
S, stavamo per scendere a vedere se, per qualche motivo, poteva essere nei sotterranei.
Dannazione! imprec Jon. Si sfil il giaccone e i guanti, lasciandoli su una sedia dell'ingresso. Incurante della neve che ancora gli incrostava le scarpe, precedette gli altri verso la scala.
Stacc una delle lampade dal muro mentre scendeva rapidamente. Reggie! Dannazione!
Jon? chiam ansiosamente V.J. alle sue spalle. C' qualcosa che non va? Qualcosa di cui sei al corrente?
Lui si ferm per un istante, voltandosi. V.J. quasi and a sbattergli contro. S, c' qualcosa che non va. Avrei dovuto pensarci. Ho chiesto a Reggie di restare in salone mentre noi cercavamo Susan, e temo che l'abbia preso come un insulto. Potrebbe aver deciso di fare delle ricerche per conto suo dopo che noi ce ne siamo andati a letto. Non vuol rendersi conto dei limiti dell'et!
V.J. sbianc. Rest alle calcagna di Jon, mentre lui ricominciava a scendere di corsa.
Io guardo nella cappella annunci Joe.
Io vengo con te si offr Dianne.
La cripta disse Thayer.
La cripta sospir Tom. Far le tombe con te.
Brett, prova la piscina e le piste da bowling gli ordin Jon mentre si avviava verso la camera degli orrori. Sabrina e V.J. lo seguirono.
Oh, no... ansim Jon, appena varc la soglia.
Perch l era Reggie. Accasciata sul pavimento, proprio davanti al tableau di lady Stuart e del suo torturatore.
Reggie! Reggie! In un attimo fu in ginocchio accanto a lei, controllandole il polso, il respiro.
Reggie! strill V.J.
Gli altri stavano arrivando di corsa.
Oh, mio Dio,  morta? chiese Joe.
 ferita? Le hanno sparato? O cosa? domand Thayer.
No. Credo che sia stato il cuore mormor Jon. Era ancora inginocchiato accanto a lei. Reggie, Reggie... L'affetto che portava per l'anziana collega era evidente nel tono della sua voce.
 morta. Oh, mio Dio sussurr Dianne.
V.J. guard Jon. Cerchiamo di rianimarla disse.
Lui alz le spalle. Reggie era morta. Ma...
V.J. si chin sopra il viso di Reggie e le soffi in bocca ossigeno, mentre Jon le premeva la cassa toracica. A un tratto, ci fu una strana espressione nei suoi occhi. Aspetta! Credo... Oh, Dio, c' un battito! Debolissimo, ma forse  ancora viva. V.J.! Dannazione! Forse respira!
Potrebbe aver riportato seri danni cerebrali sussurr Dianne. Forse faremmo meglio a... a lasciarla andare fin con un singhiozzo.
Potrebbe riprendersi insistette V.J.
Com' possibile? esclam Tom.
Potrebbe essere solo in coma. Potrebbe essere sotto choc disse V.J. con impazienza. Se solo riuscissimo a tenerla al caldo...
Portiamola di sopra decise Jon.
Prese in braccio Reggie come se non pesasse pi di una bambina. La port su per entrambe le rampe di scale e la adagi delicatamente sul suo letto. V.J. le aggiust i cuscini, le tolse le pantofole, cominci a massaggiarle le mani. Jon la copr con una trapunta.
Intanto, Camy e Anna Lee erano uscite dalle rispettive stanze.
Cos' successo? chiese Camy.
Reggie... inizi Joe.
 morta! grid Anna Lee.
No... Ma quasi disse Brett con un sospiro.
Io devo cercare di scendere fino al villaggio. Chiamare aiuto immediatamente mormor Jon.  la sua unica possibilit di sopravvivere. V.J., tu resti con lei?
Naturalmente.
Ma non sola. Tre persone, sempre qui con lei dispose Jon.
Io faccio il primo turno si offr Dianne.
Mi raccomando. Fate in modo che con lei ci siano sempre tre persone. E gli altri, si chiudano a chiave nella propria stanza o restino insieme.
Jon, posso venire con te si offr Joshua.
No, andr pi veloce da solo insistette lui.
Si volt, lasciando la stanza. I suoi occhi caddero su Sabrina, che era ferma l accanto, nel corridoio. Chiuditi dentro a chiave... le bisbigli nel passarle accanto.
Lei sent i suoi passi scendere le scale.
Esit, poi lo segu.
Quando raggiunse il pianterreno, lui era sparito, ma non aveva preso il suo giaccone dalla sedia. Lei si accigli, perplessa, poi si rese conto che doveva essere tornato nei sotterranei.
Jon torn nel punto in cui aveva trovato Reggie. Nella sua ansia per la vita dell'anziana collega, aveva ignorato una cosa che era stata sotto i suoi occhi.
Una cosa che la sua mente non aveva registrato finch non aveva sdraiato Reggie sul letto.
La lampada a cherosene era ancora dove lui l'aveva lasciata, inginocchiandosi accanto a Reggie. Gettava un alone di luce sul pavimento.
La mano di Reggie era stata posata su un mucchietto di sabbia e paglia che s'era sparso a terra da uno dei tableau.
Lui cerc quello che gli era parso di vedere, e lo trov. S. Reggie aveva cercato di scrivere qualcosa sulla sabbia. Era difficile decifrarlo... Potevano essere stati semplicemente spasmi della mano. Ma no, quella era decisamente una lettera. J... A... E... no, C... K... S... Q... SQUAR... Jack lo Squartatore!
Jon si sedette sui talloni, accigliato, poi guard verso il tableau di Jack lo Squartatore.
Si alz, e a un tratto cap cos'era la strana sensazione a cui non aveva saputo dare un nome la sera prima. Era un odore. Come...
Come quando un animale veniva preso in una trappola e moriva. Faceva molto freddo, l sotto. Eppure...
Dannazione.
Si avvicin al tableau. Al centro c'era Jack lo Squartatore, in cappa e cappello nero. E, ai suoi piedi, la sua vittima. Mary Kelly.
Non Mary Kelly.
Susan!
Vestita con gli abiti che avevano adornato la statua di cera. Era sangue vero, non pittura, quello che incrostava la gola squarciata della vittima.
I suoi occhi erano aperti e fissavano nel vuoto.
Non c'erano dubbi sulle sue condizioni. Nessuna speranza, nessuna possibilit.
Susan era morta.
Mio Dio... sussurr lui, mentre l'orrore di quello che aveva davanti agli occhi a un tratto gli afferr lo stomaco. Si pieg in due per non rimettere. E, mentre lo faceva, si rese conto che uno dei suoi ospiti era un assassino ben pi pericoloso e psicotico di quanto lui avesse immaginato.
Era indubbio, ormai, il fatto che Cassandra fosse stata uccisa. E che Susan avesse saputo qualcosa...
Che le era costato la vita.
Sciocca... sibil Jon, stringendo i denti. Susan, perch non ci hai detto la verit? Perch hai voluto fare di testa tua? Era furioso con lei. Era inorridito. Susan aveva giocato con l'assassino per sentirsi potente, e aveva pagato con la vita.
Jon?
Lui sent chiamare il proprio nome. Sabrina.
Sabrina, no! grid.
Ma lei stava gi correndo verso di lui.
E guardava.
Gli occhi sbarrati di Susan. Il sangue secco sulla sua gola. L'orrore...
E poi guard lui. E c'era terrore sul suo viso.

20.

Oh, mio Dio... sussurr Sabrina. Si ritrasse, a un tratto conscia dell'odore del sangue, della morte.
Lei apr la bocca per urlare. No, no! ordin Jon, chiudendogliela con una mano. Dura, soffocante.
No, no.
Era stata una stupida. Lui era davvero un assassino!
Dannazione... le sussurr lui furibondo. Non essere assurda. Non sono stato io. L'ho trovata un istante fa perch Reggie deve aver avuto un attacco di cuore scoprendo la verit. Ci ha lasciato un messaggio scritto sulla sabbia. Jack lo Squartatore. Devo andare a chiamare aiuto, farla ricoverare al pi presto in ospedale, e portare via tutti gli altri. Lei sa chi  l'assassino. Reggie lo sa. Mi capisci?
Mentre lui parlava, Sabrina continuava a fissare Susan. A fissare la sua gola. Come avevano fatto a non accorgersene? A non vedere che quell'orribile taglio, e il sangue, erano veri?
Quelle statue di cera erano cos perfette, cos realistiche... Bisognava essere accanto a questa, bisognava sentire l'odore per capire. Niente appariva diverso. Niente... A parte che la cera era diventata carne e la vernice sangue.
Non era stato Jon. Lei ne era sicura. Ma se fosse stato lui, avrebbe potuto strangolarla in quel preciso istante...
La mano di lui si stava staccando dalla sua bocca. Devo andare.
Cosa facciamo? Lo diciamo agli altri?
Dobbiamo. Se non informiamo tutti del fatto che Susan  morta, Reggie viva diventa anche pi pericolosa per l'assassino.
La prese per mano e salirono in fretta le scale. Jon spalanc la porta della biblioteca. A parte V.J., Tom e Dianne, che si trovavano in camera di Reggie, tutti gli altri erano l.
Jon li guard. Abbiamo trovato Susan disse semplicemente.
...
 morta annunci Jon.
Anna Lee si alz incerta. Per caso un altro attacco di cuore?
No.  stata assassinata. Le hanno tagliato la gola.
Dove? domand Thayer. Perch non abbiamo trovato il suo corpo prima?
Perch  nel tableau di Jack lo Squartatore.
Misericordia! esclam Joshua. Stava bevendo un t accanto al fuoco. Mise gi la tazza, si alz e si precipit verso le scale.
Aspetta! chiam Jon, seguendolo. Aspetta, Josh, non toccarla! Vado a chiamare la polizia!
Ma Joshua era gi corso gi per le scale. Jon e Thayer si lanciarono dietro di lui. Joshua raggiunse il tableau e tocc Susan prima che loro potessero impedirglielo. Lo tirarono indietro e lui emise un orribile, lamentoso suono. Oh, mio Dio. Oh, mio Dio...
Sabrina li aveva seguiti, ma era rimasta sulla porta. Anna Lee, al suo fianco, cominci a piangere. Santo cielo... Mi sento male.
Si gir, le mani sulla bocca a fermare il conato, e si mise a correre verso il bagno pi vicino.
No! Non toccatela! Nessuno la tocchi disse Jon in tono autoritario. Joe, Thayer, aiutatemi a portare Josh via di qui. Camy, tu occupati di Anna Lee. Fuori di qui, tutti!
Li sospinse tutti fuori e chiuse la porta. Sabrina si sentiva ancora girare la testa. Incontr gli occhi di lui, e lui le tese una mano. Lei esit solo un istante, poi la prese.
Camy aveva passato un braccio intorno alle spalle di Anna Lee. Insieme, risalirono tutti lentamente le scale. Tornarono in biblioteca come automi.
Jon vers un whisky ad Anna Lee e glielo tese. Guard Camy. Tu stai bene?
Lei annu. Ho bisogno di un brandy. Ne abbiamo bisogno tutti.
Bevete quello che desiderate e poi chiudetevi a chiave nelle vostre stanze. Subito. Prima che io vada ordin Jon.
Come facciamo con V.J., Tom e Dianne? chiese Joe.
Sono insieme. V.J. non  colpevole. Io non avrei notato il debole polso di Reggie se non fosse stato per lei spieg Jon.
E Dianne? domand di nuovo Joe.
Chiunque abbia ucciso Susan ha ucciso anche Cassie. Potete pensare quello che volete, ma Dianne mi ha tormentato perch rifacessi questa settimana del mistero. Non  un'assassina. Certamente non ha ucciso sua madre. E ora, per favore, chiudetevi nelle vostre stanze e tirate il catenaccio.
Posso chiudermi in camera con Joe? chiese Anna Lee piano. Se mi vuoi aggiunse guardando Joe.
Lui sorrise. Certo. Sai bene che ti voglio.
Tutti su ordin Jon.
Cominciarono a salire le scale. Jon chiese a Joshua di spiegare la situazione a Tom, V.J. e Dianne, e istru Camy di salire in mansarda da Jennie e dalle ragazze, perch anche loro si chiudessero dentro a chiave.
Mano nella mano, Joe e Anna Lee entrarono nella camera di Joe.
Immagino che tu non voglia che io faccia la guardia a Sabrina? chiese Brett speranzoso.
Immagino che sarebbe meglio che ognuno di voi si chiudesse nella propria stanza borbott Jon.
Brett ferm Sabrina. Sai che non sono un assassino. Un donnaiolo, s. Ma non un assassino. Se hai bisogno di aiuto, mentre il nostro eroe  via... Senza finire la frase, alz una mano in segno di saluto e si chiuse in camera.
Jon segu Sabrina nella sua stanza. Incune una pesante sedia davanti al pannello che portava al passaggio segreto, poi spinse un mattone del camino e un altro mattone salt fuori, rivelando un cassetto nascosto. Dentro c'era una piccola pistola.
Sai come usarla? le chiese. Lei scosse la testa.
Lui prese il revolver e glielo mostr. Togli la sicura, punta, tira il grilletto. Punta, tira il grilletto.  una sei colpi.
Lei annu, inumidendosi le labbra. Lui rimise la pistola nel cassetto e risistem il mattone.
Prova ad aprirlo le disse.
Lei lo fece.
Lui annu, poi la prese tra le braccia e la baci con intensit. Mi spiace, mi spiace tanto... mormor, un istante dopo. Avrei dovuto sospendere questa dannata settimana immediatamente.
E lasciare che un assassino la passasse liscia? Potesse uccidere ancora e ancora?  chiaro ormai che  uno psicotico. Forse ora potranno catturarlo.
Ma Susan  morta e Reggie potrebbe morire a sua volta.
Dio mi perdoni, nessuno merita una morte violenta, ma Susan ovviamente sapeva qualcosa, e avrebbe dovuto parlarne con tutti noi. E Reggie...
Reggie  una delle persone migliori che conosco disse lui.
E potrebbe sopravvivere.
E anche noi. Lui incroci il suo sguardo. Questo non  il momento migliore, ma tu hai l'abitudine di volatilizzarti, e cos lascia che almeno te lo chieda. Vuoi sposarmi? Lei fece per parlare, ma lui le pos un dito sulle labbra. Non rispondermi ancora. Aspetta che sia tornato.
Ma, Jon,  cos tardi. Si muore di freddo, l fuori. Tu...
Andr tutto bene. Verso il paese la strada  sgombra. La baci ancora una volta. Ti amo, sai? Ti ho amato da quando ci siamo incontrati.
Lei sorrise. E io amo te. E forse Brett aveva un certo diritto di sedurre Cassie. Davvero non ho fatto che paragonare tutti gli altri con te.
Sai che non sono un assassino, vero? le domand lui, sfiorandole una guancia.
Lei annu.
Ma sai anche che qualcun altro, qui, lo .
Lei annu di nuovo. Non aprir a nessuno. E so dov' la pistola. Ebbe un piccolo brivido.
Lui la guard, le sfior le labbra con un bacio poi si scost. Devo andare.
Non si volt indietro. Lasci la stanza, ordinandole con voce brusca di tirare il chiavistello.
Lei lo fece.
I suoi passi svanirono nel corridoio e sul castello scese il silenzio.
Per un po', Sabrina cammin avanti e indietro. Poi si sedette. Cerc di leggere. Guard l'orologio, certa che fossero passate ore.
Trenta minuti.
Sarebbe passata un'eternit prima che Jon tornasse.
Ricominci a camminare, poi esit, certa di aver sentito un rumore. Era cos. Un grattare. Molto lieve. Quasi impercettibile. And alla porta, vi pos un orecchio, chiuse gli occhi, rimase in ascolto.
Un cigolio. Uno strofinio. Come una porta che si apriva.
Si rese conto che il suono non proveniva dall'esterno della stanza, ma da dentro.
Si gir di scatto. E cap perch avesse avuto l'impressione di essere osservata. Cap perch Jon avesse provato la stessa sensazione.
C'era un secondo finto pannello, sul lato opposto della stanza, alla destra del balcone. Brett era fermo sull'apertura.
Aveva il viso terreo. Tirato. Inorridita, lo vide avanzare verso di lei.
Brett... Brett... Che cosa...?
Cos, era Brett! Era l'assassino! Doveva gridare, arrivare alla porta, chiamare aiuto...
Jon aveva sellato il suo cavallo nella scuderia quando sent un tocco sulla spalla. Si gir, preparandosi mentalmente a tutto, conscio che l'assassino poteva averlo seguito per fermarlo.
Ma era solo il vecchio Angus. Signore?
Ho una donna in fin di vita in casa, Angus. E qualcosa di peggiore. Un assassino.
L'assassino di sua moglie, signore?
Jon guard Angus e annu lentamente.
Lo prenderemo, signore. Lo prenderemo.
Devo scendere fino al villaggio, Angus.
Signore, prima c' qualcosa che deve sapere gli disse il vecchio gravemente.
Sabrina non ebbe neanche la possibilit di urlare.
Brett croll in avanti tra le sue braccia, gridando il suo nome. Sabrina!
I suoi occhi si chiusero. E lei si rese conto che era coperto di sangue. Gli sgorgava a fiotti da una ferita alla schiena.
Brett! Barcollando sotto il suo peso, lei riusc a portarlo al letto. Freneticamente, cerc di tamponare l'emorragia. Lui era senza conoscenza. Lei era cos presa dallo sforzo di premergli un cuscino sulla schiena e di fasciarlo con un lenzuolo che non si accorse di nulla, all'inizio.
Poi sent il rumore.
E si rese conto che qualcuno era entrato dietro a Brett.
Qualcuno con un mantello e un cappello, che brandiva un enorme coltello sporco di sangue.
Sabrina non riusciva a vederlo in faccia. Vedeva solo un fazzoletto legato sopra il naso e la bocca, e la tesa bassa del cappello. La figura stava venendo verso di lei.
Lei avrebbe potuto urlare, ma gli aiuti non sarebbero mai arrivati in tempo.
C'era solo una via di fuga. Il passaggio segreto.
E non aveva idea di dove portasse.
Ma non aveva scelta.
Urlando a pieni polmoni, si lanci verso il pannello ancora aperto.
Jon rientr nel castello attraverso la porta di sicurezza del sotterraneo, pass davanti alla caldaia, al serbatoio idrico, e sbuc nel corridoio della cappella.
L, tra vecchi paramenti, trov un ampio mantello col cappuccio. Vi si avvolse e torn nella camera degli orrori. Osserv ogni tableau, cercando il punto migliore in cui attendere.
Si volt.
E, con la coda dell'occhio, colse un movimento.
Una statua di cera si stava muovendo. Il torturatore della scena di lady Stuart? La figura a un tratto si lanci verso di lui.
Brandendo un coltello.
Jon afferr il braccio del suo aggressore. Caddero a terra, il coltello s'alz e si abbass. Jon si mosse in fretta, eppure sent un bruciore lancinante alla coscia. Strinse i denti per il dolore, pregando che la ferita non fosse troppo profonda. L'assassino torn ad alzare il coltello. Lui raccolse tutte le sue forze e riusc a sferrargli un pugno al mento. Il coltello cadde sul pavimento. L'assassino si alz nel tentativo di recuperarlo.
Rumore di passi. Stava arrivando qualcuno. Da qualche parte, all'interno dei muri del castello.
Il complice?
Se fossero stati in due ad attaccarlo...
Jon sent ansimare, gridare, singhiozzare. Qualcuno stava sfuggendo a un inseguitore.
Ges!
Tir un altro pugno.
Nonostante il buio e il disperato terrore, Sabrina sapeva dove si stava dirigendo.
I sotterranei.
Era tutto nero quando la scala a chiocciola fin, non c'era nient'altro che un muro davanti a lei. In preda al panico, cominci a colpirlo.
Miracolosamente, un pannello cedette. Lei si lanci fuori dal passaggio.
E si ritrov nella camera degli orrori.
Jack lo Squartatore era sparito. Susan giaceva ancora a terra morta.
Ud dei movimenti alle sue spalle. L'assassino. Jack lo Squartatore tornato in vita!
No! url, mettendosi a correre. Lui la afferr per i capelli, voltandola verso di s. Lei lott disperatamente, mordendo, graffiando. Sent un grugnito, un gemito.
La spinse di forza contro un tableau. Lei vide la propria faccia davanti a s. Vide un'altra corda, mentre l'assassino cercava di legarla alla graticola.
Url e url.
E si rese conto che anche l'aguzzino che cercava di sopraffarla era vivo.
Jon.
Lui si lanci contro il suo assalitore, e i due caddero a terra, lottando furiosamente.
Un coltello schizz sul pavimento. Sabrina si lanci per prenderlo, ma questo si infil nel mucchio di paglia in un angolo del tableau. Jon e l'assassino continuavano a lottare. Sabrina frug tra la paglia, rinunci alla ricerca, cerc qualcos'altro con cui poter colpire l'assassino.
Poi ud un ripugnante scricchiolio d'ossa.
Una delle figure intabarrate si accasci. L'altra si gir verso di lei, spingendo all'indietro il cappuccio.
Jon!
Lei grid il suo nome e corse da lui. Lui la prese tra le braccia. Mio Dio! Mio Dio! Per un istante, lei pens solo a baciarlo. Poi si ritrasse. Ma chi...
Joshua disse lui piano.
Joshua ha ucciso Cassie? domand lei incredula.
No!
La figura riversa si alz faticosamente sui gomiti.
Il bel viso di Joshua era coperto di lividi. I suoi occhi si stavano gonfiando, il naso sanguinava. Parlare gli costava ovviamente un grosso sforzo. Era ansante, indolenzito.
No, non ho ucciso io Cassie mormor. Ma...
 stata Camy fin Jon per lui. E tu hai ucciso Susan per proteggerla.
La risata amara di Joshua si trasform in un colpo di tosse. No, Camy ha ucciso anche Susan. E Reggie, ma... I suoi occhi si riempirono di lacrime. Tu hai ucciso Camy, vero?  lei, in quel mucchio ai tuoi piedi, Jon.
Sabrina pens che Joshua fosse impazzito. Poi si rese conto che stava parlando di una figura accasciata ai piedi della statua di cera che raffigurava Jon, in uno dei tableau.
Ecco... Camy  l. Dove ti ho immortalato nella cera, vero, Jon? chiese Joshua.
Non  morta.  priva di conoscenza.
Ma non fa differenza, vero?  come se fosse morta. Ci rinchiuderanno in galera per sempre.
Fissandolo incredula, Sabrina si azzard a domandargli: Perch, Joshua? Non capisco.
Neanch'io disse Jon cupo. Mi fidavo di voi. Vi avrei affidato la mia vita.
All'inizio, ... inizi Joshua.  successo perch Cassandra voleva far licenziare Camy, e rovinare tutto tra me e Jon. Vedete, io sono bravo. Abbozz un sorriso un po' imbarazzato. Ma l'arte  un po' come il mondo della letteratura. Essere bravi non significa necessariamente fama o fortuna. Tutta la mia notoriet derivava dall'interesse di Jon. Sospir. Camy mi disse che aveva ucciso Cassandra per un malaugurato incidente. Ma da allora... Ci sono stati altri incidenti. Una ragazza del villaggio con cui avevo stretto amicizia cadde da una rupe l'anno scorso e... Si interruppe, stringendosi nelle spalle. Avevi ragione riguardo alla pallottola nel corridoio, Jon.  stata Camy a sparare. Le ho chiesto se fosse impazzita. Lei mi ha risposto che faceva parte del gioco. Poi ha sparato ai cavalli mentre stavamo tornando al castello dal casino di caccia. Non so se intendesse uccidere te o Brett, ma contava sul fatto che si sarebbe pensato a un incidente d'equitazione. Scrisse la falsa istruzione a Jon, accusandolo di essere un assassino, per creare tensione tra di voi. Per agitare le acque. Joshua fece una smorfia di dolore. Come hai fatto a scoprirci, Jon? Come sapevi che dovevi tornare? Cosa ti ha fatto sospettare che Camy e io... La sua voce si incrin. Mi ero illuso che potessimo farla franca. Che saremmo riusciti a fuggire. Ovviamente, con tutte le tecniche che la scientifica ora ha a disposizione, prima o poi qualcuno avrebbe scoperto chi aveva ucciso Susan. Ma non avrebbe avuto importanza. Noi a quell'ora saremmo gi stati in Messico, Guatemala, Africa... Poi... Poi Brett ha dovuto giocare all'eroe e ficcare il naso dove non doveva.  sceso al pianterreno. Ha scoperto Camy e me. Dovevamo cercare di ridurlo al silenzio. Ma come hai fatto a sapere quello che sarebbe successo qui, Jon?
Angus vi aveva visti insieme, Josh. Aveva visto te e Camy.
Perch non sei andato al villaggio come avevi detto? ripet Joshua. Perch non sei andato a chiamare un medico per Reggie?
Il figlio di Angus era finalmente riuscito a raggiungere il castello per aiutare suo padre.  sceso lui al villaggio al posto mio gli spieg Jon. E quando Angus mi ha detto che aveva visto voi due insieme, spesso e furtivamente... Ho cominciato a temere che sarebbe successo qualcosa di terribile se me ne fossi andato.
Qualcosa di terribile deve ancora succedere... sibil a un tratto una voce alterata dall'odio. Sabrina e Jon si girarono di scatto. Camy non era pi ai piedi della statua di cera di Jon. Impugnava una pistola. So come usarla, non illudetevi. Una donna spesso sola in un castello vuoto deve sapersi difendere... Imprec. Dannazione a te, Jon, non potevi lasciar morire la vecchia strega? Non ho mai voluto farti del male! Sapevi che Cassie era un mostro, e Susan era anche peggio, e...
Che mi dici della ragazza del villaggio? chiese Jon a bassa voce.
Camy esit, poi si strinse nelle spalle, come se fosse inutile mentire. S'era messa di mezzo. Non mi piace la competizione. Joshua riteneva che fosse molto bella. Tirati su, Joshua. Mi dispiace, Jon, ma ora devi morire anche tu.
Jon la fiss, poi incroci le braccia sul petto. No, non credo. Joshua sa, ora, che sei una psicotica. Lui non ti aiuter. E io non mi lascer uccidere.
Non puoi ammazzarci tutti, Camy! protest Sabrina.
La ragazza guard Sabrina e rise. Sinceramente, mi spiace che tu sia rimasta coinvolta in questa storia. Mi sembravi una brava persona. E la vecchia Reggie, se non fosse stata cos ficcanaso! Comunque,  stato divertente tormentarvi. Jon credeva di conoscere i passaggi segreti del castello, ma ero io quella che li conosceva tutti. E li usavo. S, mi diverte spiare la gente. Vi guardavo perfino dormire. Voi eravate i famosi scrittori di gialli, ma ero io quella che aveva il vero potere, il potere di vita e di morte.  stato incredibilmente divertente usare la vestaglia di Jon per pulirmi le mani, dopo aver ucciso Susan. E tu, Sabrina, eri cos interessante. Cos disperatamente innamorata... E cos spaventata dall'idea di esserti innamorata di un uxoricida! Non  vero che fino a pochi minuti fa sospettavi di lui?
No neg Sabrina con calma. No. Incroci le braccia sul petto e annunci: Ci sposiamo.
Da morti! esclam Camy, e scoppi a ridere.
Camy, sei un mostro disse Jon. Sabrina, davvero vuoi sposarmi?
Prima possibile. La vita  troppo breve per sprecarne anche un solo minuto.
Camy, indispettita dal fatto che sembravano ignorarla, tuon: Non immaginate neanche quanto sia breve!.
Hai giocato con la mia vita gi per troppo tempo, Camy annunci Jon. E and verso di lei zoppicando.
Sta' lontano, Jon. O ti sparo!
Allora, fallo! E mira bene! disse lui furioso. Spara per uccidere, perch se riesco a metterti le mani addosso...
Aspetta, Jon! Camy, dobbiamo smetterla.  finita... inizi Joshua, ma Camy prese la mira.
No! url Sabrina.
Part un colpo.
Sabrina gemette.
Camy non aveva sparato a Jon, ma a Joshua. Gravemente ferito, lo scultore and a sbattere contro il muro, scivolando di nuovo a terra.
Sabrina si lanci verso Joshua e Camy punt la pistola verso di lei, sparando. La manc. Sabrina si butt a terra, mentre Jon correva verso la sua assistente.
Camy spar due colpi a caso, nascondendosi dietro un tableau.
Jon! url Sabrina, alzandosi.
Sta' gi! ordin lui.
Lei non poteva stare gi. Jon sapeva quanto lei che dovevano continuare a far sparare Camy alla cieca finch non avesse finito le pallottole.
E dovevano pregare che l'arma fosse una sei colpi.
Sabrina attravers di corsa una corsia. Camy spar di nuovo. La manc.
Ancora una pallottola.
Dannazione, Sabrina, sta' gi! url Jon.
Per il momento, lei lo fece. Erano tutti nascosti tra le statue di cera, e nessuno sapeva esattamente dove fossero gli altri.
E a un tratto, inaspettatamente, Camy si alz alle spalle di Sabrina. Sorrise, prendendo la mira. Uccider te, e per Jon sar come essere morto disse piano.
Il suo dito cominci a tirare il grilletto.
Ma a un tratto Jon si alz alle spalle di lady Stuart come un'onda, una forza della natura, una fenice vendicatrice che sorgeva dalle ceneri. Si lanci su Camy, afferrandola alle caviglie.
Camy lanci un urlo, cercando di mirare mentre cadeva.
Dalla pistola part un colpo.
E cos da una seconda arma, da un punto indeterminato della sala.
Camy si accasci, gli occhi sbarrati. Era morta.
Brett, bianco come uno spettro e ancora avvolto dai bendaggi improvvisati di Sabrina, barcollava all'entrata del passaggio segreto.
Jon? disse con un filo di voce. Ges, sono arrivato troppo tardi?
Solo di un paio di ferite superficiali borbott Jon, alzandosi. Si teneva una mano sul braccio.
So che sei un combattente nato mormor Brett. E che saresti riuscito a disarmarla, ma non potevo rischiare di perdere il mio migliore amico. Sorrise, poi si accasci a terra.
Jon aiut Sabrina a rialzarsi.
Camy era morta. Joshua ferito. Brett era sul pavimento, privo di conoscenza. Lei e Jon si guardarono attoniti.
 finita disse lui dolcemente. Ges,  finita ripet. Vedi se Joshua  ancora vivo, se ha una possibilit di cavarsela. Io porto su Brett, cerco di fermare l'emorragia. Sorprendente, no? Si  dimostrato davvero il mio migliore amico. Si inginocchi accanto a Brett, sollevandolo delicatamente.
Poi guard Sabrina. Credevi davvero in me?
Sempre, nel mio cuore.
Ma avevi dei sospetti.
Forse. Nella mia mente. Ma...
Ma, cosa?
Il mio cuore non le dava ascolto.
Lui sorrise e, zoppicando, lasci la camera degli orrori.
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EPILOGO.
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Jon!
Lui si sent chiamare e si gir.
E lei era l, sul balcone.
Si ferm, sorrise, la salut con una mano.
Erano passati due anni dalla notte in cui le ambulanze e le auto della polizia erano salite a sirene spiegate al castello.
Sia Reggie che Brett ce l'avevano fatta. Le ferite di Jon erano guarite in breve tempo. Joshua era spirato sul tavolo operatorio.
La morte di Joshua Valine aveva scatenato giornali e televisione. Le sue opere avevano acquistato pubblicit e attenzione. Postume. Ma tutta quella curiosit morbosa sull'insolito artista rattristava Jon. Joshua era stato colpevole, s, ma soprattutto di essersi innamorato e di aver rifiutato di pensare con la mente invece che col cuore. S'era reso complice involontario di atti brutali, e Jon si chiedeva se sarebbe vissuto anno dopo anno in prigione. Ma la pallottola di Camy aveva scritto fine al caso prima ancora che arrivasse davanti a una corte di giustizia.
Sabrina aveva lasciato il castello quella notte stessa con l'ambulanza di Brett. Per stargli vicino. E non appena la polizia aveva finito di ricostruire il caso con Jon, due settimane dopo la tragica notte, anche lui se n'era andato dal Lochlyre Castle. Aveva sentito il bisogno di allontanarsi. Di tempo per accettare quanto era successo. Di tempo per stare da solo.
Poi, alla fine, era andato a cercare Sabrina. E soltanto con lei s'era lasciato andare. Aveva creduto di aver scordato come si faceva a piangere, e non si era reso conto d'essersi sentito tanto in colpa per Cassandra e per Susan e per tutte le sofferenze che c'erano state al castello. Ma quella prima notte, con Sabrina, aveva cominciato a perdonarsi. E a innamorarsi un'altra volta di lei.
S'erano sposati in sordina, con i genitori di lei, la sorella, il cognato e il nipotino. Jon non era mai stato pi felice.
Il giorno del loro primo anniversario, avevano avuto il regalo della nascita del loro primo figlio. E poco dopo questo lieto evento, Sabrina aveva insistito perch lasciassero gli Stati Uniti e tornassero l. Al Lochlyre Castle. Il castello non era malvagio. Lo erano state solo alcune persone. Gli aveva promesso che sarebbe diventato un luogo di felicit. Che insieme avrebbero cacciato i brutti ricordi.
Ed era stato cos.
Jon!
Cosa?
Perch mi fissi cos?
Be', mi hai chiamato!
Ho ricevuto una cartolina da V.J. e Tom. Sono in Spagna e vogliono venire qui a trovarci per qualche giorno.
Fantastico! Scrivi loro di venire!
Jon era sorpreso dalla felicit che provava. Lui amava profondamente quel castello. E, grazie a Dio, anche altri desideravano tornarci.
V.J. dice che dovremmo organizzare un'altra settimana del mistero.
Riguardo a questo vedremo, okay?
Okay!
Gli occhi di Sabrina danzavano nella luce del sole. La brezza le agitava i capelli intorno al viso. Era bellissima, seducente, l sul balcone del castello. S'erano sbarazzati della statua di Poseidone, e nel cortile erano stati piantati centinaia di fiori.
Lei si ravvi all'indietro i capelli. Jon...
C' altro?
S!
Cosa?
Il bambino si  addormentato...
S?
Pensavo che avresti potuto tornare qui e...
Lui incurv la bocca in un sorriso, annu e cominci a tornare verso il suo castello.
...
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...
FINE.